archivio | settembre, 2014

Erba Brusca: orto e cucina

IMG_7309Quando riesco ad entusiasmarmi così per un locale, questo è destinato a diventare un punto di riferimento. Da parecchio tempo avevo il desiderio di andare a pranzo da Erba Brusca. Ho letto spesso di questo orto con cucina e le descrizioni ascoltate dalle parole di altri mi hanno incuriosita moltissimo. In un angolo del Naviglio Pavese c’è questo localino dalle vetrine rosse che ispira subito simpatia. Il personale è adorabile e gentile tanto quanto le scelte di arredo e la veranda che affaccia direttamente sull’orto. Appena entrati non ho potuto resistere alla tentazione di fare una passeggiata nell’orto, un luogo che amo e per il quella sento un richiamo profondissimo. Il menù, rigorosamente stagionale, biologico e a km 0 prevede scelte di carne, pesce, portate vegetariane e un’opzione molto carina nella quale ci si può affidare totalmente alla Chef Alice Delcourt e alla sua brigata che vi stupiranno con 4 o 6 portate “al buio”. Un modo carino e delicato per dare fiducia a questa cucina, fatta di cose semplici ma veramente apprezzabile ed intima, come intimo è il luogo in cui ci si trova. La sensazione durante la permanenza in questo luogo è veramente confortevole, morbida; un luogo che, già per il suo delicato distacco dalla città, lascia pensare di dover tirare un sospiro dalle corse che, spesso, impone Milano. La cucina è veramente ottima, semplice ma ricercata. Materie prime e qualità guizzano vivaci fuori dai piatti così come la creatività che viene utilizzata per l’abbinamento dei sapori. Tornerò spesso in questo cantuccio, magari in bicicletta la prossima volta…per godere a pieno di questo luogo incantato sul Naviglio Pavese. Confido in giornate autunnali belle come oggi, quando l’aria è tersa e fresca e il sole non ha paura di farsi vedere….

Buona settimana, amici…..

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=QwOU3bnuU0k

keep in touch and keep cookingIMG_7323

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salsa di pomodoro per tutte le stagioni

_MG_4849modificataSono ufficialmente bollita o ho semplicemente fretta? Secondo me è buona la prima. Ieri vi ho parlato del mio desiderio di andare al Food Truck Festival. Peccato che io abbia sbagliato week end. Si terrà dal 26 al 28 settembre. Devo dire grazie ai miei lettori che, gentilmente, me l’hanno segnalato. Sono effettivamente un po’ provata da queste ultime settimane. L’altro ieri mi sono sorpresa sopra pensiero davanti al frigorifero aperto con in mano un paio di scarpe. Ero quasi pronta per metterle via….al fresco. Prendo oggetti e dopo poco li perdo e comincio a cercarli come una matta per poi ritrovarli nei luoghi più assurdi. Cerco di pensare a queste cose divertenti perchè ieri ho perso una zia. E’ una zia di secondo grado, viveva lontano da me ma ho sempre avuto una simpatia ed un affetto incredibile per lei. Con lei ho trascorso caldi pomeriggi nei campi tra le verdure del suo orto e tra alberi di fichi e gelsi. La sua voce acuta e la sua risata inconfondibile mi rimarranno sempre nel cuore come i gesti unici mentre impastava acqua e farina per fare il pane nel forno a legna dello zio. Mi chiamava “a dragunera” per sottolineare la tenacia, la voglia di non arrendersi e l’indipendenza che vedeva in me ma che appartenevano anche a lei. Talvolta era dura e risoluta ma sempre sorridente e piena di vita. Con lei ho sentito vivere le mie origini, le ho sentite vibrare e ho capito quanto siano certezze della vita sulle quali fare affidamento. Ciao zia Annetta….

Quale migliore occasione per parlare della salsa di  pomodoro che preparo ogni anno a fine estate. Ha il sapore unico delle erbe aromatiche, del calore di casa e del sole che ha impiegato tutta l’estate per rendere i pomodori maturi e succosi.

Ingredienti: pomodori san marzano, timo, rosmarino, basilico, sale

Procedimento: per prima cosa sterilizzare i vasetti. E’ un’operazione noiosa ma fondamentale. Lavare accuratamente i pomodori, asciugarli e tagliarli a pezzetti grossolani rimuovendo ogni parte che non sia perfettamente soda ed integra. Metterli a cuocere in una pentola molto capiente, condire con un pizzico di sale e un mazzetto di timo e rosmarino. Lasciar sobbollire finchè il pomodoro non sarà ben cotto. Passare al setaccio il pomodoro. Dopo i primi anni di grande fatica durante i quali utilizzavo solo un passaverdure, ho optato per una comoda e praticissima macchina per fare la salsa al pomodoro. Appena ottenuta la salsa riempire i vasetti fino ad un centimetro dal bordo, aggiungere una foglia di basilico fresco (lavato e asciugato) e coprire con tappi (possibilmente sempre nuovi). Capovolgere e lasciar raffreddare adagio coprendo tutti i vasetti con una coperta di lana. Controllare che il sottovuoto sia perfetto. Qualora si vogliano ulteriori garanzie circa la sterilizzazione è possibile bollire nuovamente i barattoli una volta che saranno ben chiusi con i coperchi.

Quest’anno ho fatto la salsa con 16 kg di pomodoro. Non credo basterà per tutto l’inverno ma ogni spaghettino sarà una favola che mi riporterà alla mente la famiglia intorno al tavolo intenta a preparare questa meraviglia.

Soundtrack:https://m.youtube.com/watch?v=7_Yucsagfig

keep in touch and keep cooking

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ops, assaggiate il mio hamburger

_MG_4549modificataHo qualche idea per il week end. Un pochino di riposo, prima di tutto. Non so quanto sarà possibile perchè dopo una bella notte di sonno, normalmente, mi sveglio al sabato mattina piena di energia. Poi avrei voglia di godermi la mostra dell’ambientalista Yann Arthus-Bertrand che, al museo di Storia Naturale, espone cento fotografie frutto del lavoro di vent’anni. Cento scatti unici ottenuti viaggiando in cinque continenti, mostrano la ricerca incredibile dei luoghi più magici della nostra Terra e la conseguente necessità che dovrebbe spingerci a riflettere sulla giusta tutela da mettere in atto per preservarli. Mi aspetto emozioni contrastanti: stupore ed inquietudine. Per deliziare palato e passione, vorrei fare poi un saltino al food truck festival. Non sono riuscita ad andare alla prima edizione che si è svolta alla Fabbrica del Vapore a giugno scorso. Questa volta si replica a Carroponte. Mi aspetto qualcosa che ho visto, perlopiù all’estero, dove il buon cibo di strada è diventato consuetudine senza per questo essere considerato cibo spazzatura o necessariamente malsano. In Italia siamo un po’ più lenti in queste cose, paradossalmente. Ma quando un fenomeno diventa moda, arriviamo anche noi (che abbiamo una tradizione enogastronomica incredibile). Mi aspetto di respirare la creatività e la personalità di persone che percepiscono questa incredibile professione su ruote piuttosto che in un luogo chiuso. Mi aspetto camioncini colorati con cucine attrezzate e piene di energia che possano regalare un’esperienza gustosa e divertente. E poi mi aspetto musica, divertimento e anche cultura.
Dulcis in fundo aspetto la mia super amica canadese che arriva oggi….anzi no, domani. Ops, pensavo fosse venerdì. Sono un po’ confusa, questa settimana….abbiate pazienza!

A proposito……vi faccio assaggiare il mio hamburger dell’altro giorno. E’ un p’ diverso dal solito ma ogni tanto mi piace cambiare.

Ingredienti: carne di manzo macinata, cipolla rossa, pane di grano duro a lievitazione naturale, maionese, senape di Digione, pomodori torpedini, rucola, scaglie di formaggio di malga, sale, olio evo.

Procedimento: cuocere l’hamburger al sangue, per sentire il sapore della carne. Durante la cottura in padella, caramellare di lato la cipolla rossa. Aggiungere il sale alla fine e condire la rucola con un filo di olio .

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=vaXNdVTGT0k

keep in touch and keep cooking.

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Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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