archivio | agosto, 2014

di relax e Peloponneso

_MG_3880modificataIn vacanza perdo il senso dei giorni. Ogni tanto sono costretta a fare il conto o a guardare sule telefono il caledario. Non ho visto una nuvola per così tanti giorni…e mi sono lasciata cullare dal caldo vento che in Grecia non manca mai. Siamo tornati sulla terra ferma dopo aver lasciato con grande malinconia Elafonissos. Abbiamo cercato uno sguardo diverso. Lo abbiamo trovato nei pressi di Monemvasia, passando ad est del nostro terzo ditino del Peloponneso. Alte scogliere grigie, pietrificate dal caldo sole che scotta queste zone. Il mare è blu, pieno di respiro, fino all’orizzonte. Non c’è confusione, nessun traffico. Credo qui si vedano molto chiari i segni della crisi che sta attraversando questo paese dall’apparenza solida come i suoi abitanti. I Greci sono, per certi versi, come le api che si trovano ovunque in questi luoghi. Sono fieri delle proprie origini; sorridono ma guardano sempre con un occhio vigile perchè sono diffidenti. Ti studiano, quasi volessero vedere bene se ti comporti come loro si aspettano. Hanno soluzioni e spiegazioni per tutto. Ovunque è possibile trovare qualcuno pronto a raccontare l’etimologia di molte parole che ovviamente hanno derivazione completamente greca. Ne sono fierissimi. Le api sono un po’ così. Austere e consapevoli del loro importante lavoro, ronzano ovunque. Si trovano in spiaggia, a ristorante, mentre si passeggia o ci si godete un drink. Inizialmente le si percepisce estremamente fastidiose e si pensa di non poter vivere le proprie vacanze con queste amiche indesiderate. Piano piano questa sensazione svanirà senza che loro spariscano. Si imparerà a condividere lo spazio che loro gentilmente lasciano smettendo di agitarsi come contorsionisti cercando di scacciarle. Mi è veramente dispiaciuto lasciare le spiagge lente e e sonnecchianti di Elafonissos con il mare cristallino e pieno di sfumature incantevoli. Qui, però, abbiamo trovato un luogo incantevole ad accoglierci. Un hotel dove abbandonarsi alle cure gentili delle persone che vi lavorano per rendere la nostra permanenza quanto più speciale possibile. Il Kinsterna hotel&spa http://www.kinsternahotel.gr/en/ è una dimora di epoca ottomana recentemente recuperata e ristrutturata fino a diventare un hotel di grande pregio. Il tempo scorre lentissimo in questo casale immerso tra vigneti e alberi da frutta. A pochi chilometri si possono trovare spiagge meravigliose con acque cristalline e scogliere mozzafiato a picco sul mare blu. Sono luoghi dove mi viene voglia di scrivere e fare fotografie (quando sono riuscita a sollevarmi dal relax magico che offre l’hotel). Sono luoghi dove riesco ad appagare tutti i sensi, a godere del sole e del mare, del buon cibo e del Malvasia che vinificano in queste colline. La zona è famosa per la cittadina medievale di Monemvasia che si trova su una roccia imponente ed inaccessibile nella quale è proprio costruita la cittadella che è avvicinabile solo attraverso un unico ponte che finge da entrata. Si passa attraversi vicoletti che ricordano San Marino o Otranto pieni di botteghe e ristorantini con terrazze su piazzette incantevoli dove è possibile cenare gustando ogni singolo boccone anche con gli occhi che ammirano il paesaggio. Ho cercato luoghi un po’ lontani durante queste vacanze. La vita in città, ogni tanto, impone di fermarsi per non correre dietro al tempo come facciamo di solito. Io, quest’anno, ho trovato il mio paradiso in terra greca. Consiglio a tutti di esplorare queste zone aspre e rudi che nascondono luoghi magici. Stiamo per tornare alla vita di sempre e così anche il mio amato blog tornerà ad avere i suoi appuntamenti consueti. A presto amici….

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=Ly0fz0T_lQE

keep in touch and keep cooking

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Elafonissos da respirare

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Quando comincio a sentire le parole muoversi in modo irrefrenabile nella mente, sbattendo ai limiti, è ora di scrivere. Questo blog ha riportato in me questa deliziosa urgenza a cui non davo ascolto da un po’. Guardo il mare e penso che non potrò rinunciarci, una volta tornata in città. Immagino la calma fluida e delicata delle onde sotto la superficie. Quando fuori tutto appare agitato, pieno di bianche e spumose onde, sotto vige una tranquillità che, tutto sommato, risulta ovattata, sorda, quasi come se non volesse ammettere la sua stessa agitazione. Alcune volte mi sento così. Non ora. Oggi le parole scorrono veloci, spronate dalla lettura e da quello che vedo. Penso che se potessi vivere un un luogo così, sarei un fiume di parole che non accenna a smettere. Il sole apre gli occhi, illumina la mia mente. Il mare appaga la vista e stimola l’udito. Ogni profumo è distinto, definito e prezioso. Le mani piene di sabbia sentono il vento che vi passa attraverso. Non ho il pc in spiaggia e manca come l’aria perchè non vi è luogo dove, in questo momento, io mi senta più ispirata. Mi guardo intorno e vedo persone di ogni genere. Alcune veloci, altri pigri e lenti lasciano che sia la giornata a condurli, senza regole, godendo a pieno delle ore che il giorno regala senza che in cielo si intraveda una nuvola. Ho scoperto questo mio paradiso quasi per caso. Un viaggio di un’amica mi ha incuriosita. Non ci siamo dette molto a riguardo…ma sapevo di dover venire ad Elafonissos: quasi sconosciuta ai maggiori operatori del settore, è una piccola isola a sud del terzo dito del Peloponneso. Ancora poco animata e ricca di luoghi dove stare in pace, godere di un mare che ricorderai per sempre, senza il rumore delle grandi mete e delle stazioni balneari che da noi diventano delle succursali delle grandi città dove si può fare qualunque cosa, tranne che riposare. Qualcuno mi ha detto che questa isola è sconosciuta persino alla maggior parte dei Greci. Non so se sia vero ma l’idea mi piace perchè la rende ancora più speciale. Sto riportando in digitale quello che ho scritto in spiaggia. Sono seduta sulla piccola terrazza di questo hotel delizioso direttamente sul mare, immersa tra gli ulivi, casette in pietra, chiese bianche con i tetti blu, cicale che cantano in modo perenne e una distesa di mare dalle mille sfumature. In lontananza il continente greco, così compatto e discreto sembra che attenda il ritorno di chi lo ha lasciato per correre su questo paradiso così vicino. Dovrà aspettare ancora un po’…ma poi torneremo tutti verso di lui. A presto gente! Buona continuazione…….

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"Se non hanno pane, che mangino brioches" Cit. Maria Antonietta

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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...cosa pasticcio fra le quattro mura della mia Sweet Sweet House