archivio | settembre, 2014

cannoli leggeri con granella di pistacchio e gocce di cioccolato fondente

_MG_4951modificataHo continuato a pensare, con la musica in sottofondo. Mi sono accorta che oltre a quegli amori visti domenica, ci sono anche amori diversi. Amori che sono tramontati, che non hanno avuto la forza di lasciarsi in modo dignitoso. Ci sono aspettative e sogni perduti. Quelli di tutti, quelli che mettiamo nei gesti che compiamo con lo stesso entusiasmo che ho notato ieri. Vorrei, oggi, riflettere su quante volte chiediamo scusa, su quante volte siamo accecati dall’orgoglio o assordati dalle nostre stesse ragioni. Quando abbiamo voluto bene a qualcuno, non permettiamo che la fine di un sentimento diventi motivo di rancore. Deponiamo le armi; chiediamo scusa. Forse ne riceveremo un altro in cambio, altrettanto sincero. Mettiamo il cuore in prima linea, anche se è stato ferito. Forse non servirà a niete, o forse cambierà tutto. Ognuno di noi ha sempre una responsabilità. Anche difendere troppo le proprie ragioni è una responsabilità. Molto grossa. Non lasciamo che i nostri rapporti rimangano sospesi, pieni di rancore.  Parlo di storie d’amore, ma anche di amori tra fratelli, tra suocere e nuore, tra vicini di casa e tra amici. Le incomprensioni passano, a volte non le ricordiamo. Ma siamo sempre in tempo per guardare avanti, senza lasciare lo sguardo sempre girato indietro a guardare un passato che ormai non c’è più. Nessuno potrà ridarci ciò che ci ha fatto soffrire, ma forse, insieme, riusciremo a superarlo. Sono poche le occasioni in cui qualcuno ha tutte le ragioni. Sono certa che, guardando meglio, potremo accorgerci che abbiamo tutti qualcosa di cui non siamo fieri. Lasciamo andare la rabbia. Saremo liberi e ameremo ancora.

Vi lascio con un po’ di dolcezza: cannoli leggeri con granella di pistacchio e gocce di cioccolato fondente.

Ingredienti: cannoli, ricotta fresca vaccina, zucchero, cannella, pistacchi, gocce di cioccolato fondente.

Procedimento: mettere la ricotta in una ciotola. Aggiungere lo zucchero desiderato (io ne metto pochissimo), la cannella e amalgamare bene con una forchetta. Con l’aiuto di una sacca da pasticcere o semplicemente con un cucchiaino riempire i cannoli. Sgusciare i pistacchi e tagliarli grossolanamente con il coltello. Intingere le estremità dei cannoli nel cioccolato fondente o nei pistacchi.

Proseguo con i ricordi di bambina. La mia nonna me li preparava da bambina, per merenda. I canditi erano banditi allora (non lo sopportavo) quindi non li metto nemmeno ora, nonostante non sia più così dura con la frutta candita (anzi).

 

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=k4V3Mo61fJM

keep in touch and keep cooking

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l’autunno arriva con il risotto con la zucca

_MG_4907modificataPensavo a tutte e meravigliose manifestazioni di amore a cui ho assistito questo week end. Non so esattamente perchè ma ho fatto proprio caso a tutti i gesti che mi sono passati sotto gli occhi: una festa a sorpresa per una nuova famiglia che si sta formando, un papà che segue una figlia ad una partita di calcio con la sua nuova squadra, un fidanzato che percorre tanti kilometri per stare con il suo amore, una figlia che vorrebbe che la sua mamma avesse un nuovo fidanzato nonostante questo non sia suo papà, dei figli preoccupati per la salute della loro mamma che non è stata bene, una coppia che ha riposto tutte le speranze di genitori nel loro cane adorabile, un aiuto vero e sincero dalla persona che ti è accanto ogni giorno, una coppia che ha deciso di separarsi ma si vuole bene nonostante tutto, una tisana calda sul divano dopo una giornata di lavoro e un nuovo progetto condiviso con un fratello. Qualcuna mi riguarda, quindi mi sento fortunata. Per altri gesti sono solo stata una spettatrice silenziosa ma devo dire che l’emozione mi ha resa molto orgogliosa e piena di energia. L’Amore rende migliori, non c’è dubbio. Non dovremmo dimenticarlo, non dovremmo mai perderlo di vista, anche quando ci sembra che spesso non sia destinato a noi. Inizio questa settimana senza avere la minima idea degli impegni che mi aspettano. Mi sembra di aver resettato il cervello in sole 48 ore. Scommetto che, tra poco, appena arrivata in ufficio, impiegherò poco a ricordare tutto ciò che mi aspetta. Ma voglio godermi questi ultimi minuti di inconsapevolezza: sono troppo speciali.

Quando arriva l’autunno, una delle prime cose che faccio è comprare uno dei prodotti della nostra terra che più amo: la zucca. Ho scoperto solo in età piuttosto adulta questo ortaggio dai mille usi. Ero all’università e in una sera di sperimentazioni, ho fatto un risotto con la zucca. Era lontana l’epoca in cui su internet si trovano ricette di ogni tipo. Ma questo non mi ha fermata. Oggi vi racconto la mia versione:

Ingredienti: riso carnaroli, zucca mantovana, sedano, carota, cipolla, parmigiano, prezzemolo, sale, olio evo, burro.

Procedimento: mettere sedano, carota e cipolla in un pentolino di acqua e lasciare bollire. In una casseruola unire un filo di olio evo ad un battuto di cipolla, lasciare imbiondire e aggiungere la zucca tagliata a cubetti e privata della sua buccia. Aggiungere un po’ di brodo e lasciare cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti, o comunque fino a quando la zucca comincerà a sfaldarsi schiacciandola con la forchetta. Aggiungere il riso. Versare il brodo piano piano non appena il riso lo avrà assorbito e finchè non sarà cotto. Aggiustare di sale. Aggiungere quindi parmigiano e una noce di burro; lasciare quindi mantecare a fuoco spento e con il coperchio per un paio di minuti. Aggiungere un trito di prezzemolo e servire.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=VZt7J0iaUD0

keep in touch and keep cooking.

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patatine fritte perfette

 

_MG_4890modificataParlo sempre dei rapporti con le persone, della famiglia e delle persone che amo. Mi domando spesso quanto tempo passo con loro, quanto tempo vero dedico proprio a loro e quanto, invece, dò per scontato.
A volte non mi rendo conto che ogni momento è un attimo prezioso, che ogni giorno è un dono da non gettare al vento. La mia visione romantica delle cose mi lascia pensare che tutto andrà bene, che non ci saranno momenti duri. In fondo so che non è così. Forse per questo vorrei che tutti trovassero conforto nelle mie parole, nella mia cucina e nei consigli che riesco a dare. L’illusione che questo basti a dare forza e sicurezza in un mondo duro, esiste. Forse mi ossessiona, un po’. Siamo felici veramente o ci costruiamo una zona di estremo conforto con la speranza che questo porti direttamente sulla strada della felicità? Non lo so ma non ci vedo nulla di male. Vorrei stare sveglia, però, all’erta, senza sentirmi troppo sicura perchè nessuno è immune. Intanto, in questa area dorata, mi tuffo nell’avventura più geniale di tutte: la vita.

In onore del week end che è alle porte e del food truck festival (inizia domani, questa volta per davvero), ho preparato, la mia versione per eccellenza del cibo da strada: patatine fritte. Volete la ricetta per fare delle patatine fritte perfette? spesso capita di mangiarne alcune che non hanno nulla di autentico, sano e tradizionale. Ma che soprattutto sono mollicce, unte e sprovviste del fantastico sapore delle patate.

Ingredienti: patate, olio di semi (o olio di oliva), fior di sale.

Procedimento: sbucciare le patate e tagliarle a bastoncini regolari. Immergerle in acqua fredda e asciugarle poi con carta assorbente. Mettere a scaldare l’olio in una pentola a bordi alti. Quando l’olio avrà raggiunto i 150° immergere e cuocere per 7 minuti. Scolare, alzare la temperatura fino a 180°, e rimettere a cuocere nuovamente le patate per fino a doratura. Scolare le patatine appoggiandole su carta assorbente senza sovrapporle, salare e mangiare calde.

Soundtrack: https://m.youtube.com/watch?v=C3lWwBslWqg

keep in touch and keep cooking

 

 

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Quelli con la gonna che strascica un po' per terra, gonfiata sul di dietro dalla tournure? Quelli con i corsetti strettissimi e i colletti alti che solleticano il collo? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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