archivio | settembre, 2014

snack con marmellata di cipolle rosse e aceto balsamico

_MG_4865modificataIeri sera ho guardato un film terribile. Non ricordo nemmeno il titolo. Amo andare al cinema e di recente, purtroppo, ci vado veramente poco. Un sacco di anni a dietro, con un caro amico, facevamo anche la “doppietta”. Compravamo i biglietti per il primo spettacolo e, appena finito, scappavamo in un’altra sala a vederne un secondo. Partiamo dal presupposto che, oggi, il secondo spettacolo, in settimana, finisce un po’ tardi e la sveglia del mattino dopo è sempre troppo presto. Mi sento anziana solo a pensare questa cosa, ma purtroppo è la brutale verità. Per altro, andandoci durante il week end, non è che le cose cambino molto. Riesco ad addormentarmi lo stesso. Ma non posso rinunciare ad un bel film visto sul grande schermo. E’ tutto un altro mondo. E’ come vivere una storia quasi in prima persona. Per questo ci sono alcuni films che devono necessariamente essere visti al cinema. Diversamente perderebbero tutto il loro fascino: il buio, le musiche, i dialoghi e l’atmosfera sono impagabili. Con difficoltà potrei dire quale sia il mio preferito. Ce ne sono troppi, decisamente. Diversi generi, diversi temi. Lo sapevo che parlandone mi sarebbe venuta una voglia irrefrenabile di spegnere il computer, non andare al lavoro e chiudermi dentro una sala cinematografica. Va bene non si può fare. Lo so anche io.

Dopo un mese di doveroso riposo, credo sia giunto il momento di assaggiare la marmellata di cipolle rosse e aceto balsamico. E’ un’altra delle conserve che preparo a fine estate, prima di tornare alla vita di tutti i giorni e alla città che non lascia mai il tempo per queste preparazioni lunghe ma ricche di soddisfazione (tranne i pianti che faccio pelando le cipolle).

Ingredienti: 7 cipolle rosse di Tropea, 250 gr. di zucchero, 300 gr. di aceto balsamico, 50 gr. di miele millefiori.

Procedimento: tagliare le cipolle e farle a pezzetti non troppo piccoli. Mettere in una casseruola a bordi alti. Unire l’aceto e lasciare cuocere per circa 10 minuti. Aggiungere quindi il miele e lo zucchero e lasciare cuocere per circa un’ora e mezza. Disporre in vasetti accuratamente sterilizzati. Chiudere con tappi nuovi e lasciar raffreddare (sotto una coperta di lana) finchè non faranno il sottovuoto.

Inutile dire che con i formaggi è eccezionale, così come con la carne.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=XFkzRNyygfk

keep in touch and keep cooking

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pizzoccheri e aria frizzantina

_MG_4298modificataBenvenuto Autunno! Queste giornate di cielo terso e sole ancora caldo sono quelle che referisco. Vorrei non finissero mai. Immagino di essere una turista che visita Milano per la prima volta. E’ un piccolo segreto che mi ha suggerito un’anima speciale, per cercare di stupirmi ogni giorno, per cercare di non soccombere alle abitudini e alle durezze della vita quotidiana. Ogni tanto ci riesco, ogni tanto non mi è proprio possibile. Però devo ammettere che in giornate come queste è quasi un gioco da ragazzi. Per non parlare dell’irrefrenabile desiderio di viaggi che continua ad aumentare, della voglia di passeggiare tutto il giorno in cerca di posti nuovi, angoli nascosti e negozietti speciali. Ho fatto un po’ di posto negli armadietti della mia cucina. Forse è per questo che ho voglia di riempirli di nuovo; con spezie profumate, ingredienti sconosciuti, piatti antichi scompagnati trovati nei mercatini e tazze di tutti i colori. Assaggiate i pizzoccheri, per oggi. Con questa aria frizzante, non stanno poi così male. Io li ho comprati ma si possono fare unendo a 400 gr. di farina di grano saraceno, 100 gr. di farina bianca e acqua.

Ingredienti: pizzoccheri, patate, formaggio casera, formaggio bitto, verza, coste, salvia, aglio, burro.

Procedimento: lavare accuratamente la verza e le coste. Tagliare a tocchetti. Pelare le patate e tagliare anch’esse a cubetti. Mettere a cuocere in acqua abbondante. A cottura quasi ultimata aggiungere la pasta e far cuocere fino al termine. Nel frattempo, in un pentolino, mettere a sciogliere il burro unitamente all’aglio e alla salvia. Tagliare il formaggio a cubetti. Quando la pasta sarà cotta (insieme a patate e verdura), scolare, unire il formaggio e il burro fuso (eliminando l’aglio. Mescolare molto bene e servire.

L’estate scorsa ho assaggiato la Pesteda. Si tratta di un battuto di aglio, sale, pepe, foglie di achillea nana (girupina) e timo serpillo (peverel) usato come condimento aromatico per patate lessate, verdure, carni e molto usato per condire proprio i Pizzoccheri. Ci sono diverse aziende che la producono e sono in molti a custodirne gelosamente la ricetta. L’ho provata in un ristorante ma non sono riuscita a convincerli a darmi la loro versione di questa delizia culinaria. Chiunque ne fosse in possesso, si faccia avanti….

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=fRgWBN8yt_E

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croissant: high…forever and ever

_MG_4611modificataCi sono amicizie senza tempo e spazio. Alcune volte ci si incontra in momenti della vita nei quali si è quasi inconsapevoli di ciò che ci sta accadendo. Forse non lo siamo mai, o forse, guardando indietro così lontano sentiamo che certi momenti siano stati leggeri quando invece, al tempo, erano invece carichi di un denso vissuto. Alcune persone, però, nonostante la consapevolezza o meno, nonostante le aspettative ed il tempo, rimangono. Ho incontrato Rachel quasi per caso, in una delle mie vere esperienze lavorative. Eravamo giovanissime ed inesperte. Pensavamo di essere parte di un mondo vibrante nel quale tutto avrebbe avuto un suo posto preciso. Su qualcosa avevamo ragione, sulle nostre aspettative ridiamo ancora oggi. Rachel è un’amica a cui puoi raccontare qualsiasi cosa. E’ canadese e la lontananza non ci ha mai permesso di sentirci così distanti. Spesso sono andata a trovarla a Vancouver e due volte all’anno viene a Milano per lavoro. Questi momenti sono la nostra storia, fatta di serate a raccontasi la vita che è trascorsa dall’ultima visita, di amori presenti e passati, vicini e lontani. Ma la cosa bella sono le risate. Ogni volta riusciamo a ridere e ridere per ore senza stancarci. Nel tempo, per ovvie ragioni legate alle nostre vite sempre più frenetiche, abbiamo meno tempo. Ma ne facciamo tesoro e non sprechiamo un istante. Ha vissuto nelle mie case, ha respirato l’atmosfera dei miei luoghi e ha cucinato nella mia cucina. Abbiamo condiviso letti e divani, chiacchierato per ore in bagno e organizzato cene ed aperitivi. Quando è a casa mia, so che al mio rientro troverò ad aspettarmi tante candele, qualche stuzzichino delizioso e bollicine……chiudo la porta e il mondo rimane fuori…..torna presto amica mia!

Vi faccio assaggiare i miei croissant sfogliati fatti in casa. Questa ricetta l’ho trovata in rete e (come sempre) modificata. E’ un buon risultato ma sono certa che continuerò a ricercare perchè penso ci siano ottimi margini di miglioramento. Per ora li ho magiari (ed erano ottimi) e messi in congelatore in modo da averli sempre a portata di mano.

Ingredienti: 25 gr zucchero, 25 gr burro, scorza di m età limone, 125 gr Latte, 1 uovo, mezzo panetto di lievito di birra, 250 gr farina + 50 gr, 65 gr margarina, 5 gr sale

Procedimento: sciogliere il burro. Unire allo zucchero, al sale e all’uovo. Mescolare bene con una frusta. Aggiungere la farina, il lievito e il latte. Impastare molto accuratamente per circa 10 minuti (con una planetaria si può usare il gancio per circa 5 minuti. Coprire l’impasto per 10 minuti. In una ciotola impastare la margarina con 100 gr di farina. Stendere la pasta molto sottilmente e incorporare al centro dell’impasto di margarina e farina. Ricoprire su se stessa e sfogliare nuovamente l’impasto. Eseguire questo procedimento per almeno tre volte. Stendere la pasta molto sottilmente . Formare dei triangoli e arrotolarli su se stessi. Cuocere i cornetti in forno caldo a 180° per 10-15 minuti.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=zqQS9PCZ8dA

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