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Dolce amaro

_MG_0033modificataOggi sono polemica. Ieri sera stavo leggendo una famosissima rivista di ricette e mi è caduto l’occhio su una preparazione per Pasqua con dei carciofi. Mi credete che non si capiva niente?? Mi sono anche chiesta se fossi troppo rimbambita o stanca da non capire ma poi, leggendo meglio, ho capito che era scritta in modo terribile. A parte la sensazione di sconforto iniziale, mi è poi venuto un atroce dubbio: e se anche le mie ricette non si capissero per niente? forse quello che è chiaro a me e nella mia testa, lo scrivo così male da non risultare minimamente comprensibile. Ho riletto molti dei miei post. Boh…a me sembrano comprensibili e anche a detta di alcuni poveretti ai quali ho telefonato in tarda sera. Forse mi hanno rassicurata un po’ come si fa con i matti, per evitare che continuassi ad importunarli mentre si facevano gli affari loro. Non contenta, ho deciso di testare la ricetta. Volete sapere?? ho preparato dei muffin con carciofi orrendi, troppo saporiti e non lievitati. Che doppio fastidio!!! Lo sapevo ma sono troppo testarda per fermarmi anche quando sento di avere una buona intuizione. Per altro la mia ricetta per i muffin è testata e ritestata quindi avrei dovuto fidarmi di me stessa. Va bene, sarà per la prossima volta!

Non potendovi portare verso la Pasqua come avrei voluto a causa di questo errore notturno con i muffin e visto che ve ne ho parlato ieri, ho deciso di pubblicare la mia ricetta e le foto delle meringhe. Per altro vorrei sottolineare che nonostante il numero sostanzioso, non hanno raggiunto 24 ore di vita. Divorate. Ne ho preparati dei cestini e distribuiti un po’ in giro. E’ incantevole vedere le persone mentre sgranocchiano delle piccole meringhe che si sciolgono in bocca. Come vi dicevo non amo mangiarle ma anche vedere altri mentre le gustano è una soddisfazione unica. Tantissimi anche gli sms ricevuti dopo per dire quanto erano buone, che bello!!!

Ingredienti: 3 albumi (circa 110 gr); 330 gr. di zucchero (esattamente 3 volte il peso degli albumi, è molto importante!), 1 pizzico di sale.

Procedimento: usare la planetaria, se possibile, oppure un robot che monti albumi, panna ecc. Mettere  tutti gli ingredienti in una ciotola o direttamente nella planetaria e lasciare montare per almeno 15 minuti finchè si otterrà una spuma densa, lucentissima e piena di aria. Foderare una placca con la carta forno. Riempire una sacca da pasticcere  con il composto e adagiarlo piano piano in tanti ciuffetti  sulla placca. Cuocere per 90 minuti a 100°. Lasciar raffreddare e assaggiare.

Stasera parto per Roma. Non ho ancora fatto i bagagli e ho un milione di cose da fare, come al solito. A fine giornata mi rendo spesso conto di aver fatto così tante cose da far fatica persino a ricordarle. Mi piace così, cosa ci posso fare!

Keep in touch and keep cooking.

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Club al salmone

_MG_0245-modificataNon so voi ma subisco i postumi del fuorisalone. Da qualche giorno entro in casa tutte le sere e vorrei cambiare la disposizione dei mobili. Poi ci penso bene e comincio a pensare di cambiare proprio i mobili. E sono guai! Perché ovviamente non si può fare. Quindi vivo in questo eterno stato di insoddisfazione! Nulla di grave ma che ci volete fare….! Sono fatta così: un’entusiasta cronica senza speranza di miglioramento. Ieri ho girato un po’ a vuoto. Ci sono giorni in cui tutto fila liscio senza intoppi, altri invece, dove non capisco neanche da che parte orientarmi. Persiste l’aria primaverile, però, e questa è già una buona cosa. Devo cercare di fare ordine in testa, prendere la matita e segnare un po’ di impegni sull’agenda (sì nonostante il mio amore per la tecnologia, scrivo gli appuntamenti sulla mia Moleskine). Altrimenti rischio di dimenticarli. E’ già successo, di recente. Non segno le cose e poi mi ritrovo con due appuntamenti nello stesso momento. Per prima cosa mi dispiace, seconda cosa devo annullare qualcosa a cui, normalmente tengo molto.
Vado a Roma tre giorni per Pasqua. Che meraviglia! Sono un po’ pochini tre giorni, ma d’altra parte, non è possibile farne di più in questo momento. A parte il fatto che è veramente una città cara! Sapete che spesso e volentieri vado a Londra nel week end ma non mi pare che sia così costosa. Forse a Londra concedo qualunque cosa, dai, sarò sincera. In questi giorni di assenza non vi abbandonerò, già mi mancate al solo pensiero. Vi racconterò quanto più possibile le mie giornate romane e sto organizzando anche le ricette giuste per la mia lontananza dai fornelli. Anche loro mi mancheranno ma sto facendo una scorpacciata di ricette in questi giorni in modo da non sentirmi così lontana dalla mia cucina.

Ho nel forno delle meringhe, ma non sono ancora pronte quindi non posso mostrarvele e dovrete pazientare. Non vado matta per le meringhe perchè non amo le cose troppo dolci. Adoro invece cucinarle. L’albume dell’uovo con lo zucchero a velo formano una spuma così soffice e lucida che mi fa impazzire. Qualcuno le riceverà sicuramente in dono quindi, perchè ne ho fatte tantissime! Accorrete!

Oggi vorrei darvi un suggerimento per il pranzo. Non sono una che mangia panini o sandwich con abitudine, perché sono una fan appassionata della buona tavola un po’ più complessa, ma li adoro. Quindi la mia ricetta di oggi è un Club Sandwich al Salmone:

Ingredienti: pane in cassetta integrale, uova, cetrioli, succo di limone, olio di oliva, maionese, patate, salmone a fette sottili (possibilmente selvaggio), sale, pepe, insalata croccante (tipo cuori di iceberg), aneto.

Procedimento: mettere in una piccola pentola dell’acqua con le uova. Da quando prende bollore far passare 10 minuti e poi scolare. Lasciar raffreddare bene dopo averle passate sotto l’acqua fredda. Tagliare a fettine sottili e metterle da parte. Mettere un’altra pentola contenente acqua e sale sul fuoco e portare ad ebollizione. Nel frattempo pelare le patate. Quando l’acqua bollirà mettere le patate e lasciate lessare per 13/15 minuti. Quindi scolare e tagliare a fettine sottili quando si saranno raffreddate. Tagliare i cetrioli a fettine sottili e di sbiego.
Far tostare il pane. Su una prima fetta spalmare della maionese (meglio se fatta in casa….un giorno la faremo insieme) poi adagiare sopra due dettine di uova, due di patate, una fetta di salmone, un goccio di succo di limone, sal, pepe, aneto e infine una fettina di cetriolo e insalata. Ripetere le stesse operazioni per 2 o 3 volte (se siete temerari). Non siate così rigorosi con i passaggi perché non serve. Infatti non ho indicato le dosi precise perché ognuno può fare un po’ come desidera per la farcitura. Schiacciate la vostra torretta di sandwich un pochino e Buon Appetito!!! Il pranzo è pronto per oggi!

Keep in touch and keep cooking

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fragole al chiar di luna

_MG_0285modificataIl lunedì non è mai una giornata semplice, lo sanno tutti. Il mio di eri è stato faticosissimo, sotto tutti i punti di vista. Non è successo nulla di particolare ma fin dal mattino è stata una continua salita. Ho cercato di distrarmi in qualche modo. Una piccola passeggiata all’ora di pranzo e un po’ di palestra. Poi ho trovato un particolare che ha catturato la mia attenzione e mi sono persa in quello. Sono passata a trovare la nonna (avevo rinunciato al pranzo pesante della domenica quindi avevo voglia di andare da lei) e nella via dove abita, in fondo, c’è un piccolo rettilineo. Cercando parcheggio ho notato che all’orizzonte, da un lato, c’era il sole con sfumature dal giallo al rosso che stava per tramontare e alle mie spalle, esattamente all’opposto, la luna piena, bianca e gigante.
E’ stata la magia della giornata. Quel qualcosa in più che mi ha riportata all’altra me, quella che si stupisce delle piccole cose e che desidera apprezzarle.
Servono dei cambiamenti, nella mia vita, ogni tanto. Serve staccare la spina e attaccarne una nuova, almeno per un po’. Per oggi il passaggio del testimone è stato così naturale: il passaggio dal giorno alla notte mi ha restituito una parte di me, che evidentemente aveva riposato tutto il giorno, in esatta antitesi proprio con quello che le tenebre suggeriscono nell’immaginario comune. Cibo e vita, ecco quello che sono! Non saprei fare altrimenti: un binomio perfetto sul quale ci sarebbe da scrivere un’eternità. Per stasera farò solo una crostata di fragole. La mia ricetta della pasta frolla favorita, forse la conoscete già  https://cookingsullenuvole.com/2013/09/17/i-mille-colori-dindia/  (questa è fatta con farina biologica integrale come unica variante).

Quindi vi racconterò la ricetta della crema pasticcera che preferisco:

Ingredienti: 1 lt. di latte, 1 baccello di vaniglia, 8 tuorli , 300 gr. di zucchero, 70 gr. di farina, 1 pizzico di sale.

Procedimento: in una casseruola mettere il latte e il baccello di vaniglia diviso a metà nel senso della lunghezza. Portare ad ebollizione e poi togliere dal fuoco. In una ciotola mettere tutti i tuorli e lo zucchero e mescolare molto bene con la frusta (i tuorli non devono essere montati). Deve essere fatto subito altrimenti lo zucchero rischierà di cristallizzare a contatto con le uova. Unire poi la farina e il pizzico di sale, sempre mescolando con la frusta. Dopo aver tolto il latte dal fuoco, estrarre il baccello di vaniglia e tirarne fuori l’interno che rimarrà nel latte a dare ulteriore profumazione e sapore. Stemperare la polpa ottenuta all’interno del latte e versare sul composto ottenuto il latte appena raffreddato (circa 8o°) passandolo attraverso un colino. Mescolare bene e rimettere sul fuoco. Mescolare bene dal fondo con una paletta fino a quando la crema non comincerà a diventare densa. Non appena inizierà ad addensare sostituire la paletta con una frusta e continuare a lavorare energicamente. Trasferire la crema in una ciotola versare sopra un po’ di zucchero e coprire con la pellicola trasparente. Questo permetterà che non si formino grumi nè la fastidiosa pellicina in superficie. Riponete in frigorifero e lasciate raffreddare per 4/5 ore. Si conserva (in frigorifero) per qualche giorno, ma normalmente non ha vita così lunga perché viene divorata velocissimamente.

Io avevo in congelatore della pasta frolla fatta qualche giorno fa e delle fragole comprate sabato. Non ho resistito….

Keep in touch and keep cooking.

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