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allegria di frangipane e fragole

_MG_1153modificataPensavo che la primavera fosse ormai arrivata tanto da farmi passare quel sonno pazzesco che mi affligge ogni mattina. Macchè! E’ vero che vado a dormire sempre tardi, ma al mattino vorrei scaraventare la sveglia lontano anni luce. Ieri pensavo a cosa preparare e mi sono resa conto che stamattina avrei avuto bisogno di un buon dolce per iniziare la giornata con allegria. Decisa a tralasciare i piatti già preparati per il blog, ho sfogliato i files nel cervello ma non avevo voglia di qualcosa che conosco già. Avevo bisogno di sperimentare un po’. Di recente mi piace cercare ricette per le quali posso usare gli ingredienti che ho in casa. Ho l’abitudine di ritagliare ricette dai giornali, di fare foto da siti dove trovo qualcosa di interessante. Ho scartabellato tra i miei libri di ricette finchè ho scovato una Torta al Farro con Frangipane e Fragole. Dal grande dono di una vera amica che mi ha regalato l’abbonamento della Cucina Italiana al mio ultimo compleanno. Pensavo mancasse la farina di farro ma ho sopperito tritando finemente il farro, che a casa non manca mai. Allora la assaggio insieme a voi per iniziare la giornata con dolcezza.

Ingredienti: 500 gr. di fragole, 200gr. di burro, 125 gr. di farina di farro, 125 gr. di farina 0, 100 gr. di farina di mandorle, 100 gr. di zucchero a velo, 80 gr .di zucchero semolato, 3 uova, scorza di limone.

Procedimento: lavare le fragole, tagliarle a metà e disporle su una placca foderata di carta da forno. Spolverizzarle di zucchero a velo e informare a 100° per 2 ore lasciando un po’ il forno aperto. Impastare 100 gr. di burro con lo zucchero semolato e un uovo. Unire la farina 0 e quella di farro. Aggiungere la scorza di limone, formare un panetto e riporre in frigorifero. Lasciare riposare per un’oretta in frigorifero. Sbattere 100 gr. di burro con 100 gr. di zucchero a velo. Unire 2 uova, una per volta, e 100 gr. di farina di mandorle.Mescolare bene fino ad ottenere una crema liscia (frangipane).
Stendere la pasta frolla. Unire le fragole fino a coprire la base e completare con il fraangipane. Infornare a 180° per 50 minuti. Frullare le fragole rimaste con un cucchiaio di zucchero semolato tenere da parte per servire la torta.

Soundtrack (dalla mia Dj, sempre sul pezzo, durante un imbarco):   http://www.youtube.com/watch?v=scHS8YaYoRA

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ramen alla finestra

_MG_0704modificataSono in macchina, lato passeggero. E’ buio, sera inoltrata. Non guido quindi posso godermi i viali alberati, le strade libere dal traffico e le luci che vanno e vengono. La cosa che più mi piace sono le finestre. Guardo dentro e immagino la vita di chi ci vive. Racconto le loro storie, penso ai loro destini. Vedo una coppia di anziani signori seduti vicini sul divano mentre guardano la televisione e si scambiano opinioni infervorandosi per i tempi cambiati. Sento gli scambi accesi di una famiglia che parla di politica. Riesco anche a pensare ad una coppia che cerca di affrontare le difficoltà. Mi piace contare queste finestre accese e amo credere che in quelle spente ci siano bambini che dormono al suono di un carillon costruito dai dai loro genitori mentre erano in attesa del loro arrivo. Ci sono anche persone che dormono beate e altre che, invece, non riescono a farlo perché hanno compagni che russano tremendamente. Ci sono poi finestre dove si intravede una piccola luce o l’ombra della tv accesa che si muove a suon di immagini. Allora penso a film di azione visti da gruppi di amici seduti sparsi in un soggiorno poco arredato. Oppure ancora  a coppie che guardano film romantici tenendosi la mano. Penso poi alle persone che dentro quelle case stanno soffrendo; ai malati accuditi da badanti rudi o poco pazienti. Ognuno ha storie da raccontare e mi piacerebbe sentirle tutte. Quando la città è così silenziosa c’è posto per ogni avventura. In modo quasi infantile vorrei che fossero a lieto fine, piene di speranza. So che non è possibile, ma una preghiera affinché tutti possano alleviare le proprie difficoltà, lascia che, per stasera, si spenga la luce in quelle finestre e tutti possano avere un po’ di riposo.

Oggi vi propongo la mia personalissima visione del ramen:

Ingredienti: sedano, carota, cipolla, sale, pepe, spaghetti di soia, spinaci novelli, uova, germogli di soia, salsa teriyaki, lonza di maiale, salsa di soia, cipollotto fresco e peperoncino fresco (se vi piace).

Procedimento: mettere al bollire l’acqua con il sedano, la carota e la cipolla e salare. In un piccolo pentolino mettere le uova a cuocere in acqua. Da quando inizia a bollire, far passare 8 minuti e poi scolare sotto l’acqua fredda. Sgusciare e lasciare da parte. In una padella scaldare un filo di olio e mettere a cuocere la lonza di maiale. Lasciare dorare per circa 2/3 minuti per lato. Aggiungere alla carne la salsa teriyaki e finire di cuocere per un altro minuto. Tagliare a fettine e lasciare da parte. Filtrare il brodo, salare ancora se necessario e mettere a cuocere all’interno gli spaghetti di soia. Cuoceranno pochissimi minuti. Preparare il patto con abbondante brodo, spaghetti, un uovo, pezzetti di lonza, germogli di soia freschi, spinaci novelli, pepe e cipollotto fresco sopra. Aggiungere la salsa di soia e il peperoncino, solo se è gradito.

Soundtrack   http://www.youtube.com/watch?v=kf0HYeQp760

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torta di verdure, provola e complain

_MG_0833modificataIeri ho avuto la riprova che, in altri paesi, le cose funzionano molto diversamente. Durante il mio ultimo week end a Londra ho avuto un piccolo disagio con una compagnia di autonoleggio. Mi capita di prendere la macchina nonostante la città abbia una rete di mezzi pubblici capillare. L’ultima volta il vero problema era lo sciopero della metropolitana. Per evitare troppi imprevisti, visto il poco tempo, ho scelto l’auto. Il traffico è stato indecoroso e al rientro sono arrivata piuttosto tardi in aeroporto. Riconsegnando l’auto mi viene segnalato un piccolo ed impercettibile graffio ad un pneumatico. Non avevo proprio tempo da perdere, non volevo perdere il mio volo. Molto cortesemente sono stata invitata a fare un richiamo per l’addebito della riparazione di questo danno. Il giorno dopo ho scritto una mail per lamentare l’accaduto. Ero certa di non essere responsabile per questa cosa. Mi hanno comunicato che la questione sarebbe stata analizzata a breve e che comunque sarebbero passati almeno 20 giorni. Dopo meno di due settimane ricevo una lettera in perfetto stile inglese con poche spiegazioni e la soluzione al problema. Confrontandomi con un amico che vive in Inghilterra mi sono resa conto di come le cose funzionino diversamente, di come certe procedure siano più snelle. I consumatori vengono trattati con garbo, tenendo bene in considerazione quali siano le cose importanti. Il tempo del prossimo ha un valore che non è solo monetario. La burocrazia è un fastidio per tutti e non un metodo ricercato per complicare le cose. Forse sono sempre un po’ prevenuta nei confronti del nostro paese ma non posso non pensare che i nostri uffici e le nostre aziende siano ingolfate di pratiche che non riescono a trovare risposte. Non riesco a non credere scorretto che ci vogliano più di 4 anni per avere una risposta da un ente statale. Non riesco a ritenere accettabile che un ospedale non riesca ad occuparsi di una persona molto malata. Non riesco a guardare la televisione per sentire che i nostri politici hanno due sole occupazioni: litigare tra loro o trafugare denaro frutto del lavoro di tutti noi. E con chiunque si parli, è sempre colpa di altri.
Non ci sono luoghi perfetti dove vivere ma comincio a pensare che ce ne siano almeno alcuni migliori del nostro.
Con moltissimo dissapore e ancor più dispiacere mi sono coccolata con una torta di verdure e provola (per ripagare il cuore trafitto dei molti vegetariani che ieri hanno sofferto per la ricetta del coniglio).

Ingredienti: 400 gr. di patate, 350 gr.di zucchine, 1 peperone rosso, 1 uovo, 100 gr. di provola (o scamorza o fontina), sale, pepe, burro, olio evo, parmigiano, pangrattato.

Procedimento: pelare le patate e metterle a lessare per circa 30 minuti. Nel frattempo lavare, pulire e tagliare il peperone a cubetti e metterlo in padella con l’olio. Aggiungere le zucchine dopo averle lavate e tagliate anch’esse a cubetti. Fate saltare le due verdure per circa 10 minuti. Devono rimanere piuttosto croccanti. Condire quindi con sale e pepe.
Prendere le patate e schiacciarle con uno schiacciapatate. Metterle quindi in una terrina. Aggiungere quindi i peperoni e le zucchine. Tagliare la scamorza a cubetti e aggiungere anche quella. Terminare unendo il parmigiano e l’uovo. Imburrare una terrina e cospargerla di pangrattato. Riporre tutto il composto dentro la terrina e spolverizzare bene con in pangrattato. Aggiungere un filo di olio e infornare a 200° per 15/20 minuti, finchè sarà ben dorata. Secondo me è buona piuttosto calda ma, dopo averla tirata fuori dal forno, è bene lasciarla riposare qualche minuto.

Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=NDFA4D1irBc

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