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snack con marmellata di cipolle rosse e aceto balsamico

_MG_4865modificataIeri sera ho guardato un film terribile. Non ricordo nemmeno il titolo. Amo andare al cinema e di recente, purtroppo, ci vado veramente poco. Un sacco di anni a dietro, con un caro amico, facevamo anche la “doppietta”. Compravamo i biglietti per il primo spettacolo e, appena finito, scappavamo in un’altra sala a vederne un secondo. Partiamo dal presupposto che, oggi, il secondo spettacolo, in settimana, finisce un po’ tardi e la sveglia del mattino dopo è sempre troppo presto. Mi sento anziana solo a pensare questa cosa, ma purtroppo è la brutale verità. Per altro, andandoci durante il week end, non è che le cose cambino molto. Riesco ad addormentarmi lo stesso. Ma non posso rinunciare ad un bel film visto sul grande schermo. E’ tutto un altro mondo. E’ come vivere una storia quasi in prima persona. Per questo ci sono alcuni films che devono necessariamente essere visti al cinema. Diversamente perderebbero tutto il loro fascino: il buio, le musiche, i dialoghi e l’atmosfera sono impagabili. Con difficoltà potrei dire quale sia il mio preferito. Ce ne sono troppi, decisamente. Diversi generi, diversi temi. Lo sapevo che parlandone mi sarebbe venuta una voglia irrefrenabile di spegnere il computer, non andare al lavoro e chiudermi dentro una sala cinematografica. Va bene non si può fare. Lo so anche io.

Dopo un mese di doveroso riposo, credo sia giunto il momento di assaggiare la marmellata di cipolle rosse e aceto balsamico. E’ un’altra delle conserve che preparo a fine estate, prima di tornare alla vita di tutti i giorni e alla città che non lascia mai il tempo per queste preparazioni lunghe ma ricche di soddisfazione (tranne i pianti che faccio pelando le cipolle).

Ingredienti: 7 cipolle rosse di Tropea, 250 gr. di zucchero, 300 gr. di aceto balsamico, 50 gr. di miele millefiori.

Procedimento: tagliare le cipolle e farle a pezzetti non troppo piccoli. Mettere in una casseruola a bordi alti. Unire l’aceto e lasciare cuocere per circa 10 minuti. Aggiungere quindi il miele e lo zucchero e lasciare cuocere per circa un’ora e mezza. Disporre in vasetti accuratamente sterilizzati. Chiudere con tappi nuovi e lasciar raffreddare (sotto una coperta di lana) finchè non faranno il sottovuoto.

Inutile dire che con i formaggi è eccezionale, così come con la carne.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=XFkzRNyygfk

keep in touch and keep cooking

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Elafonissos da respirare

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Quando comincio a sentire le parole muoversi in modo irrefrenabile nella mente, sbattendo ai limiti, è ora di scrivere. Questo blog ha riportato in me questa deliziosa urgenza a cui non davo ascolto da un po’. Guardo il mare e penso che non potrò rinunciarci, una volta tornata in città. Immagino la calma fluida e delicata delle onde sotto la superficie. Quando fuori tutto appare agitato, pieno di bianche e spumose onde, sotto vige una tranquillità che, tutto sommato, risulta ovattata, sorda, quasi come se non volesse ammettere la sua stessa agitazione. Alcune volte mi sento così. Non ora. Oggi le parole scorrono veloci, spronate dalla lettura e da quello che vedo. Penso che se potessi vivere un un luogo così, sarei un fiume di parole che non accenna a smettere. Il sole apre gli occhi, illumina la mia mente. Il mare appaga la vista e stimola l’udito. Ogni profumo è distinto, definito e prezioso. Le mani piene di sabbia sentono il vento che vi passa attraverso. Non ho il pc in spiaggia e manca come l’aria perchè non vi è luogo dove, in questo momento, io mi senta più ispirata. Mi guardo intorno e vedo persone di ogni genere. Alcune veloci, altri pigri e lenti lasciano che sia la giornata a condurli, senza regole, godendo a pieno delle ore che il giorno regala senza che in cielo si intraveda una nuvola. Ho scoperto questo mio paradiso quasi per caso. Un viaggio di un’amica mi ha incuriosita. Non ci siamo dette molto a riguardo…ma sapevo di dover venire ad Elafonissos: quasi sconosciuta ai maggiori operatori del settore, è una piccola isola a sud del terzo dito del Peloponneso. Ancora poco animata e ricca di luoghi dove stare in pace, godere di un mare che ricorderai per sempre, senza il rumore delle grandi mete e delle stazioni balneari che da noi diventano delle succursali delle grandi città dove si può fare qualunque cosa, tranne che riposare. Qualcuno mi ha detto che questa isola è sconosciuta persino alla maggior parte dei Greci. Non so se sia vero ma l’idea mi piace perchè la rende ancora più speciale. Sto riportando in digitale quello che ho scritto in spiaggia. Sono seduta sulla piccola terrazza di questo hotel delizioso direttamente sul mare, immersa tra gli ulivi, casette in pietra, chiese bianche con i tetti blu, cicale che cantano in modo perenne e una distesa di mare dalle mille sfumature. In lontananza il continente greco, così compatto e discreto sembra che attenda il ritorno di chi lo ha lasciato per correre su questo paradiso così vicino. Dovrà aspettare ancora un po’…ma poi torneremo tutti verso di lui. A presto gente! Buona continuazione…….

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compleanno con gelato

 

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“Il giorno più bello? Oggi. L’ostacolo più grande? La paura. La cosa più facile? Sbagliarsi. L’errore più grande? Rinunciare. La felicità più grande? Essere utili agli altri. Il sentimento più brutto? Il rancore. Il regalo più bello? Il perdono. Quello indispensabile? La famiglia.”

Madre Teresa di Calcutta

Celebro compleanni da due giorni. Ieri ho cucinato per il compleanno di una ragazza che ha scelto di festeggiare con la sua famiglia. Oggi, invece, è il compleanno della mia mamma! Per questo ho pensato che la frase più appropriata fosse questo pensiero di Madre Teresa di Calcutta; e la ricetta più giusta quella del gelato. Manca pochissimo alle vacanze (finalmente) e ho voglia di cose fresche ed estive. O meglio…in questi giorni alterno voglia di polenta e gelato. D’altronde il clima continua ad essere così instabile quindi anche i miei desideri culinari si adeguano al tempo ballerino. Per fare il gelato uso il mio fidato Bimby. So che ci sono molte persone che non amano l’uso di questo robot da cucina. Personalmente, vista la mia passione smodata per la cucina, credo che sia un utile alleato nella preparazione di molte ricette base. Certamente aiuta anche chi non ha voglia né tempo da dedicare ai fornelli e permette anche a chi non ha dimestichezza, di mettere in tavola una cena ottima.

Non ho la gelatiera quindi il modo migliore per fare un buon gelato, è proprio questo:

Gelato alla frutta (ciliegie e melone).

Ingredienti: frutta fresca, limone, zucchero

Procedimento: tagliare e pulire la frutta fresca e lasciare in freezer per almeno 24 ore. Rimuovere dal congelatore la frutta 10 minuti prima dell’utilizzo. Unire limone e zucchero (io ne metto veramente poco ma dipende un po’ a seconda dei gusti) e lascio la parola al Bimby. Mangiato subito è più un sorbetto. Se rimesso in freezer diventa gelato.

Il sapore è ottimo, la frutta è fresca e gustosa e dentro sarete certi di trovare solo ingredienti naturali.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=xK8VzuF9zqE

keep in touch and keep cooking

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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