archivio | ottobre, 2014

marmellata di albicocche, per chi sceglie una casa lontana

_MG_5191modificata Ieri un caro amico è tornato da sua moglie, a casa sua, quella che ha scelto per amore e per il futuro: il Messico. Dopo un mese di vacanza nella sua terra d’origine è ripartito verso un continente lontano. Un continente che lo ha accolto a braccia aperte. Ho grande ammirazione per chi decide di vivere in un altro paese. Forse perchè, in cuor mio, ho sempre voluto fare un’esperienza di vita in uno stato diverso dal mio. Non si tratta di voglia di andare via; piuttosto voglia di essere anche in un altro posto. Sono troppo curiosa e questo mi permetterebbe di cambiare stile di vita, di apprendere una lingua nuova o migliorarne una che già conosco. Potrei vivere secondo regole diverse, scardinando ogni centimetro di certezza che vive in me. Amo cambiare, questo ormai lo sanno tutti. La cosa più strana è che in diverse occasioni sono stata ad un centimetro da questo passo. Ma non è mai stata la mia strada. Ci sarà una ragione, ma non la capisco. O forse è un privilegio che mi concederò, un giorno. Quello che è importante è la percezione che ho nei confronti dei tanti amici che hanno fatto questa scelta di vita. Chiaramente ci si vede meno. Tutti tornano a casa, di tanto in tanto ma, quando posso, vado a trovarli. Che siano dall’altra parte dell’oceano o a un’ora di volo da qui, c’è un filo conduttore che li accomuna: il cambiamento. Si cambia quando si vive in un altro paese. La ricchezza che si acquista è innegabile. La dinamicità delle anime diventa percepibile e lo spessore di ognuno risalta ancora di più. Viaggiare apre la mente, l’ho sempre pensato. Ma vivere lontani permette ad ognuno di crearsi un’identità definita, solida e brillante.

Ho aperto un vasetto di marmellata di albicocche, stamattina. Mi sono resa conto di non avervi dato questa ricetta. Ve la faccio assaggiare anche se non potrete prepararla perché ormai le albicocche torneranno solo la prossima estate. Tenetela però da conto perché tornerà buona con le prossime primizie estive. In queste giornate grigie, è meraviglioso iniziare la giornata con questo colore intenso e questo sapore delizioso.

Ingredienti: albicocche, limoni, zucchero.

Procedimento: Lavare e tagliare le albicocche in pezzetti. Per ogni kg di frutta, spremere un limone e circa 100 gr. di zucchero. Lasciar macerare qualche minuto e mettere sul fuoco. Lasciar sobbollire a fiamma lenta, girando spesso, finché la consistenza non sarà perfettamente pronta per la prova sul cucchiaino. Con queste piccole quantità di zucchero ci vorranno un paio di ore ma ne varrà la pena.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=Dpcg5Pg4zHY

keep in touch and keep cooking

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Okra sale e pepe: una novità

_MG_5147modificataIeri la pioggia non mi ha fermata. Passeggiando per il mercato sotto il mio ombrellino a pois, mi sono imbattuta in una bancarella piena di ortaggi a me sconosciuti. Ho iniziato a chiedere tutti i nomi e le particolarità. Ci sono un sacco di cose da imparare ogni giorno. Questa è ciò che più mi piace della cucina. Si scoprono sempre cose nuove. Stupore ed emozione sono gli ingredienti che non devono mancare mai. Questa è la cosa importante. Ieri ho comprato l’Okra. Lo avevo assaggiato in un famoso ristorante cinese dove sono stata ma non avrei mai immaginato di cucinarlo, un giorno. Che soddisfazione. La forma è simile a quella di un peperoncino verde, ma ha un sapore che richiama vagamente gli asparagi. E’ delicato e ha un sapore squisito. E’ adatto ad ogni tipo di cottura: ottimo fritto, cotto in pastella, gratinato, saltato in padella o in umido. Ho scoperto che si può aggiungere nella preparazione di minestre e funge anche da addensante perché contiene un liquido gelatinoso (dovuto ai semini) che lega perfettamente gli altri ingredienti a sé;questo potrebbe non piacere ma se si riesce ad andare oltre a questa caratteristica, si scoprirà un ingrediente pieno di duttili sorprese.

Vagando in rete ho scoperto che appartiene alla stessa famiglia della malva, dell’ibisco e della pianta del cotone. Molto probabilmente è di origine africana, si sviluppa nei climi temperati tropicali e caldi. Molto usato in Africa, in India, nel Medio Oriente e in Sud America. E’ stato portato negli Stati Uniti dagli schiavi dell’Africa ed è stato considerato per molto tempo un alimento per i poveri. Questo spiega come mai, pur essendo ottimo e gustoso, sia stato ignorato da molti per moltissimo tempo…e forse anche adesso.
La sua radice è ricca di mucillaggini ed è usata come emolliente in sostituzione dell’altea. In cucina è utile per legare le salse. Ha basso contenuto calorico ed è ricco di vitamine. Possiede anche acido folio in abbondanza, il che, lo rende utilissimo per le donne in stato di gravidanza (si affrettino tutte le mie lettrici incinte). Contiene una buona quantità di fibra alimentare ottima per la salute di tutto il tratto gastrointestinale e aiuta ad assorbire l’eccesso di colesterolo. L’abbondante acqua contenuta impedisce la stitichezza, elimina il gas e il gonfiore all’addome. E’ pertanto un ottimo lassativo, lenisce l’intestino irritabile, le ulcere, guarisce, allevia e rinfresca il tratto gastrointestinale. Favorisce la perdita di peso e facilita la propagazione di batteri buoni denominati probiotici. Udite, udite!!

Ho deciso di prepararlo nel modo più semplice, per sentirne il sapore e capirne il potenziale. Trovo interessantissimo il gusto. Un po’ meno questa caratteristica gelatinosa che, ogni tanto, mi stanca ma onestamente si percepisce appena quindi non è così fastidiosa: Okra sale e pepe

Ingredienti: okra, fior di sale, pepe, peperoncino

Procedimento: lavare accuratamente e tagliare a rondelle piuttosto spesse. Mettere in una padella antiaderente con un filo di olio e del peperoncino fresco. Lasciar cuocere circa 10 minuti. Condire con fior di sale e pepe. Servire

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=E2VCwBzGdPM

keep in touch and keep cooking.

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dado vegetale, attrazioni e conforto

_MG_5174modificataNon ho ancora iniziato a mettere le calze e ho già il desiderio di camminare a piedi nudi. E’ una delle cose che amo più al mondo. Che sia a casa o in terrazzo, sul parquet o sulla sabbia, la sensazione di libertà che provo è davvero unica. E’ una faccenda di vibrazioni. Il contatto con la terra ma anche il pavimento mi rende serena, mi appaga. Durante una vacanza su una piccola isola, sono riuscita a non indossare le scarpe per una settimana intera. Che ricordo stupendo! A contatto con il sole, la sabbia, il mare e un pontile di legno per tanti giorni. E’ un po’ come rigenerarsi, fare un passo indietro. Siamo all’inizio di ottobre e mi manca già il tepore del sole sulla pelle, la sabbia sui piedi, l’acqua fredda delle prime ore del mattino, il costume bagnato che si asciuga piano, la pelle al sole, la crema che ridona morbidezza. Questi pensieri positivi si attraggono l’un l’altro e noi ne abbiamo un costante bisogno. Pensandoci, forse, è proprio da questi pensieri che, a volte, si forma il nostro cammino. Nelle grigie giornate di pioggia come questa ho bisogno che questi pensieri danzino nella mia mente. Sono naturalmente portata ai pensieri felici perchè siamo ciò che pensiamo e voglio guardare nella direzione giusta piuttosto che affondare nel pensiero negativo.  Quando il buio mi assale, di contro, crollo giù nell’abisso e fatico a ritrovare la luce. Penso sia per questo che sono così attratta da tutto ciò che dona conforto, che scalda il cuore. Tipo cosa? i muffin appena sfornati, un bagno caldo con tante candele accese in una sera d’inverno, il profumo delle caldarroste o della zucca nel forno, il pan di zenzero quando si avvicina il Natale, le luci che illuminano le città durante le feste, le lenzuola pulite, l’onestà, le librerie, i segreti delle amiche, i cachi, gli abbracci e chi progetta il futuro senza preoccuparsi. Devo fermarmi perchè potrei scrivere una lista infinita di ciò che mi regala questo calore.Devo invece correre a prepararmi, ma con queste immagini sarà una giornata migliore e, forse, accadrà qualcosa di meraviglioso…

Da anni non compro più i dadi confezionati. Non sapere cosa esattamente ci finisca dentro mi inquieta un po’ quindi, ho iniziato a farlo da sola. Per lo più vegetale, ma ovviamente si può fare con pollo o carne. Io lo faccio con il Bimby ma è semplicissimo da preparare anche senza.

Dado vegetale:

Ingredienti: carote, porri, cipolla, zucchine, zucca, sedano, prezzemolo, basilico, sale grosso, olio evo.

Procedimento: la quantità delle verdure dipende dai gusti e da quello che è presente in casa. La cosa importante è che la verdura venga ben lavata, pulita e pesata perché il sale contenuto dovrà essere pari ad 1/3 del peso delle verdure già pulite. Mettere due cucchiai di olio in una pentola comoda. Unire le verdure e far cuocere 10 minuti circa. Non aggiungere acqua perché sarà sufficiente l’acqua naturale dei vegetali. Aggiungere quindi il sale e proseguire la cottura per circa 1 ora. A questo punto frullare il tutto molto bene con un frullatore tradizionale o ad immersione. Cuocere ancora per una mezz’ora, finché il composto non sarà ristretto. Si conserva per un paio di mesi in frigorifero e ha tutt’un altro sapore. Volendo può essere steso su una placca da forno, livellato e, una volta freddo (meglio se in freezer) tagliato a cubetti e tenuto in congelatore.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=eIXmFL9ckGE

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Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

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