archivio | giugno, 2014

spaghetti integrali con sughetto di pomodoro e speck

_MG_2849modificataA volte ci sono storie belle da raccontare. Non dico una cosa così strana se ripeto quanto questo mondo sia sempre più complicato e fatto di persone che basano le proprie vite fissandosi su problemi poco importanti che paiono sempre la cosa più urgente. Il condominio è spesso il ricettacolo di queste piccole nevrosi. Io lo so bene, purtroppo. Ma stasera vi racconto una storia di condominio fatta di sorrisi, convivialità ed iniziative intelligenti. Abito in un palazzo costruito pochi anni fa. Abbiamo uno spazio esterno adiacente dove c’è un giardino e un’area per i bambini. Alcune mamme dello stabile hanno pensato ed organizzato un aperitivo per ieri sera. Tutti invitati con un volantino molto carino nelle caselle della posta. Ognuno ha portato qualcosa: torte salate, affettati, pane fresco, insalata di riso, pasta fresca, torte e biscotti. Io, tornata tardi dal lavoro, sono però riuscita a preparare uno dei miei cavalli di battaglia: la torta morbida al cioccolato fondente (presto vi darò la ricetta). Ho ricevuto un sacco di complimenti e qualcuno mi ha fatto promettere di prepararla per il suo prossimo compleanno. La cosa bella è stata l’allegria di un gruppo di persone che, in fondo, si conoscono poco pur vivendo uno attaccato all’altro. Sono tornata a casa sentendo il piacere di una volta dello stare insieme tra vicini di casa, quando ci si conosceva tutti e si affrontavano i problemi senza bisogno di riempirsi la bocca di rabbia o paroloni. Il mondo è difficile perché le persone sono complicate. Se scegliamo la semplicità, scegliamo di vivere meglio, di sorridere di più. Ammiro chi ha preso questa iniziativa. Ieri sera abbiamo proprio riso e scherzato tra amici e in molti hanno iniziato a darsi del tu. Queste sono piccole e vere soddisfazioni di vita metropolitana….

La mia ricetta di oggi è una delle mie preferite in assoluto. Si tratta di un primo, una rarità per me. Mi hanno fatto notare che scrivo poco di primi. E ‘ vero, lo ammetto. Il problema è che cucino principalmente alla sera, dopo il lavoro e difficilmente mangio il primo a cena. Ecco svelato il mistero ma con questa ricetta sono certa di farmi perdonare per questa mancanza: Spaghetti integrali con sughetto di pomodoro e speck

Ingredienti: spaghetti integrali (o normali..come preferite), olio evo, aglio rosso, polpa di pomodoro (io ho usato la Mutti), speck, peperoncino, prezzemolo, sale.

Procedimento: mettere a bollire dell’acqua salata in una pentola capiente. In una piccola casseruola far scaldare uno spicchio di aglio rosso. Aggiungere la polpa di pomodoro e salare. Tagliare a listarelle alcune fette di speck. Aggiungerle al pomodoro unitamente al peperoncino e lasciare cuocere per circa 10 minuti. Quando l’acqua bolle, versare gli spaghetti e lasciar cuocere al dente. Scolare la pasta e condire con il suhetto. Terminare il piatto con il prezzemolo appena tritato.

Soundtrack:  https://www.youtube.com/watch?v=vBJtS3IhwCY

keep in touch and keep cooking

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quiche con salmone e zucchine in serenità

IMG_2706modificataMi sono svegliata con in mente qualcosa che somiglia al paradosso dell’uovo e della gallina. E’ meglio essere felici o sereni? Sarà stata la sconfitta di ieri sera della Nazionale ma questo è stato il mio primo pensiero di oggi; e giuro che ho dormito tranquilla. E’ una domanda difficile. Non credo basterebbe un trattato di filosofia per capire cosa sia la felicità. Pensandoci sono arrivata ad un punto. Con buona probabilità non sarà condiviso da molti. La cosa certa è che non sia universale. La felicità è uno stato provvisorio e destinato a non essere mantenuto. E’ fatta di attimi di soddisfazione in cui la serotonina gioca a calcio con le insicurezze (tanto per rimanere in tema Mondiali….mannaggia la miseria). Immagino il party fantasmagorico nel nostro cervello che genera in noi quella sensazione di benessere e di euforia in cui tutto sembra possibile e per niente complicato.
Attimi, minuti, ore o anche giorni. Ma i momenti opposti ci sono e sono inevitabili. E allora? precipitiamo all’esatto opposto, in cui tutto sembra nero e non vediamo la luce fuori. Allora ho pensato che la serenità è il miglior stato mentale che si possa raggiungere. Va cercata non solo esternamente, in quello che accade, ma sopratutto dentro di noi… niente picchi di gioia o dolore, ma uno stato mentale di quiete, consapevolezza ed accettazione della vita. E’ la mia visione dell’equilibrio, ed attraverso questo saper gioire delle piccole cose, sapendone sopportare altre, negative, che spesso si presentano. Dopo la tempesta viene il sereno e dopo una magnifica giornata di sole arriva il temporale ( vogliamo parlare di quello di ieri sera???)…. ma se hai lavorato dentro di te, con l’acquisizione della serenità, gioirai del sole e sopporterai con pazienza la tempesta.
La serenità non è fatta delle grandi cose, non è quella delle emozioni forti, dei grattacieli da scalare e delle sfide da vincere; è quella fatta di piccoli gesti, di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che allargano il cuore. E’ la voglia di scrivere i tuoi pensieri su un foglio o in un blog…

Quiche con salmone e zucchine

Ingredienti: 300 gr. di zucchine, 100 gr. di salmone affumicato, 3 uova, 100 mil. di panna fresca, 50 gr. di parmigiano, sale, pepe, 1 rotolo pasta brisè

Procedimento: tagliare le zucchine a julienne e il salmone in pezzetti. In una ciotola mettere le uova, la panna, il parmigiano, dal e pepe e mischiare energicamente con una frusta. Aggiungere le zucchine e il salmone e girare ancora con un cucchiaio.Preparare la pasta brisè. Io ho deciso di fare dei piccoli stampini ma è possibile anche farne uno grande. Rivestire quindi gli stampi scelti con la pasta brisè. Disporre il composto all’interno e infornare per 30 minuti circa in forno caldo a 180°.

Soundtrack:   https://www.youtube.com/watch?v=Xz-UvQYAmbg

keep in touch and keep cooking.

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ciambella variegata per dire no

_MG_2647modificataHo imparato che dire di no significa affermare i miei diritti, i miei bisogni e i miei desideri. E’ più facile dire sì a tutto e a tutti; quando diciamo di sì a tutto, cerchiamo approvazione, benevolenza gratuita. Se pensiamo il contrario, diciamo sì solo per paura di non piacere o di deludere le aspettative altrui. Così ci stressiamo. Come da bambini quando si aveva paura di disubbidire ai propri genitori e perdere il loro affetto. Penso di essermi portata dietro questa paura per parecchio tempo. Adesso mi ha abbandonata? non lo so esattamente ma ho certamente capito come riconoscere per tempo i segnali che annunciano questo stress. Dire di no è profondamente giusto per noi e per gli altri. Anche quando lo diciamo a noi stessi, a volte. Perché dire di no è fonte di grande soddisfazione, dimostra di non essere sempre d’accordo con gli altri e permette di imparare ad esprimere i propri pensieri. Dimostra di avere opinioni e punti di vista, magari anche sbagliati, ma pur sempre rispettabili.  Ho iniziato cambiando parere. Ho scoperto che saper cambiare idea mi rende mentalmente più vivace, più curiosa. Prima mi sono stupita da sola di me stessa. Avete presente l’immagine dei giapponesi di fronte al Colosseo?? ecco qualcosa del genere. Adesso mi succede per gli altri. Quando noto che qualcuno ha cambiato idea su un argomento sono così contenta per lui. Lo sento un atteggiamento così vitale.  Dopo aver pensato un po’ a queste cose, ed averci lavorato sopra mi sono trovata a cambiare idea nelle situazioni più inaspettate. Ho tentato di sradicare le mie abitudini e ho scoperto cose superbe, così, per caso e attraverso un gesto banale. Voglio considerare il valore del mio tempo e utilizzarlo per ciò che amo davvero e per le persone a cui tengo. Non voglio trascorrerlo combattendo contro il mio stesso stress pensando a cosa vorrei fare e invece non posso.

Ieri sera all’improvviso c’è stato un temporale fortissimo. A parte il fatto che evidentemente stiamo diventando un paese tropicale, mi sono decisa a coccolare il mio risveglio di questa mattina con una ciambella variegata perfetta per la colazione (e non solo….)

Ingredienti: 300 gr. di burro morbido, 280 gr. di zucchero, estratto di vaniglia naturale, 5 uova, 1 pizzico di sale, 1 bustina di lievito, 370 gr. di farina, 85 ml. di latte e 30 gr. di cacao amaro in polvere.

Procedimento: preriscaldare il forno a 180°. Amalgamare bene il burro con una frusta (anche elettrica). Aggiungere 250 gr. di zucchero , la vaniglia e il pizzico di sale e continuare ad amalgamare. Aggiungere le uova una per una continuando a mescolare energicamente. Aggiungere quindi la farina, il lievito e metà del latte. Continuare a girare con le fruste. Versare quindi metà dell’impasto in una tortiera per ciambella. Nel composto rimasto aggiungere il cacao in polvere , lo zucchero rimanente e il latte ancora disponibile. Proseguire amalgamando il tutto per bene . Alla fine versare anche questo nella tortiera formando un secondo strato. Con il cucchiaio mescolare delicatamente i due strati in modo che si alternino per creare l’effetto marmorizzato. Infornare per 50 minuti a 180°. A fine cottura lasciar raffreddare. Se il risveglio si vede dal mattino……

Soundtrack:  https://www.youtube.com/watch?v=ZwAd_ag9Q0E

keep in touch and keep cooking

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