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salsa di pomodoro per tutte le stagioni

_MG_4849modificataSono ufficialmente bollita o ho semplicemente fretta? Secondo me è buona la prima. Ieri vi ho parlato del mio desiderio di andare al Food Truck Festival. Peccato che io abbia sbagliato week end. Si terrà dal 26 al 28 settembre. Devo dire grazie ai miei lettori che, gentilmente, me l’hanno segnalato. Sono effettivamente un po’ provata da queste ultime settimane. L’altro ieri mi sono sorpresa sopra pensiero davanti al frigorifero aperto con in mano un paio di scarpe. Ero quasi pronta per metterle via….al fresco. Prendo oggetti e dopo poco li perdo e comincio a cercarli come una matta per poi ritrovarli nei luoghi più assurdi. Cerco di pensare a queste cose divertenti perchè ieri ho perso una zia. E’ una zia di secondo grado, viveva lontano da me ma ho sempre avuto una simpatia ed un affetto incredibile per lei. Con lei ho trascorso caldi pomeriggi nei campi tra le verdure del suo orto e tra alberi di fichi e gelsi. La sua voce acuta e la sua risata inconfondibile mi rimarranno sempre nel cuore come i gesti unici mentre impastava acqua e farina per fare il pane nel forno a legna dello zio. Mi chiamava “a dragunera” per sottolineare la tenacia, la voglia di non arrendersi e l’indipendenza che vedeva in me ma che appartenevano anche a lei. Talvolta era dura e risoluta ma sempre sorridente e piena di vita. Con lei ho sentito vivere le mie origini, le ho sentite vibrare e ho capito quanto siano certezze della vita sulle quali fare affidamento. Ciao zia Annetta….

Quale migliore occasione per parlare della salsa di  pomodoro che preparo ogni anno a fine estate. Ha il sapore unico delle erbe aromatiche, del calore di casa e del sole che ha impiegato tutta l’estate per rendere i pomodori maturi e succosi.

Ingredienti: pomodori san marzano, timo, rosmarino, basilico, sale

Procedimento: per prima cosa sterilizzare i vasetti. E’ un’operazione noiosa ma fondamentale. Lavare accuratamente i pomodori, asciugarli e tagliarli a pezzetti grossolani rimuovendo ogni parte che non sia perfettamente soda ed integra. Metterli a cuocere in una pentola molto capiente, condire con un pizzico di sale e un mazzetto di timo e rosmarino. Lasciar sobbollire finchè il pomodoro non sarà ben cotto. Passare al setaccio il pomodoro. Dopo i primi anni di grande fatica durante i quali utilizzavo solo un passaverdure, ho optato per una comoda e praticissima macchina per fare la salsa al pomodoro. Appena ottenuta la salsa riempire i vasetti fino ad un centimetro dal bordo, aggiungere una foglia di basilico fresco (lavato e asciugato) e coprire con tappi (possibilmente sempre nuovi). Capovolgere e lasciar raffreddare adagio coprendo tutti i vasetti con una coperta di lana. Controllare che il sottovuoto sia perfetto. Qualora si vogliano ulteriori garanzie circa la sterilizzazione è possibile bollire nuovamente i barattoli una volta che saranno ben chiusi con i coperchi.

Quest’anno ho fatto la salsa con 16 kg di pomodoro. Non credo basterà per tutto l’inverno ma ogni spaghettino sarà una favola che mi riporterà alla mente la famiglia intorno al tavolo intenta a preparare questa meraviglia.

Soundtrack:https://m.youtube.com/watch?v=7_Yucsagfig

keep in touch and keep cooking

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Norma, sotto il caldo sole della Sicilia

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Ieri ho pensato tutto il giorno alla ricetta di cui parlarvi quest’oggi. La pioggia battente non ha lascia molto spazio, tuttavia, alle cose piacevoli. Ma a discapito del freddo e dell’umidità, ho deciso di raccontarvi un piatto a me molto caro. Torniamo in Sicilia, dove regna il sole e le verdure crescono rigogliose. Pensiamo all’estate, alle colline dell’entroterra, ai piedi dell’Etna. La vista si perde tra i filari di ulivi e le coltivazioni di pomodori e melanzane. L’aria è secca, calda e avvolgente. Regna la quiete e ogni tanto si vede all’orizzonte un cane randagio che vaga in mezzo alla campagna, tra la terra scura arata di recente e file sterminate di agrumi. E’ l’ora del sonnellino pomeridiano e fino alle 16.30 niente si muoverà. Si può immaginare una spiaggia lontana brulicante di bambini che giocano e di persone in vacanza che discutono animatamente sotto l’ombrellone con i propri familiari. Ancora più avanti possiamo trovare la piana di Agrigento dove turisti curiosi camminano tra le maestose colonne doriche di epoca ellenica. La Sicilia racconta sempre tantissime storie ma queste immagini sono quelle che nella mia testa risuonano felici sentendo parlare di questa terra tanto ricca e piena di fascino. Per tutte queste ragioni ho deciso che per tutti voi oggi ci sarà il sole e si mangerà all’aria aperta con un buon bicchiere di Glicine ghiacciato ad accompagnare le mie mezze maniche alla Norma:

Ingredienti: pasta di grano duro trafilata a bronzo, salsa di pomodoro (meglio se fatta in casa), aglio, olio evo, sale, melanzane, ricotta salata.

Procedimento: lavare e tagliare le melanzane a cubetti. Mia nonna, in realtà, le ha sempre messe sotto sale per 30 minuti, prima di cuocerle, per eliminare il sapore amarognolo. Io di recente lo faccio meno ma è comunque una buona tecnica (e se lo dice la nonna potete esserne certi). Disporle in una padella con un pochino di olio e uno spicchio di aglio e accendere il fuoco. Lasciarle cuocere finchè non diventeranno belle dorate mantenendo la consistenza piuttosto soda. Quindi condire con il sale e lasciarle intiepidire. In un pentolino mettere a scaldare la salsa di pomodoro (presto vi darò la mia ricetta personale della salsa…ma serve un clima più consono) finchè non sarà cremosa e calda al punto giusto. Mettere a cuocere la pasta in acqua salata e scolarla quando ancora sarà al dente. Condire con il sugo di pomodoro, aggiungere le melanzane e, direttamente nel piatto, terminare con una bella manciata di ricotta salata grattugiata. Non ve ne pentirete, prometto!!!

n.b. le melanzane dovrebbero essere fritte ma io non mi sento mai di appesantire un piatto così speciale, perchè altrimenti non potrei mangiarlo così spesso!!

p.s. forse oggi il tempo migliorerà! Let’s see!!!

Soundtrack (magicamente selezionata dal mio instancabile Dj): http://www.youtube.com/watch?v=rublV5LQ5Ds

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Fai bei sogni. Anzi, fateli insieme. Insieme valgono di più

La più grande soddisfazione di questo lungo mese di vacanza è stata la lettura. Una delle migliori passioni che riconosca. Così nobile da avere, a mio avviso, il privilegio di essere possibile solo quando veramente si ha il tempo per farlo. Non riesco a leggere due paginette al volo quando sono stanca. Non lo trovo giusto perchè i pensieri di altri devono essere rispettati, venerati. La cosa bella, però, è che quest’anno sono riuscita a farlo senza nulla togliere al resto, senza isolarmi immergendomi solo in un libro.
Passata la spensieratezza delle vacanze sono tornati i desideri sopiti appena sotto la superficie. Devo dargli ascolto, prima o poi! Vorrei, per fare questo, affidarmi alla pazienza che qualcuno mi ha insegnato condita da quel pizzico di determinazione che mi contraddistingue e che, misteriosamente, ogni tanto, mi abbandona per andare a coccolarsi tra le braccia di qualcuno che evidentemente è in grado di farne buon uso. Forse il mio ostacolo è la compagnia. Nel libro che sto leggendo una mamma dice al suo piccolo: ” Fai bei sogni. Anzi, fateli insieme. Insieme valgono di più.” E’ come se ogni tanto non mi importi più di essere la Vera Me per accontentarmi di essere qualcun altro. Per fortuna non mi abbandona, però il pensiero dell’azione . E’ quindi tempo di agire per non alimentare quelle vocine che si nutrono di inazione . Non rinunciare!! Voglio che il motto sia questo, per oggi!! Se un sogno è il tuo sogno, quello per cui sei venuto al mondo, puoi passare la vita a nasconderlo, ma non riuscirai mai a liberartene. E’ questo che devo tenere a mente. Desidero alzarmi pensando proprio a questo. Si può fare? Io penso di sì! Devo mettere in fila le idee, fare odine nei pensieri. Probabilmente è solo questo il punto.

Tornata dalle vacanze ho avuto il desiderio di ripartire dalla base. Ho comprato tre cassette di pomodori e 5kg di pesche e ho iniziato a preparare salsa e marmellate. Voglio partire dalle prime e piccole cose. Sperimentare ogni cosa che in cucina non ho mai fatto. E così sia! Ho proseguito con un dolce pesto direttamente prodotto dalle mie preziose piante di basilico e con un po’ di susine mature che hanno prodotto una confettura artigianale di tutto rispetto. La conclusione? tanta fatica per tanta soddisfazione!! Tornerò alle torte, forse…o forse a qualcos’altro!!! Ve lo racconterò!!

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