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di cortili e fiori di zucca

_MG_0743modificataIeri sera dopo il lavoro avrei voluto andare in cortile a giocare. Come si faceva quando ero bambina. Il cortile era un luogo meraviglioso di socializzazione, un piccolo microcosmo a misura di nani. Dove vivevo io il cortile era frequentatissimo da bambini di età anche diverse. Normalmente non ho nostalgia delle cose passate perchè sono convinta che se viviamo bene il presente, non abbiamo bisogno di stare sempre rivolti con lo sguardo indietro. Possiamo anzi guardare avanti, perchè il cambiamento è rigenerazione e crescita. Ma stasera avrei voluto godermi il tramonto correndo a cercare i miei amichetti di allora giocando a nascondino. Alcuni di loro sono certa che leggano questo blog e condivideranno con me questo pensiero. Ancora ci si vede, ogni tanto. Non molto spesso purtroppo, ma ogni volta è sempre divertentissimo. Forse torniamo ad allora o forse riusciamo solo ad ricordarci lo spirito incredibilmente leggero di quegli anni. La mia nonna abita ancora in quel condominio e spesso mi capita, andando a trovarla, di guardare quel giardino. C’è poco verde e troppo asfalto. E’ circondato da alti palazzi di periferia ma dentro quei pochi metri quadri sono passate tante generazioni. Sono cresciuti tanti bambini che sono diventati uomini e donne e oggi, molti di loro, sono genitori a loro volta. Si sono consumati drammi e litigi per sciocchezze, sono nate piccole ed innocenti storie d’amore e si è diventati grandi insieme. Le mamme ci chiamavano dal balcone all’ora di pranzo ed erano tranquille perchè era un luogo sicuro, era un mondo sicuro. Quando oggi lo vedo così vuoto e silenzioso mi viene un po’ di tristezza perché, per molti della mia generazione, il cortile è stato parte integrante di ciò che siamo oggi. Pensare che non sia più quel luogo magico che era per noi, è un peccato. Al tempo non li avremmo apprezzati ma oggi certamente sì. Vero Condominio?? ecco allora i fiori di zucca ripieni.

Ingredienti: 10 fiori di zucca, 300 gr. di ricotta di pecora freschissima, 4 filetti di acciuga, prezzemolo fresco, parmigiano, sale, pepe, olio evo, pangrattato.

Procedimento: tritare con il coltello il prezzemolo. Lavare i fiori di zucca e togliere, molto delicatamente, il pistillo dall’interno. In una terrina amalgamare la ricotta con le acciughe (che si disferanno), sale, pepe, parmigiano e il prezzemolo tritato. Mettere tutto in una sacca da pasticcere e riempire i fiori. Se non si possiede la sacca da pasticcere usare un cucchiaino avendo accortezza di non rompere il fiore. Accendere il forno a 180°. Disporre i fiori su una placca ricoperta di carta da forno. Adagiare sopra i fiori. Irrorare con un goccino di olio, spolverizzare con il pangrattato e infornare per circa 10/12 minuti.

Saranno un successone garantito!

Soundtrack(la mia Dj, dopo una vittoria):   http://www.youtube.com/watch?v=c3Q_MSbmhA4

keep in touch and keep cooking.

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panini morbidi al latte e la mamma

_MG_0817modificataI miei pensieri per la festa della mamma sono per tutte le madri che devono andare a lavorare per necessità e soffrono nello stare lontano dai loro bambini. I miei pensieri sono per le madri che vorrebbero perdere la pazienza per i capricci dei loro piccoli ma non lo fanno perché li amano incondizionatamente. I miei pensieri sono per le madri che hanno bimbi malati e vorrebbero alleviare tutte le sofferenze dei loro figli. I miei pensieri sono per le madri che non vedranno crescere i loro figli perchè li hanno persi. I miei pensieri sono per le madri che madri non potranno mai essere non per loro scelta. I miei pensieri sono per quelle madri che sono incinte e che sentono i loro bambini nella pancia. I miei pensieri sono per quelle madri che nonostante abbiano più di 80 anni trattano i loro figli come fossero ancora piccoli. I miei pensieri sono per quelle madri che stanno affrontando un divorzio e farebbero qualunque cosa per evitarlo ai propri bambini. I miei pensieri sono per quelle madri che non hanno più la loro mamma alla quale affidare i loro cuccioli. I miei pensieri sono per quelle madri che ce la mettono tutta per ammorbidire il cuore provato da un passato molto duro. I miei pensieri sono per quelle madri che non sentono più nessun rumore del mondo perchè sono concentrate solo sul proprio figlio. I miei pensieri sono per quelle madri che tentano qualunque strada pur di diventare mamme, anche a costo di mettere a dura prova il proprio corpo. I miei pensieri sono per quelle madri che non volevano essere madri e che invece hanno scoperto, poi, il dono stupendo ricevuto. I miei pensieri sono per quelle madri che hanno scelto di essere le madri coraggiose di figli di altri. I miei pensieri sono per quelle madri che lo sono da sempre perché scritto nel dna. I miei pensieri sono per quelle madri che sopportano per amore dei loro figli. I miei pensieri sono per quelle madri che sono serene anche solo perché sono mamme. I miei pensieri sono per quelle madri che hanno pochi soldi e li spendono tutti per i loro bambini senza pensarci. I miei pensieri sono per le madri single perché hanno la forza necessaria per crescere da sole i loro figli. I miei pensieri sono per le madri che guardano con sufficienza le donne che non lo sono. I miei pensieri sono per le madri che vedono soffrire i propri figli e che farebbero qualunque cosa per accollarsi quel dolore. I miei pensieri sono per quelle madri che hanno desiderato così tanto un bambino da passare attraverso un calvario e oggi, non se la sentono di farlo ancora. I miei pensieri sono per le madri che sanno di avere dei problemi ma non li vogliono affrontare. I miei pensieri sono per le madri che non parlano con i propri figli. I miei pensieri sono per le madri insicure e per quelle dubbiose. I miei pensieri sono per tutte le mamme, preziose, speciali, belle e luminose come stelle in una notte d’estate.

A tutte dedico i miei panini morbidi al latte:

Ingredienti: 500 gr. di farina manitoba, un panetto di lievito di birra, 50 gr. di zucchero di canna (semolato va belle lo stesso), un cucchiaino di sale, 320 ml. di latte, 50 gr. di burro, 1 uovo.

Procedimento:sbriciolare il lievito di birra, unire due cucchiaini di zucchero, e circa 150 ml. di latte. Coprire e attendere che sulla superfici si formino delle bollicine. Mettere il resto del latte a scaldare insieme allo zucchero, al sale e al burro fuso. Sciogliere bene tutto. Mettere nella planetaria la farina. Unire il latte con il lievito. Unire, piano piano, anche il latte con burro, zucchero e sale e proseguire ad impastare molto bene finché la pasta non sarà elastica ed omogenea. Lasciare lievitare per due ore e mezza. Quindi stenderla e formare un filare. Ricavare poi tanti pezzetti che dovranno essere lavorati cercando di tirare i bordi della pasta verso il basso e verso e spingendola verso il centro. Questo permetterà alla superfici di rimanere liscia. Spennellare i panini con del latte e lasciare lievitare ancora 30 minuti. Poi spennellare con un uovo sbattuto e infornare a 210° per 18 minuti circa.

Inutile dire che mi ricordano la mia infanzia e sopratutto la mia mamma….

Soundtrack(veramente azzeccata, bravo Dj):   http://www.youtube.com/watch?v=gI2eO_mNM88

keep in touch and keep cooking.

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linguine a domicilio con ciuffetti di calamari

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La domenica, quando sono a casa, è diventata una giornata dedicata alla cucina. Ieri il risveglio è stato lento e sorprendente. Un cielo super blu sovrastava la città, finalmente. Da casa si riuscivano a vedere le montagne innevate in lontananza. Il cielo terso le rendeva così vicine, accessibili. Che spettacolo! Colazione con strudel e caffè caldo e poi subito pronta per cucinare con mille idee nella testa. Contrariamente alle aspettative il tempo stupendo non mi ha fatto pensare al fatto che oggi ricomincia una lunga settimana di lavoro e che non ci saranno più feste e ponti fino a giugno. Vorrei svegliarmi sempre con quella determinazione, come fossi sempre pronta ad affrontare un’avventura. Ieri ho cucinato, infatti, a casa di altre persone. Che bella esperienza! Mi piace muovermi in cucine diverse dalle mie dove manca qualche punto di riferimento. E’ come affrontare un piccolo rischio che non sai esattamente quale occasione ti porterà. Mentre si prepara si parla, ci si racconta e le domande sui piatti che stai per portare a tavola sono sempre stimolanti.

Sabato al mercato avevo comprato dei ciuffetti di calamari. L’idea originaria era quella di fare gli spaghetti con vongole e calamari ispirati ad una ricetta tratta dal libro “Alice e le meraviglie del pesce” di Sandra Ciciriello e Viviana Varese. Un libro bellissimo comprato lo scorso anno al Salone del Libro di Torino. Come al solito, da un’ispirazione tanto importante e impegnativa, ho tratto la mia versione più semplice adattandola agli ingredienti disponibili e rendendola mia. E’ più forte di me, in fondo. I grandi chef come Viviana Varese sono stupendamente bravi ma, per i comuni mortali, è complicato ripetere pedissequamente le ricette che propongono. Quindi la mia tecnica è quella di cercare di capire il senso del piatto per poi farlo mio adattandolo a me stessa.

Ecco allora le mie linguine con ciuffetti di calamaro. Al mercato non ho trovato le vongole (ehm…era un po’ tardi, perché sono pigra) e quindi non le ho messe.

Ingredienti: 600 gr. di ciuffetti di calamari, 350 gr. di linguine integrali, scorza di limone, aglio, olio evo, pepe nero, peperocino, prezzemolo, sale, zucchero, pangrattato.

Procedimento: mettere a bollire l’acqua per la pasta. Nel frattempo far bollire per 15 minuti la scorza del limone con 30 gr. di zucchero, scolare e riporre in frigorifero. Lavare accuratamente i calamari e metterli a cuocere in una padella con olio evo e aglio. Lasciarli cuocere dolcemente per circa 8/10 minuti condendoli con sale, pepe, peperoncino. Alla fine aggiungere le scorze del limone e il prezzemolo tagliato al coltello. Far cuocere al dente le linguine. Intanto mettere il pangrattato in un piccolo padellino e lasciare che si scaldi e che diventi dorato. Scolare la pasta e versare nella padella con i calamari. Aggiungere un filo di olio a crudo e amalgamare tutto. Mettere nei piatti spolverizzando sopra il pangrattato. Sono buonissimi, vedrete!

Leggete la ricetta ascoltando questa canzone perché è perfetta! (from my Dj)   http://www.youtube.com/watch?v=DzFENbFUGQs

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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