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Okra sale e pepe: una novità

_MG_5147modificataIeri la pioggia non mi ha fermata. Passeggiando per il mercato sotto il mio ombrellino a pois, mi sono imbattuta in una bancarella piena di ortaggi a me sconosciuti. Ho iniziato a chiedere tutti i nomi e le particolarità. Ci sono un sacco di cose da imparare ogni giorno. Questa è ciò che più mi piace della cucina. Si scoprono sempre cose nuove. Stupore ed emozione sono gli ingredienti che non devono mancare mai. Questa è la cosa importante. Ieri ho comprato l’Okra. Lo avevo assaggiato in un famoso ristorante cinese dove sono stata ma non avrei mai immaginato di cucinarlo, un giorno. Che soddisfazione. La forma è simile a quella di un peperoncino verde, ma ha un sapore che richiama vagamente gli asparagi. E’ delicato e ha un sapore squisito. E’ adatto ad ogni tipo di cottura: ottimo fritto, cotto in pastella, gratinato, saltato in padella o in umido. Ho scoperto che si può aggiungere nella preparazione di minestre e funge anche da addensante perché contiene un liquido gelatinoso (dovuto ai semini) che lega perfettamente gli altri ingredienti a sé;questo potrebbe non piacere ma se si riesce ad andare oltre a questa caratteristica, si scoprirà un ingrediente pieno di duttili sorprese.

Vagando in rete ho scoperto che appartiene alla stessa famiglia della malva, dell’ibisco e della pianta del cotone. Molto probabilmente è di origine africana, si sviluppa nei climi temperati tropicali e caldi. Molto usato in Africa, in India, nel Medio Oriente e in Sud America. E’ stato portato negli Stati Uniti dagli schiavi dell’Africa ed è stato considerato per molto tempo un alimento per i poveri. Questo spiega come mai, pur essendo ottimo e gustoso, sia stato ignorato da molti per moltissimo tempo…e forse anche adesso.
La sua radice è ricca di mucillaggini ed è usata come emolliente in sostituzione dell’altea. In cucina è utile per legare le salse. Ha basso contenuto calorico ed è ricco di vitamine. Possiede anche acido folio in abbondanza, il che, lo rende utilissimo per le donne in stato di gravidanza (si affrettino tutte le mie lettrici incinte). Contiene una buona quantità di fibra alimentare ottima per la salute di tutto il tratto gastrointestinale e aiuta ad assorbire l’eccesso di colesterolo. L’abbondante acqua contenuta impedisce la stitichezza, elimina il gas e il gonfiore all’addome. E’ pertanto un ottimo lassativo, lenisce l’intestino irritabile, le ulcere, guarisce, allevia e rinfresca il tratto gastrointestinale. Favorisce la perdita di peso e facilita la propagazione di batteri buoni denominati probiotici. Udite, udite!!

Ho deciso di prepararlo nel modo più semplice, per sentirne il sapore e capirne il potenziale. Trovo interessantissimo il gusto. Un po’ meno questa caratteristica gelatinosa che, ogni tanto, mi stanca ma onestamente si percepisce appena quindi non è così fastidiosa: Okra sale e pepe

Ingredienti: okra, fior di sale, pepe, peperoncino

Procedimento: lavare accuratamente e tagliare a rondelle piuttosto spesse. Mettere in una padella antiaderente con un filo di olio e del peperoncino fresco. Lasciar cuocere circa 10 minuti. Condire con fior di sale e pepe. Servire

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=E2VCwBzGdPM

keep in touch and keep cooking.

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melanzane sott’olio: tradizione di mamme

_MG_4420modificataE’ giunto il momento propizio per svelare una ricetta specialissima della quale, anche io, sono entrata in possesso da pochissimo: melanzane sott’olio. La custode di questa meraviglia culinaria è Mariangela, mamma della mia amica Daniela. Di loro ho già parlato, o meglio, ha parlato proprio Daniela https://cookingsullenuvole.com/2014/05/26/daniela-e-il-pranzo-in-famiglia/ . Io non so come facciano le nostre madri e le nostre nonne, ma ho sempre l’impressione che ci siano delle cose che solo loro sanno fare a meraviglia. Hanno imparato senza avere trecento coltelli con lame differenti a seconda dei cibi che devono tagliare, senza robot da cucina in grado di svolgere qualsiasi mansione complessa o faticosa. Non leggono le ricette e non le hanno mai scritte. Usano pentole e padelle che raccontano le storie delle loro famiglie, dei loro matrimoni. Alcune non sapevano neanche cucinare quando, da giovani figlie, sono divelte spose e son uscite di casa, inconsapevoli della vita che le stava attendendo. Sono pronte a tutto; alcune volte fanno finta di non vedere o di non saper ma conoscono alla perfezione tutto quello che accade nelle vite dei loro bambini. Si svegliano all’alba per il pranzo della domenica, trafficano in cucina con il solo scopo di avere la famiglia tutta unita. Non tollerano le discussioni tra fratelli, anche quando sono semplici scambi di opinioni. Sono donne passate attraverso decenni di cambiamenti. Tengono duro con tenacia nei duri momenti della vita e scortano la famiglia attraverso le avversità. Si sforzano anche di cambiare, di stare al passo con i tempi e con i figli che rincorrono la vita. A volte usano parole sagge per riportare le cose alla giusta dimensione, altre volte perdono la pazienza, ma ogni volta lo fanno con amore, per amore, per noi e per le persone che amano. Non mi stancherò mai di parlare di loro: c’è una sorta di filo conduttore tra le nonne e le mamme e la speranza che ho è che quel sapere possa tramandarsi come patrimonio genetico indissolubile anche a me, a noi, ai nostri bambini e a chi verrà in futuro. Vorrei non trascurare mai queste donne perché siamo ciò che siamo, grazie a loro. Non perdiamo i preziosi momenti che ci dedicano, stiamo loro accanto e respiriamo il profumo della loro esperienza e dell’amore unico e discreto che nutrono per noi.

Ecco quindi la ricetta delle melanzane sott’olio di Mariangela:

Ingredienti: 3kg, di melanzane, sale fino, 2lt. olio evo, 1 lt. aceto di vino bianco, limone, aglio, peperoncino, menta, basilico, alloro. (la quantità delle melanzane è data solo dal tempo e dallo spazio che avete a disposizione, ma con meno di 3 kg. rimarrete delusi perché finiranno in un baleno)

Procedimento: sbucciare le melanzane e tagliarle a fette di circa 5 mm. Ragliare le fette a listarelle. In una pentola capiente inserire le listarelle cospargendo di sale fino. Ogni due melanzane ci vorrà circa una manciata e mezza di sale. Coprire con uno straccio adagiandolo sulla pentola. Mettere un peso sulla penzola in modo che le melanzane siano ben premute e rilascino la loro acqua naturale. Lasciare riposare per almeno 12 ore. A questo punto sciacquare le melanzane e mettere a bollire una grossa pentola con all’interno acqua e aceto (2 parti di acqua e 1 di aceto) e un limone tagliato a metà. Appena l’acqua prenderà bollore, immergere le listarelle di melanzane e lasciare cuocere per circa 5 minuti (o comunque fino a quando non saranno diventate belle bianche). Scolare e lasciare raffreddare su un panno di cotone con l’accortezza di separarle le une dalle altre molto bene. Nel frattempo preparare un trito di menta, basilico, aglio e peperoncino. Quando le melanzane saranno ben fredde e asciutte devono essere unite al trito e girate molto bene in modo che i profumi possano spargersi bene su tutta la quantità delle melanzane. Sterilizzare tutti i vasetti e adagiare sul fondo una foglia di alloro. Riempire con le melanzane condite fino ad un centimetro e mezzo dal bordo in alto. Coprire le melanzane versando olio evo in abbondanza e lasciare raffreddare ancora. Le melanzane faranno delle bollicine che verranno in superficie. Smuovere leggermente i barattoli e poi chiudere con tappi nuovi ed ermetici. Lasciare un paio di settimane in luogo asciutto e buio. Su una fetta di buon pane sono divine.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=m7rbptCL7XA

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_MG_4392modificata_MG_4426modificata

spaghetti integrali con sughetto di pomodoro e speck

_MG_2849modificataA volte ci sono storie belle da raccontare. Non dico una cosa così strana se ripeto quanto questo mondo sia sempre più complicato e fatto di persone che basano le proprie vite fissandosi su problemi poco importanti che paiono sempre la cosa più urgente. Il condominio è spesso il ricettacolo di queste piccole nevrosi. Io lo so bene, purtroppo. Ma stasera vi racconto una storia di condominio fatta di sorrisi, convivialità ed iniziative intelligenti. Abito in un palazzo costruito pochi anni fa. Abbiamo uno spazio esterno adiacente dove c’è un giardino e un’area per i bambini. Alcune mamme dello stabile hanno pensato ed organizzato un aperitivo per ieri sera. Tutti invitati con un volantino molto carino nelle caselle della posta. Ognuno ha portato qualcosa: torte salate, affettati, pane fresco, insalata di riso, pasta fresca, torte e biscotti. Io, tornata tardi dal lavoro, sono però riuscita a preparare uno dei miei cavalli di battaglia: la torta morbida al cioccolato fondente (presto vi darò la ricetta). Ho ricevuto un sacco di complimenti e qualcuno mi ha fatto promettere di prepararla per il suo prossimo compleanno. La cosa bella è stata l’allegria di un gruppo di persone che, in fondo, si conoscono poco pur vivendo uno attaccato all’altro. Sono tornata a casa sentendo il piacere di una volta dello stare insieme tra vicini di casa, quando ci si conosceva tutti e si affrontavano i problemi senza bisogno di riempirsi la bocca di rabbia o paroloni. Il mondo è difficile perché le persone sono complicate. Se scegliamo la semplicità, scegliamo di vivere meglio, di sorridere di più. Ammiro chi ha preso questa iniziativa. Ieri sera abbiamo proprio riso e scherzato tra amici e in molti hanno iniziato a darsi del tu. Queste sono piccole e vere soddisfazioni di vita metropolitana….

La mia ricetta di oggi è una delle mie preferite in assoluto. Si tratta di un primo, una rarità per me. Mi hanno fatto notare che scrivo poco di primi. E ‘ vero, lo ammetto. Il problema è che cucino principalmente alla sera, dopo il lavoro e difficilmente mangio il primo a cena. Ecco svelato il mistero ma con questa ricetta sono certa di farmi perdonare per questa mancanza: Spaghetti integrali con sughetto di pomodoro e speck

Ingredienti: spaghetti integrali (o normali..come preferite), olio evo, aglio rosso, polpa di pomodoro (io ho usato la Mutti), speck, peperoncino, prezzemolo, sale.

Procedimento: mettere a bollire dell’acqua salata in una pentola capiente. In una piccola casseruola far scaldare uno spicchio di aglio rosso. Aggiungere la polpa di pomodoro e salare. Tagliare a listarelle alcune fette di speck. Aggiungerle al pomodoro unitamente al peperoncino e lasciare cuocere per circa 10 minuti. Quando l’acqua bolle, versare gli spaghetti e lasciar cuocere al dente. Scolare la pasta e condire con il suhetto. Terminare il piatto con il prezzemolo appena tritato.

Soundtrack:  https://www.youtube.com/watch?v=vBJtS3IhwCY

keep in touch and keep cooking

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