Archivi delle etichette: olio evo

bresaola, pesche, primosale di capra e rucola: provare per credere

_MG_4371modificataCi sono serate nelle quali potrei fare migliaia di chilometri. Le sere con quel cielo stellato, senza nuvole, con l’aria fresca che non deve chiedere il permesso allo smog per far muovere le fronde degli alberi. Quelle sere dove la luna indica la strada. Non importa che sia quella di casa o solo una scia luminosa che illumina il cammino. In quelle sere a me piace stare in macchina aspettando le canzoni giuste, quelle di cui hai bisogno per riprendere fiato, far passare le difficoltà o cercare uno spunto per il giorno dopo. Rimetto insieme le idee, respiro e lascio alle spalle la stanchezza, la cena mancata per andare a trovare un’amica o i pensieri che si fanno più fitti. Ieri sera sono stata fortunata. Ho avuto quello che cercavo. Bastano pochi giorni di lavoro e i molti impegni a far perdere qualche respiro. Penso sempre che quando facciamo ciò che più ci piace, abbiamo più energia; quando siamo appagati ci facciamo prendere dall’entusiasmo. In questi giorni ne ho bisogno. Ho necessità di vedere un po’ più lungo; guardare oltre le contingenze sapendo che il cancello di inizio non è poi così lontano.

Vi faccio assaggiare un piatto semplicissimo che a me ha dato grandi soddisfazioni: bresaola, pesche e primosale di capra grigliati e rucola. Amo le diverse consistenze oltre alla sensazione che lascia sul palato la frutta unita a qualcosa di sapido come la bresaola. Che dire….provare per credere.

Ingredienti:bresaola, pesche a pasta gialla, primosale di capra, rucola, pepe nero, rosmarino, olio evo.

Procedimento: far scaldare la griglia. Nel frattempo affettare le pesche in tanti spicchi non troppo sottili e tagliare il formaggio. Condire le pesche con rosmarino, pepe nero e olio e lasciare insaporire. Mettere sulla griglia le pesce e il primosale e lasciare che cuociano fino a formare una crosticina dorata.. Disporre sul piatto la bresaola; unire pesche e formaggio. Cospargere un po’ di rucola.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=YC0irlg23Gc

keep in touch and keep cooking

_MG_4365modificata _MG_4369modificata _MG_4373modificata

ripartire con energia: insalata di anguria, feta, menta e cipolla rossa

_MG_4480modificataL’estate sta finendo, diceva una canzone famosa quando ero ragazzina. Non mi sembra vero. Se il metro di valutazione fosse il clima, sarei tranquilla perché vorrebbe dire che l’estate deve ancora iniziare viste le piogge e il freddo di questi mesi. E invece, le vacanze sono proprio finite. Da oggi si torna al lavoro, alla vita di sempre o a quella che abbiamo finché non ne cambiamo alcuni tratti. Come qualcuno avrà ormai capito (lo dico spesso), io non mi accontento: cerco ancora qualche cambiamento. Lavoro a nuovo progetti e mi concentro sul futuro. I ricordi delle vacanze sono ormai pallidi nella mente ma vividi nel cuore. Lasciate le spiagge e il sole della Grecia, sono stata in Valmalenco. Le storie di orsi questa estate mi perseguitano. Si parlava di orsi a Pinzolo e si parla di orsi in Valmalenco. Lasciamoli stare, per favore! Siamo ospiti almeno nei loro boschi! Vi immaginate un estraneo che entri a casa di una mamma dove lei è tranquilla con i suoi bambini? La reazione sarebbe certamente di difesa. Allora questa mamma orsa non ha diritto di difendere i suoi cuccioli solo perché un uomo non ha la decenza di cambiare strada lasciando lo spazio necessario agli animali che vivono in un bosco?!? Ci sentiamo davvero così onnipotenti o non abbiamo solo il buon gusto di rispettare la nostra Terra? Sono arrivata ieri a questo pensiero così forte dopo aver atteso l’arrivo del bimbo di un’amica. In ospedale i neonati, le mamme e le sale parto stesse sono protette come delle fortezze anche da parenti e amici desiderosi di stare vicino ad una persona cara e al suo bambino. Mi sembra giusto rispettare questo momento di intimità profonda ed unica perché con tutte le buone intenzioni del mondo, a volte, non riusciamo a definire bene il confine e rischiamo di essere intrusivi, senza volerlo. Per alcune cose ci vuole rispetto, come per i pochi orsi che ormai popolano i nostri boschi; per altre calma e tranquillità, come per le mamme che danno alla luce i loro bambini. Torno con grande entusiasmo a questo blog, ai suoi appuntamenti e a tutte le persone che lo leggono. Torno con meno entusiasmo a lavorare, ai problemi inesorabili e a tutte le rotture di scatole che mi attendono dietro l’angolo. Questo agosto mi ha dato tanto e sento il bisogno di dire grazie. Ma ho voglia di essere viziata ancora quindi mi lamento senza timori del lavoro e della parte dura di questa vita.
Visto il tempo e la voglia di tornare alla vita in modo graduale, mi sono dedicata alle conserve in questi giorni, come vuole la tradizione degli ultimi anni. Ho preparato ciò che, durante l’inverno, mi ricorderà questo mese di sole, mare, montagna, relax e amore. Nei prossimi giorni, in attesa delle giornate autunnali, vi racconterò delle mie marmellate, delle melanzane sott’olio e della salsa di pomodoro. Per oggi, invece, è necessaria una partenza energica, vitale e frizzante come la mia insalata di anguria, feta, menta e cipolla rossa.

Ingredienti:anguria, feta, cipolla rossa, menta, olio evo e fior di sale.

Procedimento: tagliare l’anguria a cubetti eliminando i semi. Mondare la cipolla e la menta in modo fine e spezzare a cubetti grossolani la feta. Mettere in una terrina e condire con fior di sale (se possibile, perché più adatto alla consistenza dell’anguria) e olio evo. E’ possibile, se piace, aggiungere anche aceto balsamico ma anche senza è un’insalata ricca di carattere.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=vBJtS3IhwCY

keep in touch and keep cooking

_MG_4461modificata _MG_4462modificata _MG_4464modificata _MG_4476modificata

 

gamberoni rossi, che passione!

_MG_3461modificata

Svegliata all’alba dalla tosse che, ancora, non si è decisa ad andare in vacanza e lasciarmi finalmente libera. Milano si sta svegliando. Sotto casa i negozi ancora chiusi (è presto anche per i bar e i piccoli caffè che vedo dalla finestra). Non ho ancora scritto il mio post di oggi e la tranquillità del mattino è veramente il momento migliore. Sto pensando a tutte le cose che devo fare in questi giorni e il tempo sembra non bastare. Ma non è così. Devo riuscire a far tutto. Primo obiettivo è il compleanno di un’amica che mi ha “assoldata” per preparare la sua festa. Giovedì sera, aperitivo, circa 25 persone. Come al solito, per prima cosa, penso al menù. Lo scrivo su un foglio immacolato e provo ad immaginare i piatti pronti per cercare di capire se ci sia tra loro la giusta armonia. Non amo gli aperitivi dove vengono serviti quintali di pasta e riso solo perché riempiono. Quindi preparerò un cous cous molto volentieri ma il resto saranno tanti piccoli assaggi di pietanze più sfiziose, leggere e divertenti. Ieri sera, prima di tornare a casa, ho fatto la prima parte della spesa. Passeggiando per negozi e supermercato sono stata attratta da dei gamberoni rossi meravigliosi: impensabile per un aperitivo con 25 persone perché il costo sarebbe proibitivo. Ma subito ho pensato alla mia cena e ad un paio di semplicissime ricette da provare. Devo dire che, di recente, sono attratta dai finger food. Non so perché, esattamente. Ma le monoporzioni hanno destato in me una certa curiosità. Decido di comprare 8 gamberoni, perfetti per un antipasto per 2 persone: gamberoni in crosta di sesamo e gamberoni saltati. Quando gli ingredienti sono eccellenti, non serve molto altro per prepararli. Posso dire che erano veramente di grande qualità.

Ingredienti: gamberoni, sesamo, albume di 1 uovo, olio per friggere, prezzemolo, olio evo, fior di sale.

Procedimento: pulire bene i gamberoni dal carapace, lavare accuratamente e rimuovere la parte di intestino sul dorso praticando delicatamente un foro ed estraendone il contenuto. Per la preparazione in crosta di sesamo: separare un uovo e immergere nell’albume il gamberone. Mettere a scaldare un pentolino con abbondante olio per frittura. Impanare il gamberone imbevuto di albume nel sesamo (o nelle mandorle, li ho preparati così di recente e sono buonissimi) e, non appena l’olio sarà ben caldo, immergerli e lasciarli cuocere circa 1 minuto per lato. Scolare su carta da forno, salare la superficie e gustare caldi. Per la preparazione saltati: in questo caso scaldare un filo di olio in un padellino antiaderente e cuocere da entrambi i lati il gamberone . La cottura è molto breve, ancora meno del precedente perché, in questo caso, il gambero non ha alcuna protezione. Salare e aggiungere un pizzico di prezzemolo fresco.

Soundtrack: www.youtube.com/watch?v=gLQrbo_i2Zw

keep in touch and keep cooking

_MG_3473modificata _MG_3479modificata _MG_3454modificata _MG_3455modificata

COOKINGSULLENUVOLE

Cucinare è Vita

She Loves Autumn

A Beauty Blog

Cuoca in prova

nata per vivere in un mondo di burro e zucchero

PANEDOLCEALCIOCCOLATO

Cucinare è Vita

Note di Cioccolato

Cucinare è Vita

Ribes e Cannella

Cucinare è Vita

Due bionde in cucina

Cucinare è Vita

Cucinare è Vita

missbeckyscottage

Cucinare è Vita

Mon petit bistrot

Cucinare è Vita

Quinto Senso Gusto

Cucinare è Vita

Pane, burro e alici

Cucinare è Vita

Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

Ascolta i sapori

Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

La Sphiga di Grano

Piccolo manuale di sopravvivenza alla celiachia