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biscotti di avena alla cannella per consolazione

_MG_1572modificataMi sono accorta che alcuni episodi si ripetono nella mia vita con una costanza quasi grottesca. In ogni casa dove ho abitato, o che frequento con costanza, l’asse del wc è sempre traballante. Negli ultimi dieci anni ho vissuto in due case diverse. Entrambe avevano questo problema. Non sono mai riuscita a risolverlo. Pensandoci, stamattina, mi è venuto in mente che a casa dei miei genitori succedeva la stessa cosa. Ho forse l’abbonamento agli assi dei wc tutti storti?!?!! E’ decisamente una sciocchezza ma fa ridere. Mi capitano queste cose e la coincidenza ripetitiva desta in me qualche sospetto e molte risate. Ieri ero in montagna e dopo aver deciso di fare un bel giro in bicicletta mi sono resa conto che le ruote fossero completamente a terra, cosa abbastanza ragionevole dopo un anno che non vengono usate. Serenamente ho tentato di gonfiarle con una piccola pompa per biciclette, la stessa che ho in box a casa.Risultato?!?! niente da fare. Avevo un piccolo compressore da auto con un banale collegamento all’accendi sigari, ma niente anche con questo. Quando spiegavano come si gonfiano le ruote delle biciclette ero assente, per prima cosa. In secondo luogo anche questa è un’altra cosa che nella mia vita deve andare così. Mi riempio la casa di ogni aggeggio possibile che dovrebbe gonfiare le ruote ma non riesco mai a farlo. Sono ufficialmente destinata a vivere in case con assi del wc storti e traballanti (dai quali, prima o poi, cadrò) e ad acquistare migliaia di pompe per la bicicletta senza mai riuscire ad usarne una. Che ci volete fare, gente! Mi consolo e vi consolo (dopo aver letto questo post frutto di un pensiero così erudito) con dei biscotti di avena alla cannella.

Ingredienti: 80 gr. di zucchero, 80 gr. di burro, 1 uovo, mezzo cucchiaino di cannella, 6 gr. di lievito, 100 gr. di fiocchi d’avena, 30 gr. di mandorle, e la scorza di mezzo limone.

Procedimento: mettere 3/4 dei fiocchi di avena in un robot da cucina e tritare finemente. Aggiungere le mandorle e tritare ancora. Unire anche il burro ammorbidito. Spostare tutto in una terrina. Proseguire aggiungendo tutti gli altri ingredienti. Impastare molto bene con le mani. Coprire il composto con della pellicola e riporre in frigorifero per almeno 30 minuti. Scaldare il forno a 180°. Foderare una teglia capiente con carta da forno. Bagnando le mani con dell’acqua (per evitare che si attacchi tutto il composto alle mani), formare delle palline e poi schiacciarle fino ad ottenere dei biscotti rotondi. Disporre sulla teglia ed infornare per 20 minuti.

Soundtrack :   http://m.youtube.com/watch?v=guUN-5Xpdt0

keep in touch and keep cooking

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plumcake carote e nocciole nell’armadio

_MG_0849modificataHo aperto l’armadio. Quando comincio a trovare lana e cotone insieme capisco che devo farmi forza e affrontare la “bestia”. Che incubo. Ogni volta parto con intenzioni bellicose spinta dal desiderio di fare razzia di vestiti che non uso. Penso sempre che quando mi rendo conto di spostare le cose da una stagione all’altra senza averle messe, queste sono da dare via. Qualcuno potrà farne un uso migliore, senza dubbio.
In realtà questo non è sempre realizzabile ma ci provo. Certamente è un lavoro che sfinisce. Alcuni anni fa, dove abitavo prima, ho scoperto di aver avuto una bella visita dalle tarme. Non vi racconto il dramma. Ho radunato una squadra composta da mamma, nonna e zia e abbiamo messo a ferro e fuoco la cabina armadio. Abbiamo lavato ogni singolo capo presente e disinfettato tutto. Non contenta ho comprato così tanti anti-tarme che l’odore è rimasto per tutta buona parte della stagione nonostante il trascorrere dei giorni. Avete presente le case delle nonne dove tutto sapeva di naftalina?!?! una cosa del genere, con la differenza che i prodotti che si comprano normalmente al supermercato oggi sono aromatizzati alla lavanda, al cedro, ai fiori d’arancio ecc… comunque puzzano lo stesso moltissimo. Da allora ho il “trauma della tarma” quindi non lascio passare troppo tempo per il cambio di stagione, onde evitare di venire divorata da un vorticoso attacco isterico. La cosa mi ha così tanto colpita da aver letto ogni singolo articolo su internet per poter dare una spiegazione razionale all’accaduto e per evitare che capitasse ancora. Il cambio degli armadi è comunque una tragedia per molte persone. Invidio quelli che non lo fanno perchè hanno un guardaroba unico o perchè hanno molto spazio da non averne bisogno. Provo ammirazione vera per quelli a cui non importa per niente e lasciano tutto come capita. Penso che non potrei vivere cosi’, o forse dovrei lasciare andare le cose come vengono perchè, in fondo, queste non sono cose importanti. Che io sia maniaca del controllo? No dai, però non riesco a non fare ordine, ogni tanto. Mi serve per mettere un punto,per concludere un capitolo. Sono felice per chi, invece, riesce a trascurare serenamente la cosa. Ci sono invece quelli che sono iper-precisi, organizzati e dotati di milioni di scatole dove ogni cosa ha una sua collocazione precisa. Loro non li invidio ma sono comunque attratta dai diversi approcci per affrontare la cosa. Siamo tutti così unici e diversi e anche in queste piccolezze della vita, viene fuori esattamente ciò che siamo.

Dopo questa maratona faticosa, ho deciso di consolarmi con un plumcake alle carote e nocciole:

Ingredienti: 200 gr. di farina integrale ( va bene anche farina 00), 3 carote medie, 230 gr. di zucchero grezzo, 2 uova, scorza di 1 limone naturale, 100 gr. di nocciole (o mandorle) sgusciate, 1 bustina di lievito per dolci, 1 cucchiaino di cannella, 3 cucchiaini di olio evo.

Procedimento: tritare nel mixer le nocciole. Aggiungere le carote e tritare anche quelle. In una terrina mettere la farina setacciata, lo zucchero, la cannella, la scorza del limone, e le uova. Mescolare bene con una frusta o con una spatola. Aggiungere a questo composto le carote e le nocciole tritate e amalgamare bene. Aggiungere infine il lievito e continuare a mescolare. Mettere in una terrina da plum cake l’olio e poi la farina per evitare che si attacchi il dolce. Versare quindi il composto e infornare per 35/40 minuti a 180°.

Soundrack (di notte, sulla fiducia, dalla mia Dj):   http://www.youtube.com/watch?v=QB0ordd2nOI

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fiori, relax e strudel di mele

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Ieri sera, rientrando, mi è venuta voglia di Strudel di mele. A scatenare questa voglia è stata una mia amica che l’altra sera lo ha preparato per dessert ai suoi ospiti.  Mi sono alzata questa mattina pensando che ho tutti gli ingredienti per farlo. Mi metto subito al lavoro. La mia colazione dovrà aspettare un po’, ma ne sarà valsa la pena. Aspetterò che lo strudel sia pronto sorseggiando un bel caffè americano caldo.

Ingredienti: 3 mele (ci vorrebbero le renette ma io ho in casa delle golden e andranno bene lo stesso), 1 confezione di pasta sfoglia, zucchero di canna, burro, 1 stecca di cannella, pinoli e uvetta, 1 uovo.

Procedimento: pelare le mele, eliminare il torsolo e tagliare a cubotti piuttosto grossi. Mettere le mele in una padella con burro, zucchero di canna, cannella, uvetta e pinoli e lasciare che cuociano per circa 7/8 minuti mescolando spesso. Togliere dal fuoco e far raffreddare completamente. Preriscaldare il forno a 180°. Nel frattempo aprire la confezione di sfoglia mettendola su una teglia con uno strato di carta da forno. Adagiare sopra le mele avendo cura di togliere la stecca di vaniglia. Chiudere su se stessa la pasta contenendo bene il composto di mele e sigillare bene i bordi con una forchetta. Sbattere un uovo in una ciotola e spennellare bene lo strudel. Infornare per circa 20 minuti in forno finchè non sarà ben dorato.

Due piccole digressioni sul tema: la pasta sfoglia è possibile farla a casa ma occorre un po’ più di tempo e ogni tanto non è proprio possibile. quella pronta andrà benissimo. Personalmente preferisco quella fresca a quella surgelata ma it’s up to you. Per lo zucchero mi raccomando di usare sempre zuccheri di canna, non raffinati. Gli zuccheri aggiunti sono già un eccesso per il nostro corpo. Meglio prediligere sempre prodotti trattati il meno possibile. (ok ok basta con i commenti da secchiona anche un po’ invasata).

Finalmente c’è un po’ di sole e anche le piante del mio terrazzo sembrano essere contente di questo. Piccoli fiori bianchi e viola fanno capolino da vasi pieni di verde. Mentre lo strudel è in forno cerco di raccogliere le foglie staccate dal vento e dalla pioggia dei giorni scorsi. E’ arrivata la primavera e decido di “aprire la stagione” estiva sistemando per bene il mio piccolo affaccio verde sulla città. E’ sabato, una giornata sempre perfetta per queste cose. Ops…il forno suona. Vado a controllare il mio strudel e potrò finalmente godermi la colazione che ho sognato. Buona giornata gente!

Ho telefonato al mio Dj per avere questa colonna sonora perfetta per lo strudel:   http://www.youtube.com/watch?v=mNKTUYo39SI

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