Londra con lo sciopero della metropolitana è nel caos. Normalmente vengo qui nel weekend quando tutto è più lento e rilassato quindi vederla così piena di traffico mi lascia un po’ perplessa. Non mi delude mai, tuttavia. Vado poco in centro perchè ho la fortuna di avere amici che vivono qui e che mi consigliano posti un po’ più defilati, luoghi meno conosciuti se non vivi in questa città. A gennaio scorso, una domenica mattina piena di sole, abbiamo trascorso la giornata a Greenwich, un quartiere delizioso dove si trova il famoso meridiano, un parco piuttosto grosso e viette piene di piccole botteghe vivacemente animate. In un’altra occasione, alcuni mesi prima, mi hanno portata a Richmond a vedere gruppi di cervi scorazzare liberi in una distesa verde immensa. Ogni tanto, però, non so resistere ai mercati sparsi in lungo e in largo in città dove si possono trovare oggetti vintage, abbigliamento, cibo e fiori di ogni tipo. Per non parlare di ristoranti, caffè e bistrot di tutti i generi. Ogni tanto sento dire che a Londra si mangia male. Questa vecchia storia è proprio un retaggio del passato perchè, a parer mio, è almeno dieci anni che a Londra è sempre possibile trovare locali speciali dove servono una buona cucina, con specialità di tutto il mondo e con prezzi per tutte le tasche. Non voglio certo dire che tutti i ristoranti siano di livello ma non è neppur vero che a Londra si trova solo “fish&chips”. A pranzo ho scelto Del’Aziz, un caffè bistrot con specialità provenienti da tutto il bacino del mediterraneo. Ma per stasera, dopo gli stravizi di questo giorno di festa, consiglio un piatto un po’ disintossicante: trancio si salmone con asparagi e salsa di pompelmo e lamponi. Ingredienti: trancio di salmone, asparagi, olio evo, sale, il succo di un pompelmo rosa e lamponi. Procedimento: far lessare gli asparagi per 8 minuti in acqua bollente salata. Scolare e lasciare da parte. In una padella far scaldare un filo di olio e cuocere a fiamma piuttosto alta il salmone da entrambi i lati fino ad ottenere il grado di cottura desiderato e fino a doratura della superficie. spremere il succo di pompelmo, unirlo ai lamponi e frullare con un frullatore ad immersione aggiungendo un filo di olio e sale. Usare la salsa per condire il salmone. Soundtrack per questo piatto: http://youtu.be/vmDDOFXSgAs keep in touch and keep cooking 




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salmone con asparagi e succo di pompelmo e lamponi
pancakes per il 1°maggio
Sto per scrivere di un argomento che mi sta molto a cuore e ne sono molto felice. L’ho già detto e molti di voi lo sanno già, perché è una di quelle cose che non mi stancherò mai di sostenere. Noi italiani amiamo la buona tavola, la cucina in ogni sua sfumatura ma facciamo poco colazione insieme, sopratutto a casa. Per molti far colazione a casa vuol dire un tè, un caffè o un latte veloce con biscotti industriali. Vorrei essere quindi una delle voci fuori dal coro che predilige la colazione fatta in compagnia, con calma e mangiando cose buone. Capisco bene che in settimana non sia molto fattibile fare colazione in mezzo agli amici ma non è veramente necessario rinunciare a molto per farlo per bene. Basta uno yogurt con frutta fresca e una fetta biscottata con marmellata, per rendere migliore ogni mattina. Ci vogliono veramente 5 minuti in più del normale e questi pochi istanti, secondo me, valgono molto più del sacrificio che richiedono. Nel week end, invece, la colazione dovrebbe essere un rito da assaporare con lentezza, con le persone che amiamo e godendo di cibo cucinato con calma. Ho imparato tutto questo sulla mia pelle. Viaggiando e ospitando amici provenienti dall’estero ho capito come si faccia colazione in modo differente in paesi anche così lontani dalla nostra meravigliosa tradizione gastronomica. E allora perché noi dobbiamo accontentarci di ingerire un cappuccino e una brioche in tre minuti in piedi al bancone di un bar? Con tutto il rispetto per ogni abitudine, penso che sedendo qualche minuto anche al bar (se non abbiamo voglia di preparare a casa) saremmo meno frettolosi, ci prenderemmo cura di noi! Che sia settimana o weekend sulla mia tavola al mattino non manca mai il succo di limone, ( https://cookingsullenuvole.com/2014/04/03/per-perdermi-di-nuovo/) futta fresca o cereali , tè o caffè, fette biscottate o pane caldo con marmellata. Ancora addormentata preparo la colazione. Ci vogliono pochi minuti, ma posso garantire che la giornata inizia in modo diverso. C’è tempo per dormire ma il momento speciale della colazione tutta per voi non ha prezzo, parola mia (e di tutti coloro i quali sono abituati a venire a casa mia per le famose colazioni del weekend)!! Per questo vi svelerò la ricetta dei pancakes che preferisco. E’ una ricetta sperimentata. E’ frutto di alcune prove attingendo da diversi libri e da consigli preziosi di amici. Ma la versione definitiva è tutta mia.
Ingredienti (per 4 persone): 100 gr. di farina bianca, 100 gr. di latte, 1 uovo, 1 noce di burro, 1 cucchiaino scarso di bicarbonato, 1 pizzico di lievito per dolci, sciroppo d’acero, 1 pizzico di sale.
Procedimento: in una ciotola mettere la farina, l’uovo, il sale, il lievito e il bicarbonato. Mescolare dolcemente con un cucchiaio di legno aggiungendo, piano piano, il latte. Scaldare una padella antiaderente e mettere una noce di burro che deve essere tamponata con dello scottex per togliere la parte in eccesso. Versare un mestolo dell’impasto per ogni pancake e lasciare che si allarghi, piano piano. Versare altri due o tre mestoli di composto, a seconda della grandezza della vostra padella. Sarebbe meglio che ogni pancake non si attaccasse agli altri. Attendere due minuti e girare i pancakes dall’altro lato e cuocere per altri due minuti. Togliere dal fuoco e disporre su un piatto. Procedere fino a terminare l’impasto. Servire caldi con sciroppo d’acero, frutta o marmellata.
Abbinamento preferito: fragole fresche, panna montata
Soundtrack (del famoso Dj che viene sempre a mangiare i miei pancakes): www.youtube.com/watch?v=ePMvgRGm73U
keep in touch and keep cooking (and having breakfast)
Norma, sotto il caldo sole della Sicilia
Ieri ho pensato tutto il giorno alla ricetta di cui parlarvi quest’oggi. La pioggia battente non ha lascia molto spazio, tuttavia, alle cose piacevoli. Ma a discapito del freddo e dell’umidità, ho deciso di raccontarvi un piatto a me molto caro. Torniamo in Sicilia, dove regna il sole e le verdure crescono rigogliose. Pensiamo all’estate, alle colline dell’entroterra, ai piedi dell’Etna. La vista si perde tra i filari di ulivi e le coltivazioni di pomodori e melanzane. L’aria è secca, calda e avvolgente. Regna la quiete e ogni tanto si vede all’orizzonte un cane randagio che vaga in mezzo alla campagna, tra la terra scura arata di recente e file sterminate di agrumi. E’ l’ora del sonnellino pomeridiano e fino alle 16.30 niente si muoverà. Si può immaginare una spiaggia lontana brulicante di bambini che giocano e di persone in vacanza che discutono animatamente sotto l’ombrellone con i propri familiari. Ancora più avanti possiamo trovare la piana di Agrigento dove turisti curiosi camminano tra le maestose colonne doriche di epoca ellenica. La Sicilia racconta sempre tantissime storie ma queste immagini sono quelle che nella mia testa risuonano felici sentendo parlare di questa terra tanto ricca e piena di fascino. Per tutte queste ragioni ho deciso che per tutti voi oggi ci sarà il sole e si mangerà all’aria aperta con un buon bicchiere di Glicine ghiacciato ad accompagnare le mie mezze maniche alla Norma:
Ingredienti: pasta di grano duro trafilata a bronzo, salsa di pomodoro (meglio se fatta in casa), aglio, olio evo, sale, melanzane, ricotta salata.
Procedimento: lavare e tagliare le melanzane a cubetti. Mia nonna, in realtà, le ha sempre messe sotto sale per 30 minuti, prima di cuocerle, per eliminare il sapore amarognolo. Io di recente lo faccio meno ma è comunque una buona tecnica (e se lo dice la nonna potete esserne certi). Disporle in una padella con un pochino di olio e uno spicchio di aglio e accendere il fuoco. Lasciarle cuocere finchè non diventeranno belle dorate mantenendo la consistenza piuttosto soda. Quindi condire con il sale e lasciarle intiepidire. In un pentolino mettere a scaldare la salsa di pomodoro (presto vi darò la mia ricetta personale della salsa…ma serve un clima più consono) finchè non sarà cremosa e calda al punto giusto. Mettere a cuocere la pasta in acqua salata e scolarla quando ancora sarà al dente. Condire con il sugo di pomodoro, aggiungere le melanzane e, direttamente nel piatto, terminare con una bella manciata di ricotta salata grattugiata. Non ve ne pentirete, prometto!!!
n.b. le melanzane dovrebbero essere fritte ma io non mi sento mai di appesantire un piatto così speciale, perchè altrimenti non potrei mangiarlo così spesso!!
p.s. forse oggi il tempo migliorerà! Let’s see!!!
Soundtrack (magicamente selezionata dal mio instancabile Dj): http://www.youtube.com/watch?v=rublV5LQ5Ds
keep in touch and keep cooking










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