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linguine a domicilio con ciuffetti di calamari

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La domenica, quando sono a casa, è diventata una giornata dedicata alla cucina. Ieri il risveglio è stato lento e sorprendente. Un cielo super blu sovrastava la città, finalmente. Da casa si riuscivano a vedere le montagne innevate in lontananza. Il cielo terso le rendeva così vicine, accessibili. Che spettacolo! Colazione con strudel e caffè caldo e poi subito pronta per cucinare con mille idee nella testa. Contrariamente alle aspettative il tempo stupendo non mi ha fatto pensare al fatto che oggi ricomincia una lunga settimana di lavoro e che non ci saranno più feste e ponti fino a giugno. Vorrei svegliarmi sempre con quella determinazione, come fossi sempre pronta ad affrontare un’avventura. Ieri ho cucinato, infatti, a casa di altre persone. Che bella esperienza! Mi piace muovermi in cucine diverse dalle mie dove manca qualche punto di riferimento. E’ come affrontare un piccolo rischio che non sai esattamente quale occasione ti porterà. Mentre si prepara si parla, ci si racconta e le domande sui piatti che stai per portare a tavola sono sempre stimolanti.

Sabato al mercato avevo comprato dei ciuffetti di calamari. L’idea originaria era quella di fare gli spaghetti con vongole e calamari ispirati ad una ricetta tratta dal libro “Alice e le meraviglie del pesce” di Sandra Ciciriello e Viviana Varese. Un libro bellissimo comprato lo scorso anno al Salone del Libro di Torino. Come al solito, da un’ispirazione tanto importante e impegnativa, ho tratto la mia versione più semplice adattandola agli ingredienti disponibili e rendendola mia. E’ più forte di me, in fondo. I grandi chef come Viviana Varese sono stupendamente bravi ma, per i comuni mortali, è complicato ripetere pedissequamente le ricette che propongono. Quindi la mia tecnica è quella di cercare di capire il senso del piatto per poi farlo mio adattandolo a me stessa.

Ecco allora le mie linguine con ciuffetti di calamaro. Al mercato non ho trovato le vongole (ehm…era un po’ tardi, perché sono pigra) e quindi non le ho messe.

Ingredienti: 600 gr. di ciuffetti di calamari, 350 gr. di linguine integrali, scorza di limone, aglio, olio evo, pepe nero, peperocino, prezzemolo, sale, zucchero, pangrattato.

Procedimento: mettere a bollire l’acqua per la pasta. Nel frattempo far bollire per 15 minuti la scorza del limone con 30 gr. di zucchero, scolare e riporre in frigorifero. Lavare accuratamente i calamari e metterli a cuocere in una padella con olio evo e aglio. Lasciarli cuocere dolcemente per circa 8/10 minuti condendoli con sale, pepe, peperoncino. Alla fine aggiungere le scorze del limone e il prezzemolo tagliato al coltello. Far cuocere al dente le linguine. Intanto mettere il pangrattato in un piccolo padellino e lasciare che si scaldi e che diventi dorato. Scolare la pasta e versare nella padella con i calamari. Aggiungere un filo di olio a crudo e amalgamare tutto. Mettere nei piatti spolverizzando sopra il pangrattato. Sono buonissimi, vedrete!

Leggete la ricetta ascoltando questa canzone perché è perfetta! (from my Dj)   http://www.youtube.com/watch?v=DzFENbFUGQs

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fiori, relax e strudel di mele

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Ieri sera, rientrando, mi è venuta voglia di Strudel di mele. A scatenare questa voglia è stata una mia amica che l’altra sera lo ha preparato per dessert ai suoi ospiti.  Mi sono alzata questa mattina pensando che ho tutti gli ingredienti per farlo. Mi metto subito al lavoro. La mia colazione dovrà aspettare un po’, ma ne sarà valsa la pena. Aspetterò che lo strudel sia pronto sorseggiando un bel caffè americano caldo.

Ingredienti: 3 mele (ci vorrebbero le renette ma io ho in casa delle golden e andranno bene lo stesso), 1 confezione di pasta sfoglia, zucchero di canna, burro, 1 stecca di cannella, pinoli e uvetta, 1 uovo.

Procedimento: pelare le mele, eliminare il torsolo e tagliare a cubotti piuttosto grossi. Mettere le mele in una padella con burro, zucchero di canna, cannella, uvetta e pinoli e lasciare che cuociano per circa 7/8 minuti mescolando spesso. Togliere dal fuoco e far raffreddare completamente. Preriscaldare il forno a 180°. Nel frattempo aprire la confezione di sfoglia mettendola su una teglia con uno strato di carta da forno. Adagiare sopra le mele avendo cura di togliere la stecca di vaniglia. Chiudere su se stessa la pasta contenendo bene il composto di mele e sigillare bene i bordi con una forchetta. Sbattere un uovo in una ciotola e spennellare bene lo strudel. Infornare per circa 20 minuti in forno finchè non sarà ben dorato.

Due piccole digressioni sul tema: la pasta sfoglia è possibile farla a casa ma occorre un po’ più di tempo e ogni tanto non è proprio possibile. quella pronta andrà benissimo. Personalmente preferisco quella fresca a quella surgelata ma it’s up to you. Per lo zucchero mi raccomando di usare sempre zuccheri di canna, non raffinati. Gli zuccheri aggiunti sono già un eccesso per il nostro corpo. Meglio prediligere sempre prodotti trattati il meno possibile. (ok ok basta con i commenti da secchiona anche un po’ invasata).

Finalmente c’è un po’ di sole e anche le piante del mio terrazzo sembrano essere contente di questo. Piccoli fiori bianchi e viola fanno capolino da vasi pieni di verde. Mentre lo strudel è in forno cerco di raccogliere le foglie staccate dal vento e dalla pioggia dei giorni scorsi. E’ arrivata la primavera e decido di “aprire la stagione” estiva sistemando per bene il mio piccolo affaccio verde sulla città. E’ sabato, una giornata sempre perfetta per queste cose. Ops…il forno suona. Vado a controllare il mio strudel e potrò finalmente godermi la colazione che ho sognato. Buona giornata gente!

Ho telefonato al mio Dj per avere questa colonna sonora perfetta per lo strudel:   http://www.youtube.com/watch?v=mNKTUYo39SI

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pranzo da California Bakery

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Settimana scorsa sono stata da California Bakery. Era molto che non andavo in uno dei loro ristoranti e, di recente, mi sembra ne abbiano aperti diversi nuovi. Quindi in occasione di una passeggiata in compagnia, mi è parsa una buona soluzione per il pranzo. Abbiamo scelto quello di Sant’Ambrogio che credo sia veramente nuovissimo. Il locale è delizioso: le lunghe tavolate di legno, i caratteristici cestini di paglia appesi al soffitto, le piastrelle bianche ai muri e il bancone zeppo di torte giganti all’ingresso. Ad accoglierci il loro tipo di approccio molto cordiale ed affabile. Si rimane estasiati ogni volta entrando e vedendo queste torte altissime in bella mostra, all’interno del frigorifero del bancone. L’atmosfera è rilassata e piena di energia. Io e i miei amici ordiniamo ognuno una portata. Ci servono velocemente le nostre insalate e i bagels. Il menù devo dire che è piuttosto vario: insalatone, panini, quiche, pancakes e tanti dolci. Nonostante le ottime sensazioni all’interno del locale non posso non trascurare un piccolo pensiero che cade sul grosso lavoro di marketing che è stato fatto in questo luogo. L’immagine coordinata caratteristica dei loro ristoranti è fedele e precisa. Il feedback è, secondo me, veramente buono perchè appaga gli occhi in modo completo. Unico appunto che posso fare è che quando una catena diventa così capillare in un luogo, rischia di perdere l’originalità che lei stessa ha creato inizialmente. Non è da trascurare, comunque, che sono presenti in città da parecchi anni e quando hanno cominciato erano veramente in pochi ad aver accolto il concetto di brunch a Milano. Si deve perciò considerare la generosa attenzione che pongono al futuro attraverso ricerca e sperimentazione. Sono quindi convinta che faranno di tutto e di più per tenersi saldi alla loro idea iniziale così ricercata e sempre pronta alle novità. Per coloro i quali hanno voglia di cimentarsi nella cucina, vendono anche dei preparati con istruzioni per poter fare anche a casa le torte in puro stile americano che vengono vendute a ristorante. Trovo sia una buona idea per coinvolgere in modo attivo il consumatore e avvicinarlo al luogo. Durante il giorno fanno anche una consegna di cibi pronti per pic nic per coloro i quali volessero consumare al parco, o comunque all’aperto, il loro pranzo: delizioso! Il conto è onestamente un po’ salato vista la tipologia di menù che viene servito e potrebbe forse allontanare alcuni consumatori. Che peccato!
Sto per rientrare da Londra e mi manca la mia cucina….non vedo l’ora di rimettermi ai fornelli!!

Soundtrack: http://www.youtube.com/watch?v=u7XIL67QSME

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Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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