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torta di verdure, provola e complain

_MG_0833modificataIeri ho avuto la riprova che, in altri paesi, le cose funzionano molto diversamente. Durante il mio ultimo week end a Londra ho avuto un piccolo disagio con una compagnia di autonoleggio. Mi capita di prendere la macchina nonostante la città abbia una rete di mezzi pubblici capillare. L’ultima volta il vero problema era lo sciopero della metropolitana. Per evitare troppi imprevisti, visto il poco tempo, ho scelto l’auto. Il traffico è stato indecoroso e al rientro sono arrivata piuttosto tardi in aeroporto. Riconsegnando l’auto mi viene segnalato un piccolo ed impercettibile graffio ad un pneumatico. Non avevo proprio tempo da perdere, non volevo perdere il mio volo. Molto cortesemente sono stata invitata a fare un richiamo per l’addebito della riparazione di questo danno. Il giorno dopo ho scritto una mail per lamentare l’accaduto. Ero certa di non essere responsabile per questa cosa. Mi hanno comunicato che la questione sarebbe stata analizzata a breve e che comunque sarebbero passati almeno 20 giorni. Dopo meno di due settimane ricevo una lettera in perfetto stile inglese con poche spiegazioni e la soluzione al problema. Confrontandomi con un amico che vive in Inghilterra mi sono resa conto di come le cose funzionino diversamente, di come certe procedure siano più snelle. I consumatori vengono trattati con garbo, tenendo bene in considerazione quali siano le cose importanti. Il tempo del prossimo ha un valore che non è solo monetario. La burocrazia è un fastidio per tutti e non un metodo ricercato per complicare le cose. Forse sono sempre un po’ prevenuta nei confronti del nostro paese ma non posso non pensare che i nostri uffici e le nostre aziende siano ingolfate di pratiche che non riescono a trovare risposte. Non riesco a non credere scorretto che ci vogliano più di 4 anni per avere una risposta da un ente statale. Non riesco a ritenere accettabile che un ospedale non riesca ad occuparsi di una persona molto malata. Non riesco a guardare la televisione per sentire che i nostri politici hanno due sole occupazioni: litigare tra loro o trafugare denaro frutto del lavoro di tutti noi. E con chiunque si parli, è sempre colpa di altri.
Non ci sono luoghi perfetti dove vivere ma comincio a pensare che ce ne siano almeno alcuni migliori del nostro.
Con moltissimo dissapore e ancor più dispiacere mi sono coccolata con una torta di verdure e provola (per ripagare il cuore trafitto dei molti vegetariani che ieri hanno sofferto per la ricetta del coniglio).

Ingredienti: 400 gr. di patate, 350 gr.di zucchine, 1 peperone rosso, 1 uovo, 100 gr. di provola (o scamorza o fontina), sale, pepe, burro, olio evo, parmigiano, pangrattato.

Procedimento: pelare le patate e metterle a lessare per circa 30 minuti. Nel frattempo lavare, pulire e tagliare il peperone a cubetti e metterlo in padella con l’olio. Aggiungere le zucchine dopo averle lavate e tagliate anch’esse a cubetti. Fate saltare le due verdure per circa 10 minuti. Devono rimanere piuttosto croccanti. Condire quindi con sale e pepe.
Prendere le patate e schiacciarle con uno schiacciapatate. Metterle quindi in una terrina. Aggiungere quindi i peperoni e le zucchine. Tagliare la scamorza a cubetti e aggiungere anche quella. Terminare unendo il parmigiano e l’uovo. Imburrare una terrina e cospargerla di pangrattato. Riporre tutto il composto dentro la terrina e spolverizzare bene con in pangrattato. Aggiungere un filo di olio e infornare a 200° per 15/20 minuti, finchè sarà ben dorata. Secondo me è buona piuttosto calda ma, dopo averla tirata fuori dal forno, è bene lasciarla riposare qualche minuto.

Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=NDFA4D1irBc

keep in touch and keep cooking

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un coniglio nel nido

_MG_0832modificataA Milano non capita spesso il vento di ieri. A fine giornata, forse, era un po’ troppo, ma non potevo non godere dell’aria leggera che si respira quando accade. Per una volta tanto non ci troviamo in fondo alla nostra pianura padana con quella cappa stantia sopra la testa. Cielo blu, sole e aria fresca. Avrei voluto passeggiare tutto il giorno. Lavorare all’aperto. Consegnare fiori in bicicletta o girovagare senza meta. Credo venga fuori il sentimento di libertà che ribolle, spesso, nella mia anima. Quello che spinge a viaggiare, a non stare mai ferma. Quello che lascia sempre un pizzico di insoddisfazione perchè, in ogni caso, si può sempre fare qualcosa di più. Non bastano le ore della giornata. Certo è che se ne avessi 6 di più, non le passerei dormendo e, forse, me ne servirebbero altre ancora. Sono poi tornata a casa e non sono riuscita a mettermi un po’ in terrazzo per riordinare le idee. Il vento era troppo forte. Ho tentato di riordinare un po’ di cose in cucina e mi sono resa conto che le pirofile, i piatti e tutti i miei adorati accessori stanno diventando troppi. Non so più dove metterli e sono l’unica cosa che non riesco ad astenermi dal comprare. Ogni tanto acquisto anche utensili doppi. Magari non uguali ma con la stessa funzione, non si sa mai. Non si può dire che non faccia uso di tutte queste cose ma se continuo così, dovrò cambiare casa. La mia adorata casa…quella dove posso girare nel buio più totale perchè ne conosco ogni centimetro. Quella che mi accoglie nei momenti di massimo sconforto e nelle giornate più luminose. Una volta qualcuno mi ha descritto la casa come un nido. Dopo qualche anno ho scoperto di cosa parlava. Non riesco mai a pensare alle cose definitive, ad una casa dove starò per sempre. Ma è già così bello pensarla un luogo così speciale e confortevole, oggi! Per questo amo condividerla sempre.
In una cena recente ho preparato il coniglio. Arrosto, in padella, semplice e accompagnato da verdure cotte fresche.

Ingredienti: coniglio tagliato in pezzi piccoli, salvia, rosmarino, alloro, olio evo, burro, sale, pepe, coste e fagiolini.

Procedimento: mettere a bollire due pentole con acqua salata.. Nel frattempo mettere olio e una noce di burro in padella con gli aromi. Accendere il fuoco e adagiare il coniglio tenendo la fiamma piuttosto sostenuta. Lasciare rosolare per circa 3 minuti da ogni lato. Quindi abbassare la fiamma e lasciare cuocere per 30 minuti a fuoco dolce. Mentre il coniglio cuoce immergere i fagiolini e le coste nelle due pentole con acqua bollente dopo averli debitamente puliti, lavati e tagliati. Cuoceranno circa 8 minuti.

Questo piatto è da condividere, necessariamente, con le persone che amate.

Soundtrack (la mia Dj è perfettamente connessa):   http://www.youtube.com/watch?v=PQZhN65vq9E

keep in touch and keep cooking.

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di cortili e fiori di zucca

_MG_0743modificataIeri sera dopo il lavoro avrei voluto andare in cortile a giocare. Come si faceva quando ero bambina. Il cortile era un luogo meraviglioso di socializzazione, un piccolo microcosmo a misura di nani. Dove vivevo io il cortile era frequentatissimo da bambini di età anche diverse. Normalmente non ho nostalgia delle cose passate perchè sono convinta che se viviamo bene il presente, non abbiamo bisogno di stare sempre rivolti con lo sguardo indietro. Possiamo anzi guardare avanti, perchè il cambiamento è rigenerazione e crescita. Ma stasera avrei voluto godermi il tramonto correndo a cercare i miei amichetti di allora giocando a nascondino. Alcuni di loro sono certa che leggano questo blog e condivideranno con me questo pensiero. Ancora ci si vede, ogni tanto. Non molto spesso purtroppo, ma ogni volta è sempre divertentissimo. Forse torniamo ad allora o forse riusciamo solo ad ricordarci lo spirito incredibilmente leggero di quegli anni. La mia nonna abita ancora in quel condominio e spesso mi capita, andando a trovarla, di guardare quel giardino. C’è poco verde e troppo asfalto. E’ circondato da alti palazzi di periferia ma dentro quei pochi metri quadri sono passate tante generazioni. Sono cresciuti tanti bambini che sono diventati uomini e donne e oggi, molti di loro, sono genitori a loro volta. Si sono consumati drammi e litigi per sciocchezze, sono nate piccole ed innocenti storie d’amore e si è diventati grandi insieme. Le mamme ci chiamavano dal balcone all’ora di pranzo ed erano tranquille perchè era un luogo sicuro, era un mondo sicuro. Quando oggi lo vedo così vuoto e silenzioso mi viene un po’ di tristezza perché, per molti della mia generazione, il cortile è stato parte integrante di ciò che siamo oggi. Pensare che non sia più quel luogo magico che era per noi, è un peccato. Al tempo non li avremmo apprezzati ma oggi certamente sì. Vero Condominio?? ecco allora i fiori di zucca ripieni.

Ingredienti: 10 fiori di zucca, 300 gr. di ricotta di pecora freschissima, 4 filetti di acciuga, prezzemolo fresco, parmigiano, sale, pepe, olio evo, pangrattato.

Procedimento: tritare con il coltello il prezzemolo. Lavare i fiori di zucca e togliere, molto delicatamente, il pistillo dall’interno. In una terrina amalgamare la ricotta con le acciughe (che si disferanno), sale, pepe, parmigiano e il prezzemolo tritato. Mettere tutto in una sacca da pasticcere e riempire i fiori. Se non si possiede la sacca da pasticcere usare un cucchiaino avendo accortezza di non rompere il fiore. Accendere il forno a 180°. Disporre i fiori su una placca ricoperta di carta da forno. Adagiare sopra i fiori. Irrorare con un goccino di olio, spolverizzare con il pangrattato e infornare per circa 10/12 minuti.

Saranno un successone garantito!

Soundtrack(la mia Dj, dopo una vittoria):   http://www.youtube.com/watch?v=c3Q_MSbmhA4

keep in touch and keep cooking.

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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