archivio | ottobre, 2014

1° Contest Fongaro Spumanti: passatelli al ragout bianco

_MG_5564modificataCari amici, oggi partecipo al 1° Contest Fongaro Spumanti (leggi qui) . Non vi dirò quanto sono bravi e quanto i loro prodotti siano validi. Vi dirò solo che ho deciso di partecipare perchè ho subito avuto la sensazione che si tratti di un’azienda delicata, che non cerca il grande clamore dei Social, ma predilige un rapporto professionale più delicato. Come me ritiene che il segreto del successo debba essere basato sulla validità del prodotto e sulla valorizzazione della qualità che i singoli o le aziende mettono in ciò che fanno. Dopo aver degustato il Fongaro Riserva Brut etichetta nera ho immaginato un pranzo in famiglia in una calda domenica d’autunno con dei passatelli al ragout bianco:

Ingredienti: 125 gr. di pangrattato, 125 gr. di Parmigiano Reggiano, 3 uova, farina, zeste di 1 limone, 1 carota, 1 costa di sedano, mezza cipolla, 400 gr. di carne di manzo sceltissima macinata, 100 gr. di salsiccia, olio evo, sale, pepe, spumante Fongaro riserva brut, timo, origano, 1 foglia di salvia, 1 rametto di rosmarino, finocchietto selvatico, ricotta salata di capra.

Procedimento: mettere in una ciotola il pangrattato, il Parmigiano, le zeste di limone e le uova. Amalgamare accuratamente con le mani fino ad ottenere un composto molto solido e compatto. Lasciare riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Nel frattempo lavare e mondare la carota, il sedano e la cipolla. Tritare fino a creare un misto omogeneo (non troppo fine). Mettere in una padella antiaderente le verdure con un filo di olio evo. Lasciar insaporire leggeremente, unire la salsiccia e il manzo. Far cuocere un minuto e poi sfumare il ragout con lo Spumante Fongaro riserva brut. Condire con sale e pepe. Preparare un trito fine di timo, origano, salvia e rosmarino freschissimi. Aggiungere il trito al ragout. Mettere a bollire una pentola con acqua salata. Estrarre dal frigorifero il composto e preparare i passatelli inserendoli nell’attrezzo apposito o in uno schiacciapatate a fori grandi. Infarinare i passatelli leggermente in modo che rimangano ben compatti. Quando l’acqua bollirà adagiare i passatelli e lasciare cuocere per circa 1 minuto. Scolarli delicatamente e unirli alla padella con il ragout. Far insaporire e servire completando con qualche foglia di finocchietto selvatico e ricotta di capra grattugiata piuttosto spessa. Abbinare ad un calice di Fongaro riserva brut molto freddo.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=XTb9GNIxpMk

keep in touch and keep cooking.

_MG_5504modificata_MG_5540modificata _MG_5533modificata_MG_5555modificata_MG_5580modificata

il tandoori chicken di Massimo

pollo-tandoori-modificataCari amici, con grande orgoglio oggi lascio la parola a Massimo. Sono molto emozionata per questa ricetta, per diverse di ragioni. Per prima cosa leggerete una storia magnifica raccontata da chi conosce veramente bene un paese splendido come l’India.  Poi perché ho conosciuto Massimo, per lavoro, circa un anno fa e solo da pochissimo abbiamo avuto modo di confidarci reciprocamente questa passione viscerale per la cucina. Divagando da argomenti strettamente professionali siamo presto arrivati alla conclusione di quanto ci appassionino i fornelli. Parlando di viaggi ed ingredienti abbiamo capito cosa veramente ci riguarda da vicino. Ci daremo del tu, dopo questo articolo, sono quasi sicura. Leggendolo con attenzione assaporerete i sapori intensi dell’india, i profumi delle spezie che si mischiano nella calda aria di Bombay e il calore dei suoi abitanti, spesso riservati e sempre sorridenti. Ho avuto il piacere di andare in India per ben due volte. So che ce ne saranno ancora e questa ricetta accorcia un pochino questa attesa.

 

Quanti anni son trascorsi dalla prima volta che sono arrivato in India. Tanti e tanti sono stati i viaggi e tanto l’entusiasmo e il piacere che provo ogni volta che ci torno! È sempre la stessa emozione: il cuore mi batte e appena ci metto piede, mi sento a casa.
Il sorriso e la luce degli occhi della gente, il portamento regale delle donne mi fanno sentire orgoglioso ed onorato di sentirmi uno di loro.
Sì! Mi sento proprio a casa, mi piace!
La cucina è poi qualcosa di speciale. Saper mescolare le decine e decine di spezie nella quantità e qualità giusta per ogni singolo piatto che si vuole preparare, è veramente un’arte.
Non esiste un solo masala ma ogni masala dipende infatti dal piatto che si prepara e da chi lo prepara. Ogni cuoco, infatti, predilige la predominanza di un sapore o di un profumo e questi, come per incanto, lo realizzano, senza “ammazzare” il sapore e il profumo delle altre spezie. Il profumo lo si percepisce tanto che chiudendo gli occhi, lo si può quasi vedere ondeggiare davanti a noi stessi come un arcobaleno.
Ma ora vi voglio parlare di un piatto in particolare a cui tengo tanto, non solo per la sua bontà, ma anche perché mi ricorda una persona per me veramente speciale Sister Mary Joseph. Sì! Proprio una suora.
Parlava poco e non si mostrava; per fotografarla ho dovuto fingere di fare una foto alle altre suore.  Ma tra me e lei c’è sempre stata una simpatia e un’intesa particolare …. bastava guardarci negli occhi, gli stessi che si inumidivano ogni volta che ci salutavamo.
L’ultima volta che ci siamo visti, Sr. Mary Joseph era sul letto di morte all’età di 60 anni per leucemia galoppante. Pensate nessun uomo poteva entrare nella sua stanzetta, lei seppe che ero in convento e mi mandò a chiamare. Sentivo i suoi lamenti prima di entrare. Una volta dentro lei si ammutolì come sempre, ci guardammo negli occhi come sempre, mi sorrise come sempre, mi fece un segno di saluto, le feci un segno di saluto ……. un minuto …… come sempre.

Ho una sua eredità …… la Sister sapeva che mi piaceva come cucinava il “tandoori chicken” (pollo al tandoori) e così qualche mese prima mi diede la sua ricetta scritta in inglese di suo pugno.
Ve la riporto, provatela , la consiglio!

Ingredienti: Tagliare in 7/8 pezzi un pollo da kg. 1,5.
Mescolare le seguenti spezie con il succo di un limone e 250 gr. di yogurt bianco fino a far diventare tutto ben amalgamato:
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere,
una punta di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere,
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere,
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere,
1/2 cucchiaino di semi di papavero,
sale e pepe nero macinati quanto basta.

Procedimento:Incidere i pezzi di pollo e riporli in una ciotola con la mescola di yogurt/limone/spezie, massaggiandoli bene con la miscela ottenuta. Lasciare riposare il tutto in frigorifero per una notte. Il giorno dopo togliere tutta la mescola, avvolgere pezzo per pezzo in carta stagnola e cuocere in forno, preriscaldato a 200 gradi, per 1 ora. Aprire i pacchetti e tingerli con un pennello da cucina con polvere rossa di “tandoori masala” (si compra nello stesso posto delle spezie) , mescolata con acqua. Quando i pezzi di pollo saranno rossi,  farli ben grigliare in forno(senza carta stagnola). Così, a cottura completata, impiattare con cipolla finemente tagliata, fette di limone e riso pilaf, possibilmente “basmati”.

E’ semplice e gustoso se preparato con amore.

Buon appetito!!!!

Massimo

 

 

Soundtrack:https://www.youtube.com/results?search_query=the+millionaire+soundtrack

keep in touch and keep cooking.

_MG_9391modificata _MG_0150modificata _MG_0315modificata

un crumble di pesche, responsabile

_MG_5408modificata

 

Anche ieri giornata non stop. In cucina, però, quindi con grande felicità. Nell’attesa che prendano forma i nostri progetti, io e un gruppo di “altri pazzi” come me, stiamo facendo qualche catering. E’ molto bello dar da mangiare al prossimo. La sensazione del nutrire con criterio altre persone è una delle emozioni che più mi convincono in cucina. Qualcuno non è interessato a ciò che mangia, ma altre persone chiedono, si informano e hanno piacere nel comprendere di aver ingerito prodotti sani, pensati e preparati con responsabilità. Questo è quello che vorremmo: mettere in tavola prodotti genuini, sapendo da dove provengono. Oltre ad essere rassicurante è l’unica strada , necessaria, per dare una giusta dimensione ai produttori che, con grande fatica, lavorano duramente la terra cercando di sopravvivere alla grande distribuzione, dove contano soltanto i numeri. Non sono fissata con le produzioni biologiche che, credo siamo importantissime e necessarie, oggi. Sono certa che alcune piccole aziende, pur facendo prodotti eccellenti, non abbiano la forza di sopportare la burocrazia che le certificazioni biologiche comportano. Quindi mi concentro sul buono, sui prodotti che fanno bene, sugli agricoltori che si attengono alle stagioni per produrre frutta e verdura, quelli che non sfiniscono la terra o gli animali con sostanze chimiche. Mi concentro sulle aziende dove polli e galline vengono considerati patrimonio per le aziende stesse, dove le carpette o le mucche vengono chiamate per nome e non per numero. Vado al supermercato, sia ben inteso. Ma anche in questi casi cerco di fare acquisti responsabili. So che non è facile e spesso, anche senza volerlo, compriamo oggetti e prodotti non sostenibili, inquinanti o che fanno male alla salute. Leggiamo sempre le etichette. Spesso nascondono troppe informazioni, ma alcune volte sono proprio sotto ai nostri occhi, pronte a farci dire “no”. Nelle cascine sparse nel nostro paese meraviglioso ci sono, invece, tantissimi prodotti stupendi che ci faranno dire sì e poi sì ancora…e che sono pronti ad aspettarci per regalarci momenti unici di genuinità.

Avevo in frigorifero due ultime pesche, miracolosamente sopravvissute ad un autunno che non vuole arrivare. Ho preparato un velocissimo crumble di pesche. Adoro rendere gustoso qualcosa che, diversamente, avrebbe fatto una triste fine in pattumiera. Il risultato è stato molto buono:

Ingredienti: 2 pesche, 70 gr. di zucchero di canna, 90 gr. di farina, 30 gr. di nocciole, 2 cucchiai di marsala, 50 gr. di burro.

Procedimento: tagliare le pesche a pezzettini piccoli. Mettere in una ciotola con 2 cucchiai di zucchero e di marsala. Mescolare e lasciare riposare per circa 10 minuti. Tritare al coltello le nocciole . Unirle alla farina, allo zucchero restante e al burro e lavorare con le mani fino ad ottenere un composto di briciole piuttosto grosse. Imburrare le teglie scelte per infornare il dolce e disporre prima uno strato di pesche e sopra un secondo strato del composto di briciole. Cuocere in forno statico a 180° per 30 minuti.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=HgzGwKwLmgM

keep in touch and keep cooking.

_MG_5339modificata _MG_5384modificata _MG_5392modificata _MG_5406modificata

 

COOKINGSULLENUVOLE

Cucinare è Vita

She Loves Autumn

A Beauty Blog

Cuoca in prova

nata per vivere in un mondo di burro e zucchero

PANEDOLCEALCIOCCOLATO

Cucinare è Vita

Note di Cioccolato

Cucinare è Vita

Ribes e Cannella

Cucinare è Vita

Due bionde in cucina

Cucinare è Vita

Cucinare è Vita

missbeckyscottage

Cucinare è Vita

Mon petit bistrot

Cucinare è Vita

Quinto Senso Gusto

Cucinare è Vita

Pane, burro e alici

Cucinare è Vita

Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

Ascolta i sapori

Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

La Sphiga di Grano

Piccolo manuale di sopravvivenza alla celiachia