archivio | maggio, 2014

sogni di focaccia con cipolle

_MG_1441modificata” Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo,
alcune ci riportano indietro e si chiamano ricordi,
alcune ci portano avanti e si chiamano sogni “

Jeremy Irons

Alla fine ci portano esattamente dove vogliamo. Dipende solo a cosa siamo più interessati. I ricordi sono parte di noi, il nostro vissuto e, ogni tanto, il nostro background. Siamo quello che siamo anche grazie ai ricordi, a ciò che ci hanno insegnato e a ciò che ci hanno mostrato della vita. Alcuni, però, vivono con la testa rivolta ai ricordi senza guardare ai sogni. Alcune volte penso che la ragione stia proprio nei sogni infranti vissuti in passato. Questi lasciano vuoti e ferite così profonde da idealizzare quei momenti e vederne solo il bello che è proprio il momento del sogno, prima che questo si frantumi. Capita, è vero, che alcuni sogni non si avverino. Se ci facciamo forza, proprio oltre quella linea immaginaria e sottilissima tra il dietro e il davanti, ci sono i sogni nuovi. Quelli rigenerati, quelli ancora da scoprire. Ma i sogni, ah i sogni! I sogni sono l’energia vitale che genera il cambiamento. Quella spinta formidabile che permette al nostro cuore di non arrendersi a quello che non ci sta bene. I sogni vogliono che siamo noi ad andarli a cercare. Non vogliono essere soddisfatti per cause venute dal cielo. I sogni vogliono il merito di essere stati scelti, come bambini. E quando si avverano, le stelle nella nostra testa cominciano a vagare nel firmamento come petardi impazziti, come fuochi d’artificio dell’ultimo dell’anno. E allora, gente, continuiamo a desiderare, continuiamo a cercare fino a quando non saremo sazi…e spero che, come me, voi non lo siate mai….

 

Focaccia con cipolle:

Ingredienti per la pasta: 220 mil. di acqua, 110 ml. di latte tiepido, 1 cubetto di lievito di birra, 10 gr. di zucchero, 600 gr. di farina tipo 00, 50 gr. di olio di oliva, 15 gr. di sale.

Ingredienti per la farcitura: 50 ml di acqua, 45 m. di olio evo, 10 gr. di sale, 200 gr. di cipolle tagliate a fette sottili.

Procedimento: impastare tutti gli ingredienti della pasta fino ad ottenere un composto liscio, morbido ed elastico. Stendere l’impasto su una placca rivestita di carta da forno aiutandosi con le dita delle mani. Coprire e lasciar lievitare per circa un’ora. A parte preparare un’emulsione di acqua, olio e sale. Trascorso il tempo di lievitazione, spennellare l’emulsione sulla focaccia e distribuire sopra le cipolle tagliate finemente. Cuocere in forno caldo a 200° per 30 minuti.

Soundtrack:   https://www.youtube.com/watch?v=zPSoTRHpfUc

keep in touch and keep cooking

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tarte tatin di mele con l’altra me

_MG_1238modificataLiberare le emozioni vestendole di parole non è cosa assai semplice. Da quando vivo questo blog mi trovo di continuo a scavare dentro una me stessa che conoscevo un po’ poco. O meglio la conoscevo, ma lasciavo che vivesse nell’altra stanza, come una discreta coinquilina.
Ad un certo punto abbiamo iniziato a discutere, a litigare su tutto. Proprio come in una relazione. Gli spazi diventano stretti e i punti di vista sempre differenti. Quindi ognuno deve prendere di nuovo le misure per riequilibrare il rapporto in modo nuovo. Così è nato il blog. La strada naturale perchè ognuna avesse la sua vita uscendone entrambe vittoriose.
Ci vuole tempo, auto osservazione e capacità di espressione del proprio mondo interiore per poter affrontare questa metamorfosi. Il punto è che non sai mai a che punto sei. Il cammino è continuo, incessante e, a volte faticoso. Altri giorni, invece, è entusiasmante ed inebriante.
Quando riesci ad intravedere un piccolo sentiero vivi momenti indimeticabili. Percepisci a pieno il dono che ricevi in cambio.
Allora ti rendi conto che le cose belle della vita non sono le certezze ma i cambiamenti. E’ a questo punto che senti di orgogliosa di te stessa. Adesso cerca di meritarlo, sempre!

Tarte tatin di mele, a modo mio:

Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia, 100 gr. di burro morbido, 115 gr. di zucchero (di canna o muscovado), 4 mele sbucciate a spicchi sottili.

direttamente da Wikipedia: “lo zucchero muscovado è un tipo di zucchero di canna di colore bruno e non raffinato, con un forte sapore di melassa. Conosciuto anche come “zucchero umido”, lo zucchero muscovado è molto scuro, più granuloso e appiccicoso rispetto alla maggioranza degli zuccheri di canna.[…] È usato comunemente in varie ricette e per fare il rum”

Procedimento: Stendere la pasta sfoglia, bucherellarla con una forchetta e riporla nuovamente in frogorifero. Foderare una teglia con carta da forno. Imburrare quindi lo stampo scelto con 3/4 del burro e dello zucchero tenendo da parte la rimanenza. Sbucciare le mele e tagliarle a fettine sottili. Disporre tutti gli spicchi sulla teglia senza lasciare spazi. Cospargere le mele con il resto del burro e lo zucchero. Coprire il tutto con la pasta sfoglia ripiegando bene i bordi all’interno. Cuocere nella parte bassa del forno, preriscaldato a 180° per 25 minuti.

Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=Qtb11P1FWnc%5B/embed

Keep in touch and keep cooking.

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Daniela e la sua famiglia: benvenuti al sud!

foto-6modificataAnche oggi lascio la parola ad altri. E’ il turno di Daniela. Altro cuore pulsante del mio blog. Mi aiuta, mi insegna e divide il suo sapere informatico con pazienza e comprensione. E’ sempre disponibile  e sopratutto è una cuoca vera. Leggendo capirete da chi ha imparato quello che conosce in fatto di cucina….il resto è farina del suo sacco prezioso.

Come nelle classiche famiglie meridionali, ogni momento è buono per riunirsi tutti insieme intorno ad un tavolo. Nella mia, questa cosa avviene spesso e volentieri… a discapito della cuoca: mia mamma!
Il piu delle volte la tavolata e’ formata dalle stesse persone: nonno Giuseppe, 90 anni suonati, non vede l’ora di mettere le gambe sotto al tavolo per iniziare mangiare qualsiasi cosa gli passi sotto il naso. Nonna Anna Maria, 85 anni, costantemente dietro al marito per tenere a bada il colesterolo! Pierino..quasi 70 anni…mio padre, che per ogni pietanza presente sul tavolo.. dice: “Buono eh, per forza l’ho pagato io!” Mio cognato, Cosimo, ormai in famiglia da ben 14 anni, sempre pronto a dire la sua! La futura cognata, Roberta, perennemente a dieta…salvo queste occasioni! E poi ci siamo noi figli, io, mia sorella maggiore Tiziana e mio fratello minore Christian. Presi singolarmente qualcosa di buono abbiamo, ma tutti e tre insieme siamo la disperazione di mia mamma, che in queste occasioni viene costantemente presa in giro per la sua cadenza barese e per le sue frasi senza senso!

In fine c’e’ lei, la mia piccola nipotina, la tenerona di casa, Giulia, 6 anni. Sempre pronta a donarti un sorriso e un abbraccio. E di certo come in ogni famiglia che si rispetti, non puo’ mancare il cucciolo di casa… il mio patatino Delpy, un cagnolino di 2 kg, pelo compreso, in famiglia da oltre 10 anni, sempre alla ricerca di coccole e di cibo…ovviamente! A capo di questa tavolata c’e’ lei..la cuoca! Mariangela… che lavora da sempre, che supporta e sopporta tutti noi!Cio’ che prepara, per questi pranzi o cene, mette tutti a tacere e soprattutto d’accordo…

Un classico è riso patate e cozze…molto gettonato!

Ecco la ricetta, tramandata da mamma a figlia:

Ingredienti: 1kg di riso (che non scuoce), 2 kg di cozze,3 patate di media misura, sale e pepe q.b., 1 lt d’acqua tiepida salata, prezzemolo, 1 scatola di pelati a pezzetti, olio extravergine d’oliva.

Procedimento: scaldare circa un litro d’acqua e salare. L’acqua deve essere tiepida, non bollente. Sbucciare le patate e tagliarle a fette poco meno di un 1cm. Pulire le cozze, meta’ cozze toglierle dal guscio e l’altra meta’ di cozze utilizzarle con meta’ guscio. In una teglia da forno con i bordi alti, tipo quella per le lasagne, rettangolare in genere, versare un filo d’olio sul fondo e fare uno strato di patate fino a coprire tutto il fondo della teglia
(non sovrapporre le fette di patate).
Sullo strato di patate mettere un po’ di prezzemolo tritato , dei pezzettini di pelati sparsi e pepe a vs piacere.
Disporre le cozze col guscio e fare uno strato fino a coprire lo strato di patate. Su questo strato di cozze aggiungere altro prezzemolo tritato, pelati e pepe a piacere. Coprire completamente lo strato di cozze con il riso crudo.
Sullo strato di riso aggiungere un ulteriore strato di prezzemolo, pelati e pepe. Terminare con le cozze senza guscio spargendole sul riso.
Coprire il tutto con l’ acqua calda (non bollente) fino coprire completamente.
Infornare a 180° gradi, per 20/25 minuti. Quando il riso sarà evidentemente cotto servire caldo.
Se dovesse mai avanzare…il giorno dopo e’ ancora piu buono! e lo dico per esperienza!

Daniela

Soundtrack(direttamente dall’autrice):   http://www.youtube.com/watch?v=yp_CvmOvLoQ

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