archivio | aprile, 2014

sandwich to go con asparagi e uova

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Questi giorni di primavera meravigliosi invogliano ad uscire, a stare all’aria aperta. Dopo l’inverno abbiamo veramente voglia di godere del sole e del caldo. Si cominciano a vedere pantaloncini corti e scarpe aperte. Anche io non ho resistito. Ho tralasciato (ahimè) i pantaloncini, perchè le mie gambe sono ancora grigie inverno, ma sono corsa fuori per un giretto e un pic nic. Benchè ami andare a ristorante, le troppe uscite di questi giorni di festa mi hanno fatto venire voglia di pic nic, con qualcosa di gustoso preparato a casa. Mi è anche venuto in mente che in montagna devo avere un cestino perfetto per il pic nic e devo chiedere a mamma di portarlo a casa. Così potrò farne uno stile di vita per questa primavera (ehehe). Mi è presa così,oggi, questa passione inaspettata! Ho aperto il frigorifero per vedere cosa poter organizzare per questo sole. Nel frattempo ho pensato a dove poter andare. Mi è venuto in mente di aver sentito dire di una Mostra Mercato dove c’è la Basilica di S. Ambrogio. Si tratta di un’esposizione di piante e fiori di ogni genere e di alcuni espositori di oggetti per la casa particolari e arredamenti per esterni. Sapevo sarebbe stato il posto giusto per oggi!! In frigorifero ci sono uova ed asparagi. In perfetto stile country, come sono io oggi. Ho scelto di farne una specie di sandwich.
Ecco la mia ricetta del sandwich to go con asparagi e uova .

Ingredienti: una fetta di pane o un pezzo di focaccia, asparagi, uova, olio evo, sale, pepe e parmigiano in scaglie o grattuggiato.

Procedimento: . Tagliare gli asparagi in modo da eliminare la parte dura che non si mangia e immergerli in acqua bollente e salata. Lasciarli lessare per circa 10 minuti e poi scolare. Lasciar raffreddare circa 5 minuti. Intanto scaldare il pane o la focaccia. Mettere sul fuoco una padella e preparare un uovo all’occhio di bue. A questo punto tutti gli ingredienti sono pronti quindi si può assemblare questa meraviglia primaverile. Sopra il pane o la focaccia mettere un goccio di olio, disporre gli asparagi in fila e adagiare sopra l’uovo. Condire quindi con sale (preferibilmente fior di sale, pepe e parmigiano). Da mangiare seduti sull’erba, magari accopagnando con una bella limonata dissetante.

buon pomeriggio di sole……sperando che le previsioni per domani siano sbagliatissime!!

keep in touch and keep cooking

Soundtrack(suggerita dal mio Dj favorito): http://www.youtube.com/watch?v=0YCAyxKXbPo

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anatra “no rush” con carote alla curcuma e succo di arancia

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Sono stanca di correre sempre. Me lo ripeto ogni volta ma poi, inevitabilmente ci ricasco. Ci sono giorni che mi sembra impossibile fare le cose con calma, altre volte va un po’meglio, ma in generale, fatico a stare tranquilla. Non mi manca niente ma con difficoltà riesco a dire, pensando alla mia vita, “Non vorrei niente di più!” Sono un’eterna scontenta? non penso. Sono convinta però di avere nell’anima un germe positivo che mi spinge a cercare sempre altro, a curiosare nelle cose più diverse. Ieri sera leggevo un articolo di Vanity Fair dove si parlava proprio di questo e mi sono ritrovata nel pensiero che esprime la sostanziale differenza tra Essere e Avere. Ho tante cose per le quali sono gratissima e tante cose alle quali aspiro per essere e sentirmi completa. E’ verso quelle che cammino. A volte inciampo e cado, mi rialzo e poi cado ancora, poi cambio direzione e così via. Certamente la mia idea di tranquillità ha poco a che fare con questo spirito di cammino continuo e forse la risposta alla mia domanda è tutta qui. Mi capita però di conoscere persone ed ammirarne la combinazione apparentemente equilibrata tra dinamismo e attesa. Alcune volte queste impressioni mi vengono confermate, altre decisamente no. Ma è pur vero che questa anima così viva e vibrante è la cosa che più amo anche nel prossimo. Perchè cambiarla allora!?!?!

Una che, come me, corre sempre? L’anatra con carote alla curcuma e succo di arancia (ricetta per 2 persone tratta e rivisitata dal libro Salato di Ladurèe).

Ingredienti: 7/8 carote, 1 grosso petto di anatra, il succo di 1 arancia, cacao in polvere, curcuma, sale, pepe bianco.

Procedimento: mettere a bollire dell’acqua salata e immergere le carote quando arriva a bollore. Lasciarle cuocere per 15 minuti quindi scolarle e lasciarle raffreddare in acqua ghiacciata. Scolare e mettere da parte.
Sgrassare il filetto e taglialo a metà. Condire con sale e pepe e far rosolare i filetti in padella finchè la pelle non diventa croccante. Cospargere con qualche pizzico di cacao e mettere in forno preriscaldato a 160° per 6/8 minuti. Spremere l’arancia e far ridurre a fiamma bassa con 5 grammi di curcuma finchè non si ottiene uno sciroppo. Aggiungere alle carote e salare. Lasciare riposare un paio di minuti. Impiattare il petto d’anatra con le carote, salare (con fior di sale, possibilmente) e cospargere le carote con una piccola spruzzata di curcuma.

keep in touch and keep cooking

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un fratello al creme caramel

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Alcune volte mi capita di pensare a come sarebbe stata la mia vita se non avessi avuto un fratello. Non so proprio come si viva da figli unici. Non ne ho mai avuto esperienza se non prima che lui nascesse e ovviamente non ricordo nulla perché ero molto piccola. Ricordo con più facilità, forse pechè l’ho sentito raccontare centinaia di volte, di quanti dispetti riuscivo a fargli mentre era neonato. Probabilmente non potevo digerire il fatto che un piccolo esserino mi avesse rubato la scena. Nel tempo ho capito anche che per i secondogeniti, allo stesso modo, non è mai facile crescere con qualcuno più grande perché almeno da piccoli si è quasi sempre costretti al confronto con qualcuno che ci è già passato. Ci si guarda e ci si invidia a vicenda ma è quell’invidia buona che ti spinge a fare meglio a non mollare.
Chi ha la fortuna di avere un fratello o una sorella sa di non essere mai solo al mondo. Sa che nei momenti duri l’altro c’è sempre. E’ facilissimo essere molto diversi anche se si è fratelli ma si ha la consapevolezza che almeno in qualcosa si è uguali: si sono condivise tante esperienze di crescita, ci si capisce con un solo sguardo e ci si vuole bene a prescindere. Si riesce anche a litigare come nessuno al mondo, pur sapendo che dopo poco tutto sarà tornato come prima. Ci si perde anche se si abita sotto lo stesso tetto, alcune volte non ci si parla per giorni altre, invece, si sta sempre insieme. Ci si allea contro i genitori e si ha un conforto quando sembra che il mondo sia tutto contro. So che non è così per tutti e che queste cose, a volte, cambiano nel tempo ma vorrei che questa mia preghiera fosse di aiuto a chi un fratello non ce l’ha o a chi si è perso nelle stupidaggini della vita. Io sono fortunata, perchè per me mio fratello è proprio questo.

Dopo questa spontanea dichiarazione (buttata giù di getto senza pesare) vi farò assaggiare il mio creme caramel appena fatto, un dolce perfetto per questa sera.

Ingredienti per la crema: 150 ml. di panna fresca, 4 uova + 1 tuorlo, mezza stecca di vaniglia, 500 ml. di latte e 100 gr. di zucchero.
Ingredienti per il caramello: 130 gr. di zucchero e 4 cucchiai di acqua.

Procedimento: Preriscaldare il forno a 170°. In un pentolino versare il latte e la bacca di vaniglia e portare ad ebollizione lentamente. Poi togliere dal fuoco e lasciare raffreddare lasciando dentro la bacca di vaniglia. Quando si sarà ben raffreddato unire la panna, eliminare la stecca di vaniglia e filtrare con un colino. In una ciotola sbattere le uova e il tuorlo con lo zucchero. Versare il latte piano piano all’interno del composto di uova e zucchero e mescolare con una frusta.
Preparare il caramello mettendo sul fuoco un tegame con zucchero e acqua e lasciando che si sciolga e che assuma piano piano il colore desiderato.
Mettere il caramello negli stampini avendo cura che sia ben distribuito su tutta la base dello stampino e lasciare che solidifichi in pochi istanti . Distribuire quindi la crema negli stampini e disporre gli stampini a loro volta in una teglia dove bisogna versare acqua bollente fino ad arrivare ad un terzo dell’altezza dello stampino. Infornare per 50 minuti. A fine cottura togliere gli stampini dalla teglia e lasciar raffreddare. Riporre poi in frigorifero per almeno 4 ore. Al momento di servire staccare la crema dalle pareti dello stampo aiutandosi con un coltello e capovolgere su di un piatto. Gnam gnam….

keep in touch and keep cooking

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