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una buona merenda

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Appena finito di raccontarvi le meravigliose proprietà dell’allume di potassio, ieri sera, sono corsa a tirare fuori dal forno la mia torta di mele. E’ stata una decisione dell’ultimo momento perché avevo molte mele in frigorifero. Così ho preparato una ricetta facile e veloce. Ne ho provate diverse ma questa, sicuramente, è molto valida. E’ leggera e morbida e, quasi sempre, gli ingredienti necessari si trovano già in casa senza bisogno di uscire per comprare nulla. E’ ottima a colazione e a merenda. La ricetta mi è stata data da una zia adorata che mi aveva preannunciato essere una vera delizia. Constatato dalle mie papille!

Ingredienti:

200 gr. di farina (io ho usato farina integrale), 150 gr. di burro, 150 gr. di zucchero, 4 uova, 1 bustina di lievito in polvere per dolci, 4 mele.

Procedimento: lavorate il burro (già ammorbidito) con lo zucchero, aggiungere i tuorli e, a parte, montare gli albumi a neve. Setacciate la farina e il lievito, incorporarla al composto e unire gli albumi montati. Pulite le mele e tagliarle a cubetti. Aggiungete all’impasto e amalgamate bene. Versate il composto in una tortiera imburrata e infarinata e guarnite la superficie con fettine di mela. Cuocere in forno a 180° per 40 minuti circa.

Oggi pomeriggio la accompagno ad una buona tazza di tè comprato in un mercato indiano. Esattamente a Udaipur. Era un pomeriggio caldo come oggi e girando per il mercato, abbiamo trovato un venditore di spezie e tè che ci ha spiegato un sacco di cose interessanti a riguardo. La cosa divertente è che dopo l’acquisto, con grande soddisfazione, abbiamo proseguito il nostro giro tra le bancarelle e appena girato un angolo, in mezzo ad una quantità immensa di persone, motorini e auto ci siamo imbattute in un elefante meraviglioso che, come in un negozio di cristalli, passeggiava pacifico. E’ stato bellissimo e volevo condividerlo con voi.

 

Keep in touch and keep cooking.

 

 

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per perdermi di nuovo…..

foto 2Di recente ho scoperto le proprietà fantasmagoriche del limone. E’ un agrume straordinario E’ il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere astringente. Allevia i sintomi dell’influenza e del mal di gola. Ho letto delle sue straordinarie caratteristiche depurative e disintossicanti dell’organismo. L’assunzione regolare, preferibilmente al mattino a digiuno, aiuta la regolarizzazione dell’intestino e combatte addirittura (Signori e Signore!!!!) la cellulite. Ho deciso quindi di provare. Volevo constatare con miei occhi il miracolo. Ho iniziato a spremere un succo ogni mattina, allungandolo poi con acqua. I risultati sono eccellenti. Per altro mi sono fatta l’idea che abbia fortificato le mie difese immunitarie messe a dura prova dal mio nipotino meraviglioso che riesce, però, a portare a casa dall’asilo nido tutti i batteri più terribili. Rispetto allo scorso anni sono infatti riuscita ad essere contagiata decisamente meno. Starò diventando dipendente al limone? forse sì. Per questo ve lo consiglio.   foto 1 E’ stata una giornata di duro lavoro e ho bisogno di fare due passi. E’ cambiata l’ora lo scorso week end quindi uscire dall’ufficio e vedere la luce è un privilegio, in barba al sonno divoratore del mattino. Impieghiamo tutti settimane ad abituarci al cambio dell’ora! Passeggio verso casa, con la mia andatura decisa. Davanti ad un negozio di frutta e verdura mi imbatto in alcuni mazzi di borragine freschissima. Non resisto: devo averla, non posso perdere un’occasione come questa. Tutta soddisfatta torno a casa. La cena prende un risvolto improvviso. La giornata decisamente primaverile e l’acquisto appena fatto mi fanno venire voglia di mare. La mente vola veloce e le associazioni di idee altrettanto: mare, Liguria, borragine, ravioli…. E che ravioli di borragine sia. La mia ricetta: Per la sfoglia: 150 gr. di farina (preferibilmente integrale, biologica), 50 gr. di semola di grano duro rimacinato, 1 uovo, 20 gr. di borragine e acqua q.b. Per il ripieno: 100 gr. di borragine, olio, sale, 130 gr. di ricotta, 10 gr. di parmigiano, la scorza di mezzo limone. Per condire: usare la fantasia. Io amo i ravioli con olio e parmigiano perché esaltano il gusto degli ingredienti contenuti nella farcia. Però it’s really up to you! foto 1-3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavo la borragine per la sfoglia, la faccio sbollentare e la trito finemente. Metto in planetaria la farina, la semola, l’uovo e la borragine(quando si è raffreddata). Impasto aggiungendo un po’ di acqua fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Lascio riposare la sfoglia per almeno una mezz’ora, coprendo con un telo. Prendo la restante parte della borragine e la metto in padella con un filo d’olio. La lascio appassire, aggiungo un pizzico di sale, la trito e la lascio raffreddare. In una ciotola metto la ricotta, il parmigiano, la borragine, la scorza del “magico” limone, un pizzico di sale e pepe e la borragine. Amalgamo bene. Tiro la sfoglia. Sono notoriamente pigra quindi utilizzo la planetaria. Si può fare a mano, se siete volenterosi. Stendo la pasta in modo piuttosto sottile e la adagio sul piano di lavoro. Compongo dei piccoli ciuffetti di farcia e, lasciandoli ben al centro, dispongo lo stampino sulla pasta fino ad ottenere la forma che ho scelto. Poi chiudo il raviolo su se stesso e faccio uscire tutta l’aria sigillando bene i bordi. Con un po’ di pazienza si ottengono circa 45 ravioli. Anche stasera, entrando i cucina, ho cercato la  mia sicurezza. E’ l’istinto naturale, la sopravvivenza. Ma sono convinta che sia uno stato mentale, perciò stasera andrò a dormire consapevole del fatto che questa sicurezza proviene da dentro e non tanto da ciò che sta fuori. E domani sarò pronta a perdermi di nuovo. Enjoy your meal! foto 3-2 foto 2-3 foto 5      

Senape ed Aquiloni

_MG_9540Adesso non ho veramente più scuse per essere pigra e tralasciare la passione per la scrittura. Dal fisso faccio fatica perché, dopo una giornata di lavoro, mi annoio a stare  alla scrivania, mentre ho sempre accusato il tablet di non essere utile e confortevole per una scrittura lunga (in barba a tutte le teorie che lo descrivono come il device da divano per eccellenza). La mia nuova tastiera per tablet, mi cambierà la vita.In questi mesi  ho scritto sul mio quaderno segreto dei desideri. Ho raccontato il mio viaggio in India, sentendo , giorno per giorno, tutte le emozioni che hanno attraversato corpo e mente. Avevo evidentemente bisogno della carta alla quale riesco ad affidare i pensieri più intimi. Alterno momenti di riflessione a momenti di grande ricerca interiore e quando si verifica questo, c’è nell’aria il sapore delle novità. Dopo quindici lunghi giorni di cucina indiana pensavo di tornare stanca dei sapori e delle spezie incontrate ovunque. Mi sbagliavo. Ho fatto scorta ed incetta di spezie, legumi e tè e appena tornata, ho organizzato una cena indiana piena di sapore e piatti succulenti. Chissà se i miei ospiti hanno avuto la mia stessa sensazione.

Ciò di cui ho più nostalgia sono, però, i campi di senape e gli aquiloni. Distese immense di piccoli fiori gialli. Ore e ore in macchina ammirando la grande India avvolta nei suoi campi di senape e nei suoi cieli blu pieni di aquiloni rudimentali e coloratissimi.Questo viaggio ha acceso in me una gran voglia di primavera anche se il ritorno a casa è stato all’insegna della grande acqua con temporali che ci hanno appena abbandonato (forse,lo spero).Come al solito mi consolo, in cucina, la mia casa…il luogo dove posso far trionfare la voglia di cieli azzurri e fiori gialli.

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Per stasera ho quindi messo a frutto le leccornie ricevute dal mio fornitore di frutta e verdura biologica a domicilio e ho preparato una super vellutata di piselli e patate.

Ingredienti: 1kg di piselli freschissimi, 3/4 patate piccole, dado bimby (di mia produzione) e tanto amore.

Procedimento: è così semplice da non essere quasi credibile. Sgranare i piselli e toglierli dalla buccia. Pelare e tagliare le patate in cubetti non troppo piccoli. Mettere tutto in un tegame non molto grosso e possibilmente di acciaio. Aggiungere acqua e un cucchiaio abbondante di dado (meglio se è fatto in casa e con verdure biologiche).  Lasciare sobbollire per circa 20/25 minuti e frullare con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una vellutata lucida e cremosa.

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A seguire delle polpettine di platessa con porri stufati in padella.

Ingredienti per le polpettine: platessa pulita e tagliata a tocchetti, prezzemolo fresco, sale, pepe, rosmarino, curcuma, 1 manciata di pangrattato, parmigiano grattugiato, 1 uovo.

Procedimento: mettere in un robot tutti gli ingredienti e tritare per poco. Lasciare riposare per 15 minuti il composto e formare delle palline piuttosto piccole che poi impaneremo nel pangrattato. Mettere in forno su una placca rivestita di carta forno e far cuocere per circa 15/20 minuti a 180° fino a doratura completa.

In una padella antiaderente lasciar scaldare un filo di olio e poi mettere a cuocere il porro precedentemente tagliato a listarelle e lavato accuratamente. Lasciar cuocere a fiamma media, eventualmente aggiungendo un goccino di acqua. .

Buon appetito di cuore!

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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