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di pesto e gnocchi, perché chi soffre possa chiedere aiuto

_MG_1195modificataNon guardo molto la televisione. L’altra sera, però, mi è capitato di guardare un programma dove si parlava di disturbi alimentari. Mi ha un po’ turbata, devo ammetterlo. Sono stata a dieta diverse volte e a ritmi alterni. I risultati spesso sono stati scadenti o neanche percettibili ma non ho mai nemmeno pensato di eliminare il cibo dalla mia vita. I drammi di queste persone sono profondi e vengono da molto lontano . Mi sono commossa sentendo storie di disagio di questo genere. Per le persone che, come me, amano il cibo, è difficile concepire un rapporto così terribile nei confronti del combustibile del nostro corpo. Sono molto sensibile agli aspetti nutrizionali di ciò che ingeriamo. Mi incuriosisce molto il pensiero dei professionisti che prediligono alcuni cibi magari a discapito di altri. Leggo con grande curiosità saggi sull’argomento e trovo molto interessante questi diversi punti di vista intorno al cibo. La mia preghiera per tutti coloro i quali si trovano in questa situazione è di non aver paura di cercare aiuto. Sarebbe bello poter alleggerire il cuore di chi sente di non avere alcun sostegno; perchè il problema spesso è la solitudine e la sensazione di non aver alcun paracadute che possa sostenerci. Il cibo rappresenta al convivialità, lo stare insieme alla propria famiglia e agli amici. Quindi non fatico a credere che alcuni problemi legati al cibo siano una diretta conseguenza di situazioni personali croniche. Il cibo è combustibile puro per il nostro motore. Dobbiamo custodirlo, coccolarlo e trattarlo con riguardo. Questo pensiero mi sta accompagnando da più di un giorno e quindi ho deciso di parlarne perchè, evidentemente, aveva bisogno di essere elaborato. Spontaneamente mi congedo con la speranza di essere sufficientemente acuta qualora dovessi notare un problema come questo in un amico; e ancora di più di avere la forza di affrontarlo con la dovuta cautela e la grazia necessaria affinché questi, possa sentirsi accolto.

Gnocchi di zucca e patate con pesto.

Ingedienti: gnocchi artigianali (non son riuscita a farli a casa, questa volta), basilico (dritto dritto da un bel vaso del mio terrazzo), pecorino romano, parmigiano, un pizzico di sale, aglio, olio evo, pinoli. Le quantità dipendono un po’ da quanto basilico avete a disposizione.

Procedimento: quando sono così di corsa come stamattina, metto tutto in un mixer e lascio che la tecnologia faccia il suo dovere e mi alleggerisca la giornata. Lascio cuocere gli gnocchi e servo.

Semplice ed efficace, quando i pensieri hanno necessità urgente di tutta l’energia positiva di cui disponi.

Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=koFM5paYEmM

keep in touch and keep cooking

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fiori, relax e strudel di mele

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Ieri sera, rientrando, mi è venuta voglia di Strudel di mele. A scatenare questa voglia è stata una mia amica che l’altra sera lo ha preparato per dessert ai suoi ospiti.  Mi sono alzata questa mattina pensando che ho tutti gli ingredienti per farlo. Mi metto subito al lavoro. La mia colazione dovrà aspettare un po’, ma ne sarà valsa la pena. Aspetterò che lo strudel sia pronto sorseggiando un bel caffè americano caldo.

Ingredienti: 3 mele (ci vorrebbero le renette ma io ho in casa delle golden e andranno bene lo stesso), 1 confezione di pasta sfoglia, zucchero di canna, burro, 1 stecca di cannella, pinoli e uvetta, 1 uovo.

Procedimento: pelare le mele, eliminare il torsolo e tagliare a cubotti piuttosto grossi. Mettere le mele in una padella con burro, zucchero di canna, cannella, uvetta e pinoli e lasciare che cuociano per circa 7/8 minuti mescolando spesso. Togliere dal fuoco e far raffreddare completamente. Preriscaldare il forno a 180°. Nel frattempo aprire la confezione di sfoglia mettendola su una teglia con uno strato di carta da forno. Adagiare sopra le mele avendo cura di togliere la stecca di vaniglia. Chiudere su se stessa la pasta contenendo bene il composto di mele e sigillare bene i bordi con una forchetta. Sbattere un uovo in una ciotola e spennellare bene lo strudel. Infornare per circa 20 minuti in forno finchè non sarà ben dorato.

Due piccole digressioni sul tema: la pasta sfoglia è possibile farla a casa ma occorre un po’ più di tempo e ogni tanto non è proprio possibile. quella pronta andrà benissimo. Personalmente preferisco quella fresca a quella surgelata ma it’s up to you. Per lo zucchero mi raccomando di usare sempre zuccheri di canna, non raffinati. Gli zuccheri aggiunti sono già un eccesso per il nostro corpo. Meglio prediligere sempre prodotti trattati il meno possibile. (ok ok basta con i commenti da secchiona anche un po’ invasata).

Finalmente c’è un po’ di sole e anche le piante del mio terrazzo sembrano essere contente di questo. Piccoli fiori bianchi e viola fanno capolino da vasi pieni di verde. Mentre lo strudel è in forno cerco di raccogliere le foglie staccate dal vento e dalla pioggia dei giorni scorsi. E’ arrivata la primavera e decido di “aprire la stagione” estiva sistemando per bene il mio piccolo affaccio verde sulla città. E’ sabato, una giornata sempre perfetta per queste cose. Ops…il forno suona. Vado a controllare il mio strudel e potrò finalmente godermi la colazione che ho sognato. Buona giornata gente!

Ho telefonato al mio Dj per avere questa colonna sonora perfetta per lo strudel:   http://www.youtube.com/watch?v=mNKTUYo39SI

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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