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grazie torta soffice di mele alla trentina

_MG_3296modificataOggi torno alla mia vita. Questa influenza mi ha esaurita, definitivamente! Sono senza energie ma ho voglia di tornare alle cose che mi rendono felice. Ho voglia di andare al mercato a fare la spesa. Di passeggiare all’aria fresca di questi giorni (ovviamente diluvierà dopo pochi minuti che avrò pubblicato questo post), di andare in bicicletta e in giro per il mio quartiere. Sono queste le gioie della vita che si apprezzano quando ci sono negate, anche per ragioni futili o passeggere (come la mia influenza): quando esci a mangiare un pizza con gli amici, quando vai nel tuo locale preferito per una centrifuga e un croissant, quando corri a casa a cambiarti dopo il lavoro per un aperitivo improvviso.  Quando cambi colore di capelli perchè è il primo passo verso una vita nuova, quando ti cadono le cose perchè ne hai troppe in mano, quando ricevi una telefonata inaspettata, quando un analgesico non basta a far passare il mal di testa, quando un’amica ti aspetta per l’appuntamento del caffè quotidiano. Dovremmo riuscire ad apprezzarle sempre, a dire grazie. Ma io oggi voglio farlo…voglio dire grazie perché torno a tutte queste piccole cose. Quelle che spesso sottovaluto ma che riempiono la vita, la rendono mia e unica. In questi giorni, come immaginerete, non ho cucinato molto. Ci ho provato, ovviamente! Il risultato? una serie infinite di pause sul divano per riposarmi…..tra un uovo sbattuto e dei pomodori affettati. Ho però trovato, girovagando tra i media, una ricetta di Massimiliano Mariola: torta soffice di mele alla trentina. Non ho resistito e l’ho provata. Diventerà subito uno dei miei masterpiece perché è buonissima.

Ingredienti: 4 mele golden, 1 limone, 2 uova, 100 gr. di zucchero, pinoli e uvetta, un cucchiaio di lievito per dolci, 150 gr. di burro, 200 gr. di farina

Procedimento: mettere in ammollo l’uvetta in acqua. Pelare le mele e tagliarli a picchi sottili bagnandole con il succo di limone affinché non si scuriscano. Mescolare le uova con lo zucchero finché non diventeranno spumose. Far sciogliere il burro. Aggiungere la farina e il lievito setacciati al composto di uova e zucchero. Aggiungere quindi anche il burro fuso e amalgamare bene. Il composto dovrà essere liscio e lucente. Imburrare una teglia apribile. Mettere il composto e cominciare a disporre tutte le fettine di mela(sono molte ma con un po’ di fede e buona volontà ci staranno tutte). Aggiungere l’uvetta strizzata e asciugata e i pinoli. Cospargere di zucchero e qualche fiocco di burro. Infornare a 180° per 50 minuti.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=Eab_beh07HU

keep in touch and keep cooking

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attenzione ai calamari ripieni

_MG_3109modificataStamattina alla radio ho sentito parlare di attenzione. Il discorso degli speaker è passato in secondo piano perchè il concetto dell’attenzione mi ha rapita. Ho pensato all’attenzione nei riguardi degli altri. Mi sono detta spontaneamente di averne moltissima nei confronti delle persone che mi stanno intorno. Poi mi sono ricordata quando mi è stato fatto notare di non averne avuta. In molti casi era vero. In alcuni proprio no, ma alcune volte non mi son proprio accorta di piccoli importanti dettagli. Siamo attenti a quello che ci interessa ma il resto lo tralasciamo, ogni tanto. Quando cominciamo a guardare un po’ oltre, però, ci accorgiamo che c’è un mondo fatto anche di tante altre persone e che forse, siamo un po’ tutti sulla stessa barca. Possiamo accorgerci degli occhiali nuovi della nostra mamma o dello sguardo perso di una collega che fantastica mentre è seduta alla scrivania. Possiamo intravedere gli occhi di una donna che aspetta un bambino e non vuole ancora che si sappia nonostante il suo pancino cominci ad intravedersi. Possiamo capire chi soffre perchè ha sentito le solite critiche da parte delle persone che ama, anche quando sono a fin di bene. Se facciamo caso, possiamo imparare i gusti musicali del nostro vicino di casa che, tornato dal lavoro, ascolta sempre gli 883 o una bachata. E lo possiamo immaginare ballare a ritmi latino americani. Incontrarlo in ascensore sarà molto più divertente. Possiamo notare che alcune persone usano sempre le stesse parole quando si esprimono. Forse lo facciamo un po’ tutti ma in alcuni casi è veramente fastidioso. Possiamo fare caso alle piccole abitudini confortevoli di alcuni che fanno sembrare il mondo più tranquillo, o forse si illudono che così lo sia. Possiamo essere attenti quando ci raccontano una storia. In fondo non siamo obbligati ad ascoltare. Mentre invece ci piace moltissimo essere ascoltati. Il mio post di oggi, piuttosto che una riflessione, è un invito….ad ascoltare, a fare attenzione alle piccole cose. Non sempre siamo disposti ad usare uguali pesi e uguali misure. Con noi stessi siamo più generosi, tolleranti. Ad altri, invece, non permettiamo che sfugga anche il più piccolo dettaglio che riguarda noi stessi…

E’ venerdì. E’ luglio. E’ tempo del primo bagno al mare. Per questo ho pensato ai calamari ripieni, un piatto che adoro e che, a volte, mi ha deluso anche a ristorante perchè se non è ben fatto, diventa un po’ difficile da mangiare.

Ingredienti: calamari freschi, pangrattato, prezzemolo, capperi, uvetta, pinoli, aglio, sale, pepe, olio evo, birra (o vino bianco).

Procedimento: lavare e pulire i calamari eliminando la parte interiore (se non sono già stati puliti); prendere le alette e i tentacoli dei calamari, tagliarli sottilmente e metterli in padella a rosolare per 10 minuti e mettere da parte. Tostare il pangrattato nella stessa padella. Tagliare finemente il prezzemolo, l’aglio e i capperi fino ad ottenere un trito. Unire al trito anche il pangrattato, i pinoli, l’uvetta e i tentacoli cotti. Condire con sale e pepe. Riempire quindi i calamari e richiudere, in cima, con uno stuzzicadente. Mettere i calamari ripieni in una teglia ricoperta di carta forno e aggiungere con un filo di olio. Infornare a 200° per 20/25 minuti. A metà cottura irrorare con la birra e infornare nuovamente. Al termine spolverare sopra altro pangrattato e una ulteriore spruzzata di olio e far gratinare 5 minuti in forno a massima temperatura.

Non vi deluderanno!

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=uA6iCEKGgs8

keep in touch and keep cooking

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merluzzo al forno in bianco e grandi progetti

_MG_2794modificataGli investimenti emotivi sono sempre frutto di scelte dure, difficili.  Mi tormento pensando a tutto quello che comportano ma poi, arriva un momento in cui la via appare più nitida, quasi naturale.  Nella vita professionale faccio meno fatica, forse perché spontaneamente penso più razionalmente, di pancia, lasciando il cuore un piccolo passo indietro.  Cerco grandi progetti, ne sono attratta. Progetti che mi tengano impegnata a lungo termine. Che possano avvolgermi completamente e aprire nuove strade. Penso si tratti sempre del mio desiderio di scoperta continua, dell’eterno conflitto tra il bisogno di sicurezza e la necessità di sentire la libertà delle cose nuove.  Cerco stimoli, confronti constanti. Non sono mai stata una donna che cerca conforto da chi mi sta accanto. Preferisco ricevere consigli e critiche, che possano rimettermi in gioco. Sono sempre stata attratta dai sogni dalle grandi dimensioni, dove poter esprimere tutto quello che so. Alcune volte il disegno nella mia testa è già nitido ancora prima che possa prendere forma. Mi piacciono le cose complicate, a volte irrealizzabili o piene di insidie.  Per arrivarci bisogno sempre passare tra anse di ostacoli e difficoltà, consapevole però, che le cose vanno esattamente come è giusto che sia. Quasi sempre parto dal presupposto che l’essenziale è dare tutto quello che ho, impegnarmi al massimo e lavorare duramente. “I sogni son desideri” cantava Cenerentola appena sveglia al mattina ai suoi amici topolini ed uccellini. Cantava a se stessa di sperare fermamente, senza troppo occuparsi delle difficoltà del presente, cercando il sogno. L’impegno è il segreto e la fede è la sua opportunità. Buon week end, gente!

Merluzzo al forno in bianco

Ingredienti: filetti di merluzzo surgelato, patate, olive taggiasche, prezzemolo fresco, pinoli, sale, pepe, olio evo

Procedimento: lasciar bollire dell’acqua salata in due pentole diverse. Quando bollirà immergere in una delle due il merluzzo ancora congelato per 15 minuti. Poi scolare bene e asciugare con un po’ di carta assorbente. Nell’altra, invece, aggiungere le patate pelate e lessare fino quasi a cottura completa. Scolare anche queste e aspettare che si raffreddino un paio di minuti. In una placca ricoperta di carta forno disporre quindi il merluzzo e le patate tagliate a rondelle. Condire con sale, pepe, prezzemolo tritato fresco, olive taggiasche, pinoli e olio evo. Infornare a 180° per 10 /15 minuti. E’ un piatto perfetto per un venerdì tra sole e pioggia come oggi.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=W2AjlKwXBjs

keep in touch and keep cooking.

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