Archivi delle etichette: pesche

un crumble di pesche, responsabile

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Anche ieri giornata non stop. In cucina, però, quindi con grande felicità. Nell’attesa che prendano forma i nostri progetti, io e un gruppo di “altri pazzi” come me, stiamo facendo qualche catering. E’ molto bello dar da mangiare al prossimo. La sensazione del nutrire con criterio altre persone è una delle emozioni che più mi convincono in cucina. Qualcuno non è interessato a ciò che mangia, ma altre persone chiedono, si informano e hanno piacere nel comprendere di aver ingerito prodotti sani, pensati e preparati con responsabilità. Questo è quello che vorremmo: mettere in tavola prodotti genuini, sapendo da dove provengono. Oltre ad essere rassicurante è l’unica strada , necessaria, per dare una giusta dimensione ai produttori che, con grande fatica, lavorano duramente la terra cercando di sopravvivere alla grande distribuzione, dove contano soltanto i numeri. Non sono fissata con le produzioni biologiche che, credo siamo importantissime e necessarie, oggi. Sono certa che alcune piccole aziende, pur facendo prodotti eccellenti, non abbiano la forza di sopportare la burocrazia che le certificazioni biologiche comportano. Quindi mi concentro sul buono, sui prodotti che fanno bene, sugli agricoltori che si attengono alle stagioni per produrre frutta e verdura, quelli che non sfiniscono la terra o gli animali con sostanze chimiche. Mi concentro sulle aziende dove polli e galline vengono considerati patrimonio per le aziende stesse, dove le carpette o le mucche vengono chiamate per nome e non per numero. Vado al supermercato, sia ben inteso. Ma anche in questi casi cerco di fare acquisti responsabili. So che non è facile e spesso, anche senza volerlo, compriamo oggetti e prodotti non sostenibili, inquinanti o che fanno male alla salute. Leggiamo sempre le etichette. Spesso nascondono troppe informazioni, ma alcune volte sono proprio sotto ai nostri occhi, pronte a farci dire “no”. Nelle cascine sparse nel nostro paese meraviglioso ci sono, invece, tantissimi prodotti stupendi che ci faranno dire sì e poi sì ancora…e che sono pronti ad aspettarci per regalarci momenti unici di genuinità.

Avevo in frigorifero due ultime pesche, miracolosamente sopravvissute ad un autunno che non vuole arrivare. Ho preparato un velocissimo crumble di pesche. Adoro rendere gustoso qualcosa che, diversamente, avrebbe fatto una triste fine in pattumiera. Il risultato è stato molto buono:

Ingredienti: 2 pesche, 70 gr. di zucchero di canna, 90 gr. di farina, 30 gr. di nocciole, 2 cucchiai di marsala, 50 gr. di burro.

Procedimento: tagliare le pesche a pezzettini piccoli. Mettere in una ciotola con 2 cucchiai di zucchero e di marsala. Mescolare e lasciare riposare per circa 10 minuti. Tritare al coltello le nocciole . Unirle alla farina, allo zucchero restante e al burro e lavorare con le mani fino ad ottenere un composto di briciole piuttosto grosse. Imburrare le teglie scelte per infornare il dolce e disporre prima uno strato di pesche e sopra un secondo strato del composto di briciole. Cuocere in forno statico a 180° per 30 minuti.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=HgzGwKwLmgM

keep in touch and keep cooking.

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salvare una pesca con l’amaretto

_MG_4602modificataSveglia all’alba, colazione con calma e doccia. Avrei bisogno di una mezz’ora di meditazione ma non lo so fare (un’altra cosa da aggiungere ai propositi per il futuro)e per lo yoga mi manca un’insegnante personale a disposizione. Sono giá ai fornelli perché oggi mi aspetta una bella sfida. Sei portate da scegliere, cinque persone e duecento ospiti attesi. L’arte sarà la vera attrazione ma sappiamo bene che buon vino e buon cibo sono in grado di rendere più magica anche la migliore delle opere. Abbiamo voglia di sorridere, metterci alla prova e divertirci. Questa é la cosa fondamentale. Ci siamo impegnati, abbiamo cercato di prevedere gli imprevisti, le necessità e i bisogni di tutti. Abbiamo deciso di essere flessibili e attenti, ognuno ha un compito a seconda delle capacità e del tempo a disposizione. Ognuno mette tutto se stesso e forse anche di più. In questi mesi mi sono accorta di quanta differenza faccia fare qualcosa in cui credi, qualcosa che ti riempia la mente di positività. Non parlo necessariamente di lavoro ma di occasioni nella vita durante le quali cerchiamo il nostro modo di esprimerci, per essere noi stessi veramente. Tralasciamo i ruoli e le convenzioni. Mettiamo da parte i doveri e la routine. Ogni tanto, solo in piccole occasioni, armiamoci delle nostre passioni, mettiamole a frutto e diamo un senso alle nostre giornate. Non si può vivere guardano il resto del mondo che corre all’impazzata cercando di rincorrerlo senza comprendere che rincorriamo qualcosa che, in fondo, non ci appartiene. Lasciamo andare avanti quel mondo e cerchiamo la giusta dimensione, quella che non spia la felicità degli altri sui social, ma si impegna per sorridere, felice perché domani sarà un altro giorno di sole.

In una mattina di settembre, con tutta questa energia in corpo, cosa c’è di meglio di una pesca con l’amaretto? proprio non lo so, ma oggi vi faccio assaggiare le mie.

Ingredienti: pesche (di settembre, cariche di sole e piene dei profumi dell’estate), zucchero di canna, amaretti, fiocchi di burro.

Procedimento: tagliare a metà le pesche. Togliere il nocciolo. Svuotare leggermente l’interno scavando delicatamente e mettendo la polpa in una ciotola. Aggiungere alla polpa lo zucchero di canna (io consiglio massimo 1 cucchiaino da tè ogni mezza pesca  ma è soggettivo). Sbriciolare gli amaretti all’interno della ciotola (anche in questo caso 1 poggi mezza pesca) e mescolare bene il composto. Riempire le pesche con la polpa ottenuta e terminare con un amaretto intero in cima. Adagiare un fiocco di burro ed infornare a 180° per 30 minuti. Servire calde o fredde. Il giorno dopo, sono ancora meglio. Volendo si possono aggiungere mandorle e/o rhum ma io sto sempre dalla parte delle cose semplici.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=7wfYIMyS_dI

keep in touch and keep cooking._MG_4569modificata

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bresaola, pesche, primosale di capra e rucola: provare per credere

_MG_4371modificataCi sono serate nelle quali potrei fare migliaia di chilometri. Le sere con quel cielo stellato, senza nuvole, con l’aria fresca che non deve chiedere il permesso allo smog per far muovere le fronde degli alberi. Quelle sere dove la luna indica la strada. Non importa che sia quella di casa o solo una scia luminosa che illumina il cammino. In quelle sere a me piace stare in macchina aspettando le canzoni giuste, quelle di cui hai bisogno per riprendere fiato, far passare le difficoltà o cercare uno spunto per il giorno dopo. Rimetto insieme le idee, respiro e lascio alle spalle la stanchezza, la cena mancata per andare a trovare un’amica o i pensieri che si fanno più fitti. Ieri sera sono stata fortunata. Ho avuto quello che cercavo. Bastano pochi giorni di lavoro e i molti impegni a far perdere qualche respiro. Penso sempre che quando facciamo ciò che più ci piace, abbiamo più energia; quando siamo appagati ci facciamo prendere dall’entusiasmo. In questi giorni ne ho bisogno. Ho necessità di vedere un po’ più lungo; guardare oltre le contingenze sapendo che il cancello di inizio non è poi così lontano.

Vi faccio assaggiare un piatto semplicissimo che a me ha dato grandi soddisfazioni: bresaola, pesche e primosale di capra grigliati e rucola. Amo le diverse consistenze oltre alla sensazione che lascia sul palato la frutta unita a qualcosa di sapido come la bresaola. Che dire….provare per credere.

Ingredienti:bresaola, pesche a pasta gialla, primosale di capra, rucola, pepe nero, rosmarino, olio evo.

Procedimento: far scaldare la griglia. Nel frattempo affettare le pesche in tanti spicchi non troppo sottili e tagliare il formaggio. Condire le pesche con rosmarino, pepe nero e olio e lasciare insaporire. Mettere sulla griglia le pesce e il primosale e lasciare che cuociano fino a formare una crosticina dorata.. Disporre sul piatto la bresaola; unire pesche e formaggio. Cospargere un po’ di rucola.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=YC0irlg23Gc

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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