Archivi delle etichette: pepe

bonbons di pomodorini confit

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Sono due notti che dormo a fatica. Prima per emozione, poi per adrenalina. Certo è che due giorni e due notti così mi hanno messa ko. Come si dice…non ho più l’età! E’ stata una bella serata. Ospiti contenti, nessun avvelenato né affamato andato via a pancia vuota per mancanza di cibo. I commenti che abbiamo sentito sono stati positivi e ci è parso che tutto abbia filato esattamente come avevamo pensato. Queste sono vere soddisfazioni che compensano la stanchezza, la fatica e la mancanza di sonno. E’ così che voglio vivere: senza dormire per emozione, correndo perché sto facendo qualcosa di utile e pronta per nuovi progetti. Ho guardato velocissimamente le foto fatte dalla mia fotografa del cuore e rivedersi al lavoro è bellissimo. Dagli sguardi di chi ha partecipato a questa avventura si intravede la voglia di fare e di mettersi in gioco. Si può scorgere l’emozione, più dell’agitazione. Non abbiamo avuto tanto tempo per prepararci ma lo abbiamo sfruttato al meglio cercando di prevenire ogni evenienza. Alla fine eravamo stremati ma con il cuore leggero. Una fetta di questa enorme gioia di questa mattina è certamente anche dovuta a questo blog e alle tante persone che lo leggono e mi scrivono. Scappo a lavorare ma vi lascio una piccola ricettiva che ieri sera ho aggiunto ad un’insalata di farro con verdure croccanti e salsa al basilico: pomodorini confit. Sono dei bonbons caramellati da aggiungere ad un piatto di pasta, ad una bruschetta, una focaccia o anche da servire come contorno. Li definisco così perché si mangiano con la stessa velocità delle caramelle. Sono dolci, succosi, saporiti e pieni di vita. Come la giornata che spero vi aspetti oggi.

Ingredienti: pomodorini ciliegini, aglio, timo, origano, rosmarino, sale, zucchero di canna, pepe, olio evo

Procedimento: tagliare i pomodorini a metà e disporli su una placca ricoperta di carta da forno. Condire i pomodorini con sale, pepe, aglio tritato (o tagliato a pezzetti piuttosto piccoli), timo origano e rosmarino (freschi). Aggiungere una spolverata di zucchero di canna e infornare a forno preriscaldato a 120° per un’ora e mezza.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=nM0Fl2MnV5Y

keep in touch and keep cooking.

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passioni, organizzazioni e crocchette di patate

_MG_3583modificataComincio ad avere un piccolo problemino di spazio ed organizzazione. Ho così tanti libri, riviste, fascicoli, pezzi di giornale e fogli di carta che parlano di cibo, da non avere più spazio in casa. Non riesco a non comprarli, la curiosità è troppa e la voglia di averli ancora di più. Ne ho estrema cura ed è una delle poche cose di cui sono piuttosto gelosa. Dovrei segnarmi le ricette da provare o le cose interessanti ma quando leggo sono così curiosa ed ammaliata da perdere ogni accenno di concretezza che c’è in me. Penso agli ingredienti che sostituirei, alle varianti di alcune ricette che potrei provare, sento i profumi degli ingredienti e visualizzo i piatti finali. Mi viene voglia di sporcarmi le mani di farina, di aprire le uova o di tritare il prezzemolo. Quando entro nei negozi di casalinghi, poi, perdo completamente il controllo. Comprerei ogni cosa, ogni piccolo strumento per togliere il picciolo delle fragole, ogni teglia di qualunque dimensione e tutti i piatti e bicchieri che si trovano in commercio. Anche in cucina non c’è più spazio nemmeno per uno spillo. Forse la soluzione migliore sarebbe una casa più grande ma mi sembra un po’ eccessivo come rimedio. Certo, se avessi anche un paio di metri in più come piano di appoggio, non sarei così triste. Potrei tenere a portata di mano anche la centrifuga e il frullatore, senza bisogno di arrampicarmi ogni volta sul seggiolino del mio nipotino per recuperarli. Ma che ci volete fare: sono votata al sacrificio…..e mi consolo con le crocchette di patate che la nonna prepara quando ha lessato troppe patate o quando ha voglia di cose golose (sempre!!!!).

Ingredienti: patate, sale, pepe, 1 uovo, prezzemolo fresco, parmigiano grattugiato, pangrattato, olio di semi

Procedimento: far lessare le patate. Sbucciarle e schiacciarle bene (con un passaverdura o con uno schiacciapatate). Metterle in una terrina, unire l’uovo, sale, pepe e parmigiano. Tritare finemente il prezzemolo e unire. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo. Formare delle quenelle e avvolgerle nel pangrattato. Friggerle in abbondante olio ben caldo fino a doratura compreta. Salare in superficie e servire calde.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=QY-ft6YXy48

keep in touch and keep cooking.

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pasta e fagioli e responsabilità

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Ieri pensavo alle responsabilità. C’è chi ne ha troppe e chi ne vuole sempre di più. Ci sono quelli che non se ne prendono mai, neanche se sono costretti. Qualcuno le rifugge e qualcuno le accetta mestamente. Secondo me alcune volte sono proprio necessarie, sono esattamente un passaggio propedeutico che genera energia. Non vi è mai capitato di fare qualcosa solo per dovere che poi si è trasformato in un’occasione preziosa? a me sì. La mia generazione ha qualche problema con le responsabilità. Senza voler generalizzare, siamo cresciuti in un mondo che cominciava a vivere non solo di difficoltà primarie quindi ci siamo lasciati cullare dolcemente da tutto ciò che i nostri genitori, dopo tanti sacrifici, sono riusciti a darci. Poi la situazione ci è sfuggita di mano. Abbiamo cominciato ad avere difficoltà nelle relazioni. Dalle famiglie indissolubili all’interno delle quali, però, nessuno si poneva molte domande su se stesso, siamo passati a fare in modo che il noi più capriccioso prendesse il sopravvento eliminando con facilità chi, magari per banali ragioni o solo per un attimo, è entrato in conflitto con noi. Non era meglio una sana mezza misura? È più facile dire: “è colpa sua se sto male”, “mi tratta male”,  senza poi fare nulla per affrontare la situazione, nella convinzione irrazionale che l’altro “dovrebbe capirlo da solo”, oppure che “tanto non cambierebbe nulla”. Quella parte fragile e vulnerabile presente dentro ognuno di noi che si sente dipendente, e che crede di non poter gestire da sola il proprio mondo emotivo, ha bisogno di essere aiutata e consolata, ha bisogno di essere sostenuta nell’affrontare il mondo. Da chi? non da altre persone, certamente. Da noi stessi.  Le nostre emozioni appartengono, prima di tutto, a noi e a nessun altro; queste emozioni hanno un significato preciso che non dipende dalla situazione che le ha “risvegliate”, ma dalla nostra personale esperienza passata e dalle aspettative costruite nel tempo attraverso le relazioni con il mondo. Le emozioni dovrebbero essere accolte ed ascoltate, e non combattute. Gli altri non possono in alcun modo essere gli artefici della nostra felicità o del nostro dolore, se non glielo permettiamo noi per primi. Siamo dunque noi gli unici e veri responsabili dei sentimenti che proviamo; non dovremmo dargli la giusta dignità?  dovremmo lasciare le emozioni libere da etichette, ricordandoci di comunicarle sempre agli altri. Il prossimo non sempre è in grado di capire cosa stiamo provando, anche quando la nostra emozione è generata proprio da quella persona. Non vale la pena dirlo, allora? senza darlo per scontato. Aprire il nostro cuore alle emozioni ci permetterebbe, forse, di creare un ponte tra noi e gli altri . Ci sentiremmo più simili, meno sbagliati e meno dipendenti. E finalmente potremmo veramente condividere con responsabilità.

Come sono seria, oggi….quasi non mi riconosco!

Un piatto tradizionale, visto con i miei occhi e familiare al mio palato: pasta e fagioli.

Ingredienti: sedano, carote, cipolla, fagioli borlotti freschi, rosmarino fresco, sale, pepe, olio evo, ditalini integrali.

Procedimento: preparare un trito di sedano,carote e cipolla. Mettere in un tegame e lasciar imbiondire qualche minuto. Aggiungere i fagioli borlotti freschi (opportunamente sgranati) e unire acqua fino a coprire i fagioli di un paio di centimetri. Condire con sale, pepe e un rametto di rosmarino. Lasciare cuocere per circa un’ora coprendo con il coperchio per metà. A cottura completa estrarre un paio di mestoli di fagioli, metterli in un recipiente e frullare con un frullatore ad immersione. Unire nuovamente la crema ai fagioli. Portare ad ebollizione in un’altra pentola l’acqua salata per la pasta. Versare i ditalini e portare a cottura. Unire i ditalini ai fagioli. Condire con un filo di olio crudo.

Ci sono molte opzioni da poter aggiungere. Per esempio pancetta, lardo, salvia e aglio. Amo la pasta e fagioli leggera, con sapori ben definiti e non troppo invasivi. Quindi quella sopra descritta è la mia personale versione piena di personalità…a proposito!

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=0E1bNmyPWww

keep in touch and keep cooking.

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