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fiori di zucca ripieni in pastella durante un temporale

_MG_2532modificataIo credo nell’amore. L’amore che ti sveglia al mattino all’alba quando sei più pigra di un ghiro. Credo nell’amore che ti regala energia sufficiente per dormire tre ore per notte e svegliarti felice contando le ore mancanti per reincontrarsi. Credo che l’amore si costruisca con fatica e dedizione. Credo che l’amore sia apprezzare i capelli arruffati del mattino e le righe del cuscino sul viso. Credo nell’amore che conosce le nostre più dure verità e lascia che non siano importanti. Credo nell’amore che si costruisce con errori, rialzandosi e andando avanti uno al fianco dell’altro. Credo nell’amore che si accontenta della presenza dell’altro perchè è la cosa più importante. Credo nell’amore che affronta la tempesta e passa oltre tenendosi per mano. Credo alle persone che si amano a distanza perché, se autentico, è un amore ricco di immaginazione e lenta scoperta. Credo nell’amore che aspetta che sia il tempo giusto per sbocciare. Credo nell’amore nato per scherzo e diventato unione perfetta. Credo nell’amore che cerca la distanza se è la ricetta per la felicità. Credo nell’amore che stupisce anche quando, dopo tanti anni e difficoltà, ci si guarda ancora negli occhi. Credo a quegli amori che non vengono discussi perchè sarebbe troppo doloroso e allora si lascia che facciano la loro strada. Credo in quell’amore che è già scritto dal primo giorno, che può sembrare banale ma è una certezza per sè e per altri. Credo nell’amore di chi ha perso la persona amata e non ha voluto amare altri. Credo nell’amore delicato e profondo che lega ed unisce in modo sincero. Credo agli amori che litigano, si lasciano e poi si riprendono, per poi ricominciare da capo. Credo negli amori in cui per uno regna il silenzio e per l’altro è impossibile non parlare. Credo nell’amore quasi tradito perchè un attimo prima si è capito che si sarebbe commessa la sciocchezza della vita. Credo nell’amore provato, forse inizialmente per darsi una possibilità e poi scoperto come la casa più dolce.

Ieri sera, dopo un temporale improvviso, era tempo di comfort food (e che nessuno abbia da dire sulla scelta poco healthy perchè ho fratello e amici a Formentera che continuano a mandare foto quasi irrispettose per chi è a Milano a lavorare): fiori di zucca ripieni in pastella

Ingredienti: 12 fiori di zucca, 12 mozzarelline ciliegine, 200 gr. di farina, 400 ml. di acqua gasata fredda, sale, 1 cucchiaio di olio evo, olio di arachidi per la frittura, filetti di acciughe (facoltative)

Procedimento: togliere dal centro dei fiori di zucca il pistillo (delicatamente), lavare i fiori e lasciarli asciugare un momento su un canovaccio. Riempire i fiori con le mozzarelline e richiudere bene su se stessi. In una ciotola mettere la farina e il cucchiaio di olio evo. Unire, mescolando con una frusta, l’acqua gasata fino ad ottenere una pastella fluida e lucida. Immergere i fiori nella pastella e lasciare che si impregnino un pochino senza che si aprano o che si sovrappongano. Nel frattempo mettere a scaldare abbondante olio per la frittura in una pentola a bordi alti. Quando l’olio sarà molto caldo, immergere i fiori e cuocere fino a doratura girandoli molto poco. Scolare attentamente con una schiumarola e disporre su carta da forno affinché perdano l’olio in eccesso. Salare (solo adesso per evitare che si afflosci la frittura) e buon appetito. Sono buoni caldi, sotto un temporale ancora di più!

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=4rlzdn9xk6c

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zucchine ripiene della nonna

_MG_2428modificataE’ giugno, gente! Non me ne sono accorta subito ma siamo a metà anno. E’ il tempo delle ciliegie, delle vacanze e della ricerca dei pensieri impossibili. I bambini rispondono con tutta la fantasia di cui dispongono quando si domanda il loro nome. Possono essere Peter Pan o il Capitano Uncino, Topolino o George (immancabile fratellino di Peppa Pig). Senza dover dimostrare nulla. Senza chiedere il permesso. Danno retta al cuore senza mentire, quasi come sapessero che il cuore restituisce quello che, prima, concede. I bambini sono espressione del desiderio vero, semplice. Guardano i cartoni animati e vedono l’amore tra i personaggi. Credono nel lieto fine. Lo hanno insegnato le nonne, le mamme e i papà. Sanno che tutto si sistemerà perchè hanno fiducia nei grandi. Siamo invece noi grandi a non dare troppa importanza agli occhi dei bambini. Abbiamo dimenticato l’Amore che le nostre nonne ci hanno insegnato con pazienza e dedizione. Lo abbiamo dimenticato, non ricordiamo più come si possa avere tutta quella fiducia, come si possa essere così affidati a qualcuno di più grande che pensi a noi. Allora ci sentiamo trascurati e facciamo confusione, concentrati sempre verso le cose poco importanti. Perdiamo un sacco di doni preziosi di questo mondo, troppo impegnati a rincorrere l’effimero senza spessore.
In questi giorni di notizie troppo dure che riguardano i bambini, vorrei che ognuno di noi riuscisse a fare un passo indietro per capire che ci sono sempre opzioni per il nostro cammino. Impariamo dai bambini, faremo scelte migliori…..

Zucchine ripiene della nonna.

Ingredienti: una grossa zucchina o due di media grandezza, 350 gr. di carne trita scelta, sale, pepe, prezzemolo fresco tritato, 1 uovo, aglio (facoltativo), 3 manciate di pangrattato e parmigiano, olio evo.

Procedimento: tagliare le zucchine a metà e svuotare un po’ l’interno usando un cucchiaio. In una ciotola inserire la carne trita, il prezzemolo, 2/3 del pangrattato, il parmigiano, sale pepe, l’aglio. Aggiungere l’uovo e impastare con le mani accuratamente. Disporre il composto all’interno delle zucchine e spolverare poi con il restante pangrattato. Mettere in una teglia ricoperta di carta forno e aggiungere un filo di olio evo. Scaldare il forno a 180° e infornare per circa 15/20 minuti. Buone, sane e leggere.

Sono agguerrita. Ho in mente solo frullati, smoothies, sorbetti e gelati. Tenetevi forte!!!

Soundtrack: http://m.youtube.com/watch?v=76R3ioAi3_M

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incontri di tartare di mango, salmone e tonno

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Vi accompagno al week end con le parole di Rabindranath Tagore, un letterato indiano nato a Calcutta alla fine del 1800. Si impegnò, nonostante il tempo in cui è vissuto, a creare una nuova India cercando di conciliare la cultura indiana con quella inglese. Ovviamente, al tempo, l’impresa fu ciclopica se pensiamo che, ancora oggi, la cultura indiana è a volte così tanto caratterizzante e distante da quella occidentale. Non so pensare come potesse essere allora. Calcutta, però, è certamente la città che meglio rappresenta l’integrazione di questi due mondi. Nel mio ultimo viaggio in India a Natale scorso, è il luogo che più mi ha stupita. Aspettavo una città dura e solcata dalla fame e ho trovato, invece, una città imponente, solare e piena di vita e cultura costruita attraverso l’incontro vero di due culture. Questo non vuol dire che gli orrori che si sentono raccontare dai giornali di recente non esistano, anzi, ma l’India non è solo questo per fortuna. L’incontro tra due culture dovrebbe essere stimolo, luce e ricchezza. Rabindranath Tagore ce lo descrive in poche preziose parole: “Spegni la lampada fumante nell’angolo della stanza. Sul cielo d’oriente è fiorita la luce dell’universo: è un giorno lieto. Sono destinati a conoscersi tutti coloro che cammineranno per strade simili.” 

Tartare di mango, salmone e tonno:

Ingredienti: trancio di salmone, trancio di tonno, uova di lompo, mango, soya, sesamo,scorza di arancia, scorza di limone, sale, pepe, olio evo, aceto balsamico.

Procedimento: tagliare a cubetti piccoli il mango e lasciare da parte. Affettare al coltello anche il salmone e il tonno in modo piuttosto preciso e sottile. Mettere i due pesci tritati in due ciotole diverse. Condire il salmone con  sale, pepe, un filo di olio evo, uova di lompo (secondo i gusti), scorza di limone e un goccio di aceto balsamico. Proseguire con il condimento del tonno unendo sale, soya, sesamo e scorza di arancia (poca). Aiutandosi con un coppapasta formare formare degli strati a piacere di frutta e tartare.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=ljnv3KGtcyI

keep in touch and keep cooking

 

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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