Archivi delle etichette: olio evo

insalata Panama all’Isola

_MG_3377modificataIeri mattina la città era avvolta nel silenzio. Il silenzio che regalano i fine settimana di luglio, quando in tanti sono già in vacanza e in molti vanno via per il week end. Passeggiare con tranquillità nel mio quartiere è una cosa che amo immensamente. Vivo all’Isola. Probabilmente chi mi legge lo sa già; ogni tanto ripeto quanto questo quartiere sia incredibilmente vivo e vitale.
A partire almeno dagli anni 80 si è assistito ad un graduale processo di trasformazione. E’ tutto ancora in corso e sembra non voglia arrestarsi.
Oggi è comunque un luogo dove le persone si salutano e si conoscono. Ci sono molti uffici, una forte attività legata alla ristorazione e alla vita serale, una presenza significativa di artigiani e commercianti e associazioni culturali. Il tessuto residenziale è veramente misto, con diverse componenti etniche e sociali al suo interno. Fino a vent’anni fa era un quartiere estremamente popolare dove cominciò a dilagare la delinquenza.
Secondo me alcune storie tra quelle che ho letto e sentito sono un po’ leggende, ma è vero che l’Isola ha un’identità compatta, un nucleo deciso (anche oggi) a preservare il quartiere dagli ambiziosi progetti di Porta Nuova.
Io sono arrivata in questo quartiere non molti anni fa ma devo dire che non disdegno il nuovo assetto che sta assumendo. Lo trovo contemporaneo ed internazionale. Certamente il verde è, come sempre, un po’ sacrificato ma credo che questo sia un problema generale della mia Milano dove le autorità hanno sempre prediletto il denaro alla qualità della vita.
Appena si comincia ad addentrarsi nel quartiere, bastano pochi passi per rimanere affascinati dai meravigliosi palazzi Liberty e le case di ringhiera con i cortili, molti dei quali ben ristrutturati e altri tipici ancora risalenti alla realizzazione. In molti si lamentano per la realizzazione dei grattacieli del progetto. Io invece riesco a respiare. La luce dei nuovi edifici rivolti al cielo permettono anche, nelle belle giornate, di godere di riflessi dorati e magici della città. Martedì scorso, con il violento nubifragio che ha lasciato esondare il Seveso, si è allagato anche il quartiere. Sulle vetrine dei negozi ci sono volantini che mostrano fotografie dei “soliti cittadini” (cit.) che si sono adoperati per scoperchiare i tombini e lasciar defluire l’acqua. Ai bordi delle strade ci sono ancora evidenti i segni lasciati dall’acqua proveniente dalla fogna. Ma nessuno se ne è curato questo fine settimana e il quartiere è stato il solito brulichio di attività, ristoranti, mercati e localini. Venite a trovarci, non rimarrete delusi!

Oggi starò molto tempo in cucina (vi racconterò nei prossimi giorni, questa avventura). Quindi vorrei iniziare la settimana con un piatto leggero che mi ricorda un’amica e che, insieme, abbiamo mangiato spesso durante lunghe giornate di lavoro. E’ passato tanto tempo, sembra un’altra vita…

Insalata Panama:

Ingredienti: insalata gentile, rucola, pomodori datterini, avocado, mais, tonno.

Procedimento: non serve che dica molto, ovviamente. Mettere insieme tutti gli ingredienti in una ciotola e condire con sale, olio e limone.

Due suggerimenti per i pignoli e i curiosi: l’avocado è un alimento perfetto per l’organismo, un propellente alcalinizzante, energizzante ed idratante. Gli avocado sono una cospicua fonte di proteine, grassi monoinsaturi, acidi grassi essenziali, steroli vegetali benefici, clorofilla, compresa un’ampia gamma di micronutrienti e tutto ciò senza contenere amido e con pochissimo zucchero ed un elevato contenuto di grassi e proteine. Io lo taglio dividendolo a metà, togliendo il grosso nocciolo e praticando un taglio longitudinale e tanti altri sulla larghezza intervallando spazi di circa 3 cm. Con un po’ di delicatezza e il giusto punto di maturazione è un frutto perfetto per tantissime preparazioni.

Buona settimana!

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=Nf-9jLF6mIk

keep in touch and keep cooking

_MG_3356modificata _MG_3359modificata _MG_3376modificata _MG_3387modificata

insalata di farro ed emozioni

_MG_3237modificataAncora a casa. I giorni scivolano via velocemente sotto un cielo dalle mille sfumature che può cambiare in un secondo. Ho gli occhi perennemente rivolti fuori e studio i movimenti del mondo che mi circonda. Cerco di capire gli spostamenti e le emozioni delle persone. Ripenso a luoghi e ad esperienze e mi chiedo da cosa nasca la rabbia, la paura, il desiderio e tutte quelle emozioni che attraversano gli esseri umani. Le percepiamo tutti allo stesso modo? Alcuni vengono proprio travolti dalle proprie emozioni, vivendo ogni istante con intensità massima. Ho sempre pensato che tutti amiamo, soffriamo, abbiamo timore, ci arrabbiamo e poi gioiamo ancora. Non tutti, però, vogliono condividere le emozioni. Alcuni preferiscono lasciarle dentro, proteggendole o lasciandole soffocare. Allora queste rientrano…..dalla finestra, per così dire. Come dico spesso i più spontanei, veri, senza filtri sono i bambini. In questi giorni a casa mi hanno fatto compagnia e mi hanno dato gioia tutte le emozioni dei bambini che sento sotto casa. C’è un asilo proprio qui sotto e li sento piangere, giocare, divertirsi, correre e fare festa. Stanotte ho fatto fatica a dormire a causa della mia cara compagna di vita degli ultimi giorni: la tosse. Tra il sonno e la veglia ho pensato e ripensato fino a non capire più quali fossero i pensieri e quali i sogni.
Poi ti svegli e tutto passa.. oppure no?

Non ho tanta fame, in questi giorni. Sopratutto il mio frigorifero (strano ma vero) è quasi vuto. Insalata di farro:

Ingredienti: farro, pomodori camone, basilico, olive taggiasche, caprino, cipollotto fresco,sale, pepe, olio evo.

Procedimento: far lessare il farro in acqua salata. Nel frattempo tagliare il pomodoro, il cipollotto e il basilico. Preparare anche le olive togliendo un po’ di olio in eccesso. Quando il farro sarà cotto, condirlo con tutti gli ingredienti. Adagiare sopra alcuni ciuffetti di caprino, condire con pepe e olio evo.Buon appetito, gente!!

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=Xp1J_UpKgZY

keep in touch and keep cooking

_MG_3211modificata _MG_3224modificata _MG_3244modificata _MG_3249modificata

focaccine express

_MG_3273modificata

Ho bisogno di comfort food in questi giorni. Tra il tempo instabile e l’influenza il mio umore ne risente un pochino. Dormo poco e mi stanco facendo qualunque cosa. Penso alle mille cose che avrei da fare e mi sento impotente. Ma non mi abbatto. Sono una che non molla. Vinco io con questa influenza. Sfoglio libri di cucina da giorni. Mi lascio ispirare dalle fotografie bellissime e cerco di immaginare gli abbinamenti più audaci ed interessanti. Scarabocchio su quaderni idee di piatti da provare e scelgo menù per una cena in programma nei prossimi giorni. C’è qualcosa di misterioso, per me, in questi momenti. Ogni tanto ho la sensazione che non capitino a caso. Che ci sia una ragione più alta nel tempo forzoso che dobbiamo trascorrere a casa. Ridimensionano un pochino la vita frettolosa che facciamo e alla quale non sappiamo dire mai di no. Ci lasciano guardare il mondo dalla finestra. Ci lasciano vedere come quel mondo continui inesorabile senza curarsi di chi non c’è.  Vi lascio con un pensiero che non ricordo da dove provenga….ma non voglio preoccuparmi molto della fonte. Ho l’influenza e posso concedermi anche questo. E’ un bel pensiero…..di chiunque sia! Godetevelo con le mie focaccine express:

“Caro lettore, alla fine della mia Odissea, dopo aver
ucciso tutti i Proci, Ulisse lascia Penelope e parte di nuovo. Perché lo fa?
Perché Ulisse non è un personaggio ma è una mania. Una mania che costringe
l’uomo a partire. Sempre. Una mania che alcuni hanno e altri no. Se anche tu ce
l’hai, sappi che nel porto c’è una nave che ti aspetta. Non preoccuparti per la
valigia. Non chiedere il prezzo del biglietto. Non chiedere la destinazione.
L’importante è partire”

Ingredienti: 600 gr. di farina, 25 gr. di lievito fresco, 300 ml. di acqua,sale, sale macinato al momento, olio evo

Procedimento: mettere la farina in una ciotola. In un bicchiere sciogliere il lievito in 200 ml. di acqua. Versare acqua e lievito nella ciotola e lavorare a mano per 5 minuti. Aggiungere anche l’acqua restante e continuare a lavorare finché l’impasto non risulterà morbido ed elastico. Se fosse troppo umido aggiustare con altra farina. Continuare a lavorare per altri 2 minuti e mettere a riposare in una ciotola coperta da un canovaccio per un’ora e mezza. Lieviterà raddoppiando il suo volume. Accendere il forno a massima potenza e farlo riscaldare. Prendere l’impasto e lavorarlo un attimo affinché si sgonfi un pochino. Dividerlo in 18 pezzi circa. Preparare una teglia ricoperta di carta forno e lavorare con le mani ogni parte fino ad ottenere una focaccina tonda. Bucherellare le focaccine ottenute usando i polpastrelli delle mani. Condire con olio evo e salare con sale macinato al momento (io ho usato il sale bretone). Infornare per 15 minuti finché saranno dorate. Servire calde.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=y8AWFf7EAc4

keep in touch and keep cooking

_MG_3201modificata _MG_3222modificata _MG_3267modificata _MG_3274modificata

 

COOKINGSULLENUVOLE

Cucinare è Vita

She Loves Autumn

A Beauty Blog

Cuoca in prova

nata per vivere in un mondo di burro e zucchero

PANEDOLCEALCIOCCOLATO

Cucinare è Vita

Note di Cioccolato

Cucinare è Vita

Ribes e Cannella

Cucinare è Vita

Due bionde in cucina

Cucinare è Vita

Cucinare è Vita

missbeckyscottage

Cucinare è Vita

Mon petit bistrot

Cucinare è Vita

Quinto Senso Gusto

Cucinare è Vita

Pane, burro e alici

Cucinare è Vita

Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

Ascolta i sapori

Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

La Sphiga di Grano

Piccolo manuale di sopravvivenza alla celiachia