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spiedini detox

_MG_0512modificataHo bisogno di novità, sempre. E’ la mia condanna vera. Non ne esco da questa cosa, ormai l’ho ben capito. Penso, scrivo, ragiono e faccio tutte le mie considerazioni. A volte riesco perfino ad arrivare ad alcune conclusioni. Ma solo a volte. Perché il mio cervello è sempre in movimento, non si ferma mai. Mi sono chiesta anche se questo accade anche di notte o se, almeno in quell’occasione, riesco a riposare. Chissà! Ho bisogno di placare sempre la mia sete di attingere segreti di vita. Che siano miei o di altri, ne ho bisogno. Senza maschere, senza filtri. Non viene sempre bene. Ogni tanto cerco di spiegarlo ma non tutti vogliono sentire. A chi non ascolta però non parlo più. Perchè non ha senso; perchè è giusto così. Anche se devo dire che per me è difficile stare zitta, fin da quando ero bambina. Non riesco a non dire quello che penso. Non riesco a guardare un’ingiustizia senza ribellarmi. Ma voglio la serenità, la ricerco in continuazione. Perché sorridere è la migliore occasione che abbiamo nella vita. E’ la strada più bella per guardare davanti, indietro e da ogni lato.
Oggi dieta, perchè dopo un dolce come quello di ieri ci vuole un po’ di respiro. Ma ho capito che i dolci con le fragole sono la vostra passione, e anche la mia.

Spiedini di gamberi e seppioline con spinaci al burro

Ingredienti: code di gamberi, seppie piccole, spinaci, sale, pepe, olio e una noce di burro.

Procedimento: pulire e lavare gli spinaci. Metterli in padella e lasciarli cuocere finchè non si saranno ridotti. Scolare eliminando l’acqua che producono e rimettere in padella per un paio di minuti. Fare degli spiedini con i gamberi e le seppie. Scaldare una griglia e mettere a cuocere gli spiedini. Basteranno pochi minuti. Un goccio di olio a crudo e buona detox!

Soundtrack (non sono certa di essere d’accordo con my Dj):   http://www.youtube.com/watch?v=6ry1RtI3Hzg

keep in touch and keep cooking

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l’immagine del gambero

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Finalmente è arrivato il week end. Sono in aeroporto pronta a partire per la Capitale. Finirò questo post strada facendo. Ma sabato mattina deve essere pronto per voi. La mia decisione di non lavorare venerdì Santo, è stata una buona idea perché altrimenti non avrei potuto portare a termine tutte le cose che avevo in mente.

Mentre ero in macchina e ascoltavo la radio, ho sentito parlare di punti di riferimento. Il servizio, partito con un’ intervista a Gabriel Garcia Marquez, era incentrato sulle persone che ispirano ognuno di noi, sugli esempi che tendiamo in modo assolutamente naturale ad emulare. Nella vita ho avuto la fortuna di avere molte persone alle quali ispirarmi e ho imparato che più riusciamo ad osservare il prossimo, più cose meravigliose vedremo venir fuori. Non voglio minimamente generalizzare perché, allo stesso modo, capita spesso di incontrare persone che trasmettono negatività. Ma quando incontriamo persone con le quali si instaura un certo feeling, dovremmo ascoltare di più, lasciare noi stessi un passo indietro per attingere dalle esperienze e dai modi dell’altro. Troppo spesso mi sono indisposta perché ho incontrato in altri, atteggiamenti lontani dai miei e troppo spesso me ne sono allontanata senza capire subito che la diversità è ricchezza; che se pensassimo tutti allo stesso modo, sarebbe una noia mortale. Gabo nell’intervista (che non avevo mai sentito prima d’ora) diceva che ha difeso durante la sua vita l’idea di circondarsi di cose e persone belle. Penso volesse dire questo: consigliava di circondarsi di punti di riferimento. Quelli che lui ha incontrato, gli hanno permesso di rendere immagini le sue idee e proprio da quelle immagini ha scritto storie meravigliose. Lui partiva sempre da un’immagine per scrivere un libro, mai da un’idea. L’idea riusciva ad apparirgli così chiara solo dopo aver avuto la visione, l’immagine.
Questo avvicinamento al realismo mi affascina da matti. Per me la cucina è un po’ così. Quando penso a cosa preparare parto sempre da un’immagine e da quella costruisco un piatto fatto di idee. Non fraintendete le mie parole: non mi sento per nulla vicina alla maestosità di Gabo. Mi piace solo il pensiero che la mia cucina parta da un’immagine sulla quale si possano costruire idee. Forse questo lusso è dato dalla leggerezza di chi non lo fa per mestiere nella cucina di un ristorante. Per la giornata di oggi sarebbe bene stare leggeri, ma con gusto. Ho riprodotto a casa, secondo il mio personalissimo palato, dei gamberi sale, pepe e zenzero mangiati in un ristorante cinese sotto casa. Fatti con ingredienti freschissimi sono una vera bomba.

Ingredienti: code di gamberi (la quantità è veramente a seconda dei vostri stomaci), una radice di zenzero, 2/3 cippollotti (dipende da quanti gamberi cucinerete), sale, pepe e olio di semi per friggere, olio evo.

Procedimento: incidere le code di gambero una ad una sul dorso estraendo l’intestino nero e facendo attenzione di non dividerli a metà. Lavarli bene e asciugarli. Pelare lo zenzero e affettarlo con attenzione a striscioline sottili e piuttosto lunghe. Pulire bene il cipollotto e affettarlo a rondelle. In una padella mettere a soffriggere con olio evo lo zenzero e 3/4 del cipollotto. Appena iniziano a sfrigolare spegnere un momento e lasciare da parte.
In un altro pentolino (meglio a bordi alti) mettere a scaldare l’olio per la frittura (che sia abbondante e possa contenere comodamente i crostacei). Immergere quindi i gamberi e lasciarli friggere per circa 3 minuti. Scolarli, asciugarli bene e riunirli nella padella con cipollotto e zenzero dove potremo riaccendere il fuoco per un altro minuto. Al termine condire con sale (se possibile fior di sale) e pepe e l’ultima parte del cipollotto fresco. Caldi sono squisiti!!

Keep in touch and keep cooking.

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“Non rinunciare al primo scoglio, altrimenti in mare aperto non ci arrivi mai!” cit.

_MG_5865Che serva un Personal Trainer per qualsiasi cosa?? non ci ho mai pensato ma forse, per me, è così!! In palestra è diventato fondamentale. Ho sempre ritenuto che la palestra fosse noiosa….estremamente!!! E come spesso capita….mi sono ricreduta! Adoro ricredermi, cambiare opinione…sento quella sensazione vitale che ti permette di pensare di essere migliore di un momento prima! Se ti alleni con una persona competente senti i progressi, li vedi, li percepisci! Come nella vita….peccato che questo capiti poco!! Perchè nella vita , presi da milioni di cose urgenti perdiamo di vista quelle importanti. In palestra puoi affidarti all’altro; farlo tutti i giorni, invece, è molto più duro! nel primo caso affidi il tuo corpo, nel secondo la tua anima!! E c’è veramente una grossa differenza! ma l’affidamento vero…esiste!! io ci credo!! quindi serve un Personal Trainer anche per la vita, per non rinunciare ai sogni, alle proprie aspettative. E come si può fare? se ne incontrano  molti, basta saper ascoltare. E quando senti dire: ” Non rinunciare al primo scoglio, altrimenti in mare aperto non ci arrivi mai!” hai capito. E’ ora di fare qualcosa…è ora di riprendere i desideri, sono appena sotto la superficie…ma li hai lasciati spegnere!

La cena è stata deliziosa. la compagnia ancora di più. Come al solito mi sono dilettata in mille cose, senza un programma! Ho solo preso una decisione: Pesce!! Poi facendo la spesa ho  lasciato che le idee venissero libere.

Tartare di salmone e orata con mango, tonno in crosta di sesamo, gamberi con asparagi, orecchiette pomodoro melanzane e ricotta salata, filetti di orata al forno e bollicineeee!!! I miei cari amici hanno portato la mia torta preferita: la torta al limone di Vinti….è sublime!!!

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dal profilo di Laura:

passo le notti
nero e cristallo
a sceglier le carte
che giocherei
a maledire certe domande
che forse era meglio
non farsi mai

Fuori pioveva e anche oggi non accena a smettere….è il tempo giusto per scrivere!!!

a presto…..

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Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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