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ripartire con energia: insalata di anguria, feta, menta e cipolla rossa

_MG_4480modificataL’estate sta finendo, diceva una canzone famosa quando ero ragazzina. Non mi sembra vero. Se il metro di valutazione fosse il clima, sarei tranquilla perché vorrebbe dire che l’estate deve ancora iniziare viste le piogge e il freddo di questi mesi. E invece, le vacanze sono proprio finite. Da oggi si torna al lavoro, alla vita di sempre o a quella che abbiamo finché non ne cambiamo alcuni tratti. Come qualcuno avrà ormai capito (lo dico spesso), io non mi accontento: cerco ancora qualche cambiamento. Lavoro a nuovo progetti e mi concentro sul futuro. I ricordi delle vacanze sono ormai pallidi nella mente ma vividi nel cuore. Lasciate le spiagge e il sole della Grecia, sono stata in Valmalenco. Le storie di orsi questa estate mi perseguitano. Si parlava di orsi a Pinzolo e si parla di orsi in Valmalenco. Lasciamoli stare, per favore! Siamo ospiti almeno nei loro boschi! Vi immaginate un estraneo che entri a casa di una mamma dove lei è tranquilla con i suoi bambini? La reazione sarebbe certamente di difesa. Allora questa mamma orsa non ha diritto di difendere i suoi cuccioli solo perché un uomo non ha la decenza di cambiare strada lasciando lo spazio necessario agli animali che vivono in un bosco?!? Ci sentiamo davvero così onnipotenti o non abbiamo solo il buon gusto di rispettare la nostra Terra? Sono arrivata ieri a questo pensiero così forte dopo aver atteso l’arrivo del bimbo di un’amica. In ospedale i neonati, le mamme e le sale parto stesse sono protette come delle fortezze anche da parenti e amici desiderosi di stare vicino ad una persona cara e al suo bambino. Mi sembra giusto rispettare questo momento di intimità profonda ed unica perché con tutte le buone intenzioni del mondo, a volte, non riusciamo a definire bene il confine e rischiamo di essere intrusivi, senza volerlo. Per alcune cose ci vuole rispetto, come per i pochi orsi che ormai popolano i nostri boschi; per altre calma e tranquillità, come per le mamme che danno alla luce i loro bambini. Torno con grande entusiasmo a questo blog, ai suoi appuntamenti e a tutte le persone che lo leggono. Torno con meno entusiasmo a lavorare, ai problemi inesorabili e a tutte le rotture di scatole che mi attendono dietro l’angolo. Questo agosto mi ha dato tanto e sento il bisogno di dire grazie. Ma ho voglia di essere viziata ancora quindi mi lamento senza timori del lavoro e della parte dura di questa vita.
Visto il tempo e la voglia di tornare alla vita in modo graduale, mi sono dedicata alle conserve in questi giorni, come vuole la tradizione degli ultimi anni. Ho preparato ciò che, durante l’inverno, mi ricorderà questo mese di sole, mare, montagna, relax e amore. Nei prossimi giorni, in attesa delle giornate autunnali, vi racconterò delle mie marmellate, delle melanzane sott’olio e della salsa di pomodoro. Per oggi, invece, è necessaria una partenza energica, vitale e frizzante come la mia insalata di anguria, feta, menta e cipolla rossa.

Ingredienti:anguria, feta, cipolla rossa, menta, olio evo e fior di sale.

Procedimento: tagliare l’anguria a cubetti eliminando i semi. Mondare la cipolla e la menta in modo fine e spezzare a cubetti grossolani la feta. Mettere in una terrina e condire con fior di sale (se possibile, perché più adatto alla consistenza dell’anguria) e olio evo. E’ possibile, se piace, aggiungere anche aceto balsamico ma anche senza è un’insalata ricca di carattere.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=vBJtS3IhwCY

keep in touch and keep cooking

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Barcelona, insalata and friends

_MG_0937modificataE’ vero, sono sempre in giro! Appena posso scappo, ormai lo sapete. Anni fa, durante un viaggio in Perù, ho incontrato una persona che per lavoro e per puro piacere aveva finito le pagine del suo passaporto per poter apporre i timbri della dogana. Era un uomo pieno di storie da raccontare, di avventure da svelare ed emozioni da trasmettere. Un giorno mi ha confidato un suo pensiero: “lo scopo dei veri viaggiatori è quello di attingere segreti”. Da allora, se posso, cerco sempre di avere la possibilità di passare del tempo con chi abita in un determinato luogo. E’ un lusso a cui spero sempre di non rinunciare. E’ l’unico modo, o quasi, per vedere cose differenti. Di recente, mi capita e sono molto grata per questo. Poter essere ospitati in una casa rende tutto più autentico. Amo gli hotel, i b&b, i piccoli alberghi e gli agriturismo ma a casa è tutta un’altra cosa. Ci si sente più rilassati, più liberi. Anche questa volta, a Barcellona, ho avuto questo privilegio. La cosa più bella, poi, è che in queste occasioni si possono organizzare dei momenti di condivisione veramente speciali. Sabato, per cena, abbiamo preparato un piatto di spaghetti tutti italiani e un’insalata. 8 persone, una terrazza con vista sul mare e sulla città. Cosa chiedere di più?!? solo tante chiacchiere e risate. Ci si scambia opinioni, si raccontano storie. Questo week end appena passato ho scoperto che la cultura Catalana ha un’identità profondissima e radicata. Ho compreso che in Spagna esistono problemi legati proprio alla complessa convivenza di catalani e castigliani. Ne avevo sentito parlare ma non avevo idea della difficoltà di una situazione che si trascina da 300 anni. Ho ascoltato con passione il punto di vista di chi è nato a Barcellona e quello di chi, invece l’ha scelta, provenendo dall’Italia. Ho sentito anche chi, invece, sta per trasferirsi, per amore o chi, ancora, l’ha scelta addirittura come seconda casa dove rifugiarsi ogni tanto. Sono tornata a casa veramente arricchita. Sono fortunata perché ho visto tanti luoghi magnifici nella vita, ma quando mi sorprendo a conoscere storie e persone nuove, mi sento ancora più privilegiata. Mi si legge in faccia; non potrei mascherarlo neanche se volessi.

Insalata estiva:

Ingredienti: Insalata misticanza, spinaci novelli, feta, lamponi, sale, olio evo e aceto balsamico.

Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=AZDw0uu6UO0

keep in touch and keep cooking

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Down to the river!!!

La voce suadente del Boss mi ha spinta nuovamente a scrivere. Non che sia mancata la voglia in questo periodo. Non che non ci siano state occasioni ed argomenti. Potrei banalmente addurre a banalità quali impegni, lavoro e bla bla bla ma faccio parte di quei  pragmatici che credono che volere sia una condizione sufficiente per fare (non tutto, ma questo sì). Se non si riesce c’è una ragione. Giusta, rispettabile e intima a sufficienza per non indagare, ma c’è! Ieri sera Springsteen mi ha fatto venire voglia di cantare, di ballare, di ascoltare e di scrivere. Posso dire che il mio viaggio interiore ha fatto solo un altro piccolo passettino nel cammino della vita.  Oggi avrei avuto il desiderio di cancellare tutta la libreria di i-tunes per reinserire tutto ciò che oggi mi rappresenta. Amo il divenire  dell’essere umano e quando la vena creativa prende il sopravvento, il rischio che si possa generare qualcosa di formidabile mi fa venire i brividi lungo la schiena. Cosa ho fatto in questo lungo mese?? pensandoci la mia mente si svuota…diventa un foglio bianco ma non è così. Se volessi potrei pensarci ma non è interessante. Mi pare invece interessante comunicare che sul Gambero Rosso Channel ho incontrato Lorraine Pascale. Personalmente la trovo la Venere Nera della nuova cucina inglese. Veramente il mio genere di programma. Baking Made Easy è stuzzicante. Non si parla solo di ricette ma lo stile è al confine tra Francia e Inghilterra. E’ curioso come in Italia non esistano programmi di questo genere. Abbiamo una delle cucine più favolose al mondo. Dovremmo essere i migliori ma anche in questo campo abbiamo insegnato il nostro sapere al mondo senza prenderci la briga di imparare qualcosa mentre stavamo distribuendo i nostri preziosi segreti. Forse siamo altezzosi e boriosi…non lo so. Quello che è certo è che, anche in tv, non riusciamo a dare ai nostri programmi di cucina gli stessi colori di altri paesi che non hanno la metà della nostra tradizione e del talento che abbiamo noi. Ma ora voglio tornare a Lorraine. Credo sia un fenomeno in Inghilterra in questo momento. Ex modella, bella e sorridente. Ma non è questo il suo punto di forza. E’ accattivante ed è easy…veramente easy come le sue ricette. Propone canapè, focacce, brownies con i biscotti e muffins. Si diletta nel fare il pane in diversi tipi e cita la nonna con il tuo immancabile tea time delle 17.00. Apparentemente niente di speciale ma non è così. La regia di questi programmi è precisa. Cucine familiari, il setting è una casa. Che sia ambientato in campagna o in un piccolo appartamento di East London poco importa perché riesci sempre a ben immaginare la vita dello chef che sta cucinando. Alla fine pensi che la sua vita sia così. Descritta con colori vividi. Cucine piene di ciò che lo rappresentano ma attrezzate a dovere con tutto quello che serve ad un grande chef o ad un appassionato di cucina. Materiali naturali su quali stendono impasti o frutta e verdura combinandoli con grazia fino a nutrire occhi e menti. Così il lavoro è già fatto. Nessuno ha assaggiato il piatto ma ciò che si è visto ha permesso di nutrire l’immaginazione e hai modo di sentire le papille gustative  già in fermento…perchè sai quanto sarà delizioso.

Sono di ritorno da Londra.  Si vede , vero?? sembro quasi di parte. Va bene. Lo confesso. Con Londra non sono obiettiva. E’ un’ossessione tale che ci vado in continuazione. Mi domando e mi domandano come mai ancora io non abbia deciso di traslocare. e la risposta qual’è?!?!?! non lo so. E’ una di quelle cose a cui non so dare una spiegazione ma, senza pensarci molto confido nel fatto che prima o poi, una risposta arriverà.

Per sentirmi un po’ a Londra ho deciso di dare inizio alle serate in terrazzo…altra famosa tradizione di casa mia. Il tempo , fino ad ora, non lo aveva permesso ma questo fine settimana pareva essere il giusto inizio. Non è stato possibile organizzare la festa delle ciliegie che avevo progettato. Perché?? il mio ciliegio ha deciso che, per quest’anno , non meritavamo ciliegie….e me l’ha fatto capire bene. Ha deciso di farne solo una che mi è cascata sulla testa mentre sistemavo i fiori. Poi basta….più nulla! Alquanto bizzarro ma dicono che sia normale.

Ieri sera è stata una bella serata. Tanta allegria…leggerezza…come piace a me…! quando è così non mi accorgo del tempo che passa e la serata è volata. I preparativi sono stati duri perché, come al solito, il sabato è una giornata densa di commissioni e impegni anche se rimane sempre il giorno che preferisco. Ma dalle 15 ieri si è cucinato. Avvalendomi della preziosa collaborazione di Vale ho sfamato 15 persone.  Il cous cous non poteva mancare. Così come l’insalata greca. Era la prima festa in terrazzo e le tradizioni (sopratutto quelle nate per caso) vanno rispettate. Poi ho deciso di ascoltare un po’ del richiamo della terra che porto nel cuore: la Sicilia. Quindi polpettine di melanzane con menta (sono andate letteralmente a ruba) e cannoli di ricotta con cannella e gocce di cioccolato. Prima di questo, però avevo anche bisogno di dare ascolto a Lorraine che in questi giorni mi ha così tanto catturata. Quindi ho preparato dei maccheroncini al formaggio gratinati al forno. Ovviamente ho fatto anche il pane ai cereali.

Prosecco come se piovesse e Spritz preparato direttamente in caraffa in modo che non mancasse mai….

La serata è trascorsa tra chiacchiere e risate……e in mezzo a un sacco di palloncini bianchi e candele. Un bel sabato……

Alla prossima……..

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Avete presente quegli scomodi abiti vittoriani? Ecco. Io non vorrei indossare altro.

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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Piccolo manuale di sopravvivenza alla celiachia