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patate al forno cremose con sedano rapa

_MG_1501modificataSi è amiche fin da bambine. Quando ancora non conosci niente del mondo nonostante ti stia tutto intorno. Si è amiche guardandosi allo specchio e facendo facce strane senza truccarsi perchè le mamme non vogliono. Si è amiche quando basta un sms per capirsi al volo. Si diventa amiche al primo sguardo, sapendo già tutto l’una dell’altra o anche senza sapere niente. Si è amiche quando si rispettano le scelte altrui, senza dare consigli o dispensare verità. Si è amiche anche quando , invece, i consigli , sono necessari, perchè tutti ti vedono fare errori incredibili ma nessuno ha il coraggio di dire che stai sbagliando. Si è amiche quando passano giorni senza vedersi perchè la vita è piena di cose urgenti tanto da non vedere più quelle veramente importanti. Si è amiche quando si è leali; quando non si raccontano i fatti dall’altra a mezzo mondo. Si è amiche quando si sono passate insieme tante avventure. Si è amiche quando non si condividono tanti pensieri ma ci si vuole bene e basta. Si è amiche quando una delle due parte per andare a vivere lontano e si ha già nostalgia dell’altra, che non è ancora partita. Si è amiche quando si è un punto di riferimento luminoso, a cui ispirarsi e al quale affidarsi nelle notti buie. Si è amiche quando si ha voglia di confidare il proprio umore. Si è amiche quando si sceglie di aprire il proprio cuore ad un’altra donna, perchè troppe volte si è sentito dire che le donne sono sempre in competizione.

Per un’amica ci vuole un piatto comfort: patate al forno cremose con sedano rapa.

Ingredienti: 3 patate grosse, 2 sedano rapa, rosmarino, aglio, sale, pepe, 250 ml di panna fresca, parmigiano grattuggiato.

Procedimento: pelare e lavare le patate e il sedano rapa. Tagliarli a rondelle di qualche centimetro di spessore. Metterli in un tegame e coprirli di acqua. Accendere il fuoco e dopo che l’acqua inizierà a bollire, far trascorrere 5 minuti e scolare. Nel frattempo preparare un trito fine di aglio e rosmarino fresco. In un recipiente mettere il trito oltre alla panna, una manciata generosa di parmigiano, sale e pepe. Mescolare bene il tutto. Imburrare una teglia capiente e distendere le patate e il sedano rapa bolliti. Versare sopra tutto il sughetto. Coprire con carta stagnola e mettere in forno caldo a 180° per 35/40 minuti. Quando saranno cotti, eliminare la stagnola, aggiungere altro parmigiano e infornare nuovamente, stavolta senza che sia coperto, per 10/15 minuti fino a doratura.

Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=uCo3CQw6wp8

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di pesto e gnocchi, perché chi soffre possa chiedere aiuto

_MG_1195modificataNon guardo molto la televisione. L’altra sera, però, mi è capitato di guardare un programma dove si parlava di disturbi alimentari. Mi ha un po’ turbata, devo ammetterlo. Sono stata a dieta diverse volte e a ritmi alterni. I risultati spesso sono stati scadenti o neanche percettibili ma non ho mai nemmeno pensato di eliminare il cibo dalla mia vita. I drammi di queste persone sono profondi e vengono da molto lontano . Mi sono commossa sentendo storie di disagio di questo genere. Per le persone che, come me, amano il cibo, è difficile concepire un rapporto così terribile nei confronti del combustibile del nostro corpo. Sono molto sensibile agli aspetti nutrizionali di ciò che ingeriamo. Mi incuriosisce molto il pensiero dei professionisti che prediligono alcuni cibi magari a discapito di altri. Leggo con grande curiosità saggi sull’argomento e trovo molto interessante questi diversi punti di vista intorno al cibo. La mia preghiera per tutti coloro i quali si trovano in questa situazione è di non aver paura di cercare aiuto. Sarebbe bello poter alleggerire il cuore di chi sente di non avere alcun sostegno; perchè il problema spesso è la solitudine e la sensazione di non aver alcun paracadute che possa sostenerci. Il cibo rappresenta al convivialità, lo stare insieme alla propria famiglia e agli amici. Quindi non fatico a credere che alcuni problemi legati al cibo siano una diretta conseguenza di situazioni personali croniche. Il cibo è combustibile puro per il nostro motore. Dobbiamo custodirlo, coccolarlo e trattarlo con riguardo. Questo pensiero mi sta accompagnando da più di un giorno e quindi ho deciso di parlarne perchè, evidentemente, aveva bisogno di essere elaborato. Spontaneamente mi congedo con la speranza di essere sufficientemente acuta qualora dovessi notare un problema come questo in un amico; e ancora di più di avere la forza di affrontarlo con la dovuta cautela e la grazia necessaria affinché questi, possa sentirsi accolto.

Gnocchi di zucca e patate con pesto.

Ingedienti: gnocchi artigianali (non son riuscita a farli a casa, questa volta), basilico (dritto dritto da un bel vaso del mio terrazzo), pecorino romano, parmigiano, un pizzico di sale, aglio, olio evo, pinoli. Le quantità dipendono un po’ da quanto basilico avete a disposizione.

Procedimento: quando sono così di corsa come stamattina, metto tutto in un mixer e lascio che la tecnologia faccia il suo dovere e mi alleggerisca la giornata. Lascio cuocere gli gnocchi e servo.

Semplice ed efficace, quando i pensieri hanno necessità urgente di tutta l’energia positiva di cui disponi.

Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=koFM5paYEmM

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pollo arrosto con patate amarcord

 

_MG_0334modificataNon c’è niente da fare! Ci sono un sacco di ricette che ti fanno sentire a casa. Ognuno ha le proprie, diverse e legate alla sua infanzia o a dei momenti speciali della vita. Il cibo, lo dico sempre, è vita, convivialità e amore. Nella mia famiglia, come forse in quasi tutte, a tramandare questa attenzione è stata la nonna. Chiunque ricorda i suoi meravigliosi biscotti o la sua parmigiana di melanzane ma nessuno è mai riuscito a riprodurli esattamente identici. In molti si sono avvicinati ma la sua mano è inconfondibile. Per noi italiani questo legame con la famiglia e la storia è parte integrante del patrimonio genetico. Persino quando ci allontaniamo dall’Italia non riusciamo a staccarci con tanta facilità alle nostre abitudini alimentari. C’è chi si abitua più facilmente e ama la sperimentazione e chi invece non apprezza niente altro che la cucina italiana, ma tutti, prima o dopo, capitoliamo pensando agli spaghetti di casa, alla pizza o a qualche specialità unica del nostro paese.

Vi è mai capitato durante un viaggio di parlare del cibo di casa?!?! a me sempre. Che ci vogliamo fare, siamo fatti così!

Dopo tre giorni di astinenza dai fornelli visto il mio piccolo intermezzo romano, mi sono rimessa al lavoro. Ho cominciato, come spesso accade, dalle cose semplici perché sono quelle che offrono il maggior conforto nei momenti più duri (la mia influenza durante il ponte di Pasqua mi ha un po’ innervosita). Avevo scritto, su consiglio della nonna di un’amica (ovviamente anche in questo caso si tratta pur sempre di una nonna ) un metodo per fare le patate al forno in modo eccellente e ho deciso di provarlo. Per accompagnale ho scelto di fare delle cosce di pollo al forno. Il pollo con le patate mi riporta direttamente alla terra, alla campagna, dove lo zio la domenica lo preparava direttamente nel forno a legna. Inutile dire che aveva tutto un altro sapore, sia per la qualità del pollo ruspante allevato da loro in campagna, sia perché la cottura nel forno a legna regala un aroma squisito. Ancora oggi quando mi capita di andare a trovarli, ho quasi la pretesa che si ripetano gli stessi gesti di allora. Si camminava nei campi al pomeriggio raccogliendo fichi e gelsi che sporcavano le mani fino a colorarle. Lo zio poi spiegava che per pulirle sarebbe stato sufficiente strofinare bene la stessa foglia del gelso sulla mano. Poi tutti insieme si preparavano i pomodori con basilico e si tagliava il primosale da mettere dentro dei piccoli panini farciti che si chiamano guastedde, cotte rigorosamente nel forno a legna. Inutile dire la meraviglie di noi bambini incantati a guardare il fuoco dal quale venivano fuori quasi per magia queste meraviglie. La Sicilia, la mia seconda casa.

Pollo al forno con patate (per 2 persone):

Ingredienti: 4/5 patate, 2 cosce di pollo abbastanza grosse, timo, rosmarino, sale, pepe, aglio, salvia, olio evo

Procedimento: preriscaldare il forno a 180°. Pelare, lavare e asciugare le patate. Tagliarle a dadi non troppo piccoli. In una pentola mettere a bollire acqua salata in abbondanza. Quando prende bollore, immergere le patate. Dopo 3 minuti di cottura, scolarle e lasciarle intiepidire.  Mettere in una teglia le cosce di pollo dopo averle massaggiate con olio, timo e rosmarino e dopo averle condite con sale e pepe. Infornare per 1 h a 180°.  Dopo 30 minuti di cottura del pollo unire le patate al pollo irrorandole con un po’ di olio. Aggiungere timo, rosmarino, salvia e aglio (anche semi di papavero, se vi piacciono) e infornare per i restanti 30 minuti provvedendo a girare ogni tanto sia patate che pollo. Eventualmente pollo e patate possono essere preparati anche in due teglie diverse separate, se il forno è abbastanza grande da consentirlo. Questo permetterà anche di far dorare meglio le patate, se per caso, avessero bisogno di qualche minuto in più di cottura.

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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