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la felicità è il mezzo. Carpaccio di salmone e orata con pompelmo rosa e melograno

_MG_6137modificataCi domandiamo il perchè di alcuni avvenimenti; ci chiediamo come mai accadano certe cose, sopratutto quelle più dure, le più difficili da comprendere. Ci chiediamo meno il perchè delle gioie, le viviamo e basta, lasciando da parte i dubbi e le incertezze. Forse le domande ce le poniamo anche, ma le risposte ci soddisfano di più. Siamo pronti ad essere felici. Il fatto è che la vita stessa è un viaggio e abbiamo l’onere di attraversarlo con felicità. Sì, perchè la felicità è il vero ed unico mezzo che dovremmo perseguire sempre, senza perderlo mai di vista. Dovremmo farlo per noi stessi, per le persone che ci amano, per quelle che non ne hanno la possibilità e per quelle che a questo privilegio hanno rinunciato. Non ci sono risposte vere nelle cose ma possiamo pensare di camminare sempre pensando che la vita sia oggi, adesso in questo istante preciso e che di questa vita non ne vada sprecato neanche un secondo. Qualcuno lo vorrebbe per noi. Qualcuno vorrebbe che non fossimo mai stanchi, che ci comportassimo senza preoccuparci delle conseguenze, che agissimo come se non ci fosse un domani. Allora facciamolo sempre, da subito, senza lamentarci mai per le piccolezze della vita: riconosciamole. Questo è quello che ho capito questo weekend, gente! Spero possa essere utile anche a voi…

Carpaccio di salmone e orata con pompelmo rosa e melograno:

Ingredienti: carpaccio di salmone e orata, pompelmo rosa, melograno, fior di sale, pepe, olio evo, aceto balsamico.

Procedimento: su un piatto da portata adagiare i carpacci. Tagliare accuratamente il pompelmo eliminando le parti fibrose e bianche. Ricavarne dei piccoli spicchi sottili. Mettere sopra il carpaccio. Sgranare il melograno, cospargerlo sopra al carpaccio e condire con fior di sale, olio evo, pepe e aceto balsamico. E’ possibile abbinare il carpaccio ad un riso basmati.

Soundtrack:http://www.youtube.com/watch?v=0KaWSOlASWc

keep in touch and keep cooking

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snack con marmellata di cipolle rosse e aceto balsamico

_MG_4865modificataIeri sera ho guardato un film terribile. Non ricordo nemmeno il titolo. Amo andare al cinema e di recente, purtroppo, ci vado veramente poco. Un sacco di anni a dietro, con un caro amico, facevamo anche la “doppietta”. Compravamo i biglietti per il primo spettacolo e, appena finito, scappavamo in un’altra sala a vederne un secondo. Partiamo dal presupposto che, oggi, il secondo spettacolo, in settimana, finisce un po’ tardi e la sveglia del mattino dopo è sempre troppo presto. Mi sento anziana solo a pensare questa cosa, ma purtroppo è la brutale verità. Per altro, andandoci durante il week end, non è che le cose cambino molto. Riesco ad addormentarmi lo stesso. Ma non posso rinunciare ad un bel film visto sul grande schermo. E’ tutto un altro mondo. E’ come vivere una storia quasi in prima persona. Per questo ci sono alcuni films che devono necessariamente essere visti al cinema. Diversamente perderebbero tutto il loro fascino: il buio, le musiche, i dialoghi e l’atmosfera sono impagabili. Con difficoltà potrei dire quale sia il mio preferito. Ce ne sono troppi, decisamente. Diversi generi, diversi temi. Lo sapevo che parlandone mi sarebbe venuta una voglia irrefrenabile di spegnere il computer, non andare al lavoro e chiudermi dentro una sala cinematografica. Va bene non si può fare. Lo so anche io.

Dopo un mese di doveroso riposo, credo sia giunto il momento di assaggiare la marmellata di cipolle rosse e aceto balsamico. E’ un’altra delle conserve che preparo a fine estate, prima di tornare alla vita di tutti i giorni e alla città che non lascia mai il tempo per queste preparazioni lunghe ma ricche di soddisfazione (tranne i pianti che faccio pelando le cipolle).

Ingredienti: 7 cipolle rosse di Tropea, 250 gr. di zucchero, 300 gr. di aceto balsamico, 50 gr. di miele millefiori.

Procedimento: tagliare le cipolle e farle a pezzetti non troppo piccoli. Mettere in una casseruola a bordi alti. Unire l’aceto e lasciare cuocere per circa 10 minuti. Aggiungere quindi il miele e lo zucchero e lasciare cuocere per circa un’ora e mezza. Disporre in vasetti accuratamente sterilizzati. Chiudere con tappi nuovi e lasciar raffreddare (sotto una coperta di lana) finchè non faranno il sottovuoto.

Inutile dire che con i formaggi è eccezionale, così come con la carne.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=XFkzRNyygfk

keep in touch and keep cooking

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incontri di tartare di mango, salmone e tonno

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Vi accompagno al week end con le parole di Rabindranath Tagore, un letterato indiano nato a Calcutta alla fine del 1800. Si impegnò, nonostante il tempo in cui è vissuto, a creare una nuova India cercando di conciliare la cultura indiana con quella inglese. Ovviamente, al tempo, l’impresa fu ciclopica se pensiamo che, ancora oggi, la cultura indiana è a volte così tanto caratterizzante e distante da quella occidentale. Non so pensare come potesse essere allora. Calcutta, però, è certamente la città che meglio rappresenta l’integrazione di questi due mondi. Nel mio ultimo viaggio in India a Natale scorso, è il luogo che più mi ha stupita. Aspettavo una città dura e solcata dalla fame e ho trovato, invece, una città imponente, solare e piena di vita e cultura costruita attraverso l’incontro vero di due culture. Questo non vuol dire che gli orrori che si sentono raccontare dai giornali di recente non esistano, anzi, ma l’India non è solo questo per fortuna. L’incontro tra due culture dovrebbe essere stimolo, luce e ricchezza. Rabindranath Tagore ce lo descrive in poche preziose parole: “Spegni la lampada fumante nell’angolo della stanza. Sul cielo d’oriente è fiorita la luce dell’universo: è un giorno lieto. Sono destinati a conoscersi tutti coloro che cammineranno per strade simili.” 

Tartare di mango, salmone e tonno:

Ingredienti: trancio di salmone, trancio di tonno, uova di lompo, mango, soya, sesamo,scorza di arancia, scorza di limone, sale, pepe, olio evo, aceto balsamico.

Procedimento: tagliare a cubetti piccoli il mango e lasciare da parte. Affettare al coltello anche il salmone e il tonno in modo piuttosto preciso e sottile. Mettere i due pesci tritati in due ciotole diverse. Condire il salmone con  sale, pepe, un filo di olio evo, uova di lompo (secondo i gusti), scorza di limone e un goccio di aceto balsamico. Proseguire con il condimento del tonno unendo sale, soya, sesamo e scorza di arancia (poca). Aiutandosi con un coppapasta formare formare degli strati a piacere di frutta e tartare.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=ljnv3KGtcyI

keep in touch and keep cooking

 

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