archivio | settembre, 2014

bonbons di pomodorini confit

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Sono due notti che dormo a fatica. Prima per emozione, poi per adrenalina. Certo è che due giorni e due notti così mi hanno messa ko. Come si dice…non ho più l’età! E’ stata una bella serata. Ospiti contenti, nessun avvelenato né affamato andato via a pancia vuota per mancanza di cibo. I commenti che abbiamo sentito sono stati positivi e ci è parso che tutto abbia filato esattamente come avevamo pensato. Queste sono vere soddisfazioni che compensano la stanchezza, la fatica e la mancanza di sonno. E’ così che voglio vivere: senza dormire per emozione, correndo perché sto facendo qualcosa di utile e pronta per nuovi progetti. Ho guardato velocissimamente le foto fatte dalla mia fotografa del cuore e rivedersi al lavoro è bellissimo. Dagli sguardi di chi ha partecipato a questa avventura si intravede la voglia di fare e di mettersi in gioco. Si può scorgere l’emozione, più dell’agitazione. Non abbiamo avuto tanto tempo per prepararci ma lo abbiamo sfruttato al meglio cercando di prevenire ogni evenienza. Alla fine eravamo stremati ma con il cuore leggero. Una fetta di questa enorme gioia di questa mattina è certamente anche dovuta a questo blog e alle tante persone che lo leggono e mi scrivono. Scappo a lavorare ma vi lascio una piccola ricettiva che ieri sera ho aggiunto ad un’insalata di farro con verdure croccanti e salsa al basilico: pomodorini confit. Sono dei bonbons caramellati da aggiungere ad un piatto di pasta, ad una bruschetta, una focaccia o anche da servire come contorno. Li definisco così perché si mangiano con la stessa velocità delle caramelle. Sono dolci, succosi, saporiti e pieni di vita. Come la giornata che spero vi aspetti oggi.

Ingredienti: pomodorini ciliegini, aglio, timo, origano, rosmarino, sale, zucchero di canna, pepe, olio evo

Procedimento: tagliare i pomodorini a metà e disporli su una placca ricoperta di carta da forno. Condire i pomodorini con sale, pepe, aglio tritato (o tagliato a pezzetti piuttosto piccoli), timo origano e rosmarino (freschi). Aggiungere una spolverata di zucchero di canna e infornare a forno preriscaldato a 120° per un’ora e mezza.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=nM0Fl2MnV5Y

keep in touch and keep cooking.

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salvare una pesca con l’amaretto

_MG_4602modificataSveglia all’alba, colazione con calma e doccia. Avrei bisogno di una mezz’ora di meditazione ma non lo so fare (un’altra cosa da aggiungere ai propositi per il futuro)e per lo yoga mi manca un’insegnante personale a disposizione. Sono giá ai fornelli perché oggi mi aspetta una bella sfida. Sei portate da scegliere, cinque persone e duecento ospiti attesi. L’arte sarà la vera attrazione ma sappiamo bene che buon vino e buon cibo sono in grado di rendere più magica anche la migliore delle opere. Abbiamo voglia di sorridere, metterci alla prova e divertirci. Questa é la cosa fondamentale. Ci siamo impegnati, abbiamo cercato di prevedere gli imprevisti, le necessità e i bisogni di tutti. Abbiamo deciso di essere flessibili e attenti, ognuno ha un compito a seconda delle capacità e del tempo a disposizione. Ognuno mette tutto se stesso e forse anche di più. In questi mesi mi sono accorta di quanta differenza faccia fare qualcosa in cui credi, qualcosa che ti riempia la mente di positività. Non parlo necessariamente di lavoro ma di occasioni nella vita durante le quali cerchiamo il nostro modo di esprimerci, per essere noi stessi veramente. Tralasciamo i ruoli e le convenzioni. Mettiamo da parte i doveri e la routine. Ogni tanto, solo in piccole occasioni, armiamoci delle nostre passioni, mettiamole a frutto e diamo un senso alle nostre giornate. Non si può vivere guardano il resto del mondo che corre all’impazzata cercando di rincorrerlo senza comprendere che rincorriamo qualcosa che, in fondo, non ci appartiene. Lasciamo andare avanti quel mondo e cerchiamo la giusta dimensione, quella che non spia la felicità degli altri sui social, ma si impegna per sorridere, felice perché domani sarà un altro giorno di sole.

In una mattina di settembre, con tutta questa energia in corpo, cosa c’è di meglio di una pesca con l’amaretto? proprio non lo so, ma oggi vi faccio assaggiare le mie.

Ingredienti: pesche (di settembre, cariche di sole e piene dei profumi dell’estate), zucchero di canna, amaretti, fiocchi di burro.

Procedimento: tagliare a metà le pesche. Togliere il nocciolo. Svuotare leggermente l’interno scavando delicatamente e mettendo la polpa in una ciotola. Aggiungere alla polpa lo zucchero di canna (io consiglio massimo 1 cucchiaino da tè ogni mezza pesca  ma è soggettivo). Sbriciolare gli amaretti all’interno della ciotola (anche in questo caso 1 poggi mezza pesca) e mescolare bene il composto. Riempire le pesche con la polpa ottenuta e terminare con un amaretto intero in cima. Adagiare un fiocco di burro ed infornare a 180° per 30 minuti. Servire calde o fredde. Il giorno dopo, sono ancora meglio. Volendo si possono aggiungere mandorle e/o rhum ma io sto sempre dalla parte delle cose semplici.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=7wfYIMyS_dI

keep in touch and keep cooking._MG_4569modificata

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voglia di minestra di zucchine e uova

_MG_3655modificataCi sono giorni durante i quali, forse, dovrei stare lontano dai fornelli. Mi sembra di non riuscire a mettere insieme nulla, di non distinguere i sapori, di non saper pelare una mela. Mi cadono le cose dalle mani, sono distratta e non controllo se ho chiuso per bene gli elettrodomestici. Poi mi fermo, respiro e capisco che ho bisogno di riposo. Non posso lavorare sempre, non posso chiedere a me stessa di essere sempre sul pezzo. Perdo la pazienza quindi mi ricordo anche dell’imminenza di una prova importante. Allora sorrido e respiro ancora. Basta poco, basta svuotare un po’ la mente e lasciare che lo stress scivoli lungo le braccia e cada a terra, vada verso il basso, verso il caldo centro del globo dove verrà riassorbito e tornerà ad essere energia sana. Ho voglia di fare yoga, di passeggiare sulla sabbia sotto il sole con una brezza leggera che sposti i capelli. Ho voglia di erbe aromatiche e verdure di stagione, di imparare nuove ricette e lasciare che gli ingredienti ispirino il giusto modo per essere cucinati. Ho voglia di peperoncino e zenzero, di menta e lemongrass, di yogurt greco e castagne. Ho voglia di fare shopping e prenotare le vacanze invernali, di bere un caffè con una nuova amica per conoscersi e raccontarsi le proprie vite. Ho voglia di un bel film al cinema e una cena in un ristorante speciale. Ho voglia di andare a trovare gli amici di Londra e di un week end in camper. Ho voglia di assecondare il desiderio di comprare un cane senza avere la sensazione di non potergli dare la vita che merita. Ho voglia di spostare i mobili e di arredare una casa di campagna. Ho voglia di smalto bordeaux e giacche in tweed.Ho voglia anche di foglie di autunno e cachi ma per questo è bene aspettare, c’è tempo per tutto. Buona settimana amici…

Oggi vi faccio assaggiare un altro dei piatti che, per me, vogliono dire infanzia, tradizione, semplicità e conforto: minestra di zucchine e uova.

Ingredienti: cipolla, zucchine, patate, pomodoro, uova, alloro, rosmarino, parmigiano, sale, pepe nero, olio evo.

Procedimento: far rosolare la cipolla con un filo di olio in una pentola a bordi alti. Pelare le patate, tagliare il pomodoro a cubetti e le zucchine in tocchetti piuttosto grossi. Inserire il tutto nella pentola con qualche ago di rosmarino e una foglia di alloro. Condire con sale e pepe. Coprire con acqua abbondante e lasciare cuocere per quasi mezz’ora. In una ciotola mettere l’uovo, condire con sale e parmigiano e girare bene. A cottura completa della minestra versare l’uovo nella pentola e lasciare che si formi una soffice stracciatella, continuando a mescolare. Servire calda aggiungendo ancora del pepe nero appena macinato.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=NlSe-1yD7Yk

keep in touch and keep cooking

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