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panini morbidi al latte e la mamma

_MG_0817modificataI miei pensieri per la festa della mamma sono per tutte le madri che devono andare a lavorare per necessità e soffrono nello stare lontano dai loro bambini. I miei pensieri sono per le madri che vorrebbero perdere la pazienza per i capricci dei loro piccoli ma non lo fanno perché li amano incondizionatamente. I miei pensieri sono per le madri che hanno bimbi malati e vorrebbero alleviare tutte le sofferenze dei loro figli. I miei pensieri sono per le madri che non vedranno crescere i loro figli perchè li hanno persi. I miei pensieri sono per le madri che madri non potranno mai essere non per loro scelta. I miei pensieri sono per quelle madri che sono incinte e che sentono i loro bambini nella pancia. I miei pensieri sono per quelle madri che nonostante abbiano più di 80 anni trattano i loro figli come fossero ancora piccoli. I miei pensieri sono per quelle madri che stanno affrontando un divorzio e farebbero qualunque cosa per evitarlo ai propri bambini. I miei pensieri sono per quelle madri che non hanno più la loro mamma alla quale affidare i loro cuccioli. I miei pensieri sono per quelle madri che ce la mettono tutta per ammorbidire il cuore provato da un passato molto duro. I miei pensieri sono per quelle madri che non sentono più nessun rumore del mondo perchè sono concentrate solo sul proprio figlio. I miei pensieri sono per quelle madri che tentano qualunque strada pur di diventare mamme, anche a costo di mettere a dura prova il proprio corpo. I miei pensieri sono per quelle madri che non volevano essere madri e che invece hanno scoperto, poi, il dono stupendo ricevuto. I miei pensieri sono per quelle madri che hanno scelto di essere le madri coraggiose di figli di altri. I miei pensieri sono per quelle madri che lo sono da sempre perché scritto nel dna. I miei pensieri sono per quelle madri che sopportano per amore dei loro figli. I miei pensieri sono per quelle madri che sono serene anche solo perché sono mamme. I miei pensieri sono per quelle madri che hanno pochi soldi e li spendono tutti per i loro bambini senza pensarci. I miei pensieri sono per le madri single perché hanno la forza necessaria per crescere da sole i loro figli. I miei pensieri sono per le madri che guardano con sufficienza le donne che non lo sono. I miei pensieri sono per le madri che vedono soffrire i propri figli e che farebbero qualunque cosa per accollarsi quel dolore. I miei pensieri sono per quelle madri che hanno desiderato così tanto un bambino da passare attraverso un calvario e oggi, non se la sentono di farlo ancora. I miei pensieri sono per le madri che sanno di avere dei problemi ma non li vogliono affrontare. I miei pensieri sono per le madri che non parlano con i propri figli. I miei pensieri sono per le madri insicure e per quelle dubbiose. I miei pensieri sono per tutte le mamme, preziose, speciali, belle e luminose come stelle in una notte d’estate.

A tutte dedico i miei panini morbidi al latte:

Ingredienti: 500 gr. di farina manitoba, un panetto di lievito di birra, 50 gr. di zucchero di canna (semolato va belle lo stesso), un cucchiaino di sale, 320 ml. di latte, 50 gr. di burro, 1 uovo.

Procedimento:sbriciolare il lievito di birra, unire due cucchiaini di zucchero, e circa 150 ml. di latte. Coprire e attendere che sulla superfici si formino delle bollicine. Mettere il resto del latte a scaldare insieme allo zucchero, al sale e al burro fuso. Sciogliere bene tutto. Mettere nella planetaria la farina. Unire il latte con il lievito. Unire, piano piano, anche il latte con burro, zucchero e sale e proseguire ad impastare molto bene finché la pasta non sarà elastica ed omogenea. Lasciare lievitare per due ore e mezza. Quindi stenderla e formare un filare. Ricavare poi tanti pezzetti che dovranno essere lavorati cercando di tirare i bordi della pasta verso il basso e verso e spingendola verso il centro. Questo permetterà alla superfici di rimanere liscia. Spennellare i panini con del latte e lasciare lievitare ancora 30 minuti. Poi spennellare con un uovo sbattuto e infornare a 210° per 18 minuti circa.

Inutile dire che mi ricordano la mia infanzia e sopratutto la mia mamma….

Soundtrack(veramente azzeccata, bravo Dj):   http://www.youtube.com/watch?v=gI2eO_mNM88

keep in touch and keep cooking.

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fiori, relax e strudel di mele

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Ieri sera, rientrando, mi è venuta voglia di Strudel di mele. A scatenare questa voglia è stata una mia amica che l’altra sera lo ha preparato per dessert ai suoi ospiti.  Mi sono alzata questa mattina pensando che ho tutti gli ingredienti per farlo. Mi metto subito al lavoro. La mia colazione dovrà aspettare un po’, ma ne sarà valsa la pena. Aspetterò che lo strudel sia pronto sorseggiando un bel caffè americano caldo.

Ingredienti: 3 mele (ci vorrebbero le renette ma io ho in casa delle golden e andranno bene lo stesso), 1 confezione di pasta sfoglia, zucchero di canna, burro, 1 stecca di cannella, pinoli e uvetta, 1 uovo.

Procedimento: pelare le mele, eliminare il torsolo e tagliare a cubotti piuttosto grossi. Mettere le mele in una padella con burro, zucchero di canna, cannella, uvetta e pinoli e lasciare che cuociano per circa 7/8 minuti mescolando spesso. Togliere dal fuoco e far raffreddare completamente. Preriscaldare il forno a 180°. Nel frattempo aprire la confezione di sfoglia mettendola su una teglia con uno strato di carta da forno. Adagiare sopra le mele avendo cura di togliere la stecca di vaniglia. Chiudere su se stessa la pasta contenendo bene il composto di mele e sigillare bene i bordi con una forchetta. Sbattere un uovo in una ciotola e spennellare bene lo strudel. Infornare per circa 20 minuti in forno finchè non sarà ben dorato.

Due piccole digressioni sul tema: la pasta sfoglia è possibile farla a casa ma occorre un po’ più di tempo e ogni tanto non è proprio possibile. quella pronta andrà benissimo. Personalmente preferisco quella fresca a quella surgelata ma it’s up to you. Per lo zucchero mi raccomando di usare sempre zuccheri di canna, non raffinati. Gli zuccheri aggiunti sono già un eccesso per il nostro corpo. Meglio prediligere sempre prodotti trattati il meno possibile. (ok ok basta con i commenti da secchiona anche un po’ invasata).

Finalmente c’è un po’ di sole e anche le piante del mio terrazzo sembrano essere contente di questo. Piccoli fiori bianchi e viola fanno capolino da vasi pieni di verde. Mentre lo strudel è in forno cerco di raccogliere le foglie staccate dal vento e dalla pioggia dei giorni scorsi. E’ arrivata la primavera e decido di “aprire la stagione” estiva sistemando per bene il mio piccolo affaccio verde sulla città. E’ sabato, una giornata sempre perfetta per queste cose. Ops…il forno suona. Vado a controllare il mio strudel e potrò finalmente godermi la colazione che ho sognato. Buona giornata gente!

Ho telefonato al mio Dj per avere questa colonna sonora perfetta per lo strudel:   http://www.youtube.com/watch?v=mNKTUYo39SI

keep in touch and keep cooking

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un fratello al creme caramel

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Alcune volte mi capita di pensare a come sarebbe stata la mia vita se non avessi avuto un fratello. Non so proprio come si viva da figli unici. Non ne ho mai avuto esperienza se non prima che lui nascesse e ovviamente non ricordo nulla perché ero molto piccola. Ricordo con più facilità, forse pechè l’ho sentito raccontare centinaia di volte, di quanti dispetti riuscivo a fargli mentre era neonato. Probabilmente non potevo digerire il fatto che un piccolo esserino mi avesse rubato la scena. Nel tempo ho capito anche che per i secondogeniti, allo stesso modo, non è mai facile crescere con qualcuno più grande perché almeno da piccoli si è quasi sempre costretti al confronto con qualcuno che ci è già passato. Ci si guarda e ci si invidia a vicenda ma è quell’invidia buona che ti spinge a fare meglio a non mollare.
Chi ha la fortuna di avere un fratello o una sorella sa di non essere mai solo al mondo. Sa che nei momenti duri l’altro c’è sempre. E’ facilissimo essere molto diversi anche se si è fratelli ma si ha la consapevolezza che almeno in qualcosa si è uguali: si sono condivise tante esperienze di crescita, ci si capisce con un solo sguardo e ci si vuole bene a prescindere. Si riesce anche a litigare come nessuno al mondo, pur sapendo che dopo poco tutto sarà tornato come prima. Ci si perde anche se si abita sotto lo stesso tetto, alcune volte non ci si parla per giorni altre, invece, si sta sempre insieme. Ci si allea contro i genitori e si ha un conforto quando sembra che il mondo sia tutto contro. So che non è così per tutti e che queste cose, a volte, cambiano nel tempo ma vorrei che questa mia preghiera fosse di aiuto a chi un fratello non ce l’ha o a chi si è perso nelle stupidaggini della vita. Io sono fortunata, perchè per me mio fratello è proprio questo.

Dopo questa spontanea dichiarazione (buttata giù di getto senza pesare) vi farò assaggiare il mio creme caramel appena fatto, un dolce perfetto per questa sera.

Ingredienti per la crema: 150 ml. di panna fresca, 4 uova + 1 tuorlo, mezza stecca di vaniglia, 500 ml. di latte e 100 gr. di zucchero.
Ingredienti per il caramello: 130 gr. di zucchero e 4 cucchiai di acqua.

Procedimento: Preriscaldare il forno a 170°. In un pentolino versare il latte e la bacca di vaniglia e portare ad ebollizione lentamente. Poi togliere dal fuoco e lasciare raffreddare lasciando dentro la bacca di vaniglia. Quando si sarà ben raffreddato unire la panna, eliminare la stecca di vaniglia e filtrare con un colino. In una ciotola sbattere le uova e il tuorlo con lo zucchero. Versare il latte piano piano all’interno del composto di uova e zucchero e mescolare con una frusta.
Preparare il caramello mettendo sul fuoco un tegame con zucchero e acqua e lasciando che si sciolga e che assuma piano piano il colore desiderato.
Mettere il caramello negli stampini avendo cura che sia ben distribuito su tutta la base dello stampino e lasciare che solidifichi in pochi istanti . Distribuire quindi la crema negli stampini e disporre gli stampini a loro volta in una teglia dove bisogna versare acqua bollente fino ad arrivare ad un terzo dell’altezza dello stampino. Infornare per 50 minuti. A fine cottura togliere gli stampini dalla teglia e lasciar raffreddare. Riporre poi in frigorifero per almeno 4 ore. Al momento di servire staccare la crema dalle pareti dello stampo aiutandosi con un coltello e capovolgere su di un piatto. Gnam gnam….

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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