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chi ben comincia, finisce il dolce!

_MG_4444modificataIl primo giorno di lavoro dopo le vacanze estive è semplice. Ho la sensazione di dover arrivare alla fine, con leggerezza, come se non ci fosse un domani e un giorno dopo ancora inesorabilmente. Le piccole abitudini, gli orari, la pausa caffè e la tazza rossa sulla scrivania sono parte della mia vita professionale. Immagino ognuno abbia quei piccoli segni distintivi. Ieri ho fatto ordine tra un numero imprecisato di mail e sistemato la carta che si accumula anche quando in ufficio non c’è nessuno. Settembre è il vero inizio dell’anno, diciamocelo! A gennaio è tutto una finta. Tra il 20 dicembre e il 7 gennaio cambia poco. Penso che quei giorni servano solo a rilassare gli animi dopo le feste natalizie e la frenesia che impera violenta nelle settimane prima. A settembre invece comincia di nuovo tutto. Iniziano i corsi, i campionati, gli sport, i propositi e le novità. Io normalmente torno sempre con liste lunghissime di obiettivi e cose da fare dopo il mare. Perché ad agosto riesco a staccare il cervello veramente. Quest’anno mi sono rilassata invece. Almeno non le ho scritte, così che io non possa rimanerci male nel leggere ciò che non ho fatto per pigrizia o indolenza. Non è possibile non sottolineare che ieri, lunedì 01 settembre 2014, è stata la prima vera giornata estiva di quest’anno. Non avevo ancora visto il cielo di Milano così blu con quell’aria fresca che rende il sole piacevole e non troppo caldo. Che sia una giornata di buon auspicio per tutti coloro i quali sono tornati al lavoro oggi? o una beffa per tutti quelli che hanno preso secchiate d’acqua durante le vacanze? Non saprei ma è bene godere di questa meraviglia. Volete un’altra meraviglia da accompagnare al sole che dovrebbe splendere anche oggi?? eccovi accontentati: pan di spagna all’arancia con crema di yogurt e ricotta. La ricetta è frutto di input diversi. Per prima cosa un dolce che ho assaggiato settimana scorsa in un ristorante e in secondo luogo un post di http://duebiondeincucina.blogspot.it . E’ un blog molto carino con ricette gustosissime e fotografie bellissime. Ve lo consiglio.

Ingredienti per il pan di spagna all’arancia:75 gr. di farina, 75 gr. di fecola di patate, 130 gr. di zucchero, 1 pizzico di sale, 1 bacca di vaniglia, 1 arancia, 5 uova a temperatura ambiente.

Ingredienti per la crema e la decorazione: 100 gr. di ricotta vaccina, 125 gr. di yogurt bianco, 50 gr. di zucchero a velo, 1 foglio e mezzo di colla di pesce,1 cucchiaio di succo di limone, scorza di limone grattuggiata, una spruzzata di Marsala, 200 ml. di panna montata.

Guarnizione: frutti di bosco e fichi

Procedimento: (Pan di Spagna) Dividere gli albumi dai tuorli. Mettere gli albumi nella planetaria con il pizzico di sale e 1/3 dello zucchero. Montarli finchè non diventeranno lucidi (non a neve). Aggiungere ai tuorli i semi della bacca di vaniglia e lo zucchero. Montare il tutto con uno sbattitore elettrico finchè non saranno spumose. Aggiungere quindi la scorza di arancia e un cucchiaio di succo filtrato. Unire piano piano i tuorli agli albumi e mescolare con una spatola dall’alto verso il basso. Aggiungere la fecola e la farina setacciate (meglio usando un colino a maglie strette).Amalgamare il composto. Imburrare e foderare con carta forno una placca e versare dentro il composto livellandolo. Cuocere in forno a 180° per 40 minuti, sfornare e lasciare raffreddare.
(Crema) Mettere la colla di pesce in ammollo in acqua fredda. Unire la ricotta allo yogurt. Aggiungere lo zucchero a velo lentamente per evitare che si formino grumi. Aggiungere quindi il limone. Sciogliere la colla di pesce in un pentolino insieme al Marsala e lasciare raffreddare. Montare la panna montata e unirla alla crema ottenuta con yogurt e ricotta. Lasciare raffreddare in frigorifero e poi comporre il dolce con pan di spagna e crema (anche su più strati). Terminare con la frutta fresca solo prima di servirli.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=Ez9bXTY35eY

keep in touch and keep cooking.

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amore e biscotti della nonna

imageAvevo bisogno di riposare un po’. Lo sto facendo, in parte. Prima parte delle mie vacanze: in montagna con nonna (86 anni) e nipote (2 anni e 9 mesi…quasi) . In due non fanno un secolo, hanno esigenze continue e 83 anni di differenza. Sono felice, però. L’altra mattina scendendo dal piano superiore li ho trovati sul divano, seduti vicini. Lei intenta a leggere la storia di Peter Pan e lui rapito ad ascoltarla con grande attenzione. Ogni tanto la interrompeva per fare una domanda. Conosce perfettamente le risposte ma ha voglia di ascoltarle ancora. In una mano la spada stretta stretta, dall’altra il suo nanocchiale (lo chiama così ed è irresistibile). Lei ha la pazienza e il garbo di chi ha cresciuto tre o quattro generazioni di bambini; è incredibile. Mi ha commossa immensamente. Oggi la nonna ha troppi anni per occuparsi di un nanetto come il mio nipotino ma il suo istinto naturale la rende speciale agli occhi dei cuccioli che sentono istintivamente l’esperienza e la gentilezza di chi è ormai saggio. Con lei ha preparato biscotti, ha cantato e ascoltato le sue filastrocche. E io a fare il lavoro sporco: metterlo a letto, fargli la doccia, preparare pranzo e cena e spiegarli perchè non può guardare tre dvd in una giornata. E’ stato educativo, per me. Avrei voluto un tempo migliore per questi giorni. Il meteo non è stato dalla nostra parte. Appena messo il naso fuori casa (con il sole), la pioggia non ci ha lasciati andare andare in alta montagna. Non abbiamo potuto vedere le cascate o andare al fiume a pucciare i piedi nell’acqua gelida. Pazienza. Ci siamo divertiti lo stesso: ieri pomeriggio abbiamo “messo le mani in pasta”. Per questo ho deciso di rendere pubblica la ricetta dei biscotti della mia nonna che custodisco gelosamente e che, solo lei, riesce a fare in modo unico. Questi biscotti sono conosciuti da tutte le persone che hanno incontrato la nostra famiglia: le nostre maestre, i nostri compagni di tanti anni di scuola (persino all’università), il medico di famiglia, i vicini di casa e tutti i nostri amici. Rappresentano la mia famiglia, il calore dell’amore che lei ha messo nel crescere tante persone, il profumo delle cose semplici, di casa. Avete presente le scatole di latta colorate che contengono biscotti, tisane, tè?!?!!? tutti sanno che lei le colleziona per poi restituirle piene zeppe di caldi e fragranti biscotti. Non proprio una collezione ma un ricordo indelebile di bambina che ritorna alla mente ad ogni sfornata…

Biscotti della nonna:

Ingredienti: 600 gr. di farina, 3 uova, 375 gr. di margarina (contro ogni mio principio ma in questo caso è lecita ed insostituibile), 225 gr. di zucchero, 1 bustina  e un cucchiaino di lievito.

Procedimento: far sciogliere la margarina a fuoco dolce. In una terrina mettere tutti gli ingredienti freddi e aggiungere, poco alla volta, la margarina. Impastare delicatamente con le mani. Dare la forma desiderata (per me le uniche due forme ammissibili sono un bastoncino allungato e schiacciato o due bastoncini arrotolati a formare una treccia) e infornare a 180° per circa 25 minuti.

Soundtrack: https://m.youtube.com/watch?v=e5FH0NkkTYE

keep in touch and keep cooking

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grazie torta soffice di mele alla trentina

_MG_3296modificataOggi torno alla mia vita. Questa influenza mi ha esaurita, definitivamente! Sono senza energie ma ho voglia di tornare alle cose che mi rendono felice. Ho voglia di andare al mercato a fare la spesa. Di passeggiare all’aria fresca di questi giorni (ovviamente diluvierà dopo pochi minuti che avrò pubblicato questo post), di andare in bicicletta e in giro per il mio quartiere. Sono queste le gioie della vita che si apprezzano quando ci sono negate, anche per ragioni futili o passeggere (come la mia influenza): quando esci a mangiare un pizza con gli amici, quando vai nel tuo locale preferito per una centrifuga e un croissant, quando corri a casa a cambiarti dopo il lavoro per un aperitivo improvviso.  Quando cambi colore di capelli perchè è il primo passo verso una vita nuova, quando ti cadono le cose perchè ne hai troppe in mano, quando ricevi una telefonata inaspettata, quando un analgesico non basta a far passare il mal di testa, quando un’amica ti aspetta per l’appuntamento del caffè quotidiano. Dovremmo riuscire ad apprezzarle sempre, a dire grazie. Ma io oggi voglio farlo…voglio dire grazie perché torno a tutte queste piccole cose. Quelle che spesso sottovaluto ma che riempiono la vita, la rendono mia e unica. In questi giorni, come immaginerete, non ho cucinato molto. Ci ho provato, ovviamente! Il risultato? una serie infinite di pause sul divano per riposarmi…..tra un uovo sbattuto e dei pomodori affettati. Ho però trovato, girovagando tra i media, una ricetta di Massimiliano Mariola: torta soffice di mele alla trentina. Non ho resistito e l’ho provata. Diventerà subito uno dei miei masterpiece perché è buonissima.

Ingredienti: 4 mele golden, 1 limone, 2 uova, 100 gr. di zucchero, pinoli e uvetta, un cucchiaio di lievito per dolci, 150 gr. di burro, 200 gr. di farina

Procedimento: mettere in ammollo l’uvetta in acqua. Pelare le mele e tagliarli a picchi sottili bagnandole con il succo di limone affinché non si scuriscano. Mescolare le uova con lo zucchero finché non diventeranno spumose. Far sciogliere il burro. Aggiungere la farina e il lievito setacciati al composto di uova e zucchero. Aggiungere quindi anche il burro fuso e amalgamare bene. Il composto dovrà essere liscio e lucente. Imburrare una teglia apribile. Mettere il composto e cominciare a disporre tutte le fettine di mela(sono molte ma con un po’ di fede e buona volontà ci staranno tutte). Aggiungere l’uvetta strizzata e asciugata e i pinoli. Cospargere di zucchero e qualche fiocco di burro. Infornare a 180° per 50 minuti.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=Eab_beh07HU

keep in touch and keep cooking

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