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gamberoni rossi, che passione!

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Svegliata all’alba dalla tosse che, ancora, non si è decisa ad andare in vacanza e lasciarmi finalmente libera. Milano si sta svegliando. Sotto casa i negozi ancora chiusi (è presto anche per i bar e i piccoli caffè che vedo dalla finestra). Non ho ancora scritto il mio post di oggi e la tranquillità del mattino è veramente il momento migliore. Sto pensando a tutte le cose che devo fare in questi giorni e il tempo sembra non bastare. Ma non è così. Devo riuscire a far tutto. Primo obiettivo è il compleanno di un’amica che mi ha “assoldata” per preparare la sua festa. Giovedì sera, aperitivo, circa 25 persone. Come al solito, per prima cosa, penso al menù. Lo scrivo su un foglio immacolato e provo ad immaginare i piatti pronti per cercare di capire se ci sia tra loro la giusta armonia. Non amo gli aperitivi dove vengono serviti quintali di pasta e riso solo perché riempiono. Quindi preparerò un cous cous molto volentieri ma il resto saranno tanti piccoli assaggi di pietanze più sfiziose, leggere e divertenti. Ieri sera, prima di tornare a casa, ho fatto la prima parte della spesa. Passeggiando per negozi e supermercato sono stata attratta da dei gamberoni rossi meravigliosi: impensabile per un aperitivo con 25 persone perché il costo sarebbe proibitivo. Ma subito ho pensato alla mia cena e ad un paio di semplicissime ricette da provare. Devo dire che, di recente, sono attratta dai finger food. Non so perché, esattamente. Ma le monoporzioni hanno destato in me una certa curiosità. Decido di comprare 8 gamberoni, perfetti per un antipasto per 2 persone: gamberoni in crosta di sesamo e gamberoni saltati. Quando gli ingredienti sono eccellenti, non serve molto altro per prepararli. Posso dire che erano veramente di grande qualità.

Ingredienti: gamberoni, sesamo, albume di 1 uovo, olio per friggere, prezzemolo, olio evo, fior di sale.

Procedimento: pulire bene i gamberoni dal carapace, lavare accuratamente e rimuovere la parte di intestino sul dorso praticando delicatamente un foro ed estraendone il contenuto. Per la preparazione in crosta di sesamo: separare un uovo e immergere nell’albume il gamberone. Mettere a scaldare un pentolino con abbondante olio per frittura. Impanare il gamberone imbevuto di albume nel sesamo (o nelle mandorle, li ho preparati così di recente e sono buonissimi) e, non appena l’olio sarà ben caldo, immergerli e lasciarli cuocere circa 1 minuto per lato. Scolare su carta da forno, salare la superficie e gustare caldi. Per la preparazione saltati: in questo caso scaldare un filo di olio in un padellino antiaderente e cuocere da entrambi i lati il gamberone . La cottura è molto breve, ancora meno del precedente perché, in questo caso, il gambero non ha alcuna protezione. Salare e aggiungere un pizzico di prezzemolo fresco.

Soundtrack: www.youtube.com/watch?v=gLQrbo_i2Zw

keep in touch and keep cooking

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incontri di tartare di mango, salmone e tonno

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Vi accompagno al week end con le parole di Rabindranath Tagore, un letterato indiano nato a Calcutta alla fine del 1800. Si impegnò, nonostante il tempo in cui è vissuto, a creare una nuova India cercando di conciliare la cultura indiana con quella inglese. Ovviamente, al tempo, l’impresa fu ciclopica se pensiamo che, ancora oggi, la cultura indiana è a volte così tanto caratterizzante e distante da quella occidentale. Non so pensare come potesse essere allora. Calcutta, però, è certamente la città che meglio rappresenta l’integrazione di questi due mondi. Nel mio ultimo viaggio in India a Natale scorso, è il luogo che più mi ha stupita. Aspettavo una città dura e solcata dalla fame e ho trovato, invece, una città imponente, solare e piena di vita e cultura costruita attraverso l’incontro vero di due culture. Questo non vuol dire che gli orrori che si sentono raccontare dai giornali di recente non esistano, anzi, ma l’India non è solo questo per fortuna. L’incontro tra due culture dovrebbe essere stimolo, luce e ricchezza. Rabindranath Tagore ce lo descrive in poche preziose parole: “Spegni la lampada fumante nell’angolo della stanza. Sul cielo d’oriente è fiorita la luce dell’universo: è un giorno lieto. Sono destinati a conoscersi tutti coloro che cammineranno per strade simili.” 

Tartare di mango, salmone e tonno:

Ingredienti: trancio di salmone, trancio di tonno, uova di lompo, mango, soya, sesamo,scorza di arancia, scorza di limone, sale, pepe, olio evo, aceto balsamico.

Procedimento: tagliare a cubetti piccoli il mango e lasciare da parte. Affettare al coltello anche il salmone e il tonno in modo piuttosto preciso e sottile. Mettere i due pesci tritati in due ciotole diverse. Condire il salmone con  sale, pepe, un filo di olio evo, uova di lompo (secondo i gusti), scorza di limone e un goccio di aceto balsamico. Proseguire con il condimento del tonno unendo sale, soya, sesamo e scorza di arancia (poca). Aiutandosi con un coppapasta formare formare degli strati a piacere di frutta e tartare.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=ljnv3KGtcyI

keep in touch and keep cooking

 

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“Non rinunciare al primo scoglio, altrimenti in mare aperto non ci arrivi mai!” cit.

_MG_5865Che serva un Personal Trainer per qualsiasi cosa?? non ci ho mai pensato ma forse, per me, è così!! In palestra è diventato fondamentale. Ho sempre ritenuto che la palestra fosse noiosa….estremamente!!! E come spesso capita….mi sono ricreduta! Adoro ricredermi, cambiare opinione…sento quella sensazione vitale che ti permette di pensare di essere migliore di un momento prima! Se ti alleni con una persona competente senti i progressi, li vedi, li percepisci! Come nella vita….peccato che questo capiti poco!! Perchè nella vita , presi da milioni di cose urgenti perdiamo di vista quelle importanti. In palestra puoi affidarti all’altro; farlo tutti i giorni, invece, è molto più duro! nel primo caso affidi il tuo corpo, nel secondo la tua anima!! E c’è veramente una grossa differenza! ma l’affidamento vero…esiste!! io ci credo!! quindi serve un Personal Trainer anche per la vita, per non rinunciare ai sogni, alle proprie aspettative. E come si può fare? se ne incontrano  molti, basta saper ascoltare. E quando senti dire: ” Non rinunciare al primo scoglio, altrimenti in mare aperto non ci arrivi mai!” hai capito. E’ ora di fare qualcosa…è ora di riprendere i desideri, sono appena sotto la superficie…ma li hai lasciati spegnere!

La cena è stata deliziosa. la compagnia ancora di più. Come al solito mi sono dilettata in mille cose, senza un programma! Ho solo preso una decisione: Pesce!! Poi facendo la spesa ho  lasciato che le idee venissero libere.

Tartare di salmone e orata con mango, tonno in crosta di sesamo, gamberi con asparagi, orecchiette pomodoro melanzane e ricotta salata, filetti di orata al forno e bollicineeee!!! I miei cari amici hanno portato la mia torta preferita: la torta al limone di Vinti….è sublime!!!

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dal profilo di Laura:

passo le notti
nero e cristallo
a sceglier le carte
che giocherei
a maledire certe domande
che forse era meglio
non farsi mai

Fuori pioveva e anche oggi non accena a smettere….è il tempo giusto per scrivere!!!

a presto…..

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Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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