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di riflessioni e torta paesana

_MG_1389modificataMi alzo e piove anche questa mattina. L’estate non vuole proprio farci compagnia. Mentre penso questo il cielo si apre e un raggio di sole attraversa la mia finestra e arriva dritto sul monitor. Sorrido.

E’ evidente che sono piuttosto stanca. E’ la mia ultima settimana di lavoro e di blog. Ho deciso che starò con voi fino a venerdì e poi anche cookingsullenuvole andrà in vacanza fino a settembre. Forse scriverò ogni tanto; forse no. Non lo so ancora e non lo voglio decidere ora. Prendo così tante decisioni! Almeno in questo spazio non ho voglia di prenderne. State connessi, però!! Non si sa mai.

Andrò e verrò. Ho prima bisogno di qualche giorno di decompressione, per forza: devo ricaricarmi di energia. Poi un po’ di tempo con il mio nipotino mi permetterà di tornare bambina e farlo felice dedicandomi a lui. Poi il viaggio: ormai sapete che non posso farne a meno. Infine il mare: ho bisogno di vedere il mare, con il suo spazio infinito e l’orizzonte così netto ed impalpabile. Ho voglia di riempire gli occhi di quel blu cobalto che solo il mare riesce a dare.

I bilanci normalmente li faccio arrivati a questo punto. Per me l’anno finisce qui. Non so rispettare il calendario solare. Non mi interessa. A dicembre fa troppo freddo e non mi sento di fare troppi pensieri. Adesso, stanchezza a parte, sono pronta per riflettere, pensare e fare progetti.

Vista l’acqua di ieri e la dispensa che deve necessariamente svuotarsi ho preparato una torta che ho avuto il piacere di assaggiare pochi anni fa: la torta paesana. La ricetta mi è stata gentilmente donata quindi fatene tesoro anche voi.

Ingredienti: 400 gr. di brioches (io ho usato una colomba avanzata da Pasqua :-D) e biscotti secchi, 100 gr. amaretti, 100 gr. uvetta, 100 gr. cacao amaro, 1-2 panini imbevuti nel latte, 1 litro di latte, 1 bustina di lievito, sale, scorza di limone, pinoli, burro e farina.

Procedimento: lasciare ammorbidire i panini nel latte e ridurli in pezzetti. Aggiungere le brioches e i biscotti secchi ben spezzettati, gli amaretti, l’uvetta, il cacao, il latte, il lievito, il sale, i pinoli e la scorza del limone. Amalgamare bene tutto con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo che non sia troppo liquido né troppo asciutto. Imburrare ed infarinare una teglia e mettere in forno a 180° per 1 ora.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=UCmUhYSr-e4

keep in touch and keep cooking



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Collisioni Festival e risotto ai funghi porcini

_MG_3418modificataBuon lunedì a tutti! Avete presente quando alcune cose accadono per caso, senza che te le aspetti? L’acquisto di un coupon fatto in una domenica di inizio primavera si è rivelato un corto week end di esperienze con il quale ho potuto nutrire occhi e mente.
Un agriturismo di Sommariva del Bosco ha dato inizio alle danze e ha ospitato me e le mie compagne di viaggio nella notte di venerdì. Poche ore prima abbiamo scoperto che a Barolo era in corso Collisioni Festival:
quattro giorni di incontri e concerti non-stop nelle piazze del paese circondato dalle colline delle Langhe. Le strade diventano un palcoscenico naturale con conferenze, interviste, dibattiti e concerti continui. Come ospiti, premi Nobel, registi, scrittori, giornalisti ed artisti di grande fama. La dimensione ravvicinata ed informale permette di creare un dialogo costante con il pubblico. Le piazze sono un susseguirsi di eventi; la cornice delle vigne storiche dei cinque “grandi crus” del vino Barolo rendono il tutto ancora più magico e suggestivo. Ho scoperto che Collisioni è il più grande Festival di letteratura e musica del Piemonte, organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura e al Turismo piemontesi. Per me una vera rivelazione. Inutile dire che tra i concerti di Piero Pelù, Elisa e Mario Biondi ho assaggiato dei Barolo e dei Barbaresco eccellenti accompagnati da degustazioni di formaggi locali da far girare la testa. Non mancherò l’anno prossimo; intanto oggi è l’ultimo giorno e il programma della giornata è meraviglioso. Chi fosse in zona, non si faccia scappare questa occasione. Non ve ne pentirete: parola mia!!! http://www.collisioni.it

In Valtellina come in Trentino pare ci siano già i porcini. La strana estate che abbiamo regala anche questi frutti. Potevo non approfittare di un dono di questa portata (la mamma è sempre la mamma) ? Ecco allora un risottino semplice: risotto ai funghi porcini.

Ingredienti: funghi porcini, riso carnaroli, brodo vegetale (sedano, carote, cipolla), scalogno, parmigiano, 1 noce di burro, vino bianco, sale, olio evo.

Procedimento: preparare il brodo vegetale con acqua, verdure e un pizzico di sale. Lasciare appassire in una casseruola a bordi alti lo scalogno con un filo di olio evo insieme ai porcini puliti bene con un panno e tagliati finemente. Aggiungere il riso (2 pugni a persona circa) e lasciare tostare per un minuto circa. Aggiungere quindi il vino e lasciar sfumare lentamente. Coprire quindi con il brodo e lasciare che il riso cuocia continuando ad aggiungere il brodo non appena si asciuga. Portare a cottura il riso continuando ad aggiungere il brodo a seconda della necessità. Mescolare continuamente per evitare che il riso attacchi alla pentola. Una volta raggiunta la cottura aggiungere il parmigiano e mescolare bene. Aggiungere la noce di burro e lasciare coperto per circa un minuto. Mescolare ancora e servire caldo.

Con questo tempo strano non ci sta male per niente. Buona settimana a tutti!

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=e1Z3gHcASDw

keep in touch and keep cooking.

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crema di zucchine aromatizzata e convenevoli


_MG_3403modificataIeri mi sono resa conto, pensando al mio post di oggi, che avrei voluto parlare di circostanza. Detesto le frasi di circostanza, mi infastidiscono i convenevoli; sopratutto quando si tratta di amici. Pretendo spontaneità, le recepisco, la sento e mi ci sento a mio agio. Quando invece avverto frasi fatte, prevedibili e scontate divento sgradevole. Mi dispiace ma è un riflesso incondizionato ed incontrollabile per me. I gridolini sciocchi li riservo (forse, ma dico forse) ai neonati perché, nell’immaginario comune è il linguaggio che pensiamo percepiscano meglio (forse, ma dico forse). Con gli adulti, non ce la posso fare. In questo noi donne siamo veramente imbattibili rispetto agli uomini. Non parlo di emozioni o sentimenti, tutt’altro. Parlo proprio di quelle frasi fatte che certe persone ti riservano e che sfoderano ad ogni occasione buona. “Ohhh ma che bel taglio di capelli!!!” oppure ” Ohhh che bello smalto” e poi dopo un secondo non sanno nemmeno cosa cosa hanno detto; oppure pensano subito a come procurarsi quella cosa (queste sono quelle che io chiamo le “vorrei ma non posso” perché bramano sempre ed indiscutibilmente quello che vedono agli altri senza). Amiche vi svelo un segreto: non serve a niente; è solo fastidioso per chi ascolta. Alcune volte mi capita di scorgere lo sguardo rivolto al cielo di altre persone che ascoltano queste frasette pedanti. Noi donne siamo meglio di questo. Siamo più sveglie, più oneste con noi stesse e con il mondo, meno impostate e più spontanee. Allora svegliamoci! Cerchiamo di essere intelligenti e fragili in modo autentico. Abbandoniamo gli atteggiamenti svenevoli e banali. Mi sembrano così passati di moda :-D!!!!

Buon mercoledì! Vi lascio alla vostra giornata con un piccolo e semplice appetizer che diventa, all’occorrenza, una calda zuppetta in inverno o un finger food da inizio cena estiva. L’ho preparato l’altra sera in questa seconda versione ed è stato un successone: crema di zucchine aromatizzate alla menta con pomodorini datterini freschi e stracciatella

Ingredienti: zucchine, cipolla, brodo vegetale, menta fresca, pomodori datterini, stracciatella, sale, olio evo

Procedimento: lavare e tagliare a quadrotti le zucchine e la cipolla e metterli a cuocere con del brodo vegetale e un pizzico di sale. Dopo circa 15 minuti di cottura immergere alcune foglie di menta e lasciare riposare per altri 10 minuti. Con un frullatore ad immersione tritare le verdure fino ad ottenere una crema piuttosto densa. A questo punto tagliare i pomodorini freschi in pezzetti piccoli e tritare al coltello la menta. Usare quindi pomodoro, menta e stracciatella come decorazione sia sulla crema calda che lasciata invece raffreddare. Versare un filo di olio evo e servire.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=BcR3I3Qk1XU

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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