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Zuppa di cavolo nero toscana

_MG_5676modificataE’ l’unico posto dove ho voglia di dire qualcosa. Ti alzi al mattino e compi ogni singolo gesto con la leggerezza di sempre, con la certezza che ce ne saranno altri i dentici nei giorni a venire. E se un domani non ci fosse? e se il domani non fosse così scontato. Dico sempre di godere di ogni giorno, di non dare nulla per certo apprezzando ogni singolo gesto, ogni singola occasione per sorridere. Ma ne siamo davvero capaci? Quando la vita ti mette alla prova diventa tardi per tornare indietro, per cambiare le cose. Quando hai cercato con tutte le forze di ottenere un risultato e l’hai ottenuto, devi cercare di goderne a pieno, ogni singolo giorno. E se invece non riesci a raggiungere un obiettivo, cerca di pensare che forse c’è un perchè più grande che forse non accontenterà la bambina viziata che c’è dentro di te; ma forse ha uno scopo più alto, una ragione più profonda. Non vi racconto molto spesso la vita delle persone che ho intorno. Mi piace rispettare la privacy di chi non sceglie la rete. Anche una parte di me desidera rimanere nell’ombra perchè tutti possano lasciare andare la fantasia e vedere con libertà tutto quello che percepiscono dalle mie parole. Ma oggi vi ho detto queste poche cose perchè non ne ho altre per esprimere il dolore che ho nel cuore per una ragazza della mia età che non potrà più avere il lusso di essere leggera nella vita perchè il disegno per lei prevedeva non poca sofferenza e una breve permanenza in questo mondo che, seppur difficile, è un luogo magico dove stare. Proprio ieri ragionavo su quanto sentirsi nelle mani giuste possa far percepire la vita in modo più semplice, vero e prezioso. Spero per lei che ovunque sia oggi, ad accompagnarla ci sia solo questa vera sensazione di pace.
Vi lascio a questa giornata autunnale con la speranza che sia piena di sfumature gialle ed arancioni, di amore condiviso, di candele profumate, riviste leggere e una cena confortevole come la mia zuppa di cavolo nero toscana:

Ingredienti: rosmarino, salvia, timo, origano, aglio, cipolla, dado homemade, cavolo nero, patate, zucca, fagioli cannellini, concentrato di pomodoro, olio evo, sale, pepe, pane a lievitazione naturale, peperoncino fresco.

Procedimento: fare un trito finissimo con tutti gli odori e l’aglio. Affettare finemente anche la cipolla e unire al trito. Mettere in una casseruola con un filo di olio e far cuocere per un minuto. Pelare le patate e la zucca e tagliare a cubetti piuttosto grossi. Aggiungerli al trito e coprire con acqua abbondante. Lasciar sobbollire aggiungendo un cucchiaino di dado fatto in casa. Condire con sale e pepe. Lavare e pulire bene il cavolo nero e tagliarlo a pezzi non troppo piccoli. Aggiungere una punta di concentrato di pomodoro. Lasciar cuocere per 15-20 minuti. Poco prima della fine (circa 5 minuti) aggiungere i fagioli cannellini lessati (io uso quelli in scatola) e un peperoncino fresco (facoltativo). Accompagnare a del pane a lievitazione naturale.

Buon appetito!

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=tIdIqbv7SPo

keep in touch and keep cooking

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shopping e vellutata di porri, patate e zucchine

_MG_5373modificataGiornate come quelle di ieri fanno venire voglia di zuppa, caldarroste e copertina. Rientrando a casa, dopo il lavoro, ho avuto comunque bisogno di camminare un pochino. Per distendere la mente e mettere spazio da una lunga giornata di lavoro estenuante. Il week end a Verona mi ha regalato il giusto distacco da una settimana di lavoro intenso. Dopo aver ricominciato la settimana, avevo ancor ancora il bisogno di quello spazio. E me lo sono preso. Il mio modo, il migliore che conosco, è fare la spesa. Avrei voluto passeggiare per il mercato ma non è possibile avere tutto. Alle 19.00, sotto un’acqua che non lascia tregua, ho fatto due passi verso un piccolo negozio di frutta e verdura sotto casa con intenzioni ben chiare in mente. Peccato che io non abbia fatto i conti con l’orario, decisamente troppo vicino alla chiusura. Non ho, poi, fatto mente locale pensando che fosse lunedì. Ho quindi dovuto rivedere il mio menù e ho comprato quanto necessario per una vellutata di porri, patate e zucchine. Ho aggiunto dei fagiolini verdi e dei broccoletti (non si sa mai), due banane e un melograno per una ricettina dei prossimi giorni. Ho in serbo qualche impegno interessante che mi terrà ai fornelli nei prossimi giorni. Quindi era bene stare leggera ieri sera. Per l’occasione ho inaugurato una tazza meravigliosa che ho comprato in un negozio di Verona, che vi consiglio: soufflè. E’ il paradiso di donne, uomini, massaie, blogger, collezionisti e tutti coloro i quali hanno una sfrenata passione per piatti, bicchieri, libri, attrezzi, mestoli, pentole, tessuti, posate e qualunque cosa abbia a che fare con la cucina. Per pura casualità, sabato pomeriggio, ci sono capitata davanti durante l’unico scroscio d’acqua nel quale mi sono imbattuta nel fine settimana. Cosa fare? entrare e alleggerire la carta di credito o prendere l’acqua (perchè l’ombrello era ovviamente in macchina) ? Che domande!
Buona giornata amici…..

Ingredienti: 1 porro, 1 patata (grossa), 2 zucchine, dado vegetale (rigorosamente home made), crostini di pane (fatto con lievito madre), olio evo e timo fresco.

Procedimento: lavare e tagliare in pezzi piuttosto grossolani le verdure. Mettere in una pentola a bordi alti, ricoprire con acqua e aggiungere un cucchiaino di dado vegetale. Lasciar bollire per circa 20 minuti quindi spegnere. Tritare con un frullatore ad immersione fino a rendere la crema ben vellutata. In un padellino antiaderente far scaldare l’olio evo; aggiungere i crostini e lasciar dorare. Aggiungere alla zuppa appena servita insieme ad un rametto di timo fresco.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=kFzViYkZAz4

keep in touch and keep cooking.

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patatine fritte perfette

 

_MG_4890modificataParlo sempre dei rapporti con le persone, della famiglia e delle persone che amo. Mi domando spesso quanto tempo passo con loro, quanto tempo vero dedico proprio a loro e quanto, invece, dò per scontato.
A volte non mi rendo conto che ogni momento è un attimo prezioso, che ogni giorno è un dono da non gettare al vento. La mia visione romantica delle cose mi lascia pensare che tutto andrà bene, che non ci saranno momenti duri. In fondo so che non è così. Forse per questo vorrei che tutti trovassero conforto nelle mie parole, nella mia cucina e nei consigli che riesco a dare. L’illusione che questo basti a dare forza e sicurezza in un mondo duro, esiste. Forse mi ossessiona, un po’. Siamo felici veramente o ci costruiamo una zona di estremo conforto con la speranza che questo porti direttamente sulla strada della felicità? Non lo so ma non ci vedo nulla di male. Vorrei stare sveglia, però, all’erta, senza sentirmi troppo sicura perchè nessuno è immune. Intanto, in questa area dorata, mi tuffo nell’avventura più geniale di tutte: la vita.

In onore del week end che è alle porte e del food truck festival (inizia domani, questa volta per davvero), ho preparato, la mia versione per eccellenza del cibo da strada: patatine fritte. Volete la ricetta per fare delle patatine fritte perfette? spesso capita di mangiarne alcune che non hanno nulla di autentico, sano e tradizionale. Ma che soprattutto sono mollicce, unte e sprovviste del fantastico sapore delle patate.

Ingredienti: patate, olio di semi (o olio di oliva), fior di sale.

Procedimento: sbucciare le patate e tagliarle a bastoncini regolari. Immergerle in acqua fredda e asciugarle poi con carta assorbente. Mettere a scaldare l’olio in una pentola a bordi alti. Quando l’olio avrà raggiunto i 150° immergere e cuocere per 7 minuti. Scolare, alzare la temperatura fino a 180°, e rimettere a cuocere nuovamente le patate per fino a doratura. Scolare le patatine appoggiandole su carta assorbente senza sovrapporle, salare e mangiare calde.

Soundtrack: https://m.youtube.com/watch?v=C3lWwBslWqg

keep in touch and keep cooking

 

 

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