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i muffin del giorno dopo

_MG_0101modificataVolete sapere quale penso sia un grande difetto? la testardaggine. Ne sono stata gentilmente dotata in quantità spasmodica. Quando la distribuivano ero presentissima e attiva. Me ne sono accaparrata parecchia.

Ieri non vi ho detto che dopo il tentativo con i muffin ai carciofi miseramente fallito, mi sono svegliata e non ero ancora riuscita a smaltire la piccola sconfitta della sera prima. Mi sono alzata più determinata che mai. Dovevo rifarli! E questa volta, con la mia ricetta!non contenta ho deciso di farli sia di zucchine che di carciofi; Ho scelto di pubblicare questa ricetta (con le due varianti) a Pasqua per diverse ragioni: per prima cosa vorrei riservare ad uno dei prossimi giorni la ricetta con l’agnello perché lo avrete su molte tavole oggi e non avevo voglia di farvi leggere qualcosa ancora a proposito. In secondo luogo perché il buon esito del tentativo del mattino dopo è la dimostrazione della mia personale idea del credere nelle cose che facciamo.
La fede è certamente un concetto religioso di grande importanza e non vorrei assolutamente addentrarmi in qualcosa di così profondo e complesso. Devo però riconoscere che anche in ambiti più terreni e banali mi capita di trovare comunque ragioni legate a questo stato di affidamento, del lasciare che le cose vengano come è giusto che sia. Certo io ci metto un po’ di testa dura che non guasta mai!

Ecco quindi che alcune volte la cocciutaggine non è solo un difetto…è anche un dono che permette di non arrenderti mai, di lottare per essere felice senza accontentarsi di ciò che viene e senza aspettare che siano altri a darti ciò che meriti. Me lo ricordo spesso e vorrei ricordarlo anche a voi in questo giorno di Pasqua direttamente dalla città eterna, la magica Roma.

Ecco allora la (doppia) ricetta dei muffin con zucchine o carciofi:

Ingredienti: 250 gr. di farina (io ho usato integrale e biologica), 50 gr. di parmigiano, 1 bustina di lievito in polvere, 200 ml. di latte, 50 ml di olio di semi di girasole, 2 uova, 200 grammi di zucchine o carciofi (vedi preparazioni singole), 100 gr. di provola piccante, sale e pepe.

Procedimento: unire in una ciotola il latte, l’olio, le uova, sale e pepe e mescolare con una frusta. Mettere da parte.
In una terrina mettere la farina, il parmigiano, il lievito. Unire quindi gli ingredienti secchi con quelli liquidi. Aggiungere infine le zucchine o i carciofi secondo le varianti descritte qui di seguito. Preriscaldare il forno e intanto disporre l’impasto in 12 pirottini per muffin riempiendo ognuno per circa 2/3. Infornare per 25 minuti a 180° .

Variante zucchine: grattuggiare le zucchine a julienne.

Variante carciofi: pulire accuratamente i carciofi e tagliare in quattro parti. Mettere a cuocere con olio, acqua e aglio in una padella per circa 20 minuti a fiamma bassa. Far raffreddare e tagliare grossolanamente.

Tanti carissimi auguri di Buona Pasqua! Keep in touch and keep cooking.

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per perdermi di nuovo…..

foto 2Di recente ho scoperto le proprietà fantasmagoriche del limone. E’ un agrume straordinario E’ il vegetale con il più alto contenuto di acido citrico, una sostanza essenziale per il ricambio energetico delle cellule. Contiene inoltre citrati di sodio e di potassio, che hanno un notevole potere astringente. Allevia i sintomi dell’influenza e del mal di gola. Ho letto delle sue straordinarie caratteristiche depurative e disintossicanti dell’organismo. L’assunzione regolare, preferibilmente al mattino a digiuno, aiuta la regolarizzazione dell’intestino e combatte addirittura (Signori e Signore!!!!) la cellulite. Ho deciso quindi di provare. Volevo constatare con miei occhi il miracolo. Ho iniziato a spremere un succo ogni mattina, allungandolo poi con acqua. I risultati sono eccellenti. Per altro mi sono fatta l’idea che abbia fortificato le mie difese immunitarie messe a dura prova dal mio nipotino meraviglioso che riesce, però, a portare a casa dall’asilo nido tutti i batteri più terribili. Rispetto allo scorso anni sono infatti riuscita ad essere contagiata decisamente meno. Starò diventando dipendente al limone? forse sì. Per questo ve lo consiglio.   foto 1 E’ stata una giornata di duro lavoro e ho bisogno di fare due passi. E’ cambiata l’ora lo scorso week end quindi uscire dall’ufficio e vedere la luce è un privilegio, in barba al sonno divoratore del mattino. Impieghiamo tutti settimane ad abituarci al cambio dell’ora! Passeggio verso casa, con la mia andatura decisa. Davanti ad un negozio di frutta e verdura mi imbatto in alcuni mazzi di borragine freschissima. Non resisto: devo averla, non posso perdere un’occasione come questa. Tutta soddisfatta torno a casa. La cena prende un risvolto improvviso. La giornata decisamente primaverile e l’acquisto appena fatto mi fanno venire voglia di mare. La mente vola veloce e le associazioni di idee altrettanto: mare, Liguria, borragine, ravioli…. E che ravioli di borragine sia. La mia ricetta: Per la sfoglia: 150 gr. di farina (preferibilmente integrale, biologica), 50 gr. di semola di grano duro rimacinato, 1 uovo, 20 gr. di borragine e acqua q.b. Per il ripieno: 100 gr. di borragine, olio, sale, 130 gr. di ricotta, 10 gr. di parmigiano, la scorza di mezzo limone. Per condire: usare la fantasia. Io amo i ravioli con olio e parmigiano perché esaltano il gusto degli ingredienti contenuti nella farcia. Però it’s really up to you! foto 1-3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lavo la borragine per la sfoglia, la faccio sbollentare e la trito finemente. Metto in planetaria la farina, la semola, l’uovo e la borragine(quando si è raffreddata). Impasto aggiungendo un po’ di acqua fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Lascio riposare la sfoglia per almeno una mezz’ora, coprendo con un telo. Prendo la restante parte della borragine e la metto in padella con un filo d’olio. La lascio appassire, aggiungo un pizzico di sale, la trito e la lascio raffreddare. In una ciotola metto la ricotta, il parmigiano, la borragine, la scorza del “magico” limone, un pizzico di sale e pepe e la borragine. Amalgamo bene. Tiro la sfoglia. Sono notoriamente pigra quindi utilizzo la planetaria. Si può fare a mano, se siete volenterosi. Stendo la pasta in modo piuttosto sottile e la adagio sul piano di lavoro. Compongo dei piccoli ciuffetti di farcia e, lasciandoli ben al centro, dispongo lo stampino sulla pasta fino ad ottenere la forma che ho scelto. Poi chiudo il raviolo su se stesso e faccio uscire tutta l’aria sigillando bene i bordi. Con un po’ di pazienza si ottengono circa 45 ravioli. Anche stasera, entrando i cucina, ho cercato la  mia sicurezza. E’ l’istinto naturale, la sopravvivenza. Ma sono convinta che sia uno stato mentale, perciò stasera andrò a dormire consapevole del fatto che questa sicurezza proviene da dentro e non tanto da ciò che sta fuori. E domani sarò pronta a perdermi di nuovo. Enjoy your meal! foto 3-2 foto 2-3 foto 5      

lassù sulla montagna

foto 5-1Primo week end di primavera in ogni senso. Approfitto e corro in montagna a respirare un po’ di natura. Come molti soffro un po’ durante la settimana lavorativa. In attesa che i giorni feriali diventino più a misura mia, durante il fine settimana, mi concedo tutto quello che mi appassiona: corsi di cucina, gite fuori porta, mostre, cenette e localini speciali. Venerdì sera, dopo il lavoro, si parte direzione Pinzolo: uno dei luoghi familiari alla mia mente. Dopo una lunga notte di sonno ci attende un sabato pieno di sole, camminate amore e amicizia. In montagna la sveglia è presto. Non si può perdere nessun minuto di sole e luce. Camminiamo in riva al fiume, in mezzo ai prati. Non ci disturba neanche l’odore acre del concime rigorosamente naturale che aleggia in alcune zone. E’ un prezzo che paghiamo volentieri per essere qui ad assistere alla natura che si risveglia. Intorno a noi le Dolomiti sono imponenti e ancora bianchissime. Ci fermiamo per pranzo in un luogo che negli ultimi anni ha cambiato identità mantenendo il suo nome. Da piccolo ristorantino romantico è diventato un pub con carattere, ottima birra e cucina semplice ma perfettamente adatta al luogo. Si tratta della Speck Stube Alimonta. foto 3-3 foto 4-3 foto 2-4 foto 1-4Proseguiamo con un passaggio a Madonna di Campiglio. Non c’è molta gente e questo aiuta il paese a mostrarsi nel suo splendore. Non amo quando è troppo affollato perché perde proprio la sua magia. Non ci arrendiamo, continuiamo a passeggiare perché non vogliamo perdere neanche un minuto di sole. Solo intorno alle 17.00 le alte montagne intorno a noi rapiscono il sole e lo portano lontano. Ci vorranno molte ore per rivederlo. Ci ha scaldate, ci ha rigenerate e ci ha regalato la sua energia. E noi siamo grate.

Un po’ di relax e una doccia ci fanno tornare l’acquolina in bocca. Ho prenotato in un altro luogo a me familiare. E’ un posto dove amo portare gli amici che vengono per la prima volta a Pinzolo. Casa al Campo. E’ un  agriturismo gestito da una famiglia del posto. Loro sono carinissimi e cucinano esattamente alla loro maniera: adorabile. Il menù è una degustazione nella quale è possibile scegliere il primo (tra una scelta di tre diverse proposte) e il dolce (altrettante). Il resto è fisso ma ne vale la pena. Passiamo una serata tra chicchere e allegria. Mangiamo affettati e formaggi di loro produzione con una composta di zucca e uno sformatino di grana con marmellata di cipolle. Proseguiamo con tagliatelle di grano saraceno con salsiccia e radicchio dell’orso e ravioli ripieni di formaggio locale e conditi con erette di campo. Poi ancora a seguire un assaggio di arrosto e una piccola salsiccia adagiati su un po’ di polenta di Storo. Al dolce sono veramente piena nonostante le rassicurazioni iniziali della proprietaria che , raccontando il menù ai miei commensali, ha garantito che saremmo arrivati alla fine senza fatica viste le porzioni contenute (io sono già pienissima). Rinuncio ad un tortino al cioccolato, ad una crostata di mele cotogne e ad un semifreddo e mi concedo una granita con i lamponi raccolti durante l’estate e zenzero. Divina!! Ottima scelta.

E’ stato un sabato rigenerante e amo condividerlo con voi….

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Luca Centurelli

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