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desideri di mini crostate con crema chantilly e frutta fresca

_MG_5881modificataIl week end è troppo breve e finisco sempre per correre come in settimana. Vorrei fare milioni di cose, tutte quelle che non riesco a concedermi mentre lavoro. Non ci riesco mai. Mi servirebbe sempre un giorno di pausa in più per lavare la macchina, fare la manicure, andare a fare shopping, a vedere una mostra o andare a trovare un’amica per il tè. La cosa più assurda è che ci rimango male sempre come non fosse mai accaduta una cosa simile. Non è che io non faccia tutte queste cose, sia ben inteso, ma rimandarle mi rende nervosa, irascibile e , ogni tanto, finisco per rovinarmi il weekend. Sopratutto la domenica. Poi mi dico…”ma ti pare possibile?” e torno a sorridere come prima, pensando che sono proprio vittima della vita frenetica che faccio. Un po’ come tutti, immagino. Il posto dove, però, riesco a non sentire più il rumore di fondo, l’incombenza delle cose da fare e delle responsabilità è (sa va san dir) la cucina. In cucina tutto ha il suo tempo. Non puoi far lievitare il pane per pochi minuti, non puoi fare un minestrone in un lampo, non è concesso ad una pasta di cuocere meno del tempo che le è necessario. Allora so aspettare. In quel caso emerge tutta la pazienza di cui dispongo per aspettare che il soufflé sia ben gonfio o che la mia torta al cioccolato formi la crepa centrale che indica la perfetta cottura.

Così ho fatto ieri.  Continua quindi la serie dei miei dolci, preparati in barba alla dieta. Non poterli mangiare mi regala il desiderio ardente di cucinarli. Almeno quello…..mi è concesso oltre al desiderio che mi picchietta in testa in questi ultimi giorni. La soddisfazione che mi regala, però, chi li assaggia è impagabile. Alcuni sono di parte, lo ammetto anche io. Però lasciatemi almeno gongolare per tutti i complimenti ricevuti.

Per iniziare la settimana al meglio, dopo un week end di sole autunnale e temperature miti, vi faccio assaggiare una tortina che vorrei dedicare a tutte le persone che compiono gli anni in questi giorni di fine ottobre e inizio novembre: mini crostate con crema chantilly e frutta fresca.

Ingredienti per la pasta frolla: ricordate la crostata di settimana scorsa? era così buona che ho riutilizzato proprio quella ricetta. Dimezzate le dosi per ottenere 4 crostatine. clicca qui

Ingredienti per la crema chantilly: 2 tuorli, 2 cucchiai di farina, 2,5 cucchiai di zucchero, 250 ml. di latte, 1/2 bacca di vaniglia, 1/2 scorza di limone grattuggiata, 125 ml. di panna montata.

Procedimento per la crema chantilly: mettere a bollire il latte con la bacca di vaniglia e la scorza di limone lasciandoli in infusione. In una ciotola a parte, intanto, lavorare i tuorli con lo zucchero. Quando saranno ben montati aggiungere la farina (o amido di mais o farina di riso) e continuare a lavorare. Estrarre dalla bacca i semi (che andranno rimessi nel latte) e togliere dal fuoco la casseruola. Aggiungere quindi il composto con le uova amalgamando delicatamente. Riportare quindi il tutto nella casseruola e quindi sul fuoco facendo riprendere il bollore. Piano piano la crema prenderà densità. Non appena avrete ottenuto la tipica consistenza della crema pasticcera, togliere dal fuoco e riporre in una ciotola. Coprire con un velo di zucchero e della pellicola trasparente e lasciar riposare in frigorifero per almeno 1 ora. Poco prima di estrarla dal frigorifero montare con delle fruste la panna montata. Unire quindi la crema pasticcera alla panna montata facendo ben attenzione a non smontarla (dal basso verso l’alto). Con una sacca da pasticcere decorare le crostatine che avrete già preparato in precedenza e guarnire con frutta fresca.

Soundtrack:http://www.youtube.com/watch?v=vZarE8_M3fc

keep in touch and keep cooking

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chi ben comincia, finisce il dolce!

_MG_4444modificataIl primo giorno di lavoro dopo le vacanze estive è semplice. Ho la sensazione di dover arrivare alla fine, con leggerezza, come se non ci fosse un domani e un giorno dopo ancora inesorabilmente. Le piccole abitudini, gli orari, la pausa caffè e la tazza rossa sulla scrivania sono parte della mia vita professionale. Immagino ognuno abbia quei piccoli segni distintivi. Ieri ho fatto ordine tra un numero imprecisato di mail e sistemato la carta che si accumula anche quando in ufficio non c’è nessuno. Settembre è il vero inizio dell’anno, diciamocelo! A gennaio è tutto una finta. Tra il 20 dicembre e il 7 gennaio cambia poco. Penso che quei giorni servano solo a rilassare gli animi dopo le feste natalizie e la frenesia che impera violenta nelle settimane prima. A settembre invece comincia di nuovo tutto. Iniziano i corsi, i campionati, gli sport, i propositi e le novità. Io normalmente torno sempre con liste lunghissime di obiettivi e cose da fare dopo il mare. Perché ad agosto riesco a staccare il cervello veramente. Quest’anno mi sono rilassata invece. Almeno non le ho scritte, così che io non possa rimanerci male nel leggere ciò che non ho fatto per pigrizia o indolenza. Non è possibile non sottolineare che ieri, lunedì 01 settembre 2014, è stata la prima vera giornata estiva di quest’anno. Non avevo ancora visto il cielo di Milano così blu con quell’aria fresca che rende il sole piacevole e non troppo caldo. Che sia una giornata di buon auspicio per tutti coloro i quali sono tornati al lavoro oggi? o una beffa per tutti quelli che hanno preso secchiate d’acqua durante le vacanze? Non saprei ma è bene godere di questa meraviglia. Volete un’altra meraviglia da accompagnare al sole che dovrebbe splendere anche oggi?? eccovi accontentati: pan di spagna all’arancia con crema di yogurt e ricotta. La ricetta è frutto di input diversi. Per prima cosa un dolce che ho assaggiato settimana scorsa in un ristorante e in secondo luogo un post di http://duebiondeincucina.blogspot.it . E’ un blog molto carino con ricette gustosissime e fotografie bellissime. Ve lo consiglio.

Ingredienti per il pan di spagna all’arancia:75 gr. di farina, 75 gr. di fecola di patate, 130 gr. di zucchero, 1 pizzico di sale, 1 bacca di vaniglia, 1 arancia, 5 uova a temperatura ambiente.

Ingredienti per la crema e la decorazione: 100 gr. di ricotta vaccina, 125 gr. di yogurt bianco, 50 gr. di zucchero a velo, 1 foglio e mezzo di colla di pesce,1 cucchiaio di succo di limone, scorza di limone grattuggiata, una spruzzata di Marsala, 200 ml. di panna montata.

Guarnizione: frutti di bosco e fichi

Procedimento: (Pan di Spagna) Dividere gli albumi dai tuorli. Mettere gli albumi nella planetaria con il pizzico di sale e 1/3 dello zucchero. Montarli finchè non diventeranno lucidi (non a neve). Aggiungere ai tuorli i semi della bacca di vaniglia e lo zucchero. Montare il tutto con uno sbattitore elettrico finchè non saranno spumose. Aggiungere quindi la scorza di arancia e un cucchiaio di succo filtrato. Unire piano piano i tuorli agli albumi e mescolare con una spatola dall’alto verso il basso. Aggiungere la fecola e la farina setacciate (meglio usando un colino a maglie strette).Amalgamare il composto. Imburrare e foderare con carta forno una placca e versare dentro il composto livellandolo. Cuocere in forno a 180° per 40 minuti, sfornare e lasciare raffreddare.
(Crema) Mettere la colla di pesce in ammollo in acqua fredda. Unire la ricotta allo yogurt. Aggiungere lo zucchero a velo lentamente per evitare che si formino grumi. Aggiungere quindi il limone. Sciogliere la colla di pesce in un pentolino insieme al Marsala e lasciare raffreddare. Montare la panna montata e unirla alla crema ottenuta con yogurt e ricotta. Lasciare raffreddare in frigorifero e poi comporre il dolce con pan di spagna e crema (anche su più strati). Terminare con la frutta fresca solo prima di servirli.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=Ez9bXTY35eY

keep in touch and keep cooking.

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trionfo di trifle con fragole e panna

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Oggi voglio parlarvi di coraggio. Sono giorni che questo argomento torna nella mia vita in continuazione, quasi a volermi dire qualcosa. Incontro amici che sono pronti a cambiare vita o affrontano situazioni nuove o inaspettate. Leggo riviste dove si parla proprio di decisioni difficili, a volte quasi strane agli occhi dei più. Trovo molto interessante questo aspetto nella vita di tutti.  Alcune volte ci sono strade che sembrano così dure da percorrere, da non sembrare nemmeno possibili. Troppe volte mi sono trovata in mezzo a questo cammino e venirne fuori è stata un’impresa. Perché quando non ti accorgi di esserti infilata in un guaio, non hai scelta: devi necessariamente venirne fuori. Ecco perchè quando si ha la sensazione di trovarsi, invece, davanti ad un percorso doloroso, talvolta si decide di fare marcia indietro ancor prima di fare il primo passo. Vorrei che per oggi non si potesse fare nessun dietro front perchè troppo spesso è proprio in quell’attimo che si perdono delle opportunità giganti.  Perchè la soddisfazione di essere passati attraverso ad una difficoltà è energia propulsiva per andare avanti e scoprire cose bellissime di sè e del mondo. La pigrizia, le comodità e la paura sono tiranne quando c’è molto in gioco, ma quando si ha quella sete di rischio si riesce ad ottenere inevitabilmente delle grandi esperienze di vita.  In cucina oggi voglio osare. Ho provato qualcosa che ho sempre desiderato fare, ma non ne avevo avuto ancora il coraggio. Un piccolissimo passo, un risultato modesto per una neofita, ma è un inizio. E’ partito tutto da una foto vista su internet di un Trifle che mi ha poi fatto venire in mente di un dolce simile visto preparare in uno dei programmi di cucina che preferisco, Home Cooking Made Easy di Lorraine Pascale (che è inglese e non frequenta i politici, credo :-P). Come sempre non sono stata capace di seguire nessuna delle due ricette ma ho fatto di testa mia: Trifle con fragole e panna

Ingredienti: 1 cassetta di fragole, zucchero a velo, 2 limoni, alchermes, pavesini, panna montata, 6 tuorli, 150 gr. di zucchero di canna, 500 gr. di latte, 1 cucchiaio di maizena, 1 bacca di vaniglia, cioccolato a scaglie o grattugiato.

Procedimento: per prima cosa è necessario tagliare a pezzetti le fragole a pezzetti, condirle con il limone e lo zucchero a velo e mettere in frigorifero a riposare (sarebbe bene farlo la sera prima in modo che si produca un bel sughetto). Preparare poi la crema inglese perchè dovrà riposare in frigorifero per raffreddarsi: mettere il latte sul fuoco con la bacca di vaniglia finchè non inizierà a bollire. Togliere dal fuoco e lasciare in infusione. Separare le uova e unire ai tuorli lo zucchero e la maizena. Amalgamare quindi con una frusta o un frullino fino ad ottenere una crema fluida. Estrarre la bacca dal latte. Togliere i semi dall’interno della bacca e lasciarli nel latte. Mantenendo lontano dal fuoco il pentolino unire la crema di zucchero, tuorli e maizena e mescolare delicatamente. Riportare sul fuoco e lasciar sobbollire fino a che non diventerà vellutata, sempre mescolando.  Mettere in frigorifero a riposare coprendo con della pellicola.

Tagliare le altre fragole in verticale cercando di tenere lo stesso spessore per tutte. Montare la panna con una planetaria o delle fruste. Comporre quindi il dolce a strati. Immergere i pavesini nel succo delle fragole allungato leggermente con l’alchermes. Quindi disporre le fragole sul bordo del contenitore scelto e cominciare a fare degli strati con pavesini , fragole, crema inglese , panna montata e cioccolato. Fare quanti più strati saranno possibili. Penso che questo dessert sia molto bello anche in monoporzioni tipo barattoli e/o bicchieri ma per questa volta ho voluto essere coraggiosa e tentare questa impresa. Non sarà perfetto ma sono contenta perchè era tanto che volevo farlo e oggi sono riuscita. Ed è un po’ come me!

keep in touch and keep cooking

Special Soundtrack:   http://www.youtube.com/watch?v=jlbunmCbTBA

 

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