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pancakes per il 1°maggio

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Sto per scrivere di un argomento che mi sta molto a cuore e ne sono molto felice. L’ho già detto e molti di voi lo sanno già, perché è una di quelle cose che non mi stancherò mai di sostenere. Noi italiani amiamo la buona tavola, la cucina in ogni sua sfumatura ma facciamo poco colazione insieme, sopratutto a casa. Per molti far colazione a casa vuol dire un tè, un caffè o un latte veloce con biscotti industriali. Vorrei essere quindi una delle voci fuori dal coro che predilige la colazione fatta in compagnia, con calma e mangiando cose buone. Capisco bene che in settimana non sia molto fattibile fare colazione in mezzo agli amici ma non è veramente necessario rinunciare a molto per farlo per bene. Basta uno yogurt con frutta fresca e una fetta biscottata con marmellata, per rendere migliore ogni mattina. Ci vogliono veramente 5 minuti in più del normale e questi pochi istanti, secondo me, valgono molto più del sacrificio che richiedono. Nel week end, invece, la colazione dovrebbe essere un rito da assaporare con lentezza, con le persone che amiamo e godendo di cibo cucinato con calma. Ho imparato tutto questo sulla mia pelle. Viaggiando e ospitando amici provenienti dall’estero ho capito come si faccia colazione in modo differente in paesi anche così lontani dalla nostra meravigliosa tradizione gastronomica. E allora perché noi dobbiamo accontentarci di ingerire un cappuccino e una brioche in tre minuti in piedi al bancone di un bar? Con tutto il rispetto per ogni abitudine, penso che sedendo qualche minuto anche al bar (se non abbiamo voglia di preparare a casa) saremmo meno frettolosi, ci prenderemmo cura di noi! Che sia settimana o weekend sulla mia tavola al mattino non manca mai il succo di limone, ( https://cookingsullenuvole.com/2014/04/03/per-perdermi-di-nuovo/)  futta fresca o cereali , tè o caffè, fette biscottate o pane caldo con marmellata. Ancora addormentata preparo la colazione. Ci vogliono pochi minuti, ma posso garantire che la giornata inizia in modo diverso. C’è tempo per dormire ma il momento speciale della colazione tutta per voi non ha prezzo, parola mia (e di tutti coloro i quali sono abituati a venire a casa mia per le famose colazioni del weekend)!! Per questo vi svelerò la ricetta dei pancakes che preferisco. E’ una ricetta sperimentata. E’ frutto di alcune prove attingendo da diversi libri e da consigli preziosi di amici. Ma la versione definitiva è tutta mia.

Ingredienti (per 4 persone): 100 gr. di farina bianca, 100 gr. di latte, 1 uovo, 1 noce di burro, 1 cucchiaino scarso di bicarbonato, 1 pizzico di lievito per dolci, sciroppo d’acero, 1 pizzico di sale.

Procedimento: in una ciotola mettere la farina, l’uovo, il sale, il lievito e il bicarbonato. Mescolare dolcemente con un cucchiaio di legno aggiungendo, piano piano, il latte. Scaldare una padella antiaderente e mettere una noce di burro che deve essere tamponata con dello scottex per togliere la parte in eccesso. Versare un mestolo dell’impasto per ogni pancake e lasciare che si allarghi, piano piano. Versare altri due o tre mestoli di composto, a seconda della grandezza della vostra padella. Sarebbe meglio che ogni pancake non si attaccasse agli altri. Attendere due minuti e girare i pancakes dall’altro lato e cuocere per altri due minuti. Togliere dal fuoco e disporre su un piatto. Procedere fino a terminare l’impasto. Servire caldi con sciroppo d’acero, frutta o marmellata.

Abbinamento preferito: fragole fresche, panna montata

Soundtrack (del famoso Dj che viene sempre a mangiare i miei pancakes):  www.youtube.com/watch?v=ePMvgRGm73U

keep in touch and keep cooking (and having breakfast)

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un fratello al creme caramel

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Alcune volte mi capita di pensare a come sarebbe stata la mia vita se non avessi avuto un fratello. Non so proprio come si viva da figli unici. Non ne ho mai avuto esperienza se non prima che lui nascesse e ovviamente non ricordo nulla perché ero molto piccola. Ricordo con più facilità, forse pechè l’ho sentito raccontare centinaia di volte, di quanti dispetti riuscivo a fargli mentre era neonato. Probabilmente non potevo digerire il fatto che un piccolo esserino mi avesse rubato la scena. Nel tempo ho capito anche che per i secondogeniti, allo stesso modo, non è mai facile crescere con qualcuno più grande perché almeno da piccoli si è quasi sempre costretti al confronto con qualcuno che ci è già passato. Ci si guarda e ci si invidia a vicenda ma è quell’invidia buona che ti spinge a fare meglio a non mollare.
Chi ha la fortuna di avere un fratello o una sorella sa di non essere mai solo al mondo. Sa che nei momenti duri l’altro c’è sempre. E’ facilissimo essere molto diversi anche se si è fratelli ma si ha la consapevolezza che almeno in qualcosa si è uguali: si sono condivise tante esperienze di crescita, ci si capisce con un solo sguardo e ci si vuole bene a prescindere. Si riesce anche a litigare come nessuno al mondo, pur sapendo che dopo poco tutto sarà tornato come prima. Ci si perde anche se si abita sotto lo stesso tetto, alcune volte non ci si parla per giorni altre, invece, si sta sempre insieme. Ci si allea contro i genitori e si ha un conforto quando sembra che il mondo sia tutto contro. So che non è così per tutti e che queste cose, a volte, cambiano nel tempo ma vorrei che questa mia preghiera fosse di aiuto a chi un fratello non ce l’ha o a chi si è perso nelle stupidaggini della vita. Io sono fortunata, perchè per me mio fratello è proprio questo.

Dopo questa spontanea dichiarazione (buttata giù di getto senza pesare) vi farò assaggiare il mio creme caramel appena fatto, un dolce perfetto per questa sera.

Ingredienti per la crema: 150 ml. di panna fresca, 4 uova + 1 tuorlo, mezza stecca di vaniglia, 500 ml. di latte e 100 gr. di zucchero.
Ingredienti per il caramello: 130 gr. di zucchero e 4 cucchiai di acqua.

Procedimento: Preriscaldare il forno a 170°. In un pentolino versare il latte e la bacca di vaniglia e portare ad ebollizione lentamente. Poi togliere dal fuoco e lasciare raffreddare lasciando dentro la bacca di vaniglia. Quando si sarà ben raffreddato unire la panna, eliminare la stecca di vaniglia e filtrare con un colino. In una ciotola sbattere le uova e il tuorlo con lo zucchero. Versare il latte piano piano all’interno del composto di uova e zucchero e mescolare con una frusta.
Preparare il caramello mettendo sul fuoco un tegame con zucchero e acqua e lasciando che si sciolga e che assuma piano piano il colore desiderato.
Mettere il caramello negli stampini avendo cura che sia ben distribuito su tutta la base dello stampino e lasciare che solidifichi in pochi istanti . Distribuire quindi la crema negli stampini e disporre gli stampini a loro volta in una teglia dove bisogna versare acqua bollente fino ad arrivare ad un terzo dell’altezza dello stampino. Infornare per 50 minuti. A fine cottura togliere gli stampini dalla teglia e lasciar raffreddare. Riporre poi in frigorifero per almeno 4 ore. Al momento di servire staccare la crema dalle pareti dello stampo aiutandosi con un coltello e capovolgere su di un piatto. Gnam gnam….

keep in touch and keep cooking

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i muffin del giorno dopo

_MG_0101modificataVolete sapere quale penso sia un grande difetto? la testardaggine. Ne sono stata gentilmente dotata in quantità spasmodica. Quando la distribuivano ero presentissima e attiva. Me ne sono accaparrata parecchia.

Ieri non vi ho detto che dopo il tentativo con i muffin ai carciofi miseramente fallito, mi sono svegliata e non ero ancora riuscita a smaltire la piccola sconfitta della sera prima. Mi sono alzata più determinata che mai. Dovevo rifarli! E questa volta, con la mia ricetta!non contenta ho deciso di farli sia di zucchine che di carciofi; Ho scelto di pubblicare questa ricetta (con le due varianti) a Pasqua per diverse ragioni: per prima cosa vorrei riservare ad uno dei prossimi giorni la ricetta con l’agnello perché lo avrete su molte tavole oggi e non avevo voglia di farvi leggere qualcosa ancora a proposito. In secondo luogo perché il buon esito del tentativo del mattino dopo è la dimostrazione della mia personale idea del credere nelle cose che facciamo.
La fede è certamente un concetto religioso di grande importanza e non vorrei assolutamente addentrarmi in qualcosa di così profondo e complesso. Devo però riconoscere che anche in ambiti più terreni e banali mi capita di trovare comunque ragioni legate a questo stato di affidamento, del lasciare che le cose vengano come è giusto che sia. Certo io ci metto un po’ di testa dura che non guasta mai!

Ecco quindi che alcune volte la cocciutaggine non è solo un difetto…è anche un dono che permette di non arrenderti mai, di lottare per essere felice senza accontentarsi di ciò che viene e senza aspettare che siano altri a darti ciò che meriti. Me lo ricordo spesso e vorrei ricordarlo anche a voi in questo giorno di Pasqua direttamente dalla città eterna, la magica Roma.

Ecco allora la (doppia) ricetta dei muffin con zucchine o carciofi:

Ingredienti: 250 gr. di farina (io ho usato integrale e biologica), 50 gr. di parmigiano, 1 bustina di lievito in polvere, 200 ml. di latte, 50 ml di olio di semi di girasole, 2 uova, 200 grammi di zucchine o carciofi (vedi preparazioni singole), 100 gr. di provola piccante, sale e pepe.

Procedimento: unire in una ciotola il latte, l’olio, le uova, sale e pepe e mescolare con una frusta. Mettere da parte.
In una terrina mettere la farina, il parmigiano, il lievito. Unire quindi gli ingredienti secchi con quelli liquidi. Aggiungere infine le zucchine o i carciofi secondo le varianti descritte qui di seguito. Preriscaldare il forno e intanto disporre l’impasto in 12 pirottini per muffin riempiendo ognuno per circa 2/3. Infornare per 25 minuti a 180° .

Variante zucchine: grattuggiare le zucchine a julienne.

Variante carciofi: pulire accuratamente i carciofi e tagliare in quattro parti. Mettere a cuocere con olio, acqua e aglio in una padella per circa 20 minuti a fiamma bassa. Far raffreddare e tagliare grossolanamente.

Tanti carissimi auguri di Buona Pasqua! Keep in touch and keep cooking.

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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