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Bocconcini di pollo, cipollotto e zenzero

_MG_7587modificataMi interrogo sui punti di vista da cui guardiamo le cose. Quando mi sforzo di cambiare il luogo da cui osservare qualcosa, vedo sempre un lato che non avevo considerato. Ognuno ha una storia, sentimenti, pensieri e desideri che tengono in piedi il delicato castello su cui si basano le vite. Troppo spesso non capiamo il perché di alcune cose, dei comportamenti dei nostri familiari, degli amici, di quanto ci accade al lavoro o anche di ciò che osserviamo in metropolitana. Ma c’è un perché. Non necessariamente ci è dato sapere, non necessariamente è richiesto il nostro parere. Basta capire e rispettare l’altro. Non ci sono regole, né tanto meno visioni comuni. Quasi mai. Agiamo spinti dai bisogni, dal cuore, dai sentimenti o dalla totale assenza di queste cose, mossi magari da ragioni meno nobili. Abbiamo la facoltà di imparare dalle strade attraverso le quali passiamo. Questo sì! Abbiamo l’occasione per smussare i nostri desideri; abbiamo la possibilità di fermarci a respirare e lasciare indietro ciò che non ci rende davvero felici. Desideriamo non sempre in modo autentico. A volte crediamo di volere qualcosa. Magari, dopo tempo, guardando indietro riusciamo a scoprire che, in realtà, non eravamo così pronti per quell’amicizia o quell’amore; riusciamo a notare sbigottiti che quel lavoro non era veramente la strada che avremmo voluto percorrere. Ci stupiamo ma siamo fatti così: testardi, volubili, curiosi e pronti a risorgere dalle nostre ceneri. Io sono la regina di queste cose! Quest’anno, prima che il 2015 iniziasse davvero, ho pensato a tutto quanto avrei voluto fare. Il mese di gennaio, un mese normalmente lungo e noioso per la sottoscritta, è stato, invece, pieno di movimento: ho cenato con le persone che amo, ho avuto buoni pensieri per tanti amici che non vedo spesso, ho un nuovo tatuaggio in mente, ho cambiato un po’ stile di vita, ho fatto troppe eccezioni alla mia dieta, ho deciso che è arrivato il momento di adottare un gatto, ho capito che alcune persone non vogliono essere felici, ho sentito che non c’è bisogno di programmare le cose, ho capito che le cose possono cambiare e ho iniziato a farlo.  Altri pensieri li ho lasciati indietro. Alcuni, forse, per sempre. Altri sicuramente solo per un po’. Ma non ho voglia di intestardirmi su niente. Voglio solo vivere….e cambiare il punto di vista è il miglior modo per iniziare.

Buon martedì, amici!

Bocconcini di pollo, cipollotto e zenzero

Ingredienti: petto di pollo, cipollotto, zenzero, farina, birra, olio evo, sale, pepe.

Procedimento: tagliare il petto di pollo a cubetti non troppo piccoli. Mettere in una busta di plastica (tipo quelle per conservare i cibi in freezer) la farina e inserire i cubetti di pollo ben lavati e asciugati. Privare lo zenzero della sua buccia e tagliarlo a listarelle sottili (maggiore sarà il quantitativo, maggiore sarà la piccantezza). Lavare, pulire e affettare il cipollotto in pezzetti piuttosto consistenti. In una padella mettere a scaldare a fuoco vivo il cipollotto insieme all’olio e allo zenzero, aggiungere il pollo privato degli eccessi di farina che rimarranno nel sacchetto e lasciare rosolare per un paio di minuti. Sfumare con un goccino di birra e lasciare evaporare l’alcool. Aggiungere sale e pepe e terminare la cottura a fuoco più moderato.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=OPf0YbXqDm0

keep in touch and keep cooking.

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il mio oriente d’Orata

_MG_6189modificataLa cosa più difficile per le persone è capirsi. A volte ho la netta convinzione che la comunicazione sia sottovalutata, che sia la ragione di molte discussioni. Litigi ed incomprensioni nascono, a volte, proprio da persone che si ascoltano poco e che comunicano ancora meno. Davanti ad una bottiglia di vino, tre calici e del buon formaggio di malga, tutto è più semplice. Ci si racconta la vita senza troppe inibizioni, si scoprono piccoli dettagli di ognuno e si può lasciare alle spalle una lunga giornata di lavoro. I giorni trascorrono vorticosamente rapidi per me, in questo periodo. Le cose da fare sono tantissime e non mi accorgo di arrivare a sera in un batter d’occhio. Si avvicinano le feste. Si cominciano a vedere le prime luci natalizie, i primi addobbi su balconi e terrazzi e io non faccio che pensare alla ciclicità delle nostre vite. A quanto sia tutto così scandito da eventi di cui già conosciamo il corso. Ormai anche l’etere ha imparato quanto io voglia, invece, sradicare questi appuntamenti. Vorrei che Natale fosse, per una volta, in estate e andare in vacanza per tutto il mese di dicembre. Vorrei che gli uccellini non migrassero in paesi caldi in questi giorni. Vorrei che rimanessero ad annunciare l’arrivo del tepore primaverile. Vorrei che ogni discussione fosse costruttiva, vorrei che tutti si capissero anche parlando la stessa lingua e vorrei cominciare a brindare oggi, per tutti i nostri sogni riposti in quel cassetto, quello che apriamo solo a volte e troppo spesso dimentichiamo di avere. Vorrei che nelle case potessero stare alberi di Natale alti 3 metri per addobbarli come fosse il Carnevale di Rio. Vorrei che il giorno dopo Natale fosse Ferragosto per fare gavettoni in spiaggia e quello dopo ancora fosse S.Lucia per festeggiare la mia mamma e portare tanti regali a tutti i bambini.

Oggi vado verso est, o meglio vado incontro a quello che, in questo momento, sento come il mio personalissimo oriente. Questa ricetta è frutto di un’idea raccolta da Jamie Oliver tanto tempo fa in uno dei suoi programmi. Ho cercato di ricordarla senza grande successo; l’ho cercata su internet e libri, senza altrettanto successo. Allora ho pensato che il senso avrei dovuto darlo io, secondo il mio personalissimo gusto. Una sera, come faccio sempre, l’ho testata con degli amici a cena (le mie povere cavie). Non ne è avanzata nemmeno una briciola: o era buona, o avevano un sacco di fame!!

Il mio oriente d’Orata:

Ingredienti: orata (pescata), olio evo,coriandolo, lemongrass, peperoncino, zenzero, cipollotto, melograno, sale, succo di limone, riso basmati

Procedimento: cuocere in acqua salata il riso basmati. Intanto tritare il peperoncino, il lemongrass, il coriandolo, lo zenzero e il cipollotto. Mettere il una ciotola e aggiungere il limone, abbondante olio evo e un pizzico di sale. Lasciare quindi insaporire il tutto. Incidere il pesce fino a formare una griglia da ogni lato. In una padella mettere altro cipollotto, dello zenzero a pezzetti e un filo di olio evo. Quando sarà ben calda mettere il pesce in cottura e lasciare che si abbrustolisca bene da ogni lato fino a che non sarà cotto (dipende dalla grandezza del pesce ma ci vorranno circa 10 minuti). Servire accompagnando al riso basmati e irrorando generosamente con il condimento di peperoncino, lemongrass, coriandolo, cipollotto e zenzero. Adagiare infine sopra i grani di melograno.

Soundtrack:http://www.youtube.com/watch?v=0k6mQyu2GxM

keep in touch and keep cooking.

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di persone e salsiccia profumata con zenzero, curcuma e scorza di limone

_MG_2496modificataIn trentacinque anni ne ho viste di persone. Persone di passaggio, persone che sono rimaste, persone che non vogliono andarsene.  Con alcuni ho condiviso qualche anno tra i banchi di scuola. Con altri ho passato serate divertenti come se ci si conoscesse da tutta una vita. Con qualcuno ho condiviso una cena o un pensiero. Di alcuni non ricordo nemmeno il nome, nonostante abbia nitido il viso davanti agli occhi. Per altri, invece ricordo solo il nome. Alcuni mi hanno fatto del male. Altri mi hanno resa felice. Altri ancora hanno semplicemente lasciato un segno. Qualcuno l’ho perdonato. Per perdonare altri, invece, ci metterò più tempo. Ma prometto che lo farò! Da molti ho imparato tantissimo. Anche solo osservando come muovere in sincronia i remi di un moscone o come cucinare una polenta o un crostino con salsiccia e crescenza. Con qualcuno ho condiviso una tenda, una camera d’albergo, un viaggio o una terapia analitica. Qualcuno ha fatto promesse e in pochi le hanno mantenute. Alcuni sono scappati mentre altri non se ne andranno mai, neanche sotto tortura. Da alcuni sono scappata io, per paura di un confine che non ero pronta ad accettare. Da altri non sono scappata, quando avrei dovuto invece correre via come una lince. A troppi ho rimproverato qualcosa e a qualcuno ho concesso troppo. Qualcuno ha fatto numero, in pochi hanno fatto la differenza. Qualcuno l’ho perso. Qualcuno l’ho ritrovato, per caso. Qualcuno l’ho ricercato, con forza, con volontà. Ma mai nessuno è per caso….

La ricetta di oggi è stata pensata, preparata e anche fotografata (in parte) dal mio dolce fratellino. Spesso capita che lui e la sua fidanzata siano a casa mia. Altrettanto spesso capita che io sia in altre faccende affaccendata. Quindi a lui il grande onore di cucinare. Si presta quasi sempre volentieri. Anzi, per la verità, si fa pregare un pochino. Ma poi acconsente e posso garantire che è bravissimo. Questa volta si è trovato con una scelta di ingredienti poco generosa. Ma ne è uscito alla grandissima. Per cui ho deciso di pubblicare questa sua ricetta perché è stata una scoperta: salsiccia profumata con zenzero, curcuma e scorza di limone

Ingredienti: salsiccia, peperoni piccoli (gialli, rosso, arancione), cipollotto, scorza di limone (abbondante), curcuma, zenzero in polvere, sale, pepe, olio evo.

Procedimento: lavare e pulire bene i peperoni togliendo tutti i semi interni. Tagliarli a metà e metterli in padella con del cipollato fresco e un filo di olio evo. Lasciarli cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti. Aggiungere la salsiccia tagliata a pezzi piuttosto piccoli. Condire con sale, pepe, curcuma, zenzero in polvere e parecchia scorza di limone tagliata a listarelle sottili. Lasciare cuocere altri 15 minuti circa e servire. Buon appetito!

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=9V0h2ntz2aQ

keep in touch and keep cooking

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