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Collisioni Festival e risotto ai funghi porcini

_MG_3418modificataBuon lunedì a tutti! Avete presente quando alcune cose accadono per caso, senza che te le aspetti? L’acquisto di un coupon fatto in una domenica di inizio primavera si è rivelato un corto week end di esperienze con il quale ho potuto nutrire occhi e mente.
Un agriturismo di Sommariva del Bosco ha dato inizio alle danze e ha ospitato me e le mie compagne di viaggio nella notte di venerdì. Poche ore prima abbiamo scoperto che a Barolo era in corso Collisioni Festival:
quattro giorni di incontri e concerti non-stop nelle piazze del paese circondato dalle colline delle Langhe. Le strade diventano un palcoscenico naturale con conferenze, interviste, dibattiti e concerti continui. Come ospiti, premi Nobel, registi, scrittori, giornalisti ed artisti di grande fama. La dimensione ravvicinata ed informale permette di creare un dialogo costante con il pubblico. Le piazze sono un susseguirsi di eventi; la cornice delle vigne storiche dei cinque “grandi crus” del vino Barolo rendono il tutto ancora più magico e suggestivo. Ho scoperto che Collisioni è il più grande Festival di letteratura e musica del Piemonte, organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura e al Turismo piemontesi. Per me una vera rivelazione. Inutile dire che tra i concerti di Piero Pelù, Elisa e Mario Biondi ho assaggiato dei Barolo e dei Barbaresco eccellenti accompagnati da degustazioni di formaggi locali da far girare la testa. Non mancherò l’anno prossimo; intanto oggi è l’ultimo giorno e il programma della giornata è meraviglioso. Chi fosse in zona, non si faccia scappare questa occasione. Non ve ne pentirete: parola mia!!! http://www.collisioni.it

In Valtellina come in Trentino pare ci siano già i porcini. La strana estate che abbiamo regala anche questi frutti. Potevo non approfittare di un dono di questa portata (la mamma è sempre la mamma) ? Ecco allora un risottino semplice: risotto ai funghi porcini.

Ingredienti: funghi porcini, riso carnaroli, brodo vegetale (sedano, carote, cipolla), scalogno, parmigiano, 1 noce di burro, vino bianco, sale, olio evo.

Procedimento: preparare il brodo vegetale con acqua, verdure e un pizzico di sale. Lasciare appassire in una casseruola a bordi alti lo scalogno con un filo di olio evo insieme ai porcini puliti bene con un panno e tagliati finemente. Aggiungere il riso (2 pugni a persona circa) e lasciare tostare per un minuto circa. Aggiungere quindi il vino e lasciar sfumare lentamente. Coprire quindi con il brodo e lasciare che il riso cuocia continuando ad aggiungere il brodo non appena si asciuga. Portare a cottura il riso continuando ad aggiungere il brodo a seconda della necessità. Mescolare continuamente per evitare che il riso attacchi alla pentola. Una volta raggiunta la cottura aggiungere il parmigiano e mescolare bene. Aggiungere la noce di burro e lasciare coperto per circa un minuto. Mescolare ancora e servire caldo.

Con questo tempo strano non ci sta male per niente. Buona settimana a tutti!

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=e1Z3gHcASDw

keep in touch and keep cooking.

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grazie torta soffice di mele alla trentina

_MG_3296modificataOggi torno alla mia vita. Questa influenza mi ha esaurita, definitivamente! Sono senza energie ma ho voglia di tornare alle cose che mi rendono felice. Ho voglia di andare al mercato a fare la spesa. Di passeggiare all’aria fresca di questi giorni (ovviamente diluvierà dopo pochi minuti che avrò pubblicato questo post), di andare in bicicletta e in giro per il mio quartiere. Sono queste le gioie della vita che si apprezzano quando ci sono negate, anche per ragioni futili o passeggere (come la mia influenza): quando esci a mangiare un pizza con gli amici, quando vai nel tuo locale preferito per una centrifuga e un croissant, quando corri a casa a cambiarti dopo il lavoro per un aperitivo improvviso.  Quando cambi colore di capelli perchè è il primo passo verso una vita nuova, quando ti cadono le cose perchè ne hai troppe in mano, quando ricevi una telefonata inaspettata, quando un analgesico non basta a far passare il mal di testa, quando un’amica ti aspetta per l’appuntamento del caffè quotidiano. Dovremmo riuscire ad apprezzarle sempre, a dire grazie. Ma io oggi voglio farlo…voglio dire grazie perché torno a tutte queste piccole cose. Quelle che spesso sottovaluto ma che riempiono la vita, la rendono mia e unica. In questi giorni, come immaginerete, non ho cucinato molto. Ci ho provato, ovviamente! Il risultato? una serie infinite di pause sul divano per riposarmi…..tra un uovo sbattuto e dei pomodori affettati. Ho però trovato, girovagando tra i media, una ricetta di Massimiliano Mariola: torta soffice di mele alla trentina. Non ho resistito e l’ho provata. Diventerà subito uno dei miei masterpiece perché è buonissima.

Ingredienti: 4 mele golden, 1 limone, 2 uova, 100 gr. di zucchero, pinoli e uvetta, un cucchiaio di lievito per dolci, 150 gr. di burro, 200 gr. di farina

Procedimento: mettere in ammollo l’uvetta in acqua. Pelare le mele e tagliarli a picchi sottili bagnandole con il succo di limone affinché non si scuriscano. Mescolare le uova con lo zucchero finché non diventeranno spumose. Far sciogliere il burro. Aggiungere la farina e il lievito setacciati al composto di uova e zucchero. Aggiungere quindi anche il burro fuso e amalgamare bene. Il composto dovrà essere liscio e lucente. Imburrare una teglia apribile. Mettere il composto e cominciare a disporre tutte le fettine di mela(sono molte ma con un po’ di fede e buona volontà ci staranno tutte). Aggiungere l’uvetta strizzata e asciugata e i pinoli. Cospargere di zucchero e qualche fiocco di burro. Infornare a 180° per 50 minuti.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=Eab_beh07HU

keep in touch and keep cooking

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l’influenza della Sacher

_MG_3187modificataInserimento modalità “sono malata” attivata. Insofferente a tutto, lamentosa e bisognosa di attenzioni continue. Sento di avere un’influenza terribile. Le ossa chiedono pietà, la gola è infiammata come un vulcano in eruzione, la tosse non lascia scampo e la febbre sale e scende in continuazione. Vorrei fare mille cose visto che sono a casa da due giorni ma trasloco faticosamente dal letto al divano senza riuscire a fare molto altro. La televisione mi infastidisce e non riesco a concentrarmi per leggere un libro (forse perchè sono distratta dal mal di testa che non mi abbandona). Di notte mi rigiro continuamente faticando a dormire ed ascolto la pioggia che inonda Milano e che deve aver confuso luglio per marzo.

Non sono di molte parole ma oggi vorrei proprio regalarvi un dolce pensiero fatto di cioccolato. Ho deciso di sperimentare questa ricetta su richiesta di una persona speciale. E’ una torta che mi ha sempre spaventata. Al di là del cioccolato sparso ovunque, posso dirvi, finalmente, che non è così complicata. Con il senno di poi posso dire che può essere migliorata con qualche piccola (ehm…forse non piccolissima) accortezza; certo è che ne ho fatte due piccole ed entrambe non sono arrivate al giorno dopo. Ecco a voi la mia personale versione della Sacher. Non me ne vogliano pasticceri, chef e tutti gli esperti di Sacher del mondo…

Ingredienti per la base: 200 gr. di cioccolato fondente, 160 gr. di burro, 160 gr. di farina 00, 160 gr. di zucchero,un pizzico di sale, 6 uova, 1 bustina di lievito.

Ingredienti per la glassa: 250 gr. di marmellata di mirtilli rossi (non amo molto la marmellata di albicocche, d’altra parte)

Ingredienti per la ghiaccia: 150 gr. di cioccolato fondente, 75 gr. di zucchero, 150 ml. di acqua, latte

Procedimento: sciogliere a bagnomaria metà dello zucchero con i burro e il cioccolato fondente fatto a pezzetti finché non diventerà una crema omogenea e lucida. Separare i tuorli dagli albumi. Montare a neve questi ultimi con lo zucchero rimasto per la base e con un pizzico di sale. Fare raffreddare un pochino la crema al cioccolato e unire i tuorli uno ad uno amalgamando bene (meglio se sbattuti prima). Unire a questo composto gli albumi precedentemente montati e mescolare bene dal basso verso l’altro . Setacciare il lievito e la farina e incorporarli piano piano. L’impasto deve risultare liscio e senza grumi . Imburrare ed infarinare una (o più teglie se volete fare delle torte più piccole) e versare all’interno il composto (l’ideale sono le teglie a cerniera che possono poi aprirsi facilmente per sformare la torta). Infornare a 160° per circa 1 ora. Lasciar poi raffreddare bene. A questo punto tagliare a metà la torta e farcire con la marmellata. Io ho scelto quella di mirtilli rossi contrariamente alla ricetta originale della Sacher che prevede tassativamente quella di albicocche. (lo so, non si fa…ma a me le albicocche nella torta al cioccolato non piacciono proprio). Una volta ricomposta la torta, spalmare anche tutta la superficie e i lati con la marmellata. Preparare quindi la ghiaccia facendo sciogliere il cioccolato a bagnomaria unendo un po’ di acqua e zucchero sciolti e fatti sobbollire. Eventualmente si può aggiungere un goccino di latte per rendere il tutto omogeneo. Rivestire la torta con la ghiaccia ottenuta dopo averla posizionata su una gratella e rivestito bene il fondo con carta forno in modo da contenere gli eccessi di cioccolato. Riporre in frigorifero per almeno 45 minuti.

Soundtrack: https://www.youtube.com/watch?v=cvMy1xOh6cw

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

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