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flan di zucca con il sorriso

_MG_5261modificataOgni tanto vorrei cambiare il mondo. Entrare nella testa di alcune persone e tirarne fuori i pensieri negativi, la malafede e la diffidenza. Mi capita di notare come troppe persone abbiano cattivi rapporti tra loro. Tutti troppo concentrati su noi stessi, facciamo poca attenzione a ciò che dicono gli altri perchè abbiamo orecchie solo per sentire le nostre voci. Tutti vogliamo avere ragione, vogliamo che l’ultima parola sia la nostra. Siamo esperti di ogni argomento, in ogni ambito. Non ci fidiamo, perchè abbiamo visto e sentito troppa corruzione in giro. Amici miei….basta!!!! Non è bene vivere così. Cerchiamo di essere più tolleranti, cerchiamo di sorridere di più e non pensiamo solo a denaro ed interessi. Siamo molto meglio di questo. Io ho grande fiducia nell’essere umano ma ci vuole uno sforzo in più per poter vivere meglio. Non è sempre responsabilità di altri, delle istituzioni o di chi ci è attorno. Deve partire da noi. Dobbiamo essere noi il primo motore del cambiamento. Poco importa se troveremo porte chiuse. Poco importa se non saremo contenti in principio. Sono certa che i risultati li percepiremo e comunque vada, il nostro cuore sarà più sereno e leggero. Ci vuole poco per guardarci in viso e spesso non lo facciamo. Dobbiamo cambiare modo. E’ per noi, solo per noi. Lamentarci non servirà a molto; non servirà a cambiare le cose. Siamo noi che, nel nostro piccolo mondo, possiamo fare moltissimo per noi stessi e per gli altri. Cominciamo dal sorriso: sempre, ogni giorno. Ricordiamoci che a volte un sorriso può colpire anche l’animo più rude. Forse non avremo visto una guerra, ma avremo fatto qualcosa di buono per noi e per altri.

Flan di zucca:

Ingredienti: 300 gr. di polpa di zucca mantovana, 3 uova, 60 gr. di ricotta di pecora, 35 gr. di parmigiano, 30 ml. di panna fresca, amaretti, olio evo, sale, pepe.

Procedimento: tagliare a fette la zucca. Disporre su una placca da forno,condirla con sale, pepe, rosmarino e olio evo e farla cuocere a 200° per 15 minuti coprendola con un foglio di carta di alluminio affinchè non si secchi. Lasciare quindi che la zucca si intiepidisca. Mettere la zucca in un robot da cucina e tritare. Unire la panna, la ricotta, il parmigiano, il sale e il pepe. Aggiungere infine le uova. Con l’aiuto del robot amalgamare ancora bene. Suddividere il composto in stampini di silicone (con questi quantitativi ne verranno circa 5/6). Disporre i flan su una teglia a bordi alti piena di acqua in modo da cuocere a bagno maria. Infornare a 160° per 30 minuti. Estrarre dal forno, sformare non appena saranno raffreddati sbriciolando sopra un po’ di amaretto.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=BWf-eARnf6U

keep in touch and keep cooking.

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salvare una pesca con l’amaretto

_MG_4602modificataSveglia all’alba, colazione con calma e doccia. Avrei bisogno di una mezz’ora di meditazione ma non lo so fare (un’altra cosa da aggiungere ai propositi per il futuro)e per lo yoga mi manca un’insegnante personale a disposizione. Sono giá ai fornelli perché oggi mi aspetta una bella sfida. Sei portate da scegliere, cinque persone e duecento ospiti attesi. L’arte sarà la vera attrazione ma sappiamo bene che buon vino e buon cibo sono in grado di rendere più magica anche la migliore delle opere. Abbiamo voglia di sorridere, metterci alla prova e divertirci. Questa é la cosa fondamentale. Ci siamo impegnati, abbiamo cercato di prevedere gli imprevisti, le necessità e i bisogni di tutti. Abbiamo deciso di essere flessibili e attenti, ognuno ha un compito a seconda delle capacità e del tempo a disposizione. Ognuno mette tutto se stesso e forse anche di più. In questi mesi mi sono accorta di quanta differenza faccia fare qualcosa in cui credi, qualcosa che ti riempia la mente di positività. Non parlo necessariamente di lavoro ma di occasioni nella vita durante le quali cerchiamo il nostro modo di esprimerci, per essere noi stessi veramente. Tralasciamo i ruoli e le convenzioni. Mettiamo da parte i doveri e la routine. Ogni tanto, solo in piccole occasioni, armiamoci delle nostre passioni, mettiamole a frutto e diamo un senso alle nostre giornate. Non si può vivere guardano il resto del mondo che corre all’impazzata cercando di rincorrerlo senza comprendere che rincorriamo qualcosa che, in fondo, non ci appartiene. Lasciamo andare avanti quel mondo e cerchiamo la giusta dimensione, quella che non spia la felicità degli altri sui social, ma si impegna per sorridere, felice perché domani sarà un altro giorno di sole.

In una mattina di settembre, con tutta questa energia in corpo, cosa c’è di meglio di una pesca con l’amaretto? proprio non lo so, ma oggi vi faccio assaggiare le mie.

Ingredienti: pesche (di settembre, cariche di sole e piene dei profumi dell’estate), zucchero di canna, amaretti, fiocchi di burro.

Procedimento: tagliare a metà le pesche. Togliere il nocciolo. Svuotare leggermente l’interno scavando delicatamente e mettendo la polpa in una ciotola. Aggiungere alla polpa lo zucchero di canna (io consiglio massimo 1 cucchiaino da tè ogni mezza pesca  ma è soggettivo). Sbriciolare gli amaretti all’interno della ciotola (anche in questo caso 1 poggi mezza pesca) e mescolare bene il composto. Riempire le pesche con la polpa ottenuta e terminare con un amaretto intero in cima. Adagiare un fiocco di burro ed infornare a 180° per 30 minuti. Servire calde o fredde. Il giorno dopo, sono ancora meglio. Volendo si possono aggiungere mandorle e/o rhum ma io sto sempre dalla parte delle cose semplici.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=7wfYIMyS_dI

keep in touch and keep cooking._MG_4569modificata

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di riflessioni e torta paesana

_MG_1389modificataMi alzo e piove anche questa mattina. L’estate non vuole proprio farci compagnia. Mentre penso questo il cielo si apre e un raggio di sole attraversa la mia finestra e arriva dritto sul monitor. Sorrido.

E’ evidente che sono piuttosto stanca. E’ la mia ultima settimana di lavoro e di blog. Ho deciso che starò con voi fino a venerdì e poi anche cookingsullenuvole andrà in vacanza fino a settembre. Forse scriverò ogni tanto; forse no. Non lo so ancora e non lo voglio decidere ora. Prendo così tante decisioni! Almeno in questo spazio non ho voglia di prenderne. State connessi, però!! Non si sa mai.

Andrò e verrò. Ho prima bisogno di qualche giorno di decompressione, per forza: devo ricaricarmi di energia. Poi un po’ di tempo con il mio nipotino mi permetterà di tornare bambina e farlo felice dedicandomi a lui. Poi il viaggio: ormai sapete che non posso farne a meno. Infine il mare: ho bisogno di vedere il mare, con il suo spazio infinito e l’orizzonte così netto ed impalpabile. Ho voglia di riempire gli occhi di quel blu cobalto che solo il mare riesce a dare.

I bilanci normalmente li faccio arrivati a questo punto. Per me l’anno finisce qui. Non so rispettare il calendario solare. Non mi interessa. A dicembre fa troppo freddo e non mi sento di fare troppi pensieri. Adesso, stanchezza a parte, sono pronta per riflettere, pensare e fare progetti.

Vista l’acqua di ieri e la dispensa che deve necessariamente svuotarsi ho preparato una torta che ho avuto il piacere di assaggiare pochi anni fa: la torta paesana. La ricetta mi è stata gentilmente donata quindi fatene tesoro anche voi.

Ingredienti: 400 gr. di brioches (io ho usato una colomba avanzata da Pasqua :-D) e biscotti secchi, 100 gr. amaretti, 100 gr. uvetta, 100 gr. cacao amaro, 1-2 panini imbevuti nel latte, 1 litro di latte, 1 bustina di lievito, sale, scorza di limone, pinoli, burro e farina.

Procedimento: lasciare ammorbidire i panini nel latte e ridurli in pezzetti. Aggiungere le brioches e i biscotti secchi ben spezzettati, gli amaretti, l’uvetta, il cacao, il latte, il lievito, il sale, i pinoli e la scorza del limone. Amalgamare bene tutto con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo che non sia troppo liquido né troppo asciutto. Imburrare ed infarinare una teglia e mettere in forno a 180° per 1 ora.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=UCmUhYSr-e4

keep in touch and keep cooking



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Luca Centurelli

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