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ottobre al termine con alici gratinate

_MG_5899modificataOttobre è trascorso velocemente, tra la fine dell’estate e un tardivo autunno giunto d’improvviso. Siamo passati attraverso giornate caldissime, estive e piede di sole per poi arrivare a mattine fredde ed ermetiche. Sulla mia tavola hanno iniziato a vedersi tutte le meraviglie che regnano in questo periodo: zucche, castagne e cachi, seguiti a ruota dalle prime tisane e dalle prime zuppe con le verdure dell’orto. Non mi stancherò mai di ripetere quanto ogni attimo dell’anno sia pieno di prodotti genuini ed onesti che hanno il dono prezioso di rendere speciali le nostre tavole. E’ stata una settimana faticosa. Ci sono eventi che non possiamo controllare nè gestire. E’ il bello della vita, alcune volte. Altre diventa un grosso macigno che portiamo nel cuore e genera frustrazione. Abbiamo solo una cosa da poter fare: usare tutto il cuore di cui disponiamo per vivere ogni secondo con coscienza ed onestà; non oltrepassare mai le persone per nessuna ragione. Siamo i primi a voler essere amati e i peggiori ad amare, sopratutto noi stessi. Oggi celebro la vita e vorrei che coloro che stanno soffrendo possano condividere un po’ di questa energia per scaldare le loro anime e il loro spirito.

Una ricetta sfiziosa, da venerdì, per prepararsi agli stravizi del weekend e terminare la settimana con grande onore: alici gratinate.

Una curiosità che mi ha assillato per tanto tempo? qual’è la differenza tra alici e acciughe? proprio nessuna. Ecco perchè oggi vi suggerisco una ricetta semplicissima e velocissima (se avete già pulito le alici rigorosamente fresche).

Ingredienti: alici fresche, sale, pepe, pangrattato, prezzemolo, aglio e olio evo

Procedimento: lavare e pulire accuratamente le alici eliminando tutta la parte intriore. Sciacquarle ed asciugarle. Disporle su un foglio di carta da forno adagiato su una placca. Condirle con sale. Tritare del prezzemolo fresco e l’aglio al coltello. Metterli in una ciotola unitamente a del pangrattato, del pepe e un filo di olio evo. Lavorare leggermente con le mani fino ad ottenere un morbido pangrattato aromatizzato. Disporlo sulle alici ed infornare per circa 5 minuti a 180° (preriscaldato).

Soundrack:https://m.youtube.com/watch?v=EvuL5jyCHOw

keep in touch and keep cooking

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Zuppa di cavolo nero toscana

_MG_5676modificataE’ l’unico posto dove ho voglia di dire qualcosa. Ti alzi al mattino e compi ogni singolo gesto con la leggerezza di sempre, con la certezza che ce ne saranno altri i dentici nei giorni a venire. E se un domani non ci fosse? e se il domani non fosse così scontato. Dico sempre di godere di ogni giorno, di non dare nulla per certo apprezzando ogni singolo gesto, ogni singola occasione per sorridere. Ma ne siamo davvero capaci? Quando la vita ti mette alla prova diventa tardi per tornare indietro, per cambiare le cose. Quando hai cercato con tutte le forze di ottenere un risultato e l’hai ottenuto, devi cercare di goderne a pieno, ogni singolo giorno. E se invece non riesci a raggiungere un obiettivo, cerca di pensare che forse c’è un perchè più grande che forse non accontenterà la bambina viziata che c’è dentro di te; ma forse ha uno scopo più alto, una ragione più profonda. Non vi racconto molto spesso la vita delle persone che ho intorno. Mi piace rispettare la privacy di chi non sceglie la rete. Anche una parte di me desidera rimanere nell’ombra perchè tutti possano lasciare andare la fantasia e vedere con libertà tutto quello che percepiscono dalle mie parole. Ma oggi vi ho detto queste poche cose perchè non ne ho altre per esprimere il dolore che ho nel cuore per una ragazza della mia età che non potrà più avere il lusso di essere leggera nella vita perchè il disegno per lei prevedeva non poca sofferenza e una breve permanenza in questo mondo che, seppur difficile, è un luogo magico dove stare. Proprio ieri ragionavo su quanto sentirsi nelle mani giuste possa far percepire la vita in modo più semplice, vero e prezioso. Spero per lei che ovunque sia oggi, ad accompagnarla ci sia solo questa vera sensazione di pace.
Vi lascio a questa giornata autunnale con la speranza che sia piena di sfumature gialle ed arancioni, di amore condiviso, di candele profumate, riviste leggere e una cena confortevole come la mia zuppa di cavolo nero toscana:

Ingredienti: rosmarino, salvia, timo, origano, aglio, cipolla, dado homemade, cavolo nero, patate, zucca, fagioli cannellini, concentrato di pomodoro, olio evo, sale, pepe, pane a lievitazione naturale, peperoncino fresco.

Procedimento: fare un trito finissimo con tutti gli odori e l’aglio. Affettare finemente anche la cipolla e unire al trito. Mettere in una casseruola con un filo di olio e far cuocere per un minuto. Pelare le patate e la zucca e tagliare a cubetti piuttosto grossi. Aggiungerli al trito e coprire con acqua abbondante. Lasciar sobbollire aggiungendo un cucchiaino di dado fatto in casa. Condire con sale e pepe. Lavare e pulire bene il cavolo nero e tagliarlo a pezzi non troppo piccoli. Aggiungere una punta di concentrato di pomodoro. Lasciar cuocere per 15-20 minuti. Poco prima della fine (circa 5 minuti) aggiungere i fagioli cannellini lessati (io uso quelli in scatola) e un peperoncino fresco (facoltativo). Accompagnare a del pane a lievitazione naturale.

Buon appetito!

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=tIdIqbv7SPo

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vi svelo un segreto: polpette di melanzane

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Ieri è stata una giornata stancantissima perché, come premesso, non avevo dormito a causa del vento fortissimo che avvolge Milano in questi giorni. Nonostante questo non posso fare a meno di raccontarvi l’amore che sento per la vita. Un attaccamento così sincero e profondo che mi riempie l’anima. Forte, coraggiosa, caparbia e irriverente. Così vorrei essere e non ci riesco. Ma ce la metto tutta per fare il meglio, per fare sempre di più. Finisco per essere così esigente e tenace da viaggiare su binari che vanno in salita e in discesa. Vorrei vivere due vite, per aver più tempo e più energia. Vorrei dedicarmi a tutte le persone che amo e trascuro (inevitabilmente). Vorrei vestire abiti diversi, incarnare i panni di quello che non sono e , forse, non vorrei neanche essere. Ma così, per un po’, sarebbe diverso, divertente. Avrei modo di essere altre, nessuna, centomila. Per tanto tempo ho ascoltato voci di folla che acclamano vite piatte, sempre uguali ed omologate. Per troppo mi sono dannata a sentire, in me, la differenza. Uno dei privilegi degli anni che passano è proprio sentire i confini del proprio io, scardinarli, rientrare in se stessi e dare il giusto peso a chi parla per bocca di altri, senza pensare nemmeno se condividono quanto dicono. Ho imparato che nella vita bisogna affidarsi. Vivere sapendo che ci sarà sempre chi ascolterà le tue preghiere, chi penserà a te, permette di concedersi il lusso di lasciarsi andare alle fragilità più terrene. Mi accorgo che ogni passo è stato fondamentale; ogni singolo centimetro mi ha condotta qui. Oggi, più che mai, ho delle certezze e ho un sacco di interrogativi. Ma la cosa bella è che vedo i colori, con tutte le loro sfumature meravigliose e scelgo di vestire esattamente quello che sento. Domani non sarà così? Pazienza, lascio la delusione a quelli che hanno voglia di farsi dire come vivere…..

Qualcuno sarà molto felice della ricetta di oggi: polpette di melanzane (le mie, richiestissime…)

Ingredienti: melanzane, uova, parmigiano, pangrattato, ricotta salata, menta, prezzemolo, aglio, sale, pepe nero, uva, olio di semi di mais per frittura.

Procedimento: privare le melanzane della buccia e tagliarle a cubetti piuttosto grossi. Metterle a bollire in acqua salata per circa 10-15 minuti. Quando saranno ben morbide scolare e lasciar sgocciolare in un colapasta. Schiacciare bene per cercare di eliminare tutta l’acqua. Mettere in una ciotola capiente. Aggiungere sale, pepe, nutrito fine di aglio, menta e prezzemolo, il parmigiano e la ricotta salata. Le quantità variano a seconda dei gusti. Aggiungere quindi le uova (circa 1 per ogni grossa melanzana) e una manciata di pangrattato. Lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto che rimanga piuttosto morbido. Creare delle polpette rotonde aiutandosi con ulteriore pangrattato. Friggere in olio bollente. Scolare e lasciar asciugare su carta assorbente. Salare ulteriormente e servire accompagnando con uva (facoltativa ma abbinamento carino se si vuole realizzare degli spiedini).

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=COiIC3A0ROM

keep in touch and keep cooking

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Luca Centurelli

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