Latest News

vellutata di cavolfiore con cubetti di salmone scottato per una nuova vita confortevole

_MG_7842modificataLa settimana si è conclusa con due gatti all’attivo, invece di uno. Potrei dire che la dolce Emma mi abbia teso una splendida imboscata, ma non direi tutta la verità. Emma è una ragazza che in modo del tutto volontario, cerca di dare una casa a cani e gatti randagi che vivono intorno al Vesuvio. L’ho conosciuta per caso, dopo che due amici comuni hanno adottato due gatti qualche mese fa. Organizza staffette per mandare verso nord qualche cucciolo, affinchè possano trovare una casa accogliente e piena di coccole. Questi volontari sono scrupolosi. Ho avuto modo di constatarlo. Hanno una fitta rete di persone che si prodigano per andare a trovare la famiglia di adozione che si prenderà cura degli animali che affidano, con lo scopo di regalare una vita migliore a queste bestiole che, nella maggior parte dei casi, hanno già patito sofferenze sufficienti a due vite intere. Emma ha mandato qui Jutta, una ragazza dolcissima che si è assicurata che Ginger potesse avere una casa calda e confortevole e persone pronte ad amarlo. Emma mi ha chiamata sabato dopo pranzo: “Ciao Chiara, senti ho pensato che Ginger avrebbe bisogno di una compagnia per questo viaggio. E’ piccolo e tutte queste ore sarebbero tante per lui, circondato da gabbie con soli cani all’interno.” E io: “Lo so, Emma! Hai ragione”. Emma: ” Avrei pensato di mettere nel trasportino un gattino rosso, più grade di due mesi che possa fargli compagnia. Te lo lascio per qualche giorno in attesa di trovare un’altra famiglia che lo adotti. Non ti preoccupare. E’ un affido temporaneo, un cosiddetto stallo”. Ho accettato senza pensare. Erano dieci giorni che pensavo a Ginger al freddo di una gabbia all’aperto mente nevicava da quelle parti. Non avrei potuto infliggere altra sofferenza al micino scelto, sempre senza pensare, da una fotografia su internet. Sapevo che sarebbe stato Lui il compagno di viaggio per questa vita nuova. Domenica mattina molto presto, con una pioggia battente, siamo andati a prendere questi due peluches alle porte della città. Uno scambio prudente e veloce. L’autista, stanco ma con un viso molto dolce, ci ha consegnato i piccoli con gentilezza e premura. Li ha lasciati alla loro vita nuova ed è ripartito per il suo interminabile viaggio di ritorno. Ginger e Lemon hanno una nuova casa e una nuova famiglia. Decisamente tutti molto happy…le decisioni migliori della mia vita le ho prese senza pensare troppo.

Vellutata di cavolfiore con cubetti di salmone scottato: sana, gustosa e veloce da preparare.

Ingredienti: 1 cavolfiore (circa 500 gr.), mezza cipolla, 1 cucchiaio di dado home made, 2 cucchiai di farina di farro, 1 trancio di salmone, olio evo, fior di sale.

Procedimento: pulire il cavolfiore e lavare le cimette. Metterlo in acqua di ugual peso. Unire la cipolla tagliata a metà e il dado. Lasciare bollire per circa 20 minuti. Aggiungere la farina e tritare con un frullatore ad immersione, fino ad ottenere una vellutata. In un padellino scaldare poco olio evo. Tagliare a cubetti il salmone e scottare a fiamma alta il pesce. Salare leggermente con fior di sale e adagiare sulla crema.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=lp-EO5I60KA

keep in touch and keep cooking.

_MG_7838modificata _MG_7845modificata _MG_7847modificata

 

l’Infinito, un luogo a Milano o poesia?

_MG_7826modificataIn macchina, complice un traffico fastidioso e il costante desiderio di imboccare la strada dritta verso il mare, ho avuto un pensiero: e se da domani tutti ci alzassimo e avessimo un lavoro completamente diverso da quello che facciamo? un Assessore potrebbe vendere la frutta nel negozio sotto casa, un operatore ecologico potrebbe fare il Ministro dell’ambiente, un’infermiera potrebbe occuparsi di energia aerospaziale e un ristoratore potrebbe cimentarsi nel marketing strategico. Penso che sarebbe un’opportunità unica ed irripetibile. La visione di persone estranee al proprio lavoro potrebbe essere illuminante, sotto certi punti di vista; certamente miope da altri, ma miracolosa per il candore inevitabile che apporterebbe. Saremmo in grado di ascoltare chi ha una visione così differente dalla nostra? Non lo so con certezza ma sapete che non smetto mai di avere fiducia nell’essere umano. L’ascolto è fondamentale, lo dico spesso. Ascoltando gli altri e meno se stessi si ha la possibilità di entrare in contatto con mondi sconosciuti, luoghi in cui la nostra mente non è abituata ad andare. Non sentire…ma ascoltare, con la differenza fondamentale che esiste tra questi due verbi apparentemente simili. L’altra settimana sono stata in un ristorante storico milanese: l’Infinito.  Si trova in Via Leopardi e il nome non è scelto a caso. Indietro, nei meandri della mia formazione, prettamente scientifica, ma con anni di letteratura alle spalle, mi sono venute in mente le parole del Prof. Panzini che, con passione irrefrenabile, tentava di spiegare a noi studenti distratti, una delle meraviglie mai scritte. Questa poesia è contenuta nell’Idillio. Un’opera immensa per un significato che rimanda ad un’immagine piccola, ristretta e limitata. Leopardi si trova in un luogo fisico preciso, che frequenta abitualmente, che ama moltissimo: un colle solitario, intorno ad una siepe. Leopardi guarda e non riesce a vedere. E allora immagina…..un’immagine forte, intensa, quasi virtuale. E allora ecco l’Infinito….quello dove la mente può sentire tutto, dare forme intense, può generare emozioni piene di sentimenti. Questo ristorante è così. Un luogo dove le persone si sentono a casa, dove la qualità del cibo è cardine indiscusso. Ho mangiato una tagliata sublime e delle verdure in pastella così gustose da far dimenticare la dieta. I dolci che preparano sono genuini e pieni di amore. La scelta è a dir poco vasta, forse troppo, ma spazia tra carne, pesce, primi, secondi, antipasti e piatti unici. Merita certamente più visite per poter apprezzare a fondo un menu’ così Infinito….. Hanno bisogno di rinnovare un pochino lo stile dei luoghi, che sono rimasti quelli dei ristoranti di qualche anno fa ma hanno le carte in regola per affrontare questo passaggio, pronti a regalare ai loro clienti, affezionati e new entry, un’emozione culinaria di grande rispetto. Una cena fuori è ormai vissuta come una poesia, esperienza sublime tra ciò che gustiamo, vediamo e sentiamo e ciò che immaginiamo, ricordiamo e presentiamo. Che loro la pensassero proprio così quando hanno aperto, tanti anni fa?

Buon fine settimana gente……

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=RBumgq5yVrA

keep in touch and keep cooking.

_MG_7802modificata _MG_7804modificata _MG_7812modificata _MG_7820modificata _MG_7824modificata _MG_7829modificata _MG_7837modificata

Bocconcini di pollo, cipollotto e zenzero

_MG_7587modificataMi interrogo sui punti di vista da cui guardiamo le cose. Quando mi sforzo di cambiare il luogo da cui osservare qualcosa, vedo sempre un lato che non avevo considerato. Ognuno ha una storia, sentimenti, pensieri e desideri che tengono in piedi il delicato castello su cui si basano le vite. Troppo spesso non capiamo il perché di alcune cose, dei comportamenti dei nostri familiari, degli amici, di quanto ci accade al lavoro o anche di ciò che osserviamo in metropolitana. Ma c’è un perché. Non necessariamente ci è dato sapere, non necessariamente è richiesto il nostro parere. Basta capire e rispettare l’altro. Non ci sono regole, né tanto meno visioni comuni. Quasi mai. Agiamo spinti dai bisogni, dal cuore, dai sentimenti o dalla totale assenza di queste cose, mossi magari da ragioni meno nobili. Abbiamo la facoltà di imparare dalle strade attraverso le quali passiamo. Questo sì! Abbiamo l’occasione per smussare i nostri desideri; abbiamo la possibilità di fermarci a respirare e lasciare indietro ciò che non ci rende davvero felici. Desideriamo non sempre in modo autentico. A volte crediamo di volere qualcosa. Magari, dopo tempo, guardando indietro riusciamo a scoprire che, in realtà, non eravamo così pronti per quell’amicizia o quell’amore; riusciamo a notare sbigottiti che quel lavoro non era veramente la strada che avremmo voluto percorrere. Ci stupiamo ma siamo fatti così: testardi, volubili, curiosi e pronti a risorgere dalle nostre ceneri. Io sono la regina di queste cose! Quest’anno, prima che il 2015 iniziasse davvero, ho pensato a tutto quanto avrei voluto fare. Il mese di gennaio, un mese normalmente lungo e noioso per la sottoscritta, è stato, invece, pieno di movimento: ho cenato con le persone che amo, ho avuto buoni pensieri per tanti amici che non vedo spesso, ho un nuovo tatuaggio in mente, ho cambiato un po’ stile di vita, ho fatto troppe eccezioni alla mia dieta, ho deciso che è arrivato il momento di adottare un gatto, ho capito che alcune persone non vogliono essere felici, ho sentito che non c’è bisogno di programmare le cose, ho capito che le cose possono cambiare e ho iniziato a farlo.  Altri pensieri li ho lasciati indietro. Alcuni, forse, per sempre. Altri sicuramente solo per un po’. Ma non ho voglia di intestardirmi su niente. Voglio solo vivere….e cambiare il punto di vista è il miglior modo per iniziare.

Buon martedì, amici!

Bocconcini di pollo, cipollotto e zenzero

Ingredienti: petto di pollo, cipollotto, zenzero, farina, birra, olio evo, sale, pepe.

Procedimento: tagliare il petto di pollo a cubetti non troppo piccoli. Mettere in una busta di plastica (tipo quelle per conservare i cibi in freezer) la farina e inserire i cubetti di pollo ben lavati e asciugati. Privare lo zenzero della sua buccia e tagliarlo a listarelle sottili (maggiore sarà il quantitativo, maggiore sarà la piccantezza). Lavare, pulire e affettare il cipollotto in pezzetti piuttosto consistenti. In una padella mettere a scaldare a fuoco vivo il cipollotto insieme all’olio e allo zenzero, aggiungere il pollo privato degli eccessi di farina che rimarranno nel sacchetto e lasciare rosolare per un paio di minuti. Sfumare con un goccino di birra e lasciare evaporare l’alcool. Aggiungere sale e pepe e terminare la cottura a fuoco più moderato.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=OPf0YbXqDm0

keep in touch and keep cooking.

_MG_7527modificata_MG_7545modificata _MG_7583modificata _MG_7556-2modificata _MG_7587modificata

COOKINGSULLENUVOLE

Cucinare è Vita

She Loves Autumn

A Beauty Blog

Cuoca in prova

nata per vivere in un mondo di burro e zucchero

PANEDOLCEALCIOCCOLATO

Cucinare è Vita

Note di Cioccolato

Cucinare è Vita

Ribes e Cannella

Cucinare è Vita

Due bionde in cucina

Cucinare è Vita

Cucinare è Vita

missbeckyscottage

Cucinare è Vita

Mon petit bistrot

Cucinare è Vita

Quinto Senso Gusto

Cucinare è Vita

Pane, burro e alici

Cucinare è Vita

Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

Ascolta i sapori

Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

La Sphiga di Grano

Piccolo manuale di sopravvivenza alla celiachia