Latest News

un crumble di pesche, responsabile

_MG_5408modificata

 

Anche ieri giornata non stop. In cucina, però, quindi con grande felicità. Nell’attesa che prendano forma i nostri progetti, io e un gruppo di “altri pazzi” come me, stiamo facendo qualche catering. E’ molto bello dar da mangiare al prossimo. La sensazione del nutrire con criterio altre persone è una delle emozioni che più mi convincono in cucina. Qualcuno non è interessato a ciò che mangia, ma altre persone chiedono, si informano e hanno piacere nel comprendere di aver ingerito prodotti sani, pensati e preparati con responsabilità. Questo è quello che vorremmo: mettere in tavola prodotti genuini, sapendo da dove provengono. Oltre ad essere rassicurante è l’unica strada , necessaria, per dare una giusta dimensione ai produttori che, con grande fatica, lavorano duramente la terra cercando di sopravvivere alla grande distribuzione, dove contano soltanto i numeri. Non sono fissata con le produzioni biologiche che, credo siamo importantissime e necessarie, oggi. Sono certa che alcune piccole aziende, pur facendo prodotti eccellenti, non abbiano la forza di sopportare la burocrazia che le certificazioni biologiche comportano. Quindi mi concentro sul buono, sui prodotti che fanno bene, sugli agricoltori che si attengono alle stagioni per produrre frutta e verdura, quelli che non sfiniscono la terra o gli animali con sostanze chimiche. Mi concentro sulle aziende dove polli e galline vengono considerati patrimonio per le aziende stesse, dove le carpette o le mucche vengono chiamate per nome e non per numero. Vado al supermercato, sia ben inteso. Ma anche in questi casi cerco di fare acquisti responsabili. So che non è facile e spesso, anche senza volerlo, compriamo oggetti e prodotti non sostenibili, inquinanti o che fanno male alla salute. Leggiamo sempre le etichette. Spesso nascondono troppe informazioni, ma alcune volte sono proprio sotto ai nostri occhi, pronte a farci dire “no”. Nelle cascine sparse nel nostro paese meraviglioso ci sono, invece, tantissimi prodotti stupendi che ci faranno dire sì e poi sì ancora…e che sono pronti ad aspettarci per regalarci momenti unici di genuinità.

Avevo in frigorifero due ultime pesche, miracolosamente sopravvissute ad un autunno che non vuole arrivare. Ho preparato un velocissimo crumble di pesche. Adoro rendere gustoso qualcosa che, diversamente, avrebbe fatto una triste fine in pattumiera. Il risultato è stato molto buono:

Ingredienti: 2 pesche, 70 gr. di zucchero di canna, 90 gr. di farina, 30 gr. di nocciole, 2 cucchiai di marsala, 50 gr. di burro.

Procedimento: tagliare le pesche a pezzettini piccoli. Mettere in una ciotola con 2 cucchiai di zucchero e di marsala. Mescolare e lasciare riposare per circa 10 minuti. Tritare al coltello le nocciole . Unirle alla farina, allo zucchero restante e al burro e lavorare con le mani fino ad ottenere un composto di briciole piuttosto grosse. Imburrare le teglie scelte per infornare il dolce e disporre prima uno strato di pesche e sopra un secondo strato del composto di briciole. Cuocere in forno statico a 180° per 30 minuti.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=HgzGwKwLmgM

keep in touch and keep cooking.

_MG_5339modificata _MG_5384modificata _MG_5392modificata _MG_5406modificata

 

flan di zucca con il sorriso

_MG_5261modificataOgni tanto vorrei cambiare il mondo. Entrare nella testa di alcune persone e tirarne fuori i pensieri negativi, la malafede e la diffidenza. Mi capita di notare come troppe persone abbiano cattivi rapporti tra loro. Tutti troppo concentrati su noi stessi, facciamo poca attenzione a ciò che dicono gli altri perchè abbiamo orecchie solo per sentire le nostre voci. Tutti vogliamo avere ragione, vogliamo che l’ultima parola sia la nostra. Siamo esperti di ogni argomento, in ogni ambito. Non ci fidiamo, perchè abbiamo visto e sentito troppa corruzione in giro. Amici miei….basta!!!! Non è bene vivere così. Cerchiamo di essere più tolleranti, cerchiamo di sorridere di più e non pensiamo solo a denaro ed interessi. Siamo molto meglio di questo. Io ho grande fiducia nell’essere umano ma ci vuole uno sforzo in più per poter vivere meglio. Non è sempre responsabilità di altri, delle istituzioni o di chi ci è attorno. Deve partire da noi. Dobbiamo essere noi il primo motore del cambiamento. Poco importa se troveremo porte chiuse. Poco importa se non saremo contenti in principio. Sono certa che i risultati li percepiremo e comunque vada, il nostro cuore sarà più sereno e leggero. Ci vuole poco per guardarci in viso e spesso non lo facciamo. Dobbiamo cambiare modo. E’ per noi, solo per noi. Lamentarci non servirà a molto; non servirà a cambiare le cose. Siamo noi che, nel nostro piccolo mondo, possiamo fare moltissimo per noi stessi e per gli altri. Cominciamo dal sorriso: sempre, ogni giorno. Ricordiamoci che a volte un sorriso può colpire anche l’animo più rude. Forse non avremo visto una guerra, ma avremo fatto qualcosa di buono per noi e per altri.

Flan di zucca:

Ingredienti: 300 gr. di polpa di zucca mantovana, 3 uova, 60 gr. di ricotta di pecora, 35 gr. di parmigiano, 30 ml. di panna fresca, amaretti, olio evo, sale, pepe.

Procedimento: tagliare a fette la zucca. Disporre su una placca da forno,condirla con sale, pepe, rosmarino e olio evo e farla cuocere a 200° per 15 minuti coprendola con un foglio di carta di alluminio affinchè non si secchi. Lasciare quindi che la zucca si intiepidisca. Mettere la zucca in un robot da cucina e tritare. Unire la panna, la ricotta, il parmigiano, il sale e il pepe. Aggiungere infine le uova. Con l’aiuto del robot amalgamare ancora bene. Suddividere il composto in stampini di silicone (con questi quantitativi ne verranno circa 5/6). Disporre i flan su una teglia a bordi alti piena di acqua in modo da cuocere a bagno maria. Infornare a 160° per 30 minuti. Estrarre dal forno, sformare non appena saranno raffreddati sbriciolando sopra un po’ di amaretto.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=BWf-eARnf6U

keep in touch and keep cooking.

_MG_5238modificata _MG_5246modificata _MG_5254modificata _MG_5262modificata

shopping e vellutata di porri, patate e zucchine

_MG_5373modificataGiornate come quelle di ieri fanno venire voglia di zuppa, caldarroste e copertina. Rientrando a casa, dopo il lavoro, ho avuto comunque bisogno di camminare un pochino. Per distendere la mente e mettere spazio da una lunga giornata di lavoro estenuante. Il week end a Verona mi ha regalato il giusto distacco da una settimana di lavoro intenso. Dopo aver ricominciato la settimana, avevo ancor ancora il bisogno di quello spazio. E me lo sono preso. Il mio modo, il migliore che conosco, è fare la spesa. Avrei voluto passeggiare per il mercato ma non è possibile avere tutto. Alle 19.00, sotto un’acqua che non lascia tregua, ho fatto due passi verso un piccolo negozio di frutta e verdura sotto casa con intenzioni ben chiare in mente. Peccato che io non abbia fatto i conti con l’orario, decisamente troppo vicino alla chiusura. Non ho, poi, fatto mente locale pensando che fosse lunedì. Ho quindi dovuto rivedere il mio menù e ho comprato quanto necessario per una vellutata di porri, patate e zucchine. Ho aggiunto dei fagiolini verdi e dei broccoletti (non si sa mai), due banane e un melograno per una ricettina dei prossimi giorni. Ho in serbo qualche impegno interessante che mi terrà ai fornelli nei prossimi giorni. Quindi era bene stare leggera ieri sera. Per l’occasione ho inaugurato una tazza meravigliosa che ho comprato in un negozio di Verona, che vi consiglio: soufflè. E’ il paradiso di donne, uomini, massaie, blogger, collezionisti e tutti coloro i quali hanno una sfrenata passione per piatti, bicchieri, libri, attrezzi, mestoli, pentole, tessuti, posate e qualunque cosa abbia a che fare con la cucina. Per pura casualità, sabato pomeriggio, ci sono capitata davanti durante l’unico scroscio d’acqua nel quale mi sono imbattuta nel fine settimana. Cosa fare? entrare e alleggerire la carta di credito o prendere l’acqua (perchè l’ombrello era ovviamente in macchina) ? Che domande!
Buona giornata amici…..

Ingredienti: 1 porro, 1 patata (grossa), 2 zucchine, dado vegetale (rigorosamente home made), crostini di pane (fatto con lievito madre), olio evo e timo fresco.

Procedimento: lavare e tagliare in pezzi piuttosto grossolani le verdure. Mettere in una pentola a bordi alti, ricoprire con acqua e aggiungere un cucchiaino di dado vegetale. Lasciar bollire per circa 20 minuti quindi spegnere. Tritare con un frullatore ad immersione fino a rendere la crema ben vellutata. In un padellino antiaderente far scaldare l’olio evo; aggiungere i crostini e lasciar dorare. Aggiungere alla zuppa appena servita insieme ad un rametto di timo fresco.

Soundtrack:https://www.youtube.com/watch?v=kFzViYkZAz4

keep in touch and keep cooking.

_MG_5348modificata

_MG_5353modificata _MG_5369modificata _MG_5355modificata

COOKINGSULLENUVOLE

Cucinare è Vita

She Loves Autumn

A Beauty Blog

Cuoca in prova

nata per vivere in un mondo di burro e zucchero

PANEDOLCEALCIOCCOLATO

Cucinare è Vita

Note di Cioccolato

Cucinare è Vita

Ribes e Cannella

Cucinare è Vita

Due bionde in cucina

Cucinare è Vita

Cucinare è Vita

missbeckyscottage

Cucinare è Vita

Mon petit bistrot

Cucinare è Vita

Quinto Senso Gusto

Cucinare è Vita

Pane, burro e alici

Cucinare è Vita

Luca Centurelli

fotografia, siti internet, grafica: Ancona, Marche

Ascolta i sapori

Questa pagina e' un omaggio a chi mi ha fatto amare la cucina, i sapori di una volta, la qualita' e la ricerca, la passione, e qualche colpo di testa!

La Sphiga di Grano

Piccolo manuale di sopravvivenza alla celiachia